Allison Leotta.

El diablo.


Titolo originale: Speak of the Devil. 2013.
2014 Sergio Fanucci Communications, Roma.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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La sera in cui la vita sentimentale del magistrato Anna Curtis sta per cambiare per sempre, la sua carriera subisce una svolta cos violenta da far barcollare ogni sua certezza.
Mentre si sta godendo una cena romantica con l'uomo che ama, ancora turbata per la proposta di matrimonio appena ricevuta, a qualche chilometro da l due diverse bande stanno per dare assalto a un bordello. Una delle due bande  guidata da un criminale noto come Diablo. Pochi minuti dopo, il team investigativo di Anna, in prima linea contro i reati a sfondo sessuale,  sul posto.
Alle prese con il caso, Anna si rende conto che i confini tra la sua vita privata e il lavoro si fanno sempre meno netti. Nonostante il suo fidanzato Jack e la sua futura figliastra Olivia, non riesce ad allontanare dalla propria mente il Diablo.
Quando scopre una rete di legami segreti che portano dritto a lei, la verit sembra mettere a repentaglio la felicit che credeva di avere a portata di mano.
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Per i miei genitori, con affetto e gratitudine.
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La Mara Salvatrucha, nota anche come MS-13,  la banda criminale pi pericolosa del mondo.
National Geographic Explorer.
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1.
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Anna giocherell con il tovagliolo che aveva in grembo e impose allo stomaco di calmarsi. Non perdere il controllo, Curtis. In tribunale, era tosta. Impavida. In qualit di pubblico ministero della sezione reati a sfondo sessuale di Washington, guardava negli occhi gli uomini pi pericolosi della citt, li additava e descriveva le azioni peggiori che avessero mai compiuto. Ma stavolta era diverso.
Stavolta si trattava della sua vita. E quella sera doveva mettere in atto la decisione personale pi importante che avesse mai preso.
Il Tabard Inn era considerato giustamente uno dei ristoranti pi romantici di Washington, e questo era il motivo per cui l'aveva scelto. La sera era calda e serena, e Anna era riuscita a trovare un tavolo nel cortile esterno. Tralci di edera rivestivano le pareti di mattoni, mentre chiazze di cielo scuro facevano capolino attraverso una volta di piante in vaso. Affascinanti commensali erano seduti intorno a tavoli illuminati da candele e facevano roteare bicchieri di vino costoso. Lo scenario era perfetto.
Se solo lui si fosse presentato.
Il suo telefono trill all'arrivo di un sms. Anna abbass lo sguardo speranzosa, ma il messaggio riguardava il lavoro.
Inv. Hector Ramos: sto parcheggiando vicino al bordello. Tra poco entro.
Anna gli invi un sms in risposta.
Bene. Sta' attento.
Pos il telefono e guard la porta, chiedendosi quando Jack l'avrebbe varcata e cos'avrebbe provato a incrociare il suo sguardo, adesso che aveva preso una decisione. Era in ritardo di dieci minuti, il che non era da lui. Forse non sarebbe venuto. Ci non l'avrebbe sorpresa, tenuto conto dei loro ultimi trascorsi. O avrebbe vissuto il momento pi romantico della sua vita oppure avrebbe subto una tremenda umiliazione. Si sentiva come una partecipante al reality show The Bachelorette, ma con meno scollatura in vista.
A circa tre chilometri di distanza, Tierra Guerrero contava le linee che si irradiavano dal cerchio del soffitto in sfacelo. Sette. Allora non si trattava di un ragno perfetto, ma nessuno lo . Era solo felice di avere qualcosa da guardare. I soffitti sotto cui lavorava diventavano strettamente familiari e la crepa simile a un ragno le forn una distrazione gradita.
Proprio in quel momento, la stava distraendo dai grugniti bagnati di Ricardo nel suo orecchio. Il volto arrossato dell'uomo si muoveva su e gi pochi centimetri al di sopra del suo e il respiro umido le riempiva i polmoni. Il letto oscillava a causa del suo incessante dimenarsi. La maggior parte dei clienti doveva attenersi a un limite di quindici minuti, ma il proprietario del bordello poteva continuare finch gli andava.
Le dolevano i fianchi dopo essere stata sbattuta per tutto il giorno contro il materasso. Desiderava una doccia calda, la cena e una lunga notte di sonno. Oooh. Fece scorrere le dita lungo la schiena di Ricardo e cerc di sembrare una donna sopraffatta dalla lussuria. S, s, s. Alle sue orecchie, i gemiti suonarono fiacchi, ma quasi tutti i clienti erano sensibili perfino ai minimi segni di passione. Ricardo non era diverso. Le strinse le braccia e si dimen pi in fretta.
La stanza era piccola e malconcia, illuminata da una dozzinale lampada da comodino. Un lenzuolo pendeva dal soffitto per separare due materassi sfondati. Per la tenda che garantiva la riservatezza era inutile in quel momento, visto che l'altro materasso era vuoto. Tierra era l'unica ragazza a lavorare quel giorno, il che significava parecchio denaro, ma anche parecchio logoramento. Guard con desiderio la catasta di fiches sul comodino. Sper nell'onest di Ricardo quando lei avrebbe scambiato le fiches con i contanti. Avrebbe dovuto ottenere met del denaro che guadagnava con le marchette, ma Ricardo sembrava un tipo subdolo. Sospir e torn a fissare la crepa a forma di ragno. Per quanto tempo avrebbe retto Ricardo?
Il suono di voci maschili la raggiunse dal soggiorno. Erano pi forti e arrabbiate del solito mormorio dei clienti che aspettavano il loro turno. Guard Ricardo, ma l'uomo aveva gli occhi serrati e il volto distorto dall'estasi. Il suo corpo sar anche stato sopra quello di lei, ma la sua mente era molto lontano.
La porta della camera da letto si spalanc e sbatt contro la parete. Tre uomini giovani entrarono a grandi passi, tutti in impermeabile e con in mano un machete. Tierra cerc di tirarsi su a sedere, ma era immobilizzata dal corpo del proprietario del bordello.
Ricardo! grid.
Troppo tardi.
Uno degli uomini serr un braccio intorno al collo di Ricardo e lo stacc da lei con uno strattone. Sbatt il proprietario contro la parete, gli accost il machete alla gola e parl con un ringhio sommesso.
Questo  per la Mara Salvatrucha.
La Jeep Cherokee priva di contrassegni si accost al marciapiede a due isolati dal bordello. Tre dei quattro agenti indossavano giubbotti antiproiettile con la parola POLIZIA scritta in lettere bianche. Solo Hector Ramos portava i jeans e una maglietta nera. Essendo l'unico investigatore ispanico della task force contro il traffico di esseri umani, a Hector era affidato il ruolo del cliente' sotto copertura in molte delle retate nei bordelli della citt.
Non  lesbica disse Hector infilandosi la ricetrasmittente nella tasca anteriore.
Certo che lo  disse Ralph. Ne ho la prova.
Ti ha detto di no quando le hai chiesto di uscire?
Esatto.
Questo renderebbe lesbiche met delle donne di Washington.
Gli uomini seduti sui sedili posteriori risero.
Tua madre non ha detto di no.
 il meglio che sai fare? esclam Hector. Battute sulla mamma? Non mi stupisce che ti abbia respinto.
Tua madre adorava le mie battute. Ralph bevve un sorso di caff. Sul serio, perch non frequenta i poliziotti?
Una signora come lei vuole un eroe. Hector ripose il suo vero portafogli nel vano portaoggetti e si infil quello falso nella tasca posteriore. Non un branco di bambini.
Sapeva che i ragazzi avrebbero parlato di Anna Curtis per tutto il tempo in cui fosse stato assente. Il pubblico ministero era una donna bella, cordiale e single. Era sia una distrazione sia un enigma per i poliziotti che lavoravano con lei. Hector stava prendendo in considerazione l'ipotesi di chiederle di uscire lui stesso; magari avrebbe avuto pi possibilit di molti altri. Se questa retata si fosse conclusa bene, forse una sera le avrebbe chiesto di andare al poligono o a bere qualcosa dopo il lavoro.
Protese la mano all'indietro e si picchiett le reni. Pos per un attimo le dita sulla Glock, dura e rassicurante, infilata nei suoi jeans. Apr la portiera.
Voi pivellini avrete problemi a starvene tutti soli a bordo di questa grossa automobile?
Vattene fuori dalle palle afferm Ralph ridendo.
Buona fortuna esclam una voce dai sedili posteriori. La parte sotto copertura era quella pi rischiosa dell'operazione.
Non ho bisogno di fortuna. Hector scese dalla Jeep. Ci siete voi a coprirmi le spalle. Chiuse la portiera e si avvi verso il bordello.

2.

Anna osserv la porta interna del ristorante spalancarsi, e finalmente Jack entr a grandi passi nel giardino del Tabard Inn. Con le spalle larghe, alto pi di un metro e ottantacinque, Jack faceva sempre una certa impressione quando entrava in una stanza. Aveva la pelle marrone e liscia e occhi verde chiaro, e portava i capelli ben rasati. Quella sera aveva rinunciato al solito completo a favore di un paio di jeans scuri e una camicia bianca di lino button-down, permettendole di intravedere la pelle color rame scuro del petto.
Attravers con disinvoltura il patio di mattoni per raggiungerla. Anna not che altri commensali - soprattutto donne, ma anche alcuni uomini - lo stavano osservando. Si alz nervosamente, facendo cadere il tovagliolo dal grembo. Si protese per raccoglierlo e, quando si rialz, Jack si trovava accanto a lei. Anna sollev il capo per guardarlo negli occhi, chiedendosi che tipo di accoglienza vi avrebbe scorto. Lui le sorrise con circospezione ma con calore autentico, e il suo cuore danz per la gioia.
Ciao, Anna. Aveva una profonda voce baritonale, incredibilmente sexy quando era sommessa.
Ciao. Trovarsi cos vicino a lui la fece sentire leggermente scossa, nell'accezione migliore del termine.
Tacquero, dal momento che non sapevano come salutarsi dopo tutto quel tempo. Anna ridusse lo spazio che li separava, gli pos una mano sul bicipite e si protese verso l'alto per dargli un bacio sulla guancia. Era liscia perch era appena stata rasata, ma fu il suo odore ci che la colp davvero. Di sapone, di indumenti puliti e della menta piperita fresca che la figlia gli infilava in tasca tutte le mattine. Fu lui ad attirarla a s in un abbraccio, annullando gli ultimi pochi centimetri tra loro. Anna appoggi la fronte alla sua mascella, chiuse gli occhi e gli sfior quasi il lato del collo con il naso mentre inspirava il suo profumo.
 bello rivederti mormor Jack.
S.
Quando Anna apr gli occhi, quasi tutte le conversazioni nel patio si erano interrotte. Gli altri clienti del ristorante li stavano guardando. Si schiar la gola e indietreggi, fingendo indifferenza. Era abituata agli sguardi. Jack era un afroamericano, nato e cresciuto a Washington, tosto ma con un'aria accademica. Lei era bionda e aveva gli occhi azzurri e stava imparando lentamente a reprimere il suo sorriso serio del Midwest. Perfino in una citt variegata come Washington, di quando in quando, attiravano delle occhiate sbalordite.
Sei bellissima disse Jack. Alta.
Anche tu rise. I tacchi di dieci centimetri che indossava con un abitino nero costituivano un'eccezione alla regola. Nonostante l'altezza supplementare, era cinque centimetri pi bassa di Jack. Si sentiva sia affascinante sia instabile.
Quando si sedettero al tavolo rotondo di ferro, la candela proiett una luce fioca sugli zigomi spigolosi di Jack. Arriv un cameriere che indic la lista dei vini. Anna non era un'esperta, quindi si limit a scegliere una bottiglia di champagne a met della lista. Costava pi di quanto avrebbe pagato normalmente per la spesa di una settimana intera ma, che diamine, avrebbe potuto essere la sera pi importante della sua vita. Jack inarc le sopracciglia ma non fece commenti.
Grazie di essere venuto disse.
Figurati. La tua chiamata mi  giunta inattesa, ma gradita.
Gradita era un bene. Gradita significava che aveva una possibilit.
Durante la loro lite memorabile, Anna si era infuriata con lui. Ma, col passare del tempo e il cambiamento di prospettiva che l'aveva accompagnato, si rese conto di essersi sbagliata almeno in parte. D'accordo, quasi del tutto. Ma quella lite era solo il sintomo di un problema molto pi grave: Jack voleva una relazione a lungo termine, mentre lei era incerta.
Dopo la rottura, si era sentita disperata, ma sapeva che era inutile riportare in vita la loro storia d'amore a meno che non fosse stata sicura di restare per sempre. Era giusto nei confronti di Jack e della sua bambina di sei anni. Adesso che Anna era sicura, non sapeva se lui provasse ancora gli stessi sentimenti.
Il cameriere torn con una bottiglia ghiacciata. La stapp e vers un paio di centimetri di champagne nella flte di Anna, poi rimase a guardarla in ansiosa attesa. Le ci volle un attimo per capire che avrebbe dovuto assaggiare lo champagne. Da piccola, le sembrava un'occasione importante quando sua madre le portava da Denny. Bevve un sorso e si ferm, come se stesse prendendo una decisione da vera esperta. Ottimo esclam. Il cameriere fece un lieve inchino e vers lo champagne in entrambe le flte.
Jack stava soffocando un sorriso. Aveva dieci anni pi di lei e a volte sembrava pi saggio di decenni.
Come vanno le cose al nono piano? gli chiese.
Bene. Jack era il capo della omicidi, una delle cariche pi prestigiose della procura federale pi grande del Paese. Le descrisse le difficolt causate da un recente blocco delle assunzioni. Ma Anna fece fatica a elaborare le sue parole. Gli fissava la bocca, chiedendosi come avrebbe risposto alla sua Domanda Importante. E se avesse detto di no? E se avesse detto di s? Non poteva sopportare un'intera cena senza saperlo.
Jack parve avvertire la sua distrazione. Smise di parlare dei tagli al bilancio e chiese: Cosa ti passa per la mente, tesoro?
Quel termine affettuoso foment il suo coraggio. Trasse un respiro profondo.
Jack, io... Aveva provato per tutto il giorno diverse versioni del suo discorso. Ma adesso le mancavano le parole. Rimaneva soltanto il sentimento essenziale. Ti amo. Mi sembra di non vivere davvero le mie giornate finch non te le racconto. Odio tutte le notti che non trascorriamo insieme.
Infil una mano nella borsa ed estrasse la scatoletta rossa del Tiny Jewel Box, che fece scorrere dal lato opposto del tavolo.
Aprila sussurr.
Jack la guard per un lungo istante prima di aprire la scatola. All'interno c'era un orologio da polso. Era l'oggetto pi costoso che Anna avesse mai acquistato. Jack sollev di nuovo lo sguardo con un'espressione imperscrutabile. Anna tir dritto.
S... so che di solito non  cos che si fa. Ma non potevo tornare da te e Olivia senza essere in grado di dirti che voglio trascorrere il resto della mia vita con te. Quindi ti ho portato un pegno. Per dimostrarti quanto siano serie le mie intenzioni.
So di aver commesso degli errori. E mi dispiace. Non avevo idea di come far funzionare bene una relazione. Ma ti prometto che far tutto il possibile per essere una buona compagna per te e una brava madre per Olivia.
Protese la mano, estrasse l'orologio dalla scatola e lo volt affinch lui potesse leggere l'iscrizione sul retro: VOGLIO TRASCORRERE TUTTO IL MIO TEMPO CON TE.
Vuoi sposarmi? gli chiese.
Una brezza incresp l'edera sulla parete accanto a lui. La candela sul loro tavolo tremol, facendo guizzare un'ombra sul volto di Jack, che si tir indietro sulla sedia, apr la bocca e la richiuse. Era insolito vedere il temibile capo della omicidi senza parole. Anna si accorse degli sguardi delle altre persone nel patio mentre il silenzio si protraeva in un'attesa infinita che le faceva martellare il cuore e le serrava lo stomaco. Alla fine, Jack le prese l'orologio dalle mani e lo ripose lentamente nella scatola.
No, Anna disse sommessamente.

3.

Tierra si rannicchi sul materasso cercando di coprirsi il corpo nudo con le braccia tremanti. Osserv l'uomo che teneva il machete contro la gola di Ricardo. Il proprietario del bordello era secco dappertutto tranne che sulla pancia, cos rotonda e grassa che sembrava che avesse inghiottito un pallone da basket. Portava una canottiera bianca, calzini neri e un preservativo viola, che si accartocci e si spiaccic sul pavimento.
Ti prego, Gato, gracchi Ricardo smettila.
Oh, ti sto facendo male? rispose Gato in spagnolo. Scusa. Assest una gomitata al volto di Ricardo, il cui naso scricchiol, s'incurv e sprizz sangue. I due uomini in piedi accanto al letto risero.
Se pensi di essere ferito adesso, disse quello pi vicino a Tierra sappi che non abbiamo nemmeno iniziato. Quell'uomo sfoggiava un ghigno folle, che si allarg quando abbass lo sguardo su di lei. La prese per i capelli e la stratton verso di s sul materasso. Tierra strill per il dolore.
Dove sono le altre ragazze? chiese Gato spostando il machete affinch la lama fosse appoggiata al petto di Ricardo.
Il proprietario del bordello apr la bocca, ma non disse nulla. Gato sospir e spost il peso sull'acciaio, che tagli la canottiera di Ricardo e gli tracci una diagonale rossa sul petto.
Ricardo grid: La loro automobile  andata in panne sulla I-95! Ti prego, smettila!
Gato allent la pressione sulla lama. Che sfortuna! Gli credi, Psycho?
Non importa. Chi  davvero sfortunato  questa puta.
L'uomo sogghignante di nome Psycho serr la presa sui capelli di Tierra e fece scorrere delicatamente la lama del machete sulla sua coscia. La stanza si inclin e ondeggi; Tierra pens che sarebbe potuta svenire.
Posso cominciare io per primo? chiese il terzo uomo. Sembrava il pi giovane dei tre. Non sono mai il primo. Come gli altri, parlava uno spagnolo frammisto all'inglese. Aveva gli occhi vitrei e vacui.
Aspetterai il tuo turno, Bufn disse Psycho. Gato, vuoi avere tu l'onore?
Continuando a tenere il proprietario del bordello immobilizzato contro la parete, Gato guard Tierra. Invece della crudelt che si aspettava, la ragazza scorse comprensione sul suo volto. Venne attraversata da una speranza irrazionale. Magari quel Gato avrebbe potuto aiutarla. Lo implor con lo sguardo. Ma Gato batt le palpebre e si volt verso Psycho.
No, amico. Io mi occupo di questo cabron. Pensaci tu.
Con piacere.
Psycho si sbotton i pantaloni, mollando la presa sui capelli della ragazza mentre armeggiava con la cerniera. Tierra si sforz di non scappare. Non avrebbe avuto nessuna possibilit se avesse lottato o combattuto. No, avrebbe fatto qualsiasi cosa le avessero detto quegli uomini, qualsiasi cosa fosse necessaria per sopravvivere. Scopava con sconosciuti per tutto il giorno. Altri tre non l'avrebbero uccisa. Lo sperava. Abbass lo sguardo con aria sottomessa, preparandosi al peggio. Ma non era pronta per ci che accadde subito dopo.
Un quarto intruso varc in silenzio la porta della camera da letto. Nella mano destra teneva un machete coperto di sangue, nella sinistra reggeva la testa recisa del cuidador, il portiere che avrebbe dovuto sorvegliare il bordello. Il volto del cuidador era bloccato nel bel mezzo di un urlo, mentre il collo sbrindellato stillava sangue sul pavimento.
Tierra rabbrivid alla vista della testa, ma la belva che la teneva la terrorizz ancora di pi. Era vestito come gli altri, con un impermeabile e un paio di jeans, ma Tierra cap che non era umano. La sua pelle era completamente ricoperta di geroglifici scuri. Il naso era costituito solo da due narici infossate nel volto. Aveva lunghi capelli neri e due corna carnose che gli sporgevano dalla fronte.
Era il Diavolo.
Tierra fu a malapena consapevole del liquido caldo che si stava diffondendo sul materasso quando perse il controllo della vescica.
Sono io il primo disse il Diavolo.
Gett la testa recisa dalla parte opposta della stanza in direzione di Psycho, che la prese con un grugnito e un sorriso. Una scia di gocce rosse spruzz la parete. Il Diavolo fece roteare il machete nella mano e abbass lo sguardo su Tierra. Si lecc le labbra e sorrise, mettendo in mostra una fila di denti bianchi luccicanti, tutti appuntiti.
Tierra continu a gridare, ma non emise nessun suono.
Hector Ramos percorse la via silenziosa delle case a schiera. Anche se il cielo era buio, la sera era tiepida. Era stata una giornata calda per essere l'inizio di ottobre, e il calore continuava a irradiarsi dal selciato, diffondendo l'odore di asfalto e di olio delle automobili. La solita attivit metropolitana ronzava da lontano: veicoli che strombazzavano sulla Tredicesima Strada, sirene che suonavano a qualche isolato di distanza. Un uomo in giacca e cravatta lo super di corsa, assorto in un sms che stava scrivendo. Quella via si trovava a pochi isolati da Tivoli Square, un complesso storico la cui ristrutturazione aveva comportato di recente una trasformazione in chiave residenziale della zona. Ma molti dei residenti ispanici che abitavano l da tempo erano rimasti e adesso il quartiere era diventato sfaccettato e pieno di vita.
Per aveva ancora dei difetti. Il bordello attivo in Monroe Street era uno di essi. La casa a schiera di mattoni rossi era identica a tutte le altre della via, anche se non era stata risistemata come alcune l accanto. Le imposte si stavano scrostando, il portico cedeva e le finestre erano coperte di sudiciume. Le erbacce infestavano un cortile per lo pi sterrato.
Il bordello era piccolo ma costituiva una seccatura per l'isolato. I vicini non apprezzavano l'andirivieni di uomini che entravano e uscivano a intervalli regolari di quindici minuti. Erano state sporte delle lamentele e avviata una rapida indagine, nel corso della quale un informatore riservato aveva riferito che quattro ragazze lavoravano dieci ore al giorno nell'appartamento nel seminterrato. La settimana precedente, Hector aveva passato un pomeriggio a sorvegliarlo. In base al numero di uomini che aveva visto, probabilmente ogni ragazza riceveva un centinaio di clienti alla settimana.
Hector avrebbe potuto presentare il mandato di perquisizione a qualsiasi pubblico ministero della sezione reati a sfondo sessuale, ma prefer bussare alla porta di Anna. Non solo perch era carina. Anna era gentile e rispettosa perfino quando correggeva degli errori nei suoi mandati. Se la retata fosse andata bene, avrebbe avuto la possibilit di lavorare di pi con lei.
Per il momento, si concentr sulla casa a schiera. A questo punto dell'operazione, erano due le cose che temeva sempre. Primo, l'informatore gli aveva mentito e lui era sul punto di fare irruzione nella casa di una famiglia innocente? Secondo, qualcuno all'interno avrebbe cercato di ucciderlo?
Gli "Occhi" dell'operazione l'avrebbero sorvegliato con i binocoli e Ralph sarebbe rimasto in ascolto grazie alla ricetrasmittente nascosta nella tasca di Hector. Un quinto agente era in attesa nel vicolo sul retro, mettendo sotto sicurezza la porta posteriore. Ma la squadra preposta all'arresto si trovava a un isolato di distanza e non poteva vedere cosa succedeva nel bordello. Una volta all'interno, Hector sarebbe stato solo.
Avrebbe fatto in fretta. Sarebbe entrato e avrebbe dato trenta dollari al portiere, convenendo di fare sesso in cambio del denaro. Avrebbe preso la sua fiche. Un vero cliente avrebbe consegnato la sua fiche alla prima ragazza disponibile, che in cambio gli avrebbe concesso quindici minuti. Ma prima Hector sarebbe dovuto andare in bagno. Poi la squadra avrebbe fatto irruzione nell'edificio, avrebbe arrestato tutte le persone che si trovavano all'interno e perquisito la casa in cerca di altre prove. Non era un lavoro facile, ma Hector e la sua squadra conoscevano la procedura alla perfezione. La ripetevano diverse volte al mese.
Naturalmente, a pochi isolati da l sarebbe spuntato ben presto un altro bordello, il che rientrava nella dinamica della partita di Occhio alla Talpa che la polizia giocava con i papponi e le prostitute. Ma i bravi cittadini di Monroe Street si sarebbero placati. Almeno per qualche mese.
Hector scese di corsa i gradini di cemento che conducevano alla porta d'ingresso dell'appartamento nel seminterrato. Un paio di bambini dai capelli scuri stavano appendendo decorazioni per Halloween nel portico accanto, parlando un misto di inglese e spagnolo. Hector guard negli occhi un bambino con in mano un piccolo scheletro di plastica assicurato a una corda.
Hola. Hector sorrise al bambino mentre bussava alla porta.
Sssh. Il bimbo si port un dito alle labbra. Dentro c' il Diavolo.
I capelli sulla nuca di Hector si rizzarono.

4.

Una donna seduta al tavolo accanto stava guardando Anna con compassione. Non era la reazione che Anna aveva sperato di suscitare quella sera. Sent il sangue affluirle alle guance, che ardevano per il dolore del rifiuto e l'imbarazzo dovuto al fatto che fosse accaduto in modo cos plateale. Il secondo era colpa sua perch aveva posto la domanda in un ristorante affollato. Infil di nuovo nella borsa la scatolina rossa come se, nascondendo l'orologio, potesse nascondere anche la sconfitta rimediata nel porgerlo.
Anna, disse Jack dolcemente aspetta.
Non voleva che lui vedesse l'espressione ferita del suo volto. Abbass lo sguardo sulla borsa come se stesse cercando di trovare qualcosa l dentro. Magari la sua dignit.
Ho capito disse.
Non hai capito. La voce di Jack era sommessa ma ferma. Guardami.
Anna incroci i suoi occhi. Nonostante tutto, scopr che erano comunque un luogo felice e confortevole in cui rifugiarsi.
Quando una coppia si fidanza, disse Jack deve poter raccontare continuamente quella storia per anni.
Anna inclin il capo.
Sono un tipo tradizionale. Nella nostra storia... Gli occhi di Jack brillavano. Voglio essere io a farti la proposta.
Jack estrasse la sua scatolina rossa, si alz e si avvicin alla sedia di Anna. Poi si inginocchi. Apr la scatola e la volt verso Anna. Annidato sulla seta bianca, c'era un diamante splendente su una fascia di platino. Anna fatic a prendere fiato.
Si ricord di quell'anello. Era quello che Jack le aveva indicato quando si erano recati al Tiny Jewel Box un mese prima, mentre seguivano una pista nel caso di un'escort che era stata assassinata al Campidoglio. Quando Anna si era resa conto che stava controllando gli anelli di fidanzamento per motivi personali, aveva perso la testa. Ci aveva contribuito alla loro rottura. Adesso fu sopraffatta dalla felicit nel rivedere quell'anello.
Anna Curtis, disse Jack sorridendo credo di conoscere la risposta a questa domanda. Ma te la porr comunque. Vuoi sposarmi?
Anna guard l'uomo inginocchiato davanti a lei. Non voleva perdersi nemmeno un dettaglio di quel momento, sapendo che l'avrebbe rivissuto per il resto della sua esistenza: Jack che le porgeva l'anello come una promessa luccicante del loro futuro, gli occhi verdi che ardevano di felicit, la bocca atteggiata in un ampio sorriso bianco.
S! La parola le usc con un singhiozzo. Si rese conto che stava piangendo. Le tremavano le mani, ma Jack teneva ferma la sinistra mentre le infilava l'anello al dito.
Si erano alzati entrambi, le braccia strette l'uno intorno all'altra, il corpo di Anna premuto con forza contro quello di Jack. Lo baci mentre le lacrime le scendevano lungo le guance.
Il suono di un applauso la riport al presente. Quando si separarono, videro che gli altri commensali li stavano acclamando. Jack le sorrise. Sembrava giovane, raggiante e felice in modo ridicolo.
Avremmo dovuto chiedere uno sconto comitiva al Tiny Jewel Box disse.
Anna rise tra le lacrime, sentendosi stordita. Quando hai acquistato l'anello?
Ancor prima che ci recassimo l per il caso del Campidoglio. Prese un tovagliolo dal tavolo e le picchiett le guance.
E te lo porti appresso da allora?
Non ho avuto il coraggio di restituirlo.  rimasto sempre nel mio comodino.  per questo che sono arrivato in ritardo: la tua amica Grace mi ha fatto una soffiata e sono corso a casa a prenderlo.
Grace! Le ho fatto giurare di mantenere il segreto.
Ha agito per una giusta causa.
Jack intrecci le dita alle sue e le sollev la mano affinch potessero guardare l'anello al suo dito. Luccicava perfino al lume di candela.
Come lo diremo in procura? chiese Anna. Fino a quel momento avevano tenuto segreta la loro relazione.
Scordati della procura rise Jack. Come lo diremo a Olivia?
La sua sfacciata bambina di sei anni sarebbe stata o la pi grande sostenitrice di Anna o la sua pi severa oppositrice. Ma Anna accanton le preoccupazioni sugli intrighi della procura e sui problemi familiari. Torn a farsi abbracciare da Jack. Voleva solo crogiolarsi nella beatitudine insita nell'essersi fidanzata con l'uomo che amava. Avrebbero pensato a tutto il resto l'indomani.

5.

Un attimo dopo che Hector ebbe bussato, una donna inizi a gridare dall'interno del bordello.
Aydeme! Aydeme!
La sua voce era smorzata, ma le parole erano inconfondibili.
Una donna sta chiedendo aiuto all'interno. Hector parl ad alta voce verso la tasca affinch la squadra preposta all'arresto lo sentisse attraverso la ricetrasmittente. Ho bisogno di rinforzi. Sto per entrare.
Imprecando sottovoce, estrasse la Glock dalla tasca posteriore dei jeans, si fece coraggio e diede un calcio alla porta dell'appartamento nel seminterrato, che si apr cedendo. Hector si precipit all'interno del bordello con la pistola puntata. Alla faccia del piano. Non avrebbero raccolto prove e non avrebbero nemmeno notificato un regolare mandato di perquisizione. Non mentre una donna invocava aiuto gridando.
L'atrio poco illuminato puzzava di sigarette, lattice e sesso. Gli occhi di Hector spaziarono nel locale e indugiarono su una sagoma massiccia in fondo al corridoio. Un uomo era accovacciato sopra a un altro e rovistava nelle sue tasche. L'uomo accovacciato balz in piedi con in mano un machete. Era giovane, con gli occhi vitrei e vacui tipici di chi era strafatto.
Fermo! grid Hector. Polizia!
L'uomo sollev il machete e si avvent contro di lui gridando oscenit in spagnolo. Hector aveva alle spalle anni di addestramento e di esperienza e aveva compiuto centinaia di esercitazioni, ma un uomo che si avventava contro di lui con un machete era comunque uno spettacolo terrificante.
Hector spar due colpi nel tronco dell'uomo. Il machete cadde a terra sferragliando. L'individuo si accasci a un paio di metri dai piedi del poliziotto. La polvere da sparo esplosa copr gli altri odori del bordello.
Il rumore degli spari all'interno dell'appartamento fu assordante. Hector faceva parte del dipartimento della polizia metropolitana da dieci anni e aveva sparato innumerevoli volte con la sua Glock al poligono e durante l'addestramento. Ma non aveva mai sparato a una persona. Gli rimbombavano le orecchie per il rumore e il cuore gli martellava per lo shock causato da quanto aveva appena fatto.
Ralph e gli altri si precipitarono all'interno dietro di lui. Ralph si inginocchi e si accinse ad ammanettare il tizio a cui Hector aveva sparato. Era impossibile stabilire quali danni gli avessero provocato gli spari ma l'uomo doveva comunque essere reso inoffensivo.
Hector gir intorno a Ralph e si avvicin all'uomo prono, nelle cui tasche aveva frugato il tizio col machete. Aveva le mani e i piedi legati con del nastro adesivo, ma gli mancava tutta la testa. Dove avrebbe dovuto esserci il volto c'era solo una pozza di sangue sulla moquette sudicia. Hector inghiott una boccata di bile e prosegu.
Il corridoio lo condusse in un soggiorno buio che odorava di muffa. La principale fonte di luce era un vecchio televisore squadrato che trasmetteva un film porno. "Ah, ah, ah!" gemette la donna sullo schermo con il seno che ballonzolava freneticamente mentre montava l'uomo sotto di lei. Un dozzinale cronografo di plastica era appeso alla parete per misurare il tempo concesso a ogni cliente. Uno scaffale era stato ribaltato e i preservativi, il lubrificante e le videocassette pornografiche che sorreggeva si erano sparpagliati sul pavimento. Alcuni squallidi divani erano sistemati intorno alla televisione. Diversi cuscini erano stati squarciati e dei frammenti di imbottitura lanuginosa fluttuavano nell'aria.
Un altro uomo era riverso su un divano: era legato a sua volta con il nastro adesivo, che gli tappava anche la bocca. Quell'uomo era vivo e terrorizzato. Incroci lo sguardo di Hector e con un cenno del capo gli indic le stanze sul retro.
Hector si avvi a grandi passi verso una camera da letto e spalanc la porta. C'erano due materassi separati da una tenda ma, per il resto, la stanza era vuota. Pass alla camera da letto accanto.
Gli ci volle un attimo per assimilare la scena. Una donna nuda era rannicchiata su un materasso e singhiozzava. Vicino al letto, un uomo sogghignante si tir su in gran fretta i pantaloni, che erano arrotolati intorno alle caviglie. Una testa umana recisa - presumibilmente appartenuta al corpo rinvenuto nel corridoio - era infilzata in cima a una scadente lampada da comodino. Stillava sangue sulla lampadina, che tremolava in segno di protesta.
Due uomini in impermeabile stavano armeggiando con la serratura della porta sul retro della camera da letto, che conduceva fuori nel vicolo. Sorreggevano un terzo uomo, che indossava solo una maglietta bianca insanguinata e calzini neri. Hector lo riconobbe dalla foto segnaletica: era Ricardo Amaya, il proprietario del bordello, l'uomo che era venuto l ad arrestare.
Uno dei due delinquenti era un maschio ispanico dall'aspetto comune, ma l'altro sembrava portare una specie di maschera. Gli occhi di Hector si spostarono sulle loro mani per valutare che minaccia costituissero. Entrambi i delinquenti impugnavano dei machete ma, a differenza del pazzo nel corridoio all'ingresso, non li sollevarono contro Hector. Invece, aprirono la porta sul retro e uscirono nel vicolo buio, trascinando con loro il proprietario seminudo del bordello.
Hector vide un altro agente fuori nel vicolo intento a sorvegliare la porta posteriore. Il delinquente dall'aspetto bizzarro gett Ricardo verso il poliziotto, che venne travolto e cadde a terra insieme all'uomo in un ammasso ingarbugliato. I due delinquenti scapparono di corsa.
Nel frattempo, il bandito con i pantaloni intorno alle caviglie si stava protendendo verso un machete che si trovava sul pavimento. Hector allontan l'arma con un calcio e sbatt il tizio, a petto in avanti, contro la parete. Lo ammanett, poi lo spinse tra le braccia di Ralph.
Chiama i rinforzi disse Hector. Due maschi ispanici armati di machete, in jeans e impermeabile, stanno scappando a ovest verso la Quattordicesima Strada.
Hector attravers di corsa la porta sul retro della camera da letto e usc nel vicolo buio. Vide i due delinquenti svoltare l'angolo, a pi di un isolato di distanza. Si precipit dietro di loro.

6.

Un'ora dopo, l'investigatore Tavon McGee si inginocchi nel cortile davanti al bordello. I lampeggianti della polizia illuminavano un piccolo scheletro di plastica riverso nella terra. Con le mani inguantate, strinse la corda assicurata al teschio di plastica e tir su la piccola sagoma. Lo scheletrino parve danzare sulla sua fune mentre l'investigatore lo esaminava con una torcia.
McGee si riemp i polmoni della tiepida aria notturna, per un attimo sollevato all'idea di osservare quella rappresentazione di cattivo gusto della morte, invece della realt. La scena all'interno del bordello era un'accozzaglia insanguinata. C'erano due cadaveri: uno abbattuto da due colpi di una Glock della polizia, uno legato con il nastro adesivo e decapitato. Tre feriti: il proprietario del bordello accoltellato al torace, che usciva per brevi attimi dallo stato di incoscienza, un secondo uomo, legato anch'esso con il nastro adesivo e stordito, e una prostituta nuda, contusa e insanguinata, che farneticava singhiozzando su el Diablo. I tre sopravvissuti furono portati all'Howard University Hospital, i due morti allo studio del medico legale.
I tecnici della scena del crimine avevano un bel daffare: dozzine di preservativi usati nel bidone della spazzatura nella camera da letto, schizzi di sangue sulle pareti, mobili rotti disseminati nel soggiorno.
Era una scena incasinata e il caso lo sarebbe stato altrettanto. Due degli intrusi erano fuggiti. I poliziotti coinvolti nella sparatoria non avrebbero potuto occuparsi del caso. Sarebbe stata avviata un'indagine sull'uso della forza per stabilire se Hector Ramos fosse stato giustificato a sparare. Tutti gli agenti sarebbero stati messi in congedo amministrativo in attesa della decisione. Probabilmente gli avvocati del sindacato non avrebbero permesso loro di parlare per settimane, se non per mesi. McGee avrebbe dovuto arrangiarsi in gran parte da solo.
Faceva l'investigatore della omicidi da pi di vent'anni. Era abituato a decifrare i rapporti tra i vivi e i morti.
Un movimento nella casa a schiera accanto attir la sua attenzione. Un bambino dai capelli scuri stava aprendo la porta d'ingresso e sbirciando all'esterno. Aveva forse cinque anni, le ginocchia nodose e gli occhi marroni spalancati.
 tuo, ometto? esclam McGee. Sollev lo scheletro di plastica. Il bambino annu. McGee sal i gradini che conducevano al portico della casa del bimbo. La ringhiera di metallo intorno al portico era decorata con dozzine di piccoli scheletri identici, oltre a pipistrelli neri di gomma e a ragni ricavati da scovolini. Fantasmi ottenuti da sottili lenzuola bianche pendevano dal soffitto, vorticando lentamente nella brezza. McGee porse il piccolo scheletro al bambino. Come ti chiami?
Non posso parlare con gli sconosciuti.
 tutto a posto. Sono un poliziotto.
McGee tocc il distintivo appeso a una catenina che portava intorno al collo. Il bambino sembrava ancora preoccupato. McGee si inginocchi in modo tale che le loro teste si trovassero quasi alla stessa altezza. Poi sorrise mettendo in mostra il buco tra le gengive dove un tempo c'erano i due incisivi.
Tavon McGee era alto un metro e novanta, pesava centotrenta chili e aveva la pelle del colore dei chicchi di caff. Poteva sfruttare la sua mole per intimidire i testimoni o i burocrati. Ma con i bambini era fondamentale abbassarsi al loro livello e sorridere. Il buco tra i denti di McGee induceva i bambini a credere che fosse uno di loro. La gente formulava ipotesi sul motivo per cui non se lo facesse sistemare. Il fatto era che aveva risolto pi di un omicidio perch i bambini si sentivano a loro agio a parlare con lui. Nessuno poteva discutere con l'investigatore che aveva risolto pi casi in tutta Washington.
Il bambino disse: Mi chiamo Jorge.
Quel che hai visto qui accanto deve essere stato piuttosto spaventoso, Jorge.
Il bambino abbass lo sguardo sullo scheletrino che teneva in mano.
Ma immagino che tu sia stato coraggioso, vero?
Il bambino incroci il suo sguardo e annu.
Cos' successo?
Il Diavolo mi ha detto di tacere sussurr il bambino. Poi  entrato l dentro con i suoi amici.
Cosa intendi con il Diavolo?
Il bambino si port gli indici alla fronte per simulare delle corna.
Una donna comparve sulla soglia. Jorge! grid. Venga aqui! Ahora!
Il bambino corse in casa. McGee si alz e le sue ginocchia scricchiolarono in segno di protesta. La donna cerc di chiudergli la porta in faccia, ma lui infil un piede nello stipite.
Signora, ho bisogno di parlare con suo figlio.
No hablo ngls.
Spinse la porta, facendo pressione sul piede di McGee, che sollev il distintivo e drizz la testa. La donna, seppur riluttante, gli permise di entrare.
Dieci minuti dopo, McGee usc di nuovo, con i nomi e le date di nascita di tutte le persone che vivevano in quella casa, ma senza ulteriori informazioni sul crimine avvenuto l accanto. La madre si rifiut di permettere al bambino di parlare ancora con lui. McGee sarebbe tornato l'indomani con un mandato di comparizione in cui si richiedeva al bambino di testimoniare davanti al gran giur. Ma sapeva come andavano queste faccende. Entro il giorno dopo, la madre di Jorge l'avrebbe convinto di non aver visto nulla. McGee sospir e scost un fantasma dalla sua strada mentre scendeva i gradini.
Hector Ramos usc dalla porta del seminterrato che dava accesso al bordello conducendo con s un giovane ispanico ammanettato, che sogghign all'indirizzo di McGee. Aveva sorriso per tutta la sera. Era uno strano sorriso, completamente fuori luogo in quella situazione. McGee si chiese cosa diamine avesse che non andava. L'uomo non aveva documenti identificativi e non voleva fornire le sue generalit. McGee guard i tatuaggi che gli coprivano il collo e quelli a forma di lacrima vicino all'occhio. Avrebbero scoperto ben presto come si chiamava perch era impossibile che quel teppista non fosse gi stato arrestato e che non gli avessero gi preso le impronte digitali.
McGee rivolse un cenno del capo all'investigatore della sezione contro il traffico di esseri umani. Era risaputo che Hector era un poliziotto coscienzioso e un compagno di squadra affidabile. McGee si chiese perch anni prima non avesse lasciato il dipartimento di polizia di Washington per un incarico federale pi remunerativo. Per, far salire quell'individuo a bordo dell'automobile della polizia sarebbe stato l'ultimo atto ufficiale che Hector avrebbe compiuto per un po'. McGee dubitava che l'investigatore si sarebbe divertito durante il congedo amministrativo. Aveva l'impressione che Hector fosse un uomo d'azione.
Prima di far salire il delinquente a bordo della radiomobile, Hector si ferm a parlare con McGee. Devo mostrarti una cosa. Hector estrasse un sacchetto delle prove che conteneva una piccola foto. Gliel'ho trovata nella tasca dei pantaloni quando l'ho perquisito. Sai chi , vero?
McGee prese il sacchetto e lo guard. I lampeggianti della polizia proiettarono una luce blu e rossa sulla fotografia del volto di una donna bella e sorridente. McGee conosceva quel volto, ma era cos fuori luogo e inaspettato in quel contesto che gli ci volle un attimo per identificarlo. Per un istante smise di respirare. Buon dio.
Ti hanno letto i tuoi diritti? chiese a Hector.
S.
Perch hai questa foto? McGee la sollev davanti all'uomo tatuato.
Il sorriso bizzarro dell'uomo si fece pi ampio.  la mia ragazza, amico.
Col cazzo che lo . Dove l'hai presa?
Va' a farti fottere. Voglio il mio avvocato.
McGee spinse quel tizio sul retro della radiomobile e sbatt la portiera. Percorse a grandi passi il marciapiede e prese in considerazione l'ipotesi di chiamare Jack Bailey. Jack aveva il diritto di sapere. Ma McGee aveva sentito cos'avevano in mente di fare Anna e Jack quella sera. Non voleva rovinargli la serata.
Si infil la foto in tasca. Avrebbe lasciato che Anna e Jack si godessero una notte di felicit e festeggiamenti. Se la meritavano. Gliel'avrebbe riferito l'indomani.

7.

Le luci colorate guizzavano sulle palpebre di Anna: blu, verdi, gialle, arancioni e rosse. Anna tenne gli occhi chiusi. Era al calduccio e comoda, esattamente dove voleva essere. Jack era accoccolato contro la sua schiena, ed erano entrambi nudi. Anna si tir indietro rannicchiandosi ancor pi vicino a lui. Le labbra di Jack le sfioravano l'orecchio e una mano era chiusa sul suo seno. Anna mormor di gioia.
Il rumore del pomello della porta che sferragliava le fece percorrere il corpo da una scarica di adrenalina. Si tir su a sedere stringendosi il lenzuolo contro il petto. La luce del sole filtrava attraverso l'arco di vetro istoriato sopra la finestra panoramica, proiettando una scacchiera colorata sul letto e sul pavimento di legno.
Svegliati, pap! esclam la voce acuta di Olivia. Il pomello sferragli di nuovo. Perch la porta  chiusa a chiave? Arriverai tardi al lavoro!
Va bene, tesoro, vengo. Jack si tir su a sedere, guardando sorpreso la sveglia. Chiedi a Luisa di prepararti la colazione.
Sciocco! L'ho gi fatto. Dei piccoli passi si allontanarono di corsa dalla porta.
Anna gli sorrise. Che tipa tosta!
Se lo pensi adesso vedrai quando le diremo che ci sposiamo.
Lo so. Ho paura.
Sto scherzando. La baci e scese dal letto. Anna lasci indugiare lo sguardo sul suo corpo slanciato e atletico. Penso che sar davvero felice di saperlo. Mi ha chiesto spesso di te.
Mmm. Mi sembra improbabile.
Quando Anna e Jack erano solo amici, Olivia pareva apprezzarla. Ma la bambina si era raffreddata quando aveva capito che Anna stava iniziando a occupare un posto importante nel cuore del padre. Anna aveva cercato di conquistarla e, alla fine, si era convinta che lei e Olivia avessero fatto un passo avanti. Ci era accaduto appena prima della lite memorabile con Jack. Da allora non aveva pi visto la bambina.
Jack e Anna si diressero in bagno con passo felpato. Anna si sentiva appagata e piacevolmente indolenzita in seguito agli sforzi della notte precedente. Adorava fare di nuovo la doccia con lui, insaponarlo e parlare della loro giornata mentre il vapore appannava le pareti della cabina. Il mio fidanzato, pens mentre lo guardava passarsi il rasoio sulla testa. Il mio futuro marito. La mia famiglia. Quelle parole le inviarono in tutto il corpo una scarica di felicit.
Fu la prima a finire di fare la doccia. Si avvolse un asciugamano intorno alla testa e uno intorno al corpo e torn in camera da letto. Il suo telefono lampeggi all'arrivo di un nuovo sms.
Jody Curtis: Allora?
Anna chiam la sorella. Jody abitava in Michigan ed era l'unico membro della famiglia rimastole.
Com' andata? chiese Jody con il fiato sospeso.
Ha detto di s! In realt, ha detto di no, ma poi mi ha fatto lui la proposta.
Congratulazioni! Ovviamente  un uomo molto saggio. Jody si fece descrivere da Anna tutta la serata nei dettagli.
 meraviglioso concluse Anna. L'uomo migliore che conosca.
Sei entusiasta. Mi fai sbellicare dalle risa. Lo adoro.
Non vedo l'ora che tu lo conosca. Quando puoi venire a Washington?
Tra tre settimane?
Fantastico! Possiamo andare a comprare l'abito da sposa. Sarai la mia damigella d'onore, vero?
Certo. Ma non sono sicura che quell'epiteto vada bene. Posso essere la tua damigella di disonore?
Perfetto. Anna rise, poi si zitt. Le sembrava ingiusto essere cos felice mentre Jody stava passando un momento difficile. A te come vanno le cose?
In realt, disse Jody abbassando la voce in questo momento mi sto vestendo a casa di Brent.
Jo! Pensavo che avessi deciso di smetterla con gli incontri occasionali con lui.
Oh, Annie. Un'altra umiliazione non far nessuna differenza.
Meriti di meglio.
Non tutte incontrano il principe azzurro. Alcune di noi devono accontentarsi dei ranocchi.
 completamente sbagliato. Nessuno dovrebbe accontentarsi dei ranocchi. Soprattutto tu.
Anna sent in sottofondo una voce maschile smorzata.
Devo andare disse Jody. Ti voglio bene.
Niente ranocchi!
Jody riagganci.
Jack sporse il capo dalla porta del bagno. Hai a che fare con una piaga?
S, la piaga dell'ex ragazzo di mia sorella. Anna sospir e us l'asciugamano per asciugarsi i capelli. Si chiese come avrebbe potuto convincere Jody a credere in s stessa quanto bastava da smettere di frequentare quel bugiardo infedele di Brent senza sembrare l'odiosa sorella maggiore sicura di sapere tutto.
Per il momento, Anna doveva solo stabilire come vestirsi quel giorno. Si avvicin all'armadio di Jack, dove erano ancora appesi alcuni dei suoi vestiti, una traccia del periodo precedente la loro rottura. Estrasse alcuni capi nel tentativo di creare un completo con quel che restava nel guardaroba. Quella sera avrebbe dovuto fermarsi nel suo appartamento a prendere altri vestiti e il suo gatto.
Si mise un tailleur pantalone nero e scarpe coi tacchi non troppo alti - l'uniforme dei pubblici ministeri donna - e un top di pizzo color avorio che le sembrava appropriato a una sposa. Mentre Jack si abbottonava la camicia, sollev le tapparelle e guard fuori. Era fantastico essere di nuovo l a guardare gli alberi secolari e le dimore storiche. Conosceva quel posto meglio del suo stesso appartamento in citt. Le risultavano familiari i vicini, il postino e perfino i giardinieri che si accingevano a tagliare l'erba nel giardino di Jack.
Quando si volt, Jack si stava annodando una cravatta rossa. Sorrise al pensiero di quanto il suo futuro marito fosse attraente in giacca e cravatta.
Pronta? le chiese.
Probabilmente non si sarebbe mai sentita pronta ad affrontare Olivia. Ma annu.
Jack la prese per mano e scesero i gradini di legno della sua vecchia casa vittoriana. Anna not, come faceva sempre, la foto appesa in corridoio vicino alla stanza di Olivia. Era un ritratto, scattato in uno studio fotografico, di Jack e della sua defunta moglie con Olivia appena nata tra loro. Nina Flores era stata una bella poliziotta, assassinata quattro anni prima mentre svolgeva il suo lavoro. Jack ne parlava raramente. Ma la presenza di Nina aleggiava dappertutto nella casa. Era stata Nina a dipingere di rosso le pareti della camera da letto di Jack, ad appendere le tende di pizzo nella stanza di Olivia, a piantare il pesco nel giardino davanti all'abitazione. Anna era ben consapevole di entrare in una casa creata da un'altra donna. Pens che prima o poi avrebbe lasciato la sua impronta. Avrebbe cercato di farlo rispettando la donna venuta prima di lei.
Seguirono le voci fino alla cucina assolata sul retro della casa. Olivia era seduta al bancone a mangiare uova strapazzate e pane tostato. Indossava una maglietta rosa e i capelli neri ondulati erano legati in due codini bassi. La bambina aveva una carnagione vellutata color caramello e gli occhi verdi luminosi del padre, che teneva fissi sulla babysitter con l'intensit di un negoziatore esperto che valutava l'avversario. Luisa si trovava davanti al bancone e stava riponendo il pranzo in un cestino della Principessa e il ranocchio.
Ti prego, Luisa, posso portare solo un panino con la marmellata? Ci sono abbastanza proteine nel bastoncino di formaggio fritto e nello yogurt.
No, cosita, dobbiamo metterti un po' di carne sulle ossa. La marmellata non basta. Che ne dici di un panino con il tacchino?
Che ne dici di met panino con il tacchino e met con la marmellata?
Luisa si mise le mani sui fianchi larghi e guard la bambina in cagnesco. Mi prometti di mangiare entrambi?
Certo! La bambina le scocc un sorriso accattivante.
Va bene, va bene borbott Luisa allegramente. Olivia sogghign con aria trionfante. Mentre Luisa estraeva la confettura dal frigorifero, li scorse nel vano della porta.
Oh, salve, signorina Anna! esclam la babysitter. Che bello rivederla qui!
Gli occhi di Olivia fissarono il vano della porta. Si spalancarono quando vide Anna, che si prepar a essere rifiutata. Ma la bambina la sorprese.
Anna! strill scendendo dallo sgabello e precipitandosi tra le sue braccia. Mi sei mancata!
Olivia l'abbracci cos forte che Anna riusc a malapena a respirare. Anche tu mi sei mancata. Anna strinse la bambina, all'inizio con esitazione, poi con pi sicurezza. Era il primo vero abbraccio che Olivia le avesse mai concesso. Fu meraviglioso. Diede un bacio sulla guancia morbida della bambina e not che portava le mollette della Principessa e il ranocchio che le aveva regalato un po' di tempo prima.
Olivia si ritrasse e tenne saldamente Anna per le spalle mentre parlava. Non lasciarci mai pi.
Non lo far.
In realt, disse Jack sollevando Olivia ho seguito il tuo suggerimento e ho chiesto ad Anna di sposarci.
Cos'hai risposto? Olivia scrut il volto di Anna.
Ho risposto di s.
Urr! Olivia balz gi dalle braccia di Jack e salt su e gi descrivendo cerchi e battendo le mani. Urr! Urr! Posso portare io i fiori al matrimonio? Posso aiutarvi a scegliere il gruppo musicale? Possiamo invitare i miei amici?
S a tutto. Anna era piena di una gioia inaspettata. Voleva bene a Olivia da tanto tempo. Il fatto che Olivia la ricambiasse era pi di quanto avesse sperato.
Un movimento in cucina indusse Anna a sollevare lo sguardo. Luisa si stava facendo il segno della croce. Era impallidita e le si era afflosciata la pelle. Dios mo sussurr.
Cosa c' che non va? chiese Anna. Lei e Luisa avevano sempre avuto un rapporto amichevole e sereno.
Nu... nulla. Luisa scosse il capo. Congratulazioni. Sono molto felice per voi.
La babysitter si volt verso il bancone e continu a preparare i panini. Ma le tremavano le mani mentre spalmava la marmellata sul pane. Sussurr qualcosa in spagnolo. Sembrava una preghiera. Anna guard Jack, che scosse il capo con un'aria perplessa come la sua.

8.

Oh, mio dio! strill Grace. Prese la mano di Anna ed esamin l'anello.  stupendo! Deve avere almeno 1,2 carati ed  montato su una fascia di platino. Ragazza, ha speso un bel gruzzolo per te.
Anna sorrise alla sua migliore amica. Grace era un'elegante donna di colore con un'intelligenza vivace e una notevole collezione di scarpe firmate accatastata nei suoi schedari. Due anni prima, lei e Anna avevano iniziato a lavorare insieme nella sezione violenza domestica. L'esperienza era stata difficile ma gratificante, simile a un addestramento: le aveva distrutte e rafforzate e legate in un modo consentito da poche altre professioni. Nel corso degli anni avevano fatto carriera insieme attraverso il sistema di rotazione della procura accollandosi pi responsabilit e casi pi gravi. Adesso erano entrambe pubblici ministeri con la maggior anzianit di servizio tra gli addetti ai crimini a sfondo sessuale. Grace era l'unica persona in procura a sapere che Anna e Jack si frequentavano. Aveva accompagnato Anna al Tiny Jewel Box a scegliere l'orologio per Jack.
Non riesco a credere che tu gli abbia fatto una soffiata disse Anna.
Senti, sai che voglio bene a tutti e due. Grace abbass la voce. Ma le sorelle nere lo criticheranno gi abbastanza aspramente perch sposer una donna bianca. Andr tutto bene - non accigliarti - ma non aveva bisogno del colpo di scena supplementare di una proposta di matrimonio a ruoli invertiti. Fidati di me.
Anna annu perdonando l'amica. Si sforz di allontanare l'ansia al pensiero che la gente avrebbe giudicato il loro rapporto e non l'avrebbe considerata all'altezza.
Pensa a tutti i soldi che avresti potuto risparmiare se non avessi acquistato quell'orologio disse Grace cambiando allegramente argomento.
No, doveva prima ricevere la proposta da me disse Anna. E mi piace l'idea che qualcosa di mio lo accompagni per tutto il giorno.
S. Perch la donna viene marchiata come presa all'amo' non appena una coppia si fidanza mentre l'uomo non lo  fin dopo il matrimonio?
Per lo stesso motivo per cui le donne prendono tradizionalmente il cognome del marito e non il contrario.
Cosa farai? Anna Bailey suona bene.
Ci penser in seguito. Adesso la domanda pi importante : vuoi essere una mia damigella?
Certo! trill Grace, e si abbracciarono di nuovo.
Il rumore attir altre donne. Ben presto l'ufficio di Anna si affoll di pubblici ministeri, assistenti e avvocati che volevano dare tutte un'occhiata a turno al suo anello. Tempestarono Anna di domande: chi, dove, quando e come. Jack aveva ragione: avrebbe raccontato parecchie volte quella storia, con tutti i dettagli.
Buon dio, cosa sta succedendo qui?
Le donne si zittirono. Il capo della sezione reati a sfondo sessuale si trovava sulla porta dell'ufficio di Anna. Carla Martinez, un'incantevole donna ispanica dall'accento portoricano, aveva un aspetto impeccabile come sempre: camicia bianca increspata, una lunga collana di perle e una gonna nera attillata. I capelli scuri erano acconciati in un elegante taglio a caschetto. Carla aveva abbastanza anzianit di servizio da non essere vincolata alla divisa del tailleur pantalone nero indossata dai pubblici ministeri pi giovani.
Anna si  fidanzata annunci Grace.
Congratulazioni! Carla le rivolse un sorriso caloroso. Chi  il fortunato?
Jack Bailey rispose Anna.
Oh. Il sorriso di Carla scomparve. Era risaputo che Carla e Jack erano rivali, sempre in competizione per procurarsi i casi e i pubblici ministeri migliori per le loro due sezioni. La guerra di competenze in corso tra la omicidi e la sezione reati a sfondo sessuale era famigerata in procura. Carla si riprese rivolgendole un educato cenno del capo. I miei migliori auguri a entrambi.
Anna ringrazi il capo chiedendosi che passato si nascondesse dietro quella facciata imperturbabile.
Jack  fantastico! esclam una segretaria.
Non mi stupisce che l'anno scorso ti sia accaparrata il caso del Campidoglio disse un altro pubblico ministero scherzando solo in parte.
Anna sospir. La cattiveria era uno dei motivi per cui aveva tenuto segreta cos a lungo la loro relazione. Sotto molti aspetti, la procura era come la scuola superiore, con una gerarchia basata sull'anzianit di servizio e invischiata con i pettegolezzi. Il sistema di rotazione - in cui i legali avanzavano in sezioni sempre pi importanti della procura - alimentava la competizione, spingendo tutti a sparlare di chi veniva promosso pi velocemente. Anna voleva che le persone valutassero il suo lavoro in base ai suoi meriti e non la considerassero una sgualdrinella che faceva carriera andando a letto con i superiori. Sebbene non facesse parte della omicidi e Jack non fosse il suo supervisore, sapeva che le persone avrebbero parlato e che non tutte le chiacchiere sarebbero state benevole.
Carla aveva in mano un raccoglitore di carta di manila. Uno dei tuoi mandati  arrivato ieri sera, Anna. Se hai tempo, vorrei che lo sistemassi.
Certo disse Anna. Di solito i pubblici ministeri con maggior anzianit di servizio si occupavano in prima persona dei documenti relativi ai loro casi.
Le altre donne afferrarono il suggerimento, mormorando arrivederci e uscendo dall'ufficio di Anna strascicando i piedi. Anna prese il raccoglitore dal capo e guard le informazioni scritte sulla prima pagina del fascicolo:
Imputato
Jose Garcia, alias Psycho,' data di nascita 17/3/93
Principale capo d'imputazione
Omicidio di primo grado a mano armata (con un machete) (Jaime Lopez), omicidio colposo (B-1), tentata violenza sessuale di primo grado a mano armata (con un machete), lesioni fisiche a mano armata (con un machete)
Fermi richiesti
B (1) (A) - reato pericoloso/reato violento
Ordine restrittivo nei confronti di
Tierra Guerrero, Ricardo Amaya
Condanne precedenti
Aggressione semplice (2012), Effrazione (2012), Aggressione semplice (2011)

Anna fece una smorfia mentre dava una scorsa al PD-163, che descriveva a grandi linee cos'era accaduto la sera precedente. Passando al modulo seguente, riconobbe il mandato che aveva firmato per Hector Ramos. Ovviamente non era andata come aveva pianificato Hector.
Sappiamo se la violenza sessuale  stata consumata? chiese Anna. Secondo i documenti, la prostituta era cos sconvolta che quanto aveva detto alla polizia accorsa sulla scena del crimine non aveva molto senso.
Non  chiaro al cento percento, ma puoi tralasciare il termine tentata' e passare direttamente a violenza sessuale' pura e semplice se riesci a ottenere da lei una dichiarazione pi coerente.
 stato effettuato un esame ginecologico?
S, ieri sera.
Dove si trova adesso?
Ancora all'Howard University Hospital. Aveva delle ferite piuttosto gravi. Non  chiaro come se le sia procurate.
Andr a parlare con lei dopo la costituzione in giudizio.
Bene. Cerca di trovare i due che sono fuggiti.  stata avviata un'indagine sull'uso della forza, quindi non sorprenderti se gli agenti non ti parleranno per un po'. Tavon McGee  il tuo punto di riferimento nella polizia. Ti terr informata.
Alcuni minuti dopo che Carla se ne fu andata, McGee entr con passo tranquillo nell'ufficio di Anna. Teneva in una mano un sacchetto di McDonald's e sollev appena il cappello di feltro con l'altra.
Buongiorno, signora pubblico ministero!
McGee disse Anna sorridendo all'indirizzo dell'investigatore corpulento. Lo adorava. Aveva collaborato con lui al suo primo processo importante su un caso di violenza domestica e da allora McGee aveva sempre badato a lei. Era anche un buon amico di Jack. Probabilmente non hai dormito molto ieri sera.
Non ho ancora dormito. Le scocc il suo sorriso sdentato, poi cal la sua mole massiccia su una sedia. Abbass lo sguardo sulla mano di Anna. Ti sei fidanzata?
S. Anna guard l'anello, che luccicava sotto il neon. Venne scaldata da un sussulto di felicit. Con Jack.
Era ora, maledizione. Congratulazioni!
Grazie. Anna rise. Non aveva detto a McGee che si frequentavano, ma all'investigatore non sfuggiva quasi nulla. Ti inviteremo al matrimonio. Allora, dimmi cos'ha combinato ieri sera il gentiluomo di nome "Psycho".
 un brutto pasticcio. McGee le porse una confezione di nuggets di pollo e scart un Big Mac per s. Tra un boccone e l'altro di hamburger, McGee descrisse l'irruzione nel bordello e la carneficina avvenuta all'interno. Alla fine, sono rimasti a terra due cadaveri. Il portiere decapitato. E uno dei delinquenti ucciso a colpi di pistola da Hector Ramos.
Da qui deriva l'accusa di omicidio colposo addebitata a Psycho disse Anna. Psycho era legalmente responsabile di chiunque fosse stato ucciso mentre lui stava commettendo un reato grave, anche se quella persona era sua complice. Che prove abbiamo a carico dei tizi che sono scappati?
Nel bordello ci sono parecchie impronte utilizzabili, che potremo analizzare. Ma ogni settimana ci entrano centinaia di uomini.
Hanno prelevato le lenzuola?
S. Anche il preservativo indossato da Psycho, un preservativo usato - viola - che si trovava sul pavimento e venticinque preservativi usati gettati nel bidone della spazzatura. Le mostr una foto. La maggior parte apparterr a clienti che hanno pagato.
Ad Anna spiacque per il povero tecnico che avrebbe dovuto esaminare la spirale del DNA contenuto nel liquido seminale sul fondo degli involucri di plastica.
Cercheremo di convincere Psycho a denunciare i suoi complici disse. Gli chiederemo di distinguere i violentatori dai clienti.
Anna guard le foto scattate a Psycho al momento dell'arresto. L'uomo aveva diversi tatuaggi; alcuni erano simboli di una banda criminale.
La MS-13 mormor. La banda costituiva un problema sempre pi pressante a Washington. Era notoriamente violenta, spietata, e le sue fila erano in costante espansione. Hai inserito questi tatuaggi e il loro significato nel Gerstein?
Vuoi che lo faccia?
S.
McGee porse ad Anna la sua pen drive. Anna la inser nel computer e apr il Gerstein, il documento che McGee avrebbe firmato sotto giuramento e che sarebbe stato alla base del fermo di Psycho. Quando Anna avesse discusso il caso in tribunale, avrebbe dovuto attenersi ai fatti contenuti nel Gerstein, quindi era arrivato il momento di includere tutto ci di cui aveva bisogno. Anna collabor con McGee all'ampliamento dell'atto. Mentre ne stampava la versione definitiva, ricevette una telefonata dal tribunale. Il caso di Psycho sarebbe stato convocato subito.
D'accordo. Si alz. Andiamo.
Aspetta. Devo mostrarti una cosa. McGee si accigli ed estrasse un sacchetto di plastica per le prove dalla tasca del completo. Non so se questa abbia qualcosa a che fare con il caso, ma dovresti sapere che Hector Ramos l'ha trovata nella tasca di Psycho.
Anna prese il sacchetto trasparente e lo lisci sulla scrivania. Conteneva la foto di una donna bella e sorridente. Lo stomaco di Anna fece un salto mortale. Era passata davanti a quel viso centinaia di volte nel corridoio della casa di Jack. Aveva segretamente confrontato il suo stesso volto con quello. La foto ritraeva la defunta moglie di Jack.
Oh, mio dio esclam. Cosa ci faceva Psycho con una foto di Nina Flores?
Non ha voluto dirlo.
Jack lo sa?
Non ancora. Ho pensato di concedere a voi due piccioncini una serata libera.
Anna guard l'ora. Glielo diremo dopo l'udienza.
McGee annu e si rimise il cappello di feltro. Anche se non era necessario che ci andasse, l'accompagn a piedi in tribunale.
La C-10 era l'unica aula al piano inferiore del tribunale di seconda istanza. Era pi grande delle altre aule e poteva ospitare una folla pi numerosa. Tutte le persone che venivano arrestate per aver violato la legge a Washington erano processate l dopo l'arresto. Ci comprendeva spesso centinaia di persone al giorno.
Un sottile strato di sporcizia rivestiva tutte le superfici. File di panche di legno erano piene di familiari e amici che sotto la luce dei neon apparivano tristi e pallidi. Tra loro e lo spazio riservato ai legali c'erano due inutili pareti antiproiettile di plexiglass. Questa barriera avrebbe fermato solo le pallottole sparate a casaccio perch c'era un varco di un metro e venti tra le due pareti di plexiglass per lasciar spazio al corridoio che conduceva dal pubblico allo scranno del giudice. Il plexiglass costituiva una barriera che si limitava a far capire agli astanti che la corte non si fidava di loro, ma non garantiva una protezione sufficiente al personale del tribunale.
Anna percorse il corridoio di linoleum grigio verso la parte anteriore dell'aula. Cerc di restare concentrata sul caso, ma continu a ripensare alla foto. Perch un criminale avrebbe dovuto avere con s la foto di un'agente di polizia morta quattro anni prima?
Si accorse a malapena della puzza dell'aula. Gli imputati erano reduci da una notte trascorsa in cella: non avevano fatto la doccia, avevano i postumi della sbronza o erano ancora ubriachi, spesso portavano indumenti sporchi di birra, vomito o urina. Alle prostitute che dovevano trascorrere la notte con addosso vestiti striminziti il governo forniva tute di Tyvek, un tessuto simile alla carta, chiamate tute sterili'. Gli agenti federali indossavano guanti di gomma quando conducevano gli imputati dentro e fuori dall'aula e spruzzavano il Lysol sulle superfici rigide ogni mezz'ora o gi di l. Nell'aula del seminterrato non c'erano finestre e il sistema di ventilazione o non funzionava oppure era disastrosamente inefficace, quindi l'aria acre aleggiava in una nuvola visibile facendo sembrare tutto sfocato. Diversi membri del pubblico si coprivano il naso con i colletti delle T-shirt.
Una signora anziana si protese verso Anna e l'afferr per una manica, distraendola dai suoi pensieri. Gli occhi della vecchia erano velati dalla cataratta. Le mani nodose tremavano.
Mi scusi, signorina, pu dirmi a quanto ammonter la cauzione di mio nipote?
Anna si protese verso il basso e sussurr: A Washington non ci sono cauzioni, signora. O verr rilasciato oppure verr trattenuto in carcere in attesa dell'udienza sul fermo. Ma non posso fornirle una consulenza legale perch sono un pubblico ministero. Sa come si chiama l'avvocato di suo nipote?
La vecchia scosse il capo con aria smarrita. Anna le chiese come si chiamava il nipote, poi lo cerc nell'elenco delle persone trattenute in cella posato sul tavolo dell'accusa: era incriminato per omicidio, povera nonna! Anna scrisse il nome e il numero di telefono dell'avvocato difensore su un post-it e torn a inginocchiarsi accanto all'anziana signora.
Questo  il suo avvocato, signora. Non lo vedo qui; forse  sul retro a parlare con suo nipote. Se non lo incontrer oggi, pu chiamarlo e lui le spiegher tutto.
Grazie mille, cara.
Prego... Buona fortuna. Anna non fu in grado di dirle nient'altro di utile. Stava dalla parte di quelli che cercavano di mandare in prigione suo nipote.
Si diresse verso il tavolo dell'accusa ed estrasse il resoconto della fedina penale del suo imputato dalla pila di documenti lasciata dagli addetti ai servizi pre-processuali. Il tavolo era ricoperto da una dozzina di fascicoli dei vari casi, ciascuno dei quali rappresentava una persona che era stata arrestata il giorno prima e che quel giorno si sarebbe presentata davanti al giudice. Un pubblico ministero sopraffatto dal lavoro si trovava nella parte anteriore dell'aula e si stava occupando di tutte le costituzioni in giudizio, fatta eccezione per gli omicidi e le violenze sessuali di primo grado, che sarebbero stati trattati dai pubblici ministeri specializzati con pi anzianit di servizio, come Anna.
Durante la messa in stato d'accusa, tutti gli imputati ascoltavano i capi di imputazione a loro carico e ottenevano l'assegnazione di un avvocato se non potevano permettersene uno, il che si verificava con molti imputati di Washington. In base ai documenti incriminanti, il giudice dell'aula C-10 prendeva una decisione preliminare sull'opportunit di tenere in stato d'arresto ogni imputato o di rilasciarlo in attesa del processo. Se l'imputato veniva trattenuto in prigione, nel giro di pochi giorni, quando l'accusa avesse presentato dei testimoni, sarebbe stata fissata un'udienza vera e propria.
Il pubblico ministero dell'aula C-10 di quel giorno si trovava davanti al giudice e stava portando argomenti a favore del fermo di un'imputata stranamente seduta su una sedia nell'area riservata ai legali. Guardandola pi attentamente, Anna vide che la donna era in un avanzato stato di gravidanza e ansimava. Era in travaglio. Nel frattempo, il pubblico ministero spieg che aveva gettato una padella di olio bollente addosso a un'altra donna mentre era in libert vigilata per un altro crimine violento. Il giudice la mand in ospedale a partorire e ordin la sua custodia cautelare dopo il lieto evento. Gli agenti spedirono in tutta fretta la donna verso la porta laterale, dove si trovava un paramedico, presumibilmente con un'ambulanza in attesa l vicino. Anna rivolse una rapida preghiera al cielo nella speranza di non vedere l quel bambino nel giro di diciotto anni.
Si sedette nel vecchio banco della giuria - per quanto ne sapeva, nell'aula C-10 non c'erano mai stati n una giuria n un processo - ed esamin il resoconto della fedina penale in cerca di informazioni che collegassero Psycho a Nina Flores. Non riusc a scoprire nulla dal rapporto della polizia. Ipotizz che magari Nina l'avesse arrestato in precedenza. O forse quel tizio aveva qualcosa a che fare con la morte di Nina e la foto era un trofeo.
Mentre altri imputati venivano citati in giudizio, Anna estrasse il cellulare e se lo pos con discrezione sul grembo. Si connesse a internet e continu a cliccare finch non trov un libro per bambini intitolato Niente pi ranocchi. Era una parabola sul degrado ambientale, ma il titolo lo rendeva perfetto ai suoi scopi. Ne acquist una copia e la sped a Jody.
Caso numero novantadue chiam l'assistente giudiziario. 92' era il numero scritto con uno spesso pennarello nero sulla sovraccoperta del fascicolo. Jose Garcia, alias Psycho', era la novantaduesima persona citata in giudizio nelle ultime ventiquattro ore. Anna ripose il cellulare e si diresse verso la zona dell'aula riservata ai legali e al giudice. Il pubblico ministero dell'aula C-10 parve sollevato all'idea di potersi sedere per qualche minuto. Anna gli sorrise con aria comprensiva mentre l'uomo si accasciava sulla sedia dietro al tavolo della pubblica accusa. Non era trascorso molto tempo da quando anche lei era un pubblico ministero inesperto in servizio in quell'aula.
Anna Curtis per conto degli Stati Uniti.
Steve Schwalm, difensore d'ufficio dell'imputato Jose Garcia.
Anna rivolse un cenno del capo all'avvocato difensore perch aveva discusso alcuni casi contro di lui e sapeva che era un ottimo legale. Nonostante la pessima reputazione dei difensori d'ufficio, il loro studio di Washington era uno dei migliori del Paese: vi lavoravano avvocati usciti dalle facolt di giurisprudenza pi prestigiose, che affrontavano questioni all'avanguardia e ottenevano risultati notevoli. Ma la pessima reputazione aveva la sua influenza. Certi imputati rifiutavano i difensori d'ufficio che gli venivano assegnati e insistevano per pagare quindicimila dollari per essere rappresentati da avvocati di studi privati a tariffa ridotta. Il difensore d'ufficio era quasi sempre la scelta migliore.
Quando gli agenti federali condussero in aula l'imputato attraverso la porta laterale, Anna lo guard. Avrebbe trascorso i nove mesi successivi a riflettere, scrivere e apprendere informazioni su di lui, ma l'avrebbe visto solo di rado, durante le comparizioni in tribunale.
A prima vista, Jose Garcia, alias Psycho', non le parve molto minaccioso. Era esile e minuto, forse alto un metro e sessanta. Senza tacchi Anna lo superava di circa sette centimetri, con i tacchi di dodici. Aveva i capelli rasati, come un soldato. Indossava una tuta arancione da carcerato e semi di zucca', inconsistenti scarpe da tennis arancioni da recluso. Sper che ci significasse che i suoi indumenti erano stati riposti in un sacchetto e presi in custodia dalla polizia in attesa dell'esame del DNA. Questo era il modo in cui sarebbero dovute andare le cose ma, nella realt, le cose non andavano sempre come dovevano.
L'uomo aveva un volto da bambino, ma aveva preso degli accorgimenti per sembrare pi minaccioso: si era rasato delle linee nelle sopracciglia e si era fatto tatuare il collo. Sul lato sinistro del collo c'era la mano di uno scheletro atteggiata ad artiglio, con il mignolo e il pollice piegati all'ins a formare un simbolo che ricordava il gesto rilassati!' dei surfisti. Sul lato destro del collo c'era un triangolo composto da tre grossi punti neri. Sulla nuca c'era un grosso tatuaggio con la scritta MS, disegnata in modo elaborato per sembrare tridimensionale. Due lacrime tatuate stillavano dall'occhio sinistro e altri tatuaggi scomparivano sotto il colletto.
Ma la caratteristica pi inquietante di Psycho era il suo ampio sorriso. L'espressione era cos fuori luogo su un uomo ammanettato che veniva condotto in aula che Anna si chiese se avrebbe dovuto far fronte a una strategia difensiva basata sull'infermit mentale. Se ne accorse anche il giudice.
Le dispiacerebbe riferire cosa trova cos divertente, signor Garcia? gli chiese il giudice Sofia Menendez. Era sbrigativa e diretta, un degno avversario per quell'aula chiassosa come un teatro durante un'audizione.
Psycho apr la bocca, ma Schwalm lo prese per un braccio e gli sussurr qualcosa in modo truce nell'orecchio. Psycho annu e chiuse la bocca anche se continu a sorridere.
 solo felice di essere fuori dalla cella e di avere la possibilit di comparire davanti a lei, Vostro onore disse Schwalm.
Il giudice strinse gli occhi con aria scettica, poi si rivolse ad Anna: Qual  la posizione dell'accusa riguardo alla detenzione?
Richiediamo un fermo B1A. L'imputato ha commesso un crimine violento.
Difesa?
Non sono state rinvenute prove fondate. Secondo l'accusa, quello era un bordello. Non ci sono indizi che il signor Garcia non fosse solo un cliente la cui transazione  stata interrotta da tre uomini venuti a commettere questi presunti reati.
Accusa?
L'imputato si trovava chiaramente con gli altri tre uomini che hanno fatto irruzione nel bordello disse Anna. Quinto paragrafo, terza riga: Le impronte dell'imputato sono state identificate su un machete rinvenuto accanto ai suoi piedi.' Sesto paragrafo: L'uomo colpito dai proiettili indossava un impermeabile, come quelli che sono scappati. Un impermeabile simile  stato trovato in camera da letto." Quattro impermeabili, quattro intrusi. Secondo la nostra teoria, gli impermeabili servivano a nascondere i machete, e il signor Garcia era il quarto uomo che ha fatto irruzione nel bordello. Vostro onore pu anche notare i tatuaggi dell'imputato. Sono simboli che contraddistinguono la banda criminale MS-13, nota anche come Mara Salvatrucha. L'uomo colpito dai proiettili aveva tatuaggi simili.
Ci figura nel Gerstein? chiese il giudice. Conosceva la banda: tutti i giudici di Washington sapevano che la MS-13 era una delle gang pi violente d'America.
Nel nono paragrafo. L'investigatore McGee ha scritto che il tatuaggio con i tre punti  un simbolo dei tre posti in cui la MS-13 pu condurre un membro della banda: la prigione, l'ospedale o l'obitorio. Anche i tatuaggi con la scritta MS e con l'artiglio sono simboli di affiliazione alla gang.
La penna del giudice si mosse sulla carta. Credo che ci siano motivi fondati di ritenere che l'imputato abbia commesso i reati di cui viene accusato. Verr trattenuto in prigione in attesa di un'udienza preliminare, tra quattro giorni. Accolgo la richiesta dell'accusa che non abbia contatti con le vittime.
Anna scrisse tutto ci sulla sovraccoperta del caso. Quando sollev gli occhi, sorprese Psycho a rivolgerle il suo sorriso bizzarro. Era inquietante. Era abituata agli sguardi ostili, ma quel sorriso inspiegabile le sembrava pi malevolo e cattivo. Quando incroci il suo sguardo, Psycho sollev un tantino il labbro superiore trasformandolo in un ghigno. Anna ebbe l'impressione che volesse balzare dalla parte opposta dell'aula e squarciarle la gola con i denti.
L'assistente giudiziario chiam il caso numero 93. Un agente federale prese Psycho per il braccio e lo condusse di nuovo in guardina. Anna si scroll di dosso il disagio.
Pi tardi, in corridoio, parl con l'avvocato difensore. Possiamo chiamare il suo cliente per parlare con lui?
Pensavo che fosse interessata a ci, quindi gliel'ho chiesto. Ma ha rifiutato.
Il primo a salire sulla scialuppa di salvataggio si prende il posto migliore. Posso proporgli un accordo favorevole.
Ha detto che non far mai la spia. Ma ci riprover. Cosa pu dirmi? Cosa vuole sapere da lui?
Chi erano i suoi complici, cosa stavano facendo. E questa. Anna estrasse dal fascicolo una copia della foto di Nina Flores. Voglio sapere dove se l' procurata e perch se la portava appresso. Anche se mi conceder solo questa informazione, sar comunque un buon inizio.
Glielo chieder. Se cambier idea, la chiamer.
Grazie. Anna non ci contava.
Quando torn in procura, si diresse al piano di Jack. Doveva riferirgli della foto di Nina. Ma il suo ufficio era vuoto.
Rimarr tutto il giorno in tribunale, tesoro disse Vanetta, la sua segretaria.
Anna trascorse alcuni minuti a chiacchierare con Vanetta dei suoi nipoti. Ma si sent a disagio quando se ne and. Non si sarebbe sentita tranquilla finch non avesse potuto chiedere a Jack della foto. Lui avrebbe avuto una spiegazione logica. Ne aveva sempre una.

9.

L'Howard University Hospital era un monolitico edificio di mattoni sul lato meridionale del campus dell'universit. Fondato nel 1862, all'inizio era chiamato Freedmen's Hospital e forniva cure mediche agli ex schiavi. Attualmente era un centro traumatologico omnicomprensivo di prima qualit. Anna conosceva e apprezzava gran parte del personale, ma le visite erano raramente un'esperienza piacevole. Di solito, quando si recava all'Howard University Hospital, significava che una vittima era cos malconcia che il loro primo incontro doveva avvenire in una stanza di ospedale.
McGee mostr il distintivo alla receptionist, che li indirizz al sesto piano. Kerry Hughes li stava attendendo l. La donna afroamericana piuttosto anziana ricord ad Anna un idrante: bassa, massiccia e pronta alle emergenze. Kerry era un'infermiera IEVS - un'Infermiera Esaminatrice dei casi di Violenza Sessuale - specializzata nel raccogliere prove mediche e legali dei reati a sfondo sessuale esaminando la vittima. Era intelligente, perspicace e instancabile. Kerry era l'unica infermiera IEVS di Washington, il che significava che esaminava tutte le reduci da stupri che si presentavano per sottoporsi a un test ginecologico. Una persona meno coscienziosa se ne sarebbe andata anni addietro.
Kerry li salut cordialmente e li condusse in una stanza vuota dove porse a McGee una scatoletta bianca contenente il kit dell'esame ginecologico di Tierra Guerrero. Il kit comprendeva peli pubici della vittima, materiale rinvenuto sotto le sue unghie e lunghi cotton fioc che le erano stati passati negli orifizi. Di solito il kit di un esame ginecologico comprendeva gli indumenti della vittima, ma in questo caso non ce n'erano perch la donna era nuda all'inizio dell'aggressione. McGee avrebbe inviato la scatola al nuovo laboratorio del DNA di Washington per farne analizzare il contenuto.
L'infermiera porse ad Anna le carte che racchiudevano le sue conclusioni. Anna pass meccanicamente alla terza pagina e guard la figurina schematica su cui Kerry aveva tracciato delle X per contrassegnare le zone lese. La sagoma recava delle X sul volto, sul collo, sul petto, sulle braccia, sulla schiena e sulle natiche.
C'erano anche alcune delle peggiori lesioni interne che io abbia mai visto disse Kerry sommessamente.
Tenuto conto dell'esperienza dell'infermiera, questo la diceva lunga. Anna pass alla pagina successiva, su cui campeggiava un diagramma dei genitali femminili. Kerry indic i segni che vi aveva tracciato sopra.
Lacerazioni vaginali a ore due, a ore cinque e a ore dieci. Lacerazioni significative del perineo. E lacerazioni multiple dell'ano. Ma la lacerazione interna era la pi preoccupante. Il retto era squarciato. I chirurghi hanno dovuto ricucirlo. Sarebbe potuta morire.
Anna serr la mascella ed esamin le foto che Kerry le aveva porto.
Se la sente di parlare con noi? chiese Anna.
Potete provarci disse Kerry. Non parla bene l'inglese.
Kerry li condusse lungo il corridoio fino a una stanzetta riservata. Anna buss sul telaio della porta. La giovane sdraiata a letto la guard. Anna mantenne un'espressione neutrale, ma rabbrivid nel profondo. La donna aveva il labbro spaccato e un taglio sulla fronte. Anna era a conoscenza anche delle lesioni che si trovavano sotto il camice dell'ospedale. Probabilmente Tierra Guerrero era stata piuttosto graziosa prima che il suo volto venisse percosso. Aveva lunghi capelli scuri e occhi color nocciola chiaro. Adesso sembrava spaventata ed esausta.
Posso entrare? chiese Anna.
La donna pieg il capo.
Permiso para entrar? tent Anna. Ricordava abbastanza nozioni di spagnolo apprese alle superiori da intrattenere una conversazione educata per qualche minuto.
Il viso della donna si rilass e lei annu. Anna si sedette su una sedia vicino alla sua testa, McGee ai suoi piedi.
Me llamo Anna Curtis. Soy abogada para los Estados Unidos. Quiero ayudarla. Era la frase spagnola che conosceva meglio: "Mi chiamo Anna Curtis. Sono un legale che rappresenta gli Stati Uniti. Voglio aiutarti."
La donna annu. Anna le spieg che, com'era evidente, il suo spagnolo non era molto buono, ma che ben presto sarebbe arrivato un agente che lo parlava.
Gracias. Tierra protese la mano sul letto e Anna la strinse. Tierra riappoggi il capo sul cuscino e chiuse gli occhi. Anna rimase seduta in silenzio per dieci minuti tenendole la mano.
Quando arriv l'agente Enrique Melendez, Anna glielo present e diede inizio con cautela all'interrogatorio. Chiese all'agente di spiegarle che stavano indagando sui reati avvenuti la sera prima nel bordello di Monroe Street. Tierra annu, poi disse qualcosa all'agente parlando in fretta in spagnolo.
L'uomo si rivolse ad Anna. Teme di essere espulsa.
Anna annu perch era una preoccupazione piuttosto comune. In qualit di vittima di un reato, hai i requisiti per ottenere un visto che ti permetterebbe di restare legalmente nel Paese mentre il caso  aperto, per un massimo di quattro anni. Posso aiutarti a ottenere quel visto.
Dopo che Melendez ebbe tradotto, Tierra si rilass visibilmente. Anna cominci a porle delle semplici domande elementari per farle prendere il ritmo dell'interrogatorio. Ben presto Tierra inizi a parlare liberamente o, perlomeno, quanto liberamente le permettevano le ferite al volto. McGee prendeva appunti mentre Melendez traduceva. Anna cap alcune espressioni spagnole, ma dovette perlopi fare affidamento sulla traduzione dell'agente.
Tierra era nata diciannove anni prima in Guatemala. Quando aveva cinque anni, i suoi genitori erano immigrati senza documenti negli Stati Uniti per trovare lavoro. Per i primi dieci anni, Tierra aveva continuato a vivere in Guatemala con una zia. Finalmente, quando aveva quindici anni, i suoi genitori l'avevano fatta arrivare. Dopo un viaggio difficile, si era riunita ai genitori che ricordava a malapena. A quei tempi vivevano in un appartamento con una sola camera da letto nella zona settentrionale della Virginia.
Mentre Tierra era rimasta in Guatemala, i suoi genitori avevano avuto altri due figli. Quei bambini pi piccoli, cittadini americani, erano la speranza della famiglia. Avevano trascorso tutta la vita con i genitori, che li riempivano di attenzioni. Tierra si era sentita un'estranea sin dal suo arrivo.
A diciassette anni, lasci l'appartamento della famiglia con una sola camera da letto e and a vivere con il fidanzato. Quando la relazione fin, inizi a trasferirsi da un amico all'altro, passando da un divano all'altro e cercando di trovare un modo per mantenersi.
A questo punto della sua storia, Tierra smise di parlare e distolse lo sguardo.
Come ti sei mantenuta? chiese Anna conservando un'espressione franca e imparziale. Conosceva la risposta, ma aveva bisogno che la giovane gliela fornisse in prima persona. Tierra si morse il labbro. Ti prego, dimmi la verit. Posso aiutarti se sarai sincera. Non perseguo le prostitute a termini di legge. Perseguo i violentatori. Avrai problemi con me solo se mi mentirai.
Tierra abbass lo sguardo sulle sue mani. Mi sono venduta.
Disse di aver iniziato a lavorare nei bordelli alcuni mesi prima. Non aveva bisogno di documenti e la paga era in contanti. Non aveva un protettore. Trovava lavoro abbastanza facilmente, ma non aveva una clientela fissa. Gli uomini che frequentavano quei bordelli volevano ragazze nuove - carne fresca - ogni settimana. Aveva stabilito dei contatti nel circuito dei bordelli e riusciva a trasferirsi tutte le settimane in uno diverso, cambiandolo ogni domenica.
Anna sapeva che lo spostamento settimanale non serviva solo a soddisfare il desiderio di facce nuove dei clienti, ma manteneva anche le donne estraniate, impedendo loro di crearsi amicizie o alleanze in qualsiasi luogo.
Quando sei arrivata al bordello di Monroe Street? chiese Anna.
Solo ieri mattina disse l'agente traducendo le parole di Tierra. Altre tre ragazze sarebbero dovute arrivare da New York, ma il loro protettore ha chiamato per dire che l'automobile aveva subto un guasto. C'eravamo solo io, il segnatempo e il portiere. Ho ricevuto tutti i clienti che ho potuto. Ventiquattro. Ero esausta. Avrebbe dovuto incassare trecentosessanta dollari.
Chi era l'uomo legato sul divano? chiese Anna.
Il segnatempo. Il suo compito consiste nel cacciare via i clienti alla scadenza del quarto d'ora.
E quello la cui testa... Anna cerc di dirlo senza essere raccapricciante. Quello che  stato ucciso?
Il portiere.
Dimmi cosa stava succedendo all'arrivo di quegli uomini.
Ricardo si  presentato poco prima dell'orario di chiusura. Il proprietario si prende gratis tutte le ragazze che vuole. Mi sono perfino tolta la maglietta per lui. Di solito, gli uomini devono pagare cinque dollari in pi per quello. Eravamo nel bel mezzo della faccenda, quando... S'interruppe.
Anna la incalz: Cos' successo?
No. Tierra inizi a rabbrividire. Non voglio parlarne.
Perch no?
Habla del Diablo, y l aparecer sussurr Tierra.
Si parla del Diavolo e spuntano le corna tradusse Melendez.
Molti testimoni temevano che, se avessero deposto contro il loro aggressore, lui sarebbe venuto a cercarli. Anna si protese in avanti e guard Tierra negli occhi.
Parlare del Diavolo  l'unico modo di contrastarlo disse Anna. I testimoni devono parlare dei reati affinch venga fatta giustizia. Abbiamo bisogno che tu ci riferisca degli uomini che ti hanno fatto questo.
Tierra scosse il capo. A volte il male non viene compiuto dagli uomini.  controllato da qualcosa di molto pi potente.
Il male  il risultato delle scelte compiute dalle persone disse Anna. Ma le persone possono anche contrastarlo. Devi iniziare testimoniando contro la persona che ti ha fatto questo.
Non capisce disse Tierra sommessamente. Non  una persona. Aveva squame e denti appuntiti.
Portava una maschera?
No. Tierra scosse il capo. Era il suo volto. La sua pelle era ricoperta dappertutto di segni neri. Al posto del naso aveva solo dei buchi sul volto, come una capra. E aveva le corna.
Cosa intendi per corna?
Tierra si indic la fronte.
Di cos'erano fatte? Di acciaio, legno, plastica?
Gli crescevano sotto la pelle. Erano delle protuberanze rotonde, ciascuna grossa come una piccola prugna.
Anna guard Melendez chiedendosi se stesse traducendo nel modo corretto. Mi sono persa qualcosa? gli chiese.
Le sto solo riferendo quanto mi ha detto. Melendez si strinse nelle spalle. Non so cos'abbia visto in realt.
C'erano tre uomini, tre membri della MS-13. Tierra scoppi a piangere. E il Diavolo.
Va tutto bene. Adesso sei al sicuro. Anna le porse una confezione di fazzoletti di carta. Cos' successo quando gli uomini e questo "Diavolo" sono entrati nella tua stanza?
Tierra si soffi il naso. Il Diavolo teneva in mano la testa del portiere. Poi l'ha lanciata all'uomo chiamato Psycho. Quindi il Diavolo...
Dimmi.
Mi ha violentata. Poi ha usato il manico del machete. Voleva sentirmi gridare, si divertiva. E, quando ha finito, quello che chiamavano Psycho ha iniziato a violentarmi.
Anna le chiese con discrezione i dettagli che aveva bisogno di apprendere per il caso. Avevano stuprato e sodomizzato Tierra. Avevano usato dei preservativi, che poi avevano gettato nello stesso bidone della spazzatura dei clienti.
Mi hanno fatto molto male. I singhiozzi di Tierra si fecero pi forti. Non volevano solo sesso. Volevano squartarmi. Il Diavolo ha detto che l'hanno fatto per punire Ricardo. Per cosa, non so.
Adesso sei al sicuro ripet Anna, posando una mano sul braccio di Tierra. Puoi riposarti e rimetterti. Questo  un buon posto. I dottori si prenderanno cura di te.
I dottori non possono proteggermi dal Diavolo.
Adesso Tierra ansimava, con il naso che le colava e il viso arrossato. Anna le massaggi il braccio nel tentativo di calmarla. Arriv un'infermiera e disse ad Anna che dovevano andarsene perch la paziente aveva bisogno di riposare. Anna e gli agenti si alzarono.
Non ci sono diavoli in questo mondo disse Anna a Tierra. Si trattava di un uomo. Faremo tutto il possibile per trovarlo e fargliela pagare per le sue azioni.
Si sbaglia, signorina avvocatessa. Tierra parl tra un singhiozzo e l'altro. Lei  gentile e ha buone intenzioni. Ma il Diavolo esiste davvero. Non pu fermarlo. Nessuno pu.

10.

Anna era pi preoccupata per le difficolt investigative terrene che per quelle demoniache. Voleva parlare con le altre due vittime, ma il segnatempo era stato dimesso dall'ospedale e avrebbero dovuto rintracciarlo. Il proprietario del bordello era sia sedato, sia rappresentato da un legale. Parlare con lui sarebbe stato complicato perch era a sua volta colpevole di un reato. Anna avrebbe dovuto decidere se sottoporre a immunit la sua testimonianza e fino a che punto concedergli delle attenuanti in quanto vittima sebbene avesse anche una responsabilit penale. Per ora, la cosa migliore da fare era rivolgersi agli agenti che avevano fatto irruzione nel bordello, ammesso che volessero parlare con lei.
Mentre McGee usciva dal parcheggio dell'ospedale, Anna era seduta sul sedile del passeggero della Crown Vic, intenta a scorrere i contatti sul suo cellulare.
Stai perdendo tempo disse McGee.
Non puoi saperlo finch non provi. Compose un numero e si port il telefono all'orecchio.
Un giorno, l'esperienza spegner il tuo ottimismo.
Sssh disse Anna, mentre il telefono squillava.
Per la cronaca, non aspetto con ansia che arrivi quel giorno.
Anna gli sorrise. McGee percorse il resto del tragitto in silenzio mentre lei telefonava. Di quando in quando, roteava gli occhi in risposta a quanto diceva Anna durante la conversazione.
Dei cinque agenti entrati nel bordello, tre non risposero. Gli altri due le dissero che prima avrebbero dovuto parlare con il loro rappresentante sindacale. Quando Anna chiam il rappresentante sindacale, l'uomo la indirizz a uno studio privato di avvocati difensori incaricato dal sindacato di rappresentare gli agenti. E, quando Anna chiam gli avvocati, essi affermarono che i loro clienti avevano il diritto di restare in silenzio finch non fossero stati scagionati dall'accusa di aver fatto un uso ingiustificato della forza. Anna capiva il loro punto di vista, ma si chiese come avrebbe potuto raccogliere le prove senza parlare con i testimoni all'interno della polizia.
Si picchiett il cellulare contro la gamba per la frustrazione. McGee continu a guidare lungo le vie cittadine in silenzio. Anna apprezz il fatto che non se ne fosse uscito con: Te l'avevo detto.
Prese in considerazione un'altra possibilit. Se fosse riuscita a coinvolgere l'FBI, avrebbe potuto disporre di ben altre risorse. Chiam la sua amica agente dell'FBI Samantha Randazzo. Anna e Sam avevano collaborato al caso dell'omicidio di un'escort nello studio di un deputato. Dopo un inizio burrascoso, avevano imparato ad apprezzarsi e a rispettarsi a vicenda. Adesso Anna considerava Sam un'amica.
Randazzo rispose Sam al primo squillo.
Ehi, Sam, sono Anna. Mi hanno appena assegnato un nuovo caso interessante. Pensavo che magari l'FBI volesse farsi coinvolgere.
Dettagli?
Anna ud delle grida in sottofondo. Sam lavorava nell'unit reati violenti e probabilmente, in quel momento, era fuori con la sua squadra. Anna la ragguagli rapidamente su quanto era successo nel bordello.
Allora avete acciuffato un delinquente, ma altri due sono scappati, tutte le vittime sono criminali e potrebbero esserlo anche i poliziotti disse Sam. Che caso meraviglioso!
Sussistono dei bei potenziali capi d'accusa federali disse Anna cercando di rifilarle il caso. Traffico di esseri umani e associazione a delinquere, quindi potrebbero esserci i germi di un caso di violazione della legge federale contro il crimine organizzato.
Dei germi molto piccoli disse Sam. Di questi tempi l'FBI non si occupa di casi di bordelli a meno che non ci sia in ballo un traffico di minori. E c' bisogno che emerga uno schema tipico delle attivit di racket per appellarsi alla legge federale contro il crimine organizzato. Magari, se riuscirai a convincere il tuo amico Psycho a collaborare... Chiamami tra una settimana per farmi sapere cos'hai scoperto cos vedr cosa posso fare. E, ogni tanto, fermati al ristorante. Mia mamma mi chiede sempre come stai.
D'accordo disse Anna.
Si infil il telefono in borsa con delusione. Samantha non avrebbe accettato un caso scadente per puro affetto. Era un circolo vizioso: se Anna avesse voluto coinvolgere l'FBI, avrebbe dovuto costruire un impianto accusatorio pi solido, ma sarebbe stato difficile raccogliere abbastanza prove senza le risorse dell'FBI.
Mentre si avvicinavano alla procura federale, il telefono squill facendole sfarfallare la borsa in grembo. Era Hector Ramos. Anna rispose e parl con lui per qualche minuto. Quando riattacc, si volt verso McGee con un sorriso. Non si avvale degli avvocati del sindacato. Ed  disposto a parlare con noi, fuori dalla procura. Gli ho consigliato di vederci da Sergio.
Non c' da stupirsi di nulla.
McGee guid per alcuni isolati, fino al ristorante italiano di propriet della famiglia dell'agente Randazzo. Erano le sedici quando entrarono e il posto era quasi vuoto, ma profumava ancora di pane all'aglio appena sfornato, salsa di pomodoro piccante e pizza cotta nel forno a legna.
Un giovane usc dalla cucina. Tony Randazzo - il fratello di Samantha - era coetaneo di Anna, alto e coi capelli scuri, dotato del fascino spavaldo di un uomo che gestiva un'istituzione del quartiere.
Anna! Le si avvicin e le diede un bacio sulla guancia. A cosa devo questo piacere inaspettato?
Ehi, Tony, ho solo portato un paio di poliziotti a provare gli hamburger di melanzana pi buoni della citt.
Non sei venuta per me? Allora non so se possiamo trovarti un tavolo. Si guard intorno nel ristorante vuoto e scosse il capo. Hai prenotato?
Anna rise mentre li conduceva a un tavolo per quattro persone vicino alla vetrina. Anna adorava il cibo di Sergio ancor prima di iniziare a lavorare con Sam. Adesso, quando si recava l, si sentiva in famiglia. Era bello dal momento che la sua famiglia - Jody - abitava a Flint.
Tony and in cucina e torn con un vassoio pieno di hamburger di melanzana, calamari fritti e gamberetti impanati. Pos il vassoio sul tavolo e si sedette con loro.
Mangiate, mangiate disse. Il motto di mia madre.
Questi sono i miei preferiti. Anna infilz un hamburger. Come stanno tua madre e tuo padre?
Bene. Gli dispiacer di non averti vista. A proposito, sei bellissima.
Il fidanzamento le fa bene biascic McGee.
Tony lo guard, poi abbass gli occhi sulla mano di Anna, che sollev l'anello.
Molto bello. Tony sospir. Si tratta del tipo che stavi cercando di dimenticare' qualche settimana fa?
S. Tony le aveva chiesto di uscire quando lei e Jack si erano lasciati. Anna l'aveva rifiutato perch era ancora innamorata di Jack. Adesso era particolarmente felice di non aver frequentato Tony. Poteva continuare ad andare l ed essere amica di tutti senza complicazioni.
Congratulazioni. Gli occhi di Tony brillarono di nuovo nel loro solito modo malizioso. Sono sicuro che sar un ottimo primo marito.
Ho intenzione di sposarmi una volta sola.
Certo. Comunque, cerca di spuntare un buon accordo prematrimoniale.
Piantala esclam Anna ridendo. Smettila di portarmi sfortuna.
Non lo farei mai. Tony si alz sorridendo. Sono molto felice per te.
Grazie.
Quando se ne and, McGee la guard stringendo gli occhi.
 solo un gran burlone disse Anna.
Non mi sembrava che stesse scherzando.
Oh,  innocuo. Prova i gamberetti.
McGee venne ben presto addolcito - o perlomeno zittito - dal cibo delizioso.
Hector Ramos arriv dieci minuti dopo. Ad Anna spiacque per lui non appena varc la soglia. Era un uomo attraente: lievemente pi alto di lei, sui trent'anni, muscoloso, con i capelli castani corti e il pizzetto. Era silenzioso, ma aveva sempre il sorriso sulle labbra. Perlomeno, di solito. Quel giorno, la pelle intorno agli occhi presentava i cerchi bluastri tipici di una persona che non dormiva da un po'. Aveva il volto pallido e tirato, con la barba incolta sulle guance. Quando si sedette, Anna spinse il vassoio degli antipasti verso di lui, ma l'uomo scosse il capo.
Grazie mille di essere venuto disse Anna. So che non eri tenuto a farlo.
Invece s.
Anna annu con gratitudine. Hector era quello che correva i rischi maggiori a parlare della sparatoria. Ma forse aveva anche pi interesse a portare argomenti contro una gang di cui aveva ucciso un membro.
Come stai? gli chiese.
Tengo duro.
La maggior parte dei poliziotti trascorreva tutta la carriera senza mai estrarre la pistola. Gli agenti che sparavano a qualcuno avevano spesso difficolt a superare quel momento. Molti avevano bisogno di anni di aiuto psicologico.
Hector chiam un cameriere con un cenno della mano e ordin tre lattine di birra DC Brau. Bevete tutti con me? Anna e McGee scossero il capo. Hector si sforz di sorridere, ma gli usc solo una smorfia. Oh, be', adesso non sono in servizio. Non lo sar per un po'.
Prima ancora che Anna glielo chiedesse, Hector inizi a riferirle cos'era successo la sera prima al bordello. Dopodich Anna gli pose delle domande per farsi un'idea dell'atmosfera e di tutti i dettagli che non erano contenuti nei rapporti della polizia. McGee prese appunti. Avrebbe testimoniato sul racconto di Hector durante l'imminente udienza preliminare, in cui erano ammissibili le prove per sentito dire.
Allora, che aspetto avevano quei tipi? chiese Anna. Quelli che sono scappati.
Li ho visti solo per un attimo ed ero concentrato soprattutto sui machete. Uno era un ispanico dall'aria comune. L'altro era strano: aveva il volto ricoperto di disegni scuri. Probabilmente tatuaggi, ma parecchi. E aveva due protuberanze, simili a corna, che gli crescevano sotto la fronte.
Un tipo simile non pu nascondersi a lungo disse Anna.
 quel che verrebbe da pensare. L'unit preposta ai contatti con la comunit ispanica ha sentito delle chiacchiere su un tizio per met uomo e per met diavolo a capo della MS-13. Per ora si tratta solo di dicerie che girano in strada.
Credi di poter aiutare un disegnatore di identikit? O identificare uno dei due tizi in un confronto all'americana?
 impossibile non riconoscere il tipo simile al Diavolo. Prover con l'altro. Per non ho in mente un'immagine chiara. L'ho visto solo per un secondo, nel bel mezzo di tutta quella confusione. Scol la prima birra e apr la seconda. Sai chi sono questi individui?
 quanto stiamo cercando di scoprire.
Intendo dire la banda MS-13.
Certo. Si tratta di una banda di strada di El Salvador, formata a Los Angeles da immigrati fuggiti dalla guerra civile salvadoregna. Delle bande ispaniche pi radicate li sfruttavano e la MS-13 nacque come forma di protezione.
S, ma quel che devi capire  che non  come le altre gang disse Hector. I Bloods, i Crips, i BGF sono violenti, ma hanno uno scopo. Altre gang cercano di fare soldi e usano la violenza per proteggere i loro traffici di droga o per difendere il loro territorio. Per la MS-13, la violenza  l'unica ragion d'essere. Il suo motto  "Mata, Viola, Controla". "Uccidi, violenta, comanda.
Anna annu. Il nome Mara Salvatrucha si traduceva pi o meno con "Sta' attento a noi banditi salvadoregni." Dal momento che erano molte le nicchie lasciate vuote dalle bande, la MS-13 si era fatta un nome come la pi terribile, imprevedibile e brutale. Recentemente, si era diffusa formando cricche nelle principali citt americane. Negli ultimi dieci anni, era passata da poche migliaia di membri a pi di cinquantamila in tutto il mondo.
Parecchi membri entrano a farne parte quando sono solo bambini. Poi non riescono a uscirne. Piuttosto di permettere a un affiliato di abbandonarla, la banda preferisce ucciderlo. Mi dispiace per loro. Per un attimo, gli occhi di Hector si concentrarono su un punto in lontananza. Poi ripresero la spavalderia tipica dei poliziotti. Per non mi dispiace per i bastardi di ieri sera. Tenuto conto di quanto hanno fatto a quella ragazza. Avrei dovuto sparare a tutti. Hector stacc la linguetta dalla terza birra e la scol. Potete includerlo nel rapporto.
Non c' problema disse McGee. La sua penna era posata sul tavolo.
Hector schiacci nel pugno la lattina vuota e guard Anna. Avete idea del motivo per cui quel pezzo di merda teneva con s la foto di Nina?
Conoscevi Nina Flores? chiese Anna, sorpresa.
Andavamo alle superiori insieme e siamo entrati nel dipartimento di polizia di Washington insieme. Era uno dei miei migliori amici finch la MS-13 non l'ha ammazzata.
Pensavo che fosse morta mentre fingeva di acquistare droga sotto copertura.
 quanto pensavamo tutti. Adesso non so cosa pensare. Lascia che ti dica solo questo: se volete trovare questi individui, date un'occhiata ai casi a cui stava lavorando Nina prima di morire.
Anna pieg il capo. Cosa c'entravano i vecchi casi di Nina - risalenti a quattro anni prima - con l'irruzione nel bordello della sera precedente? Hector sostenne il suo sguardo, gli occhi spiritati ma l'espressione inflessibile.
Tony si avvicin sorridendo con in mano tre piatti di tiramis. Offre la casa! Congratulazioni per il fidanzamento, Anna.
Anna distolse lo sguardo dal volto di Hector. Grazie, Tony.
Nessuno degn il dolce di uno sguardo. Il gruppo era insolitamente silenzioso per aver appena ricevuto un dessert gratis.
Allora, va bene. Tony si strinse nelle spalle e torn in cucina.
Ti sei fidanzata? chiese Hector. Non sapevo nemmeno che uscissi con qualcuno. Con chi ti sposi?
Jack Bailey.
Bailey? Cristo. Hector si alz con un'espressione disgustata. Infil la mano nel portafogli ed estrasse alcune banconote che gett sul tavolo. Fallo per me, d'accordo? Cattura quei tipi.
Usc dal ristorante. La porta sbatt per la forza della sua spinta.
Che gli  preso? chiese Anna. Perch ha questo atteggiamento nei confronti di Jack?
McGee scosse il capo, prese il cucchiaio e mangi un boccone di dessert. Non ne ho idea. Ma so chi manger il suo tiramis.
Trenta minuti dopo, Hector entr nel suo appartamentino silenzioso. Il sole stava tramontando, ma non accese le luci. Perch prendersene la briga? Di solito, a quell'ora si preparava per andare al lavoro. Invece, l'avevano messo da parte. A molti poliziotti piaceva avere qualche giorno di vacanza retribuito, ma lui non era quel tipo di poliziotto. Il riposo forzato avrebbe potuto farlo impazzire.
No, non era vero. Era tutto il resto, verificatosi in concomitanza, a farlo impazzire. La foto di Nina. I segreti che lui serbava dentro di s. Il fatto che Anna si fosse fidanzata proprio con Jack Bailey. Avrebbe voluto prendere a pugni qualcosa. Avrebbe voluto uscire dal suo corpo.
And in bagno e apr la doccia, facendo scendere l'acqua alla temperatura pi calda possibile. Mentre si toglieva la maglietta, Hector guard di traverso la sua immagine allo specchio. Alla luce sempre pi fioca, riusc a scorgere i muscoli del petto, gonfiati dall'esercizio quotidiano. A differenza delle braccia e del viso, il torace era pallido. Fuori casa, portava sempre una maglietta. Perfino in spiaggia o nello spogliatoio della polizia metropolitana. Soprattutto l.
Sul pettorale destro c'erano tre punti neri. Sul pettorale sinistro, sopra il cuore, c'erano delle iniziali elaborate, grossolanamente artistiche: MS. L'inchiostro era nero bluastro, in netto contrasto con la pelle bianca.
Il vapore della doccia annebbi lo specchio, oscurando la sua immagine. Hector sollev la mano per togliere la condensa, poi si ferm, preferendo la sua versione indistinta. Si tolse il resto dei vestiti ed entr sotto l'acqua bollente.

11.

Quando saliva i gradini che conducevano al portico davanti alla casa di Jack, Anna si rallegrava sempre. Le luci ardevano nelle finestre dell'edificio vittoriano giallo. Una zucca era collocata su ogni gradino, cinque in tutto. Il giardino era pieno di fiori autunnali: crisantemi rosso scuro, rose color albicocca, rudbeckie con i petali del colore della luce del sole. Le querce e gli aceri maturi erano circondati da aloni frondosi arancioni, gialli e rossi. L'aria profumava di erba appena tagliata con il sentore dolce e affumicato delle foglie che bruciavano.
Anna apr la porta d'ingresso ma si ferm non appena entr nell'atrio. Fu come ritrovarsi nel negozio di un fiorista. Innumerevoli vasi di iris viola ricoprivano il tavolo all'entrata, il tavolino in soggiorno e i banconi della cucina. C'era un vaso ovunque guardasse. Non pot fare a meno di sorridere anche se temeva che Jack avesse speso una fortuna.
Mentre posava la borsa, un lampo di pelo arancione si scagli contro le sue gambe. Raffles! Anna si abbass sorpresa e felice a raccogliere il gatto. Aveva intenzione di andare a prenderlo nel suo appartamento quella sera. Il soriano fece le fusa e le spinse il muso sotto il mento.
Quando Anna pos il gatto e si raddrizz, Jack sorrideva accanto a lei. Le cinse la vita con un braccio, la curv all'indietro come una danzatrice in una sala da ballo e la baci. A lungo. Quando la rimise di nuovo in piedi, Anna si sentiva un tantino frastornata.
Ciao, disse stordita dalla felicit come ha fatto Raffles ad arrivare qui?
Spero che non ti dispiaccia disse Jack. Volevo farti una sorpresa.
La condusse al piano di sopra, nella cabina armadio in camera da letto. Tutti i suoi vestiti erano appesi e ripiegati come prima della loro separazione. In bagno, i suoi articoli da toeletta erano disposti in ordine. Jack aveva perfino spostato sul comodino accanto al letto il libro che Anna teneva sul comodino nel suo appartamento.
Benvenuta a casa, amore disse.
Caspita.
Anna si volt verso Jack e la baci con trasporto. Si sentiva a casa, ed era felice di provare quella sensazione.
Anche Luisa ti sta aspettando disse Jack quando, alla fine, si staccarono. Stasera resta fino a tardi a mangiare con noi per festeggiare.
Anna non sarebbe riuscita a rilassarsi completamente finch non gli avesse parlato del nuovo caso, ma non voleva che il buonumore cessasse. Gliel'avrebbe riferito dopo cena.
Scesero al piano di sotto, dove il tavolo era apparecchiato con piatti colorati, un altro vaso di iris e un barattolo di vetro pieno di fiori e menta piperita del giardino. Jack aveva grigliato alcune bistecche, mentre Luisa aveva preparato riso e fagioli e un'insalata di mais. Jack vers il vino agli adulti e il succo di mela frizzante a Olivia, e tutti brindarono al futuro della nuova famiglia. Consumare una cena preparata in casa con tre persone a cui Anna voleva bene fu fantastico soprattutto rispetto ai pasti solitari a base di pizza divorati nelle ultime settimane. Parlarono delle loro giornate, scherzarono e risero. Luisa aveva perfino preparato una torta per dessert. Anna cerc di mangiare la sua fetta, ma era ancora piena del cibo di Sergio.
La settimana prossima ci saranno i colloqui tra i genitori e gli insegnanti disse Olivia. Anna, verrai con pap?
Anna si sent commossa dalla richiesta. Era passata parecchie volte davanti alla scuola elementare, ma non vi era mai entrata. Sarebbe diventata la matrigna di Olivia. Una madre. Era assurdo. Stupefacente.
S, tesoro, mi piacerebbe tantissimo.
Dopo cena, Luisa rimase ad aiutare Olivia a prepararsi per andare a letto. Quando la babysitter e la bambina salirono di sopra, Jack e Anna si recarono nello studio e si sedettero sul divano.
Jack, devo dirti una cosa sconvolgente disse Anna.
Oh, no. Sei allergica agli iris?
Anna sorrise e scosse il capo.  una faccenda seria. Oggi mi hanno assegnato un nuovo caso. Quattro membri della MS-13 hanno fatto irruzione in un bordello, hanno violentato una prostituta e decapitato il portiere. Un poliziotto ha sparato a un membro della banda, uccidendolo, mentre due sono scappati. Ma hanno arrestato il quarto componente.
Jack annu interessato ma non turbato. Essendo il capo della omicidi, sentiva parlare di reati simili tutti i giorni. Sapeva che non era quello ci che doveva riferirgli. Rimase in attesa mentre lei traeva un respiro profondo.
Il tizio che hanno arrestato aveva una foto in tasca. Una foto di Nina.
Mia moglie Nina?
Anna rabbrivid. Quelle parole le diedero l'impressione di essere fidanzata con un uomo sposato.
S, Nina, la madre di Olivia.
Hai la foto?
La foto vera e propria era contenuta in un cassetto per le prove, ma aveva una fotocopia a colori. Guard il viso di Jack mentre gliela porgeva. La foto era stata tagliata fino a misurare circa cinque centimetri per cinque, quindi ritraeva solo il viso di Nina, con i lunghi capelli scuri e un sorriso radioso; l'assenza di uno sfondo impediva di capire dove fosse stata scattata. Mentre guardava l'immagine, l'espressione di Jack pass in un lampo dallo sconcerto, al riconoscimento, all'incredulit, alla rabbia.
Cristo. Dove sono andati a prenderla? Si alz e si avvicin alla libreria. Sfior con una mano una fila di libri, ma non trov quel che stava cercando. Luisa!
La babysitter scese nello studio. S?
Sai dove si trova l'album del mio matrimonio?
Oh, vediamo, dovrebbe essere qui. Luisa si avvicin allo scaffale che Jack aveva appena passato in rassegna, con lo stesso risultato. Oh, santo cielo. Continuano a scomparire le cose. Mi sa che c' un fantasma. Luisa diede una scorsa alla libreria, poi pass a un'altra serie di scaffali vicino alla scrivania. Estrasse un grosso album bianco. Ah, eccolo qui.
Jack prese l'album fotografico e lo apr sulla scrivania. Anna non aveva mai visto quelle foto prima di allora. Osserv Jack mentre scorreva le immagini del suo primo matrimonio.
La chiesa aveva un soffitto svettante e spesse colonne di marmo. I membri della famiglia sorridevano dalle panche, visibilmente felici per l'unione. Mentre percorreva la navata, Nina Flores indossava un abito bianco luccicante, che le sfiorava le curve e metteva in risalto la sua pelle dorata. I lunghi capelli neri ricadevano in onde lucide e gli occhi ardevano come gemme di occhi di tigre. Il giorno del suo matrimonio, Nina Flores era riuscita a sembrare sia bella in modo angelico sia incredibilmente sexy.
Nella pagina seguente, Jack, con i fiori all'occhiello, aspettava Nina davanti all'altare della chiesa. Era raggiante. Anna si chiese se sarebbe parso cos felice il giorno del loro matrimonio. Avevano vissuto la loro relazione in modo cos clandestino, sottoposti com'erano a cos tante pressioni a causa del lavoro, che aveva visto di rado il suo volto illuminarsi in quel modo. Amava Nina pi di quanto amasse lei? No, naturalmente no. Adesso era semplicemente un uomo diverso rispetto a quello che si era ritrovato in quella chiesa sette anni prima. In questo momento i suoi occhi erano segnati da rughe causate dall'aver sovrinteso a centinaia di casi di omicidio, dall'aver sepolto la moglie, dall'aver trascorso anni da vedovo e da padre single. Anna amava l'uomo che era oggi, la sua affidabilit, saggezza e forza. Ma prov una fitta di rimpianto all'idea che non avrebbe mai conosciuto la versione pi giovane e spensierata di Jack Bailey.
Dopo qualche pagina, Jack smise di sfogliare e trasse un respiro profondo. L, tra le foto di persone acclamanti intente a lanciare riso a lui e Nina, c'era un riquadro vuoto e bianco. Un fantasma rettangolare lasciava intendere dove si trovava un tempo la foto. Jack inspir bruscamente e pos l'album sulla scrivania, adesso toccandolo solo lungo il bordo. Sollev la copia della foto che avevano trovato nella tasca di Psycho. L'acconciatura e il sorriso radioso di Nina in quello scatto erano identici a quelli delle altre foto presenti sulla pagina.
La foto che Psycho teneva con s era stata presa da quell'album nuziale. Dallo studio di Jack. Anna rabbrivid quando si rese conto che qualcuno era entrato in casa.
Jack si rivolse a Luisa. Le chiese con estrema calma: Hai idea di come qualcuno possa aver preso questa foto dall'album?
La donna scosse il capo. No, signor Jack, non lo so.
Sei in casa tutto il giorno. Mi fido ciecamente di te. Ma devo sapere a chi hai permesso di entrare, per qualsiasi motivo.
Sembrava spaventata. A nessuno. Intendo dire che gli amici di Olivia vengono qui a giocare e i loro genitori e le loro babysitter passano a prenderli. Una volta ogni tanto, vengono delle mie amiche, ma non girano per casa da sole.
Parlami delle tue amiche.
Luisa elenc i nomi di alcune donne, ma Anna non ne riconobbe nessuna. Jack trascrisse i nomi, guard il foglio e poi di nuovo la babysitter. E che mi dici di Benicio?
Benicio era il nipote sedicenne di Luisa che, di quando in quando, veniva l a trovarla.
Signor Jack, sa che a volte Benicio fa una capatina qui. Ma non  stato lui a prendere la foto dall'album! Perch qualcuno dovrebbe volerla?
 esattamente quello che mi chiedo io.
Bene. La babysitter parve spaventata. C'... c' una cosa che volevo dirle da un po'. Ma non voglio che rida di me.
Di cosa si tratta?
Luisa si morse il labbro e guard la libreria. A volte, gli oggetti si spostano per casa.
Cosa intendi dire?
Tipo... piccoli soprammobili. Il pomeriggio si trovano in luoghi diversi rispetto alla mattina. Oppure le carte sulla sua scrivania sono appoggiate in modo lievemente diverso.
Da quanto tempo va avanti questa faccenda?
Un anno o due? Non ne sono sicura. All'inizio, pensavo di essere solo smemorata. O che fosse frutto della mia immaginazione. Adesso... penso che si tratti di qualcos'altro.
Di cosa?
Del fantasma. Luisa trasse un respiro profondo. Il fantasma di Nina. Temo che non voglia che lei si risposi.
A Nina sarebbe piaciuta Anna. Non c' nessun fantasma disse Jack. C' qualcosa di peggio.

12.

Quaranta minuti dopo, due agenti in uniforme della polizia metropolitana percorsero il perimetro della casa di Jack in cerca di segni di effrazione. Un tecnico della scena del crimine cosparse l'album fotografico di polvere per prelevare le impronte. L'investigatore McGee parl con Jack e Anna al piano di sotto, mentre Luisa accompagnava Olivia di sopra affinch la bambina non vedesse tutti quegli agenti in casa sua. I poliziotti in uniforme rientrarono in casa stringendosi nelle spalle. Non abbiamo visto niente.
Controllate il seminterrato disse McGee.
Jack era in piedi nel suo studio, troppo sconvolto per sedersi. Anna si trovava accanto a lui, la mano posata sul suo braccio. Sper che il suo tocco lo confortasse, anche se non le sembrava. Aveva i muscoli tesi come corde di violino. McGee si appollai sulla scrivania di Jack con un blocco in mano.
Sai quando la foto  stata sottratta da casa? chiese McGee.
No.
Quando hai guardato l'album per l'ultima volta?
Non lo so. Non lo sfoglio da un po', perlomeno da quando ho iniziato a frequentare Anna, probabilmente da pi tempo. Potrebbe essere da due o tre anni.
Quindi, per quanto ne sai, questa foto potrebbe essere stata rubata tre anni fa?
 possibile.
Manca qualcos'altro da casa?
A me non risulta.
 stato spostato qualcosa?
Secondo la babysitter, a volte, gli oggetti vengono spostati. Jack scosse il capo. Pensa che ci sia un fantasma.
Mmm. McGee scribacchi sul blocco. Fino a che punto conosci questa babysitter?
Lavora per me dalla morte di Nina. Mi ha aiutato ad allevare Olivia. Mi fido ciecamente di lei.
A volte sono le persone che si crede di conoscere...
No. Jack scosse il capo. Non Luisa.
Ha una famiglia? insistette McGee. Degli amici? Persone che vengono qui a trovarla?
Jack drizz la testa. Di tanto in tanto, passa di qui sua sorella. E il figlio di sua sorella, Benicio. Frequenta la Blair High School.
Forniscimi i loro nomi per intero, gli indirizzi e i numeri di telefono.
Jack si avvicin alla scrivania, prese la rubrica e forn le informazioni a McGee. Non  stata la famiglia della mia babysitter. Sono brave persone.
Chi altro ha accesso a casa tua?
I soliti tipi che bazzicano i sobborghi. Tuttofare, fattorini del supermercato, idraulici. Gli amici di Olivia, che vengono qui a giocare. I genitori degli amici di Olivia. Le loro babysitter.
Nomi disse McGee. Indirizzi.
Jack sfogli la rubrica elencandogli tutti quelli che pot. Porse a McGee la lista di nomi che gli aveva fornito Luisa.
Eseguir dei controlli su di loro disse McGee. E Olivia? Le mie nipoti fanno sempre a pezzi gli album di ritagli della loro madre. Olivia non potrebbe aver preso questa foto?
No. Non le  consentito entrare nel mio studio.
A volta la definizione di accesso vietato' dei bambini non coincide con quella dei loro genitori.
Maledizione, Tavon. Qui non si tratta di album di ritagli. Qualcuno sta perseguitando la mia famiglia. Quegli individui hanno decapitato un uomo. Perch hanno una foto di Nina? Una foto presa dal mio studio. Voglio sapere chi diamine  entrato in casa mia.
D'accordo, capo, calmati. McGee sollev le mani in un gesto di pace. Guard Anna. Parlami del mandato che hai firmato per il bordello. Prima dell'irruzione, tu o qualcun altro pensavate che fosse coinvolta la MS?
No. Sarebbe dovuta essere una banale retata in un bordello che creava problemi.
Allora  solo una coincidenza che questi tipi della MS si trovavano l dentro? Non c' sotto qualcosa di pi importante?
Che io sappia no. Anna si rivolse a Jack. Il tizio che aveva la foto di Nina si chiamava Jose Garcia, alias "Psycho". Ti suona familiare?
No.
 possibile che fosse legato alla morte di Nina? Magari la foto  un trofeo.
No. La sua morte non aveva nulla a che fare con la MS-13. Jack parve irremovibile. Cinse le spalle di Anna con un braccio. Voglio che venga protetta.
Vedr cosa posso fare, disse McGee ma non credo che sia fattibile. Non esiste una minaccia specifica, eccetera.
Jack annu sapendo di aver esagerato. Allora la casa.
Sar difficile. Non abiti a Washington. L'unico motivo per cui abbiamo fatto venire qui questi ragazzi McGee indic con un cenno della mano gli agenti della polizia metropolitana che uscivano dal seminterrato  il legame con il caso del bordello. Possiamo cercare di convincere Takoma Park a far passare qualche autopattuglia.
Li chiamer io stesso. In qualit di capo della omicidi, Jack aveva agganci in tutte le forze di polizia del vicinato. Nel frattempo, il quarto distretto si trova solo a tre isolati di distanza. Non gli coster niente spingersi qualche metro oltre il confine, giusto?
Se Anna avesse raggiunto l'estremit della propriet di Jack e avesse sbirciato in fondo alla via, avrebbe potuto vedere il quarto distretto di Washington.
Mi accerter che una radiomobile passi di qui stanotte.
A tutte le ore disse Jack. Per le prossime settimane.
McGee sospir con forza e si infil di nuovo il blocco in tasca. Amico, sei un negoziatore tosto. Avrei dovuto incaricarti di gestire i miei divorzi.
Grazie, Tavon. Jack trasse a s Anna. Ti devo un favore.
Dopo che la polizia se ne fu andata, Jack prese Anna per mano. Vieni. Devo mostrarti una cosa.
La condusse su per le scale fino al primo piano. Passarono davanti alla camera da letto di Olivia, dove Luisa stava tentando di convincere la bambina a mettersi il pigiama rosa. Jack prosegu, conducendo Anna su per un'altra rampa di scale fino alla soffitta. Non era mai stata lass prima di allora. In cima alle scale, Jack spalanc la porta e si ritrovarono in una stanza buia e cavernosa che puzzava di naftalina, legno vecchio e aria stagnante.
Tir una catena che pendeva dal soffitto e una lampadina si accese con un guizzo. Scatole e vecchi mobili punteggiavano il pavimento di legno grezzo. Risme di carta marrone per l'isolamento fiancheggiavano le pareti. Jack chiuse la porta senza far rumore e condusse Anna in un angolo della soffitta, dove delle travi di legno scendevano cos in basso da costringere entrambi ad accovacciarsi. Una pesante cassaforte nera per le pistole era collocata in cima a un vecchio cassettone. Lo sportello della cassaforte era dotato di un tastierino numerico coperto. Jack infil la mano sotto la copertura e digit una combinazione.
Lo sportello si spalanc cigolando; Jack protese la mano all'interno ed estrasse una scatola pi piccola, che apr. Annidata nella gommapiuma grigia c'era una pistola nera semiautomatica. Jack estrasse il caricatore, poi stacc il carrello e guard nella camera di caricamento per avere la conferma che fosse vuota. Porse la pistola con la canna rivolta verso il basso ad Anna, che non accenn a prenderla.
Cosa dovrei farci con questa?
Imparare a usarla. Andremo al poligono.
Ad Anna sfugg una risata dalla gola prima che potesse trattenerla.  pi probabile che colpisca il mio piede piuttosto che un ladro.
 per questo che andrai al poligono a frequentare corsi sulla sicurezza nel maneggiare le armi.
Conosci le statistiche, Jack.  pi probabile che sia Olivia a venire colpita da questo affare piuttosto che un intruso.
No, la terremo chiusa a chiave e tu imparerai a usarla in modo sicuro. Scommetto che queste statistiche sarebbero diverse se prendessero in considerazione solo case in cui ha gi fatto irruzione un membro di una banda.
Anna annu. Non aveva tutti i torti. Dove sei andato a prenderla?
Era di Nina.
Anna non sapeva che Jack possedesse una pistola. Cos'altro ignorava sul suo conto? Si guard intorno nella soffitta buia chiedendosi cosa fosse contenuto in tutte le altre scatole.
Si accasci su una vecchia sedia dalla quale si sollev una nuvola di polvere che la fece starnutire. Jack le porse un fazzoletto. Grazie. Si pul il naso. Non voglio imparare a usare una pistola.
Perch no?
Anna pens: mi sto trasferendo nella casa di Nina, mi sto appropriando della sua famiglia. Non ho bisogno di impossessarmi anche della sua pistola. Disse: Mi sono occupata di dozzine di casi in cui erano implicati cittadini che avevano fatto uso di armi e non sono mai andati a finire bene.
Ti riferisci a casi in cui i criminali sono armati. Non hai mai trattato un caso in cui la vittima aveva una pistola, vero?
No.
 proprio questo il punto.
Quando sei diventato un portavoce dell'Associazione nazionale per le armi?
Stava cercando di fare una battuta, ma l'espressione di Jack rimase completamente seria. L'uomo accost un'altra sedia traballante alla sua e la prese per mano.
Ti amo, Anna. Sono preoccupato per te. Il pericolo l fuori  reale. Non posso vivere di nuovo un'esperienza simile. Non posso tollerare che Olivia la viva di nuovo.
Lo guard negli occhi. Erano pieni d'amore e di un tipo di paura che non vi aveva mai scorto.
Come andarono le cose? gli chiese sommessamente. Quando Nina mor.
Jack ripose la pistola nella scatola e sollev lo sguardo sulle travi di legno come se potessero fornirgli un suggerimento. Aveva indagato sui reati a sfondo sessuale nella polizia di Washington per parecchi anni. Ma alcune settimane prima di essere uccisa, venne mandata a eseguire retate tra gli spacciatori di droga, durante il turno supplementare. La fecero uscire sotto copertura.
Il turno supplementare era un eufemismo per designare un lavoro schifoso: fare gli straordinari in punti difficili della citt. Passare dai reati a sfondo sessuale alle retate tra gli spacciatori era un declassamento. In qualit di agente della narcotici sotto copertura, Nina avrebbe dovuto vestirsi come una tossicodipendente di strada e avrebbe dovuto acquistare bustine da due soldi da spacciatori appostati all'angolo. Era un lavoro pericoloso e meno retribuito di quello da investigatore.
Una notte, dopo che aveva eseguito un acquisto, un tossicomane cerc di rubarle la droga. Le punt una pistola alla nuca e le spar.
Mmm. Anna rabbrivid. Lo acciuffarono?
No. La polizia di Washington indag investendovi parecchie risorse, ma non si arriv mai a un arresto.
Jack si appoggi allo schienale della sedia, chiuse gli occhi e si massaggi le tempie con il pollice e il medio. Serr e rilasci la mascella.
Mi dispiace disse Anna. Gli pos la mano sul collo e gli massaggi i muscoli tesi.
Rimasero seduti in silenzio per un po'. Alla fine, Jack si rivolse ad Anna: Questo fine settimana andremo al poligono.
No. Anna scosse il capo. Non voglio imparare a usare una pistola. Non la voglio in casa, non con Olivia che corre dappertutto. Mi dispiace. Non possiamo semplicemente migliorare il sistema d'allarme?
Jack sospir e richiuse l'arma da fuoco nella cassaforte. Puoi contarci che miglioreremo il sistema d'allarme.
Port la cassaforte al primo piano e la pos su uno degli scaffali pi alti dell'armadio della camera da letto. Quando uscirono, Luisa stava chiudendo la porta della stanza di Olivia.
Le ho rimboccato le coperte sussurr la babysitter.
Grazie, Luisa disse Jack. Lascia che ti accompagni alla porta.
Mentre Jack e Luisa si dirigevano al piano inferiore, Anna and nella camera da letto di Olivia. La bambina era sveglia e la guard con gli occhi spalancati quando entr nella stanza e si sedette sulla sponda del letto. Olivia si raggomitol intorno al ginocchio di Anna, che protese una mano con esitazione e le accarezz i capelli.
Anna?
S, tesoro?
Ho paura del buio.
Non devi averne. Al buio tutto  esattamente identico a quando  accesa la luce.
S. Ma non si riesce a vedere altrettanto bene.
Hai ragione. Vuoi che ti procuri una lampada da notte?
Olivia annu.
Al piano di sotto, Anna sent Jack e Luisa parlare col tono di voce basso che usano gli adulti quando sono turbati ma cercano di nasconderlo ai bambini. Olivia tese l'orecchio per ascoltare. La voce di Jack era sommessa ma comprensibile.
Non voglio che lasci entrare nessuno in casa, Luisa. N le tue amiche, n tuo nipote, n i giardinieri. Non voglio nemmeno che Olivia faccia venire i suoi amici a giocare. Almeno fino a quando non capiremo chi ha portato via la foto e perch.
Anna si alz e chiuse la porta della camera da letto. Adesso, la luce della luna che filtrava dalla finestra era l'unica fonte di illuminazione della stanza. Si sedette di nuovo sul letto.
Credi ai fantasmi, Anna?
No.
Luisa dice che lo spirito della mamma veglia su di me.
Ah, be'. Gli spiriti sono un'altra cosa improvvis Anna. Credo negli spiriti, ma solo in quelli buoni, come quello di tua madre, che veglia su di te.
Uhm, puoi guardare sotto il mio letto?
Perch?
Per vedere se ci sono i mostri.
I mostri non esistono.
Era la risposta meccanica degli adulti, e Anna ricord quanto rimanesse insoddisfatta quando la udiva da bambina. Quindi si chin a terra. Mentre si protendeva verso l'orlo del copriletto a fiori, prov un lieve brivido di paura. E se ci fosse stato qualcosa sotto il letto? Non un mostro, ma un uomo con in mano un coltello appuntito. Pronto ad afferrarle il polso. Una volta si era occupata di un caso simile.
Si scroll di dosso quella visione e sollev il tessuto. Sotto il letto c'erano alcuni giocattoli, una bambola e qualche bioccolo di polvere. Lasci andare la coperta, espir e si sedette di nuovo sul letto.
 tutto a posto.
Come fai a sapere che non ci sono mostri?
Olivia scrut il viso di Anna. Era una domanda seria e lei si aspettava una risposta seria.
Ho ventotto anni, quindi conosco il mondo da parecchio tempo.
 davvero parecchio tempo.
E in tutto questo tempo, non ho mai visto un mostro. Non ho mai conosciuto nessun altro che li abbia visti. Quindi mi sento piuttosto sicura nell'affermare che i mostri non esistono.
Olivia annu, abbastanza soddisfatta della risposta.
Ma Anna stava mentendo e lo sapeva. Trascorreva le giornate a combattere contro i mostri. Il male era reale come il peggior orrore gotico. Assassini, rapitori, violentatori nelle strade, nelle case delle persone e, a volte, perfino sotto il letto. I mostri esistevano e Anna aveva paura di loro.
Rimase seduta ad accarezzare la schiena di Olivia mentre i respiri della piccola diventavano sempre pi lenti e profondi. Guard il volto angelico di Olivia sul cuscino. Adesso era la sua bambina. Avrebbe fatto tutto il possibile per proteggerla dai mostri, reali e immaginari. Rimase con lei finch non si addorment. Poi le diede un bacio sulla fronte e usc dalla camera da letto, mettendo un fermo alla porta per far entrare la luce dal corridoio.
Quella notte, Anna si accoccol al corpo di Jack, traendo rassicurazione dal calore tangibile della sua pelle. Il suo respiro costante l'aiut a regolarizzare il proprio. Alla fine si addorment. Ma poi sogn tutte le cose che aveva detto a Olivia che non esistevano. Una banda di demoni che danzavano con gli occhi stralunati intorno a qualcosa che si trovava in mezzo a loro: una creatura con le corna, i piedi caprini e gli occhi neri come la pece. La creatura rideva mettendo in mostra denti aguzzi come rasoi e una lingua biforcuta, mentre legava Anna e Nina a un palo e dava fuoco a entrambe.

13.

Due dozzine di giovani in mutande si affollarono intorno a Gato, che si trovava in piedi su una sedia al centro della stanza di un motel da quattro soldi. Ventiquattro petti muscolosi, coperti da una quantit di tatuaggi blu e neri che avrebbe potuto riempire un museo. Quarantotto braccia sollevate con i pugni serrati nella garra, l'artiglio: il mignolo e l'indice allungati nel segno delle corna del Diavolo. Ventiquattro volti che fissavano Gato con ansia. La stanza del motel era umida a causa di tutti quei corpi e dei respiri stagnanti. Anche Gato sollev le braccia e fece il segno dell'artiglio.
La Mara inton.
La Mara cantilenarono due dozzine di voci. Formarono i segni: la M', la S', il 13', l'SLP' che simboleggiava la loro cricca, con le mani che si agitavano nel complicato linguaggio dei segni della banda. Gato si guard intorno nella stanza con soddisfazione. Se Diablo fosse venuto quella sera, sarebbe stato contento.
Una volta, a Gato piaceva rivestire il grado di Seconda Parola. L fuori, era un giardiniere: qualsiasi idiota poteva dirgli di potare i cespugli o di strappare le erbacce dalle aiuole, e lui doveva sorridere e ubbidire. Sebbene non avesse i documenti, aveva bisogno di lavorare. Ma, l dentro, era il capo, secondo solo a Psycho. E, adesso che Psycho era in prigione, Gato rivestiva il grado di Prima Parola. Se aveva qualcosa da dire, i membri della banda lo ascoltavano. Se il proprietario di un negozio causava un problema, lui decideva chi se ne sarebbe occupato e quanto avrebbe potuto essere brutale. Se un membro di una banda rivale, un chavala, invadeva il loro territorio, Gato dava l'autorizzazione a ucciderlo. Qui dentro, decideva chi viveva o moriva. Solo Diablo era pi temuto.
Ma Gato non gradiva pi la sua posizione. A soli ventun anni, era gi troppo vecchio? Non gli piaceva uccidere, picchiare e violentare. Avrebbe fatto ci che era necessario per la banda. L'aveva sempre fatto. Ma stava iniziando a pesargli. Un anno prima aveva condannato a morte un vecchio amico che aveva cercato di presentarsi a una misa con addosso una microspia. Adesso quell'amico era morto e tutti si spogliavano prima di ogni riunione. La maggior parte di loro aveva corpi sparuti, muscolosi e giovani. Non molti membri della MS riuscivano a raggiungere un'et matura.
Gato si sedette sull'unica sedia. Uno dei membri pi giovani, Lagrimas, si trovava dietro di lui: era la Seconda Parola di Gato alla riunione di quella sera.
Questo non era il solito orario in cui si incontravano nel fine settimana, c'erano poche presenze. Ma Bufn era morto, Psycho era in prigione e bisognava prendere delle decisioni. Diablo era tornato da dove era venuto, anche se sarebbe stato in guardia, in attesa, pronto a tornare a vendicarsi se avessero combinato qualche cazzata. Non l'avrebbero visto arrivare finch non fosse piombato l e allora sarebbe stato troppo tardi.
Psycho ha bisogno di un avvocato disse Gato. Non di un difensore d'ufficio del cazzo. Quanti soldi abbiamo?
Milleduecento disse Lagrimas, che era andato a riscuotere i contributi.
Non erano sufficienti. Neanche lontanamente. Gato abbass lo sguardo sulle proprie mani, allargando le dita per vedere l'inchiostro all'interno della membrana interdigitale. I tempi in cui ci si tatuava pesantemente il corpo stavano passando. I membri pi vecchi erano ricoperti di tatuaggi, conquistati come se fossero onorificenze. Ma le forze dell'ordine l'avevano capito. Un clandestino come Gato non poteva permettersi grossi tatuaggi che lasciavano intuire la sua appartenenza alla banda. I funzionari dell'immigrazione usavano i tatuaggi per stabilire che facevano parte della MS, il che rendeva pi semplice espellerli. I tatuaggi di Gato si trovavano all'interno delle labbra e sulla membrana interdigitale delle mani e dei piedi. Il tatuaggio pi visibile era il simbolo dei tre punti, disegnati con l'inchiostro tra il pollice e l'indice.
A partire da oggi, l'affitto sale annunci. Tutte le attivit commerciali possono pagare il doppio di quello che pagavano prima. Anche i contributi per partecipare alle misas sono raddoppiati.
Si levarono dei borbottii. Questo significava pi lavoro, meno birra ed erba.
Non abbiamo mandato denaro ad Araa quando  finito in prigione disse Gallo.
Gato si alz, super alcuni uomini e diede un pugno a Gallo sulla mascella. L'uomo pi giovane cadde all'indietro e lo guard di traverso, ma cap che non era il caso di azzuffarsi.
Sei fortunato che sia di buonumore disse Gato. Se Diablo fosse qui, ti squarterebbe.
Diversi uomini annuirono. L'ultimo membro della banda che aveva risposto a Diablo era stato fatto a pezzi e dato in pasto ai cani. Non avevo il grado di Prima Parola quando Araa fu arrestato. Adesso s. Ci sono altre domande?
Gli uomini tacquero. Gallo si massaggi la mascella e abbass lo sguardo.
Bene. Gato si sedette di nuovo. Dal momento che Gallo apprezza cos tanto il mio piano, pu darsi un po' da fare. Ti occuperai dei chioschi, Gallo. Lagrimas, tu baderai ai bordelli. Casper, tu ti occuperai dei centri commerciali.
E se dicono che non possono pagare di pi? chiese Casper.
Digli che ci manda il Diavolo. E dovranno rispondere al Diavolo se non obbediranno.
Gli uomini mormorarono in segno di assenso. Gato si alz. Era pronto a dichiarare chiusa la misa. Ma Lagrimas si sporse in avanti e gli sussurr nell'orecchio: Buena  pronta stasera.
Gato annu. Agli uomini avrebbe fatto bene un po' di divertimento. La MS poteva condurti solo in tre posti, ma aveva anche dei vantaggi. Questo era uno di essi.
Un'ultima cosa, disse Gato stasera diamo il benvenuto a una nuova affiliata. Buena.
Si lev un grido di acclamazione. Gli uomini si alzarono e aprirono la porta che conduceva alla stanza accanto del motel, dov'erano in attesa le ragazze, a cui non era consentito di partecipare alle misas anche se davano un grosso contributo alla banda. Le ragazze chiedevano la carit in strada per raccogliere il denaro con cui pagavano le stanze dei motel e a volte vendevano il loro corpo per procurarsi contanti per la gang. Ma sapevano qual era il loro posto. Volevano essere accolte nella banda di cui subivano il fascino, ed erano disposte a fare tutto ci che gli si diceva.
L'odore di profumo, marijuana e birra giunse dalla stanza delle ragazze, che avevano iniziato a divertirsi prima di loro. I membri della gang si accalcarono nella stanza delle affiliate, che si riversarono nell'altro locale fino a formare un'unica grande festa. La musica si diffuse ad alto volume dal WILC romantica 900 AM. Qualcuno gett una maglietta rossa sulla lampada sul comodino inondando la stanza di luce rosa.
Gato apr una bottiglia di liquore di malto Hurricane e inizi a rilassarsi. Accett uno spinello e inspir profondamente. Aveva bisogno di poter pensare a qualcos'altro oltre ai suoi amici che venivano uccisi e arrestati.
In un angolo, una donna munita di attrezzatura amatoriale per fare tatuaggi stava disegnando con l'inchiostro una lacrima sulla guancia di Casper, vicino all'occhio. La settimana precedente Casper aveva ucciso un chavala, guadagnandosi quel tatuaggio. I membri della gang dovevano uccidere i chavala a vista. Gato non riusciva nemmeno a ricordare quante lacrime avrebbe avuto adesso, se se ne fosse fatta tatuare una per ogni persona che aveva ucciso.
Vicino al letto, Gallo stava sfilando la maglietta a Buena, che gli sorrise nervosamente. Gallo le fece scorrere il pollice lungo la guancia, poi l'aiut a togliersi i jeans, le mutandine e il reggiseno. Nuda, Buena si sdrai supina sulle lenzuola bianche inamidate. Aveva quindici anni e il corpo di una ragazza che un giorno sarebbe diventata una donna grassa. Ma, per il momento, era stupendamente formosa, tonda e soda come una pesca. La festa continu: tutti fumavano, bevevano e assistevano a quanto avveniva sul letto. Le note basse della musica pulsavano attraverso la luce rossa, dando a Gato l'impressione di trovarsi al centro di un cuore che batteva.
Tutti sapevano che Gallo era innamorato di Buena, e lei di lui. Gallo si sedette sul letto, la baci delicatamente e le accarezz i seni rotondi. Lei gemette e Gato ne fu felice. Il resto della notte sarebbe stato pi semplice per lei se fosse stata pronta. Gallo si tolse i pantaloni e sal sul letto sistemandosi sopra la sua ragazza. Guard Buena negli occhi mentre la penetrava. Buena sospir e inarc la schiena.
Gato si appoggi alla parete e chiuse gli occhi rammentando cos'aveva provato con Maria-Rosa tanto tempo addietro. Il modo in cui gli aveva sorriso quando era affondato dentro di lei. Cosa aveva provato a venire mentre la guardava nei dolci occhi marroni e a addormentarsi con il volto premuto tra i suoi capelli inspirando il profumo dello shampoo alla fragola. Quanto si fosse fidata di lui.
Una birra gelida che gli veniva premuta tra le mani gli fece aprire gli occhi. Prese la bottiglia, svit il tappo e ne bevve met.
Gallo ansim, poi si immobilizz sopra Buena. Chiudendo gli occhi, le affond il viso nel collo. Casper spost l'attrezzatura per i tatuaggi e si piazz accanto al letto. Con riluttanza, Gallo si stacc e si alz. I due uomini si scambiarono di posto.
Buena sapeva cosa stava per succedere e non oppose resistenza. Casper la rigir a pancia in gi e si abbass i pantaloni alle ginocchia. Gallo era ancora intento a rivestirsi quando Casper fece mettere Buena a quattro zampe e la penetr con forza da dietro. Le schiaffeggi il fondoschiena e schiamazz come un cowboy al rodeo mentre la montava. Gli altri uomini ridevano e acclamavano.
Nel frattempo la festa continu. Due ragazze ballavano con tre ragazzi in un angolo. Una coppia appoggiata a una parete condivideva una sigaretta. Gallo si avvicin a Gato e gli si ferm accanto.
Quando Casper fin con Buena, Lagrimas gli diede il cambio. Rigir la ragazza sulla schiena, le immobilizz la gola con la mano e la penetr con forza brutale, facendola piagnucolare. Ma Buena non fece cenno di fermarlo.
Quasi tutte le ragazze che conosceva Gato erano come Buena. Avevano vissuto cos tante esperienze negative - erano state scoraggiate in cos tanti modi prima di imbattersi nella banda - che questo sembrava loro un piccolo prezzo da pagare in cambio dell'accoglienza offerta dalla MS-13. Buena digrign i denti e guard Gallo, che si mangiava l'unghia del pollice mentre osservava Lagrimas fottere la ragazza che amava. Avendo partecipato lui stesso a quella cerimonia parecchie volte, adesso Gallo non poteva obiettare.
Quando Lagrimas ebbe finito, fu il turno del membro successivo della banda. Tutti gli uomini e i ragazzi si sarebbero passati Buena l'uno dopo l'altro in un trenchito. Ciascuno avrebbe aggiunto una piccola umiliazione all'atto. La ragazza accettava di essere propriet di ognuno degli uomini, inferiore sotto ogni punto di vista. Le ragazze entravano a far parte della gang tramite il sesso. I ragazzi erano ammessi con un rito di iniziazione in cui venivano picchiati da tutti per tredici secondi.
Gato sarebbe stato l'unico uomo a non approfittare di Buena. Alcuni membri della banda avevano iniziato a chiamarlo Padre come se fosse stato un prete, casto. Non era vero perch di quando in quando si faceva una ragazza, anche se doveva succedere in un luogo silenzioso, dove poteva chiudere gli occhi e immaginare che fosse Maria-Rosa. Ma non faceva pi i trenchitos e non toccava le prostitute nei bordelli. Tuttavia, non poteva permettere a nessuno di pensare che si fosse rammollito. La prima volta che aveva udito il soprannome Padre, aveva percosso brutalmente quelli che l'avevano coniato.
Per ovvi motivi, ai ragazzi piaceva molto ammettere le ragazze nella banda tramite un'iniziazione sessuale. Ma non si trattava solo di sesso. Quei ragazzi si trovavano in fondo alla catena alimentare della societ. Il mondo li scherniva per la loro condizione infima, per la loro inferiorit, per tutte le cose che non avrebbero mai posseduto o raggiunto. Ma, perlomeno, erano superiori alle ragazze. Su di loro esercitavano un potere.
Ci non rendeva affatto pi semplice per un uomo veder accadere una cosa simile alla ragazza che amava. Gato guard Gallo, che aveva un'espressione pietosa mentre assisteva all'attivit in corso sul letto. A Gato dispiacque di averlo preso a pugni precedentemente. Tracann il resto della birra, prese Gallo per il braccio e lo condusse nell'altra stanza.
 pi facile se non guardi.

14.

Il mattino dopo, Anna ebbe la tentazione di restare a casa con Jack, il quale si era prefisso la missione di trasformare l'abitazione in una fortezza. Aveva chiamato un gruppo di ex poliziotti proprietari di un'impresa di sistemi di sicurezza, che il mattino seguente vennero subito a installare delle sbarre di ferro alle finestre del seminterrato. Collocarono delle telecamere fuori dalle porte sul davanti e sul retro della casa e, all'interno, sistemarono un piccolo computer con uno schermo che mostrava le riprese filmate. Montarono degli allarmi capaci di rilevare il minimo scricchiolio di un vetro rotto, sensori alle porte e alle finestre e un pulsante di emergenza a ogni piano. Anna li osserv installarne uno nell'armadio di Olivia e fu felice che la bambina si trovasse gi a scuola. Se l'avesse visto, si sarebbe spaventata a morte.
Anna voleva andare al lavoro. La foto, per quanto inquietante, era una postilla della sua indagine. Se il caso fosse mai stato risolto, questo sarebbe stato il momento cruciale dell'indagine. I tizi della sicurezza non avevano bisogno che lei gli dicesse quale sistema di monitoraggio senza fili dovessero usare. Quindi prese le sue cose e disse a Jack che andava in procura.
Ti accompagno in macchina disse lui. Rifer agli uomini che sarebbe tornato subito, poi la spinse a bordo della sua Volvo station wagon. Di solito, Anna adorava attraversare a piedi quel quartiere incantevole, pieno di alberi svettanti e di automobili con gli adesivi per i paraurti che inneggiavano alla pace nel mondo. La fermata della metropolitana di Takoma si trovava solo a ottocento metri di distanza. Il tragitto in automobile dur meno di due minuti.
Anna lo baci e apr la portiera del veicolo.
Aspetta disse lui.
Le porse un cilindretto nero assicurato a un portachiavi a catenella. Anna lesse l'etichetta.
Spray al peperoncino?
Usalo per condire un burrito se Chipotle resta a corto di salsa al tabasco. Oppure spruzzalo in faccia a chiunque ti guardi in modo strano.
Anna assicur lo spray al peperoncino al suo portachiavi, lo baci di nuovo e si diresse verso la stazione della metropolitana. Mentre saliva la scala mobile fino alla banchina sopraelevata, vide Jack, ancora seduto a bordo dell'automobile, intento a tenerla d'occhio per accertarsi che raggiungesse la sua destinazione senza problemi. Sorrise, lo salut con un cenno della mano e sper che lui non avesse problemi.
Mentre si accomodava nel vagone, estrasse il cellulare per controllare i messaggi. Vide una notifica di Spotify, l'applicazione per ascoltare musica. Sia lei che Jody vi si erano iscritte e le impostazioni permettevano loro di vedere quali canzoni aveva ascoltato l'altra. Oggi, l'account di Jody diceva:
"Jody sta ascoltando The Scientist dei Coldplay."
"Jody sta ascoltando The Scientist dei Coldplay.'
"Jody sta ascoltando The Scientist dei Coldplay"'
"Jody sta ascoltando The Scientist dei Coldplay."
"Jody sta ascoltando The Scientist dei Coldplay."
"Jody sta ascoltando The Scientist dei Coldplay."
Anna scosse il capo e compose il numero della sorella.
Ehi, Annie. La voce di Jody era stanca.
Perch ascolti in continuazione la canzone pi deprimente del mondo sulla fine di una relazione?
 una bella canzone.
 vero. Ma ci sono due tipi di canzoni sulla fine di una relazione: quelle strappalacrime, del tipo adesso mi suicido' e quelle energiche e grintose che ti fanno venire voglia di ballare per la stanza in mutande. Devi ascoltare roba forte mentre ti prepari per andare al lavoro. Ti rester in testa per tutto il giorno. Anna fece scorrere le canzoni di Spotify, selezion Survivor delle Destiny's Child e mand il link alla sorella. D'accordo, ascolta questa. Tre volte.  un ordine.
D'accordo. Jody rise. La sua voce parve sollevata. Come va la mano sinistra? Non  ancora stanca per il peso di quella pietra?
 stanca per i pugni che vuole dare a Brent.
Jody sbuff lievemente. Ti voglio bene. Buona giornata, sorellina.
Anche a te. Ricordati che vedo cosa ascolti. Survivor.
Signors, capitano.
Anna riattacc, preoccupata per Jody. Il lavoro della sorella alla catena di montaggio della General Motors consisteva in parecchi movimenti ripetitivi, il che offriva alla sua mente una perfetta opportunit di lasciarsi avvolgere dalla spirale di nostalgia, dolore e auto recriminazione che seguiva la fine di una storia. La natura imprevedibile del lavoro di Anna presentava delle sfide, ma spesso apprezzava il fatto di potervisi immergere completamente.
Alla fermata successiva della metropolitana, vide la notifica di Spotify:
"Jody sta ascoltando Survivor delle Destiny's Child."
Si sent rincuorata e sper che lo fosse anche Jody.
Quando arriv in procura, si connesse a internet e trov nella casella postale gli schizzi basati sui ricordi di Tierra. Uno sembrava ritrarre un normale giovane ispanico: poteva essere uno qualsiasi dei tanti a cui Anna passava davanti in strada ogni giorno. L'altro aveva la pelle nera rivestita di squame e le narici come Voldemort. Sembrava una maschera di Halloween o una caricatura del Diavolo. Per quel che valevano, quei disegni sarebbero finiti nel rapporto criminale del mattino, inviato per email a tutti gli agenti della polizia di Washington.
Trascorse gran parte del mattino a cercare un buon posto in cui Tierra potesse stare. Sperava di trovare un rifugio femminile che fornisse un corso di formazione professionale e consulenza psicologica perch Tierra aveva bisogno di un sistema di sostegno, non solo per lo stupro, ma anche per i problemi di autostima ed economici che l'avevano costretta a prostituirsi in primo luogo. Ma tutti i rifugi e i programmi erano al completo. Di recente parecchi avevano chiuso a causa della mancanza di fondi. Le organizzazioni rimaste erano oberate e sottofinanziate e riuscivano a malapena a sopravvivere giorno dopo giorno. Anna fece delle telefonate e implor i suoi interlocutori, ma non c'era semplicemente nessun letto disponibile.
Ripieg sull'unit preposta alla protezione delle vittime e dei testimoni della procura federale, che avrebbe sistemato Tierra in un motel sotto falso nome nel prossimo futuro. Non era l'ideale. Tierra si sarebbe annoiata e sentita sola e isolata in un luogo sconosciuto. Le avrebbero dato delle istruzioni per la sua sicurezza, tipo restare lontana dai suoi vecchi quartieri o stare alla larga dalla strada. Ma Anna sapeva che, senza amici, compagnia o uno scopo quotidiano, i testimoni finivano spesso per infrangere tali regole.
Una volta, Anna si era trovata alle prese con il caso di una donna che, dopo essere scappata da un fidanzato violento, era stata sistemata in un albergo. Ma bramava ancora il tipo di mascolinit oscura da cui si stava nascondendo. Aveva incontrato uno sconosciuto in un bar, lo aveva portato nel suo albergo ed era stata uccisa da lui. Le vittime dei reati a sfondo sessuale, e di violenza domestica avevano bisogno di ben altro che un rifugio se volevano sottrarsi al ciclo della violenza che plasmava le loro vite.
Anna incontr gli agenti della polizia metropolitana che facevano parte dell'unit preposta ai contatti con la comunit ispanica e di quella che si occupava delle bande, in cerca di informazioni sulla MS-13 e sull'uomo dall'aspetto strano che sembrava controllarla. Scopr che Psycho e il morto, Bufn, erano legati a una combriccola chiamata Salvatrucha di Langley Park, o SLP, che aveva sede nei sobborghi del Maryland, e che si trovava a entrambi i lati del confine nordorientale di Washington. In strada girava voce che di quando in quando un diavolo faceva la sua comparsa per fomentare la violenza tra le combriccole locali della MS-13, poi scompariva. L'unit che si occupava delle bande aveva raccolto dicerie assurde di ogni tipo sul suo conto - beveva il sangue delle sue vittime, dava ordini a un branco di cani infernali - ma Anna apprese alcuni preziosi fatti concreti.
Quel pomeriggio, il segnatempo del bordello and in procura per un colloquio con i testimoni. Victor Linares era un uomo esile che sembrava perennemente spaventato. Si guardava continuamente intorno nell'ufficio di Anna, come se si aspettasse che i membri della banda saltassero fuori da dietro i mobili. Era seduto sul bordo della sedia, accanto al suo avvocato difensore dall'aria anemica nominato dal tribunale. Anna era pronta a parlargli dell'immunit - promettendogli di non procedere contro di lui per i suoi legami col bordello - in cambio della sua testimonianza contro gli aggressori. Ma l'uomo non voleva l'immunit.
Ho dormito per tutto il tempo.
McGee sbuff in segno di derisione.
 riuscito a dormire nonostante le avessero legato le mani e i piedi con il nastro adesivo? chiese Anna.
 solo che non ricordo cosa sia successo.
Anna lo fece attendere nell'atrio mentre parlava con il suo avvocato. Se lo dir davanti al gran giur, dovr accusarlo di spergiuro.
Ha paura della banda disse l'avvocato. Lei non ne avrebbe?
Anna pens al sistema di sicurezza che Jack stava installando in quel preciso momento e annu.
Cerchi di convincerlo disse. Avrebbe preferito aspettare e disporre di un testimone sincero piuttosto che procedere adesso solo per sentirlo testimoniare il falso. Riparliamone tra due settimane. Se non collaborer, lo incriminer.
Richiam il testimone nel suo ufficio. Oggi la rimando a casa, signor Linares. Parli con il suo avvocato di ci che  nel suo interesse fare in questo caso. Ne discuteremo di nuovo.
Mi dispiace disse il segnatempo. Mi denunci formalmente se vuole, ma non posso testimoniare. Quei tizi sanno chi sono. Mi sembra una brava persona, quindi non la prenda male. Forse dovrebbe pensare a ci che  nel suo interesse. Non le conviene opporsi al Diavolo.
Di nuovo sola in ufficio, Anna si sedette davanti al computer e, in vena di voyeurismo, clicc due volte sull'icona dell'RCIS, il database della procura riservato alle indagini. Avvi una ricerca di tutti i casi di cui si era occupata Nina Flores nei dodici mesi prima di morire. Era sempre stata curiosa riguardo a Nina, ma adesso aveva un motivo ufficiale per eseguire un controllo sulla prima moglie del suo fidanzato.
La ricerca diede come risultato un centinaio di casi. Anna inizi a leggerli, uno dopo l'altro. Il database conteneva solo un breve riassunto di ogni indagine; se voleva apprendere pi informazioni doveva rintracciare i fascicoli veri e propri.
I casi di Nina riflettevano la solita combinazione dei reati di cui si occupavano gli investigatori specializzati nella violenza sessuale: stupri compiuti da compagni di universit, prostitute aggredite in modo violento, studentesse della scuola media molestate dai fidanzati delle loro madri. Tutti gli imputati avevano un motivo per odiare Nina. Smascherava le azioni peggiori che avessero mai commesso, gli rovinava la reputazione, li spediva in prigione, distruggeva le loro famiglie. Ma la polizia si occupava di migliaia di inchieste simili ogni anno. La stessa Anna aveva per le mani dozzine di casi come quelli a vari livelli di indagine.
Tre casi spiccavano perch riguardavano membri noti della MS-13. Nel primo, un appartenente della banda aveva messo incinta la figliastra dodicenne. La ragazza si era rifiutata di testimoniare ma l'esame del DNA e i certificati di nascita erano stati decisivi. L'uomo stava scontando una condanna a dieci anni in un penitenziario federale del Kansas.
Il secondo era un caso di traffico di esseri umani: due uomini erano stati accusati di aver trasportato delle quattordicenni in giro per la regione e di averle vendute in cambio di sesso. Gli uomini le avevano condotte nei cantieri edili e le avevano offerte agli operai. Anna non riusc a capire dal database a quali esiti avesse portato in definitiva l'indagine, ammesso che ce ne fossero stati.
Il terzo era uno stupro di gruppo ai danni di una quindicenne commesso durante una festa organizzata da ragazzi che avevano bigiato la scuola. Il database riferiva che la ragazza era stata attirata alla festa, dove era stata violentata a turno da una combriccola di membri della MS-13. In conseguenza di ci, la ragazza era rimasta ferita gravemente. Nella lista degli imputati figuravano diversi individui non identificati. L'indagine era stata trasferita dopo la morte di Nina e alla fine era stata archiviata dall'investigatore successivo, secondo il quale la vittima non collaborava e aveva ritrattato. Anna sospir. Forse un bravo investigatore sarebbe riuscito a coinvolgere di nuovo la ragazza. Ma certi investigatori optavano per la facile archiviazione, e un investigatore che ereditava un caso da qualcun altro non aveva gli stessi interessi o incentivi a compiere lo sforzo spesso erculeo di convincere i testimoni a continuare a collaborare.
Invi un'email all'unit casi chiusi e chiese che tutte e tre le indagini di Nina legate alla MS-13 venissero estratte dall'archivio e spedite a lei. Chiese anche il fascicolo sulla morte di Nina.
Quella sera, mentre tornava a casa a piedi con in mano lo spray al peperoncino, prese in considerazione l'ipotesi di riferire a Jack quanto aveva detto Hector e che lei stessa stava esaminando i vecchi casi di Nina. Jack era sempre stato restio a parlare della morte della moglie. Anna non sapeva se sarebbe emerso qualcosa dai vecchi casi e non voleva turbare ulteriormente Jack. Decise di non riferirglielo.
Quando arriv a casa, Jack le mostr come usare il nuovo sistema di sicurezza. Le uniche impronte riconoscibili rinvenute sull'album fotografico erano le sue e quelle di Luisa. Le verifiche dei precedenti eseguite da McGee non avevano dato nessun esito preoccupante.
Ma non  detto che venga a galla l'arresto di un minorenne disse Jack.
Alludi a Benicio? gli chiese Anna sommessamente.
Jack si strinse nelle spalle con un'aria imbarazzata. Oggi il mio cervello escogita idee stupide di tutti i tipi. Sospetta di tutto e di tutti. Maledizione, per poco non ho preso le impronte digitali al tuo gatto.
Anna sorrise e lo strinse tra le braccia.
Quella sera, quando si rec nella camera da letto di Olivia - con una nuova lampada da notte - la bambina le disse allegramente che adesso la casa era a prova di mostro. Ma chiese comunque ad Anna di guardare sotto il letto.

15.

Gato teneva il viso del cuoco a cinque centimetri dalla griglia. Il vecchio fissava inorridito la superficie piatta di metallo, dove le gocce di olio scoppiettavano e sfrigolavano. Il sudore colava lungo il collo del produttore di tortillas di mais rendendo viscide le mani di Gato. Ma l'uomo aveva smesso di dibattersi. A quel punto, qualsiasi movimento, qualsiasi gesto improvviso della mano, sarebbe potuto terminare con la guancia del cuoco carbonizzata sulla griglia come una braciola di maiale in una padella.
Gato guard fuori dal finestrino del furgone ristorante. Non c'era nessuno nel parcheggio della pompa di benzina. In una sera normale, un continuo flusso di pedoni attraversava la strada affollata per acquistare le spesse frittelle calde ripiene di carne o formaggio. Ma non quel giorno. La piccola folla si era allontanata quando Gato e Gallo erano saliti a bordo del furgone. Nessuno voleva avere a che fare con la MS-13.
La moglie del cuoco piagnucol e lott con Gallo, che l'aveva spinta in un angolo e le faceva scorrere le mani su e gi per i vestiti. La donna grassoccia aveva i capelli grigi raccolti in una retina e il suo viso di solito sorridente era stravolto dalla paura. Non era il tipo di donna da cui Gallo era attratto. Ma in questo caso non era in gioco l'attrazione. Erano in gioco il potere e l'intimidazione.
Te l'ho detto, vecchio, afferm sommessamente Gato in spagnolo l'affitto  aumentato. Tutti devono fare la loro parte.
Noi non possiamo piagnucol il cuoco. Non abbiamo il denaro. Non ci sono proprio soldi.
Gato spinse la testa dell'uomo pi vicino alla griglia. Le sue stesse mani si stavano surriscaldando fastidiosamente. Il vecchio tremava. Ma ci che innervos maggiormente Gato fu il terrore che scorse negli occhi del cuoco quando guard la moglie. Gallo le aveva sollevato la maglietta e le stava strizzando i capezzoli attraverso il robusto reggiseno bianco. La donna cerc di scostargli le mani con uno schiaffo ma ci non fece altro che indurlo a ridere e a premersi con pi forza contro di lei. Gato sapeva che, se la cosa fosse andata per le lunghe, Gallo si sarebbe eccitato troppo e avrebbe posseduto quella donna proprio l sul furgone, perfino con il finestrino laterale aperto. Quel giorno Gato non aveva voglia di assistere a uno spettacolo simile.
Scosse il collo dell'uomo. Rasent la griglia con le dita scottandosi una nocca. Cazzo! grid e moll la presa. Anche l'uomo strill. Un angolo della fronte dell'uomo era stato ustionato dalla griglia. Un cerchietto, simile a una moneta rosso acceso. Il vecchio tremava dalla testa ai piedi. Gato provava un dolore terribile al dito. Anche nel profondo ardeva di rabbia e frustrazione.
Vuoi vedere tua moglie che viene violentata qui davanti a te? grid Gato.
No! Dio, no! Apri la cassa, prendi ci che vuoi!
Gato cerc di aprire la cassa, ma non riusc a capire come fare. Spinse il cuoco verso la macchina. L'uomo premette dei tasti e il cassetto si apr di scatto. All'interno c'era un mucchio di banconote stropicciate. Gato le estrasse e cont: duecentocinquantadue dollari.
Sono parecchi disse. Il tuo affitto  solo di duecento dollari alla settimana.
Ti prego, devi capire. Tutto qui ha un prezzo. L'impasto, i tovaglioli, le forchette, l'attrezzatura, l'affitto del parcheggio. Stiamo ancora pagando il furgone. Non abbiamo saldato le ultime due rate per pagarvi l'affitto. Il furgone  tutto ci che abbiamo. Se non riusciremo a pagarlo, lo perderemo.
Gato grugn mentre intascava il denaro, tenendosi i cinquantadue dollari aggiuntivi per tutti i guai che gli avevano creato quei pendejos. Tutti avevano una storia triste. Quanto era dura la vita, bla, bla, bla. Aveva anche lui i suoi problemi a cui pensare.
Non propinarmi queste stronzate. Quando l'affitto sale, tu aumenti i prezzi. Sei un uomo d'affari scaltro. Non trattarmi come uno stupido. E la prossima settimana dovrai pagare duecentocinquanta dollari.
Non possiamo permettercelo!
Allora porteremo il Diavolo.
No! La scottatura sulla fronte del cuoco divent di un rosso pi acceso. Dio, no, il Diavolo no. Troveremo un modo.
Gi. Gato guard dall'altra parte del furgone. Gallo stava spingendo la vecchia ancor pi nell'angolo, slacciandosi la cintura. Idiota. A volte, a Gato sembrava di essere l'unico adulto di tutta la banda. Diede uno strattone alla spalla di Gallo. Andiamo. Hanno pagato.
Voglio una mancia.
Gato guard Gallo stringendo gli occhi. Non avrebbe tollerato un atto di insubordinazione da nessuna parte ma soprattutto davanti a quei babbei. Ho detto che hanno pagato.
Gallo lasci andare la donna, che singhiozz con il volto tra le mani. Gato e Gallo saltarono gi dal retro del furgone. L'aria fresca della sera fu un sollievo dopo il caldo del furgone.
Una donna piuttosto anziana al distributore di benzina li guard nervosamente mentre la superavano a passo tranquillo. Tennero la testa bassa - per impedirle di scorgere i loro volti - e si inerpicarono su per il piccolo argine verso Piney Branch Road. Passarono davanti a palazzine degradate a sviluppo incontrollato, circondate da giardini in cui diverse generazioni di famiglie di immigrati vivevano nello stesso appartamento. Gato non temeva che i venditori di tortillas chiamassero la polizia. La coppia paventava l'espulsione e la vendetta della banda pi di quanto si fidasse del sistema.
Lui e Gallo percorsero la banchina di ghiaia mentre le automobili passavano a tutta velocit lungo Piney Branch. I veicoli sibilanti parevano beffarsi di loro mostrandogli tutto quello che non avevano. Sebbene la gang fosse riuscita a guadagnarsi la reputazione di banda pi violenta d'America, quasi nessun membro della MS-13 possedeva un'automobile. O una casa. Le persone che sfrecciavano accanto a loro in automobile erano nate con tutti i privilegi possibili. Gato voleva quelle cose.
Perch mi hai costretto a fermarmi? gli chiese Gallo.
Risparmia il tuo schifo per Buena.
Quella puta. Gallo sput a terra. Gato annu saggiamente. Dopo l'iniziazione di Buena, Gallo non sarebbe mai pi riuscito a guardarla nello stesso modo. Spesso l'iniziazione spegneva la scintilla d'amore che un uomo provava per la sua ragazza. Ma rendeva gli uomini pi uniti. Li rendeva una famiglia. Alla fine, era ci che bramavano tutti. Una famiglia.
In El Salvador la madre di Gato faceva l'insegnante. Il padre aveva lavorato nelle miniere d'oro finch non c'era stato uno sciopero. Sebbene allora fosse piccolo, Gato serbava un ricordo vivido della polizia che trascinava il padre fuori di casa. Dopodich non avevano pi avuto sue notizie. La famiglia aveva continuato a vivere nell'appartamento di due stanze in un quartiere povero di Soyapango. L'edificio di cemento dava su scogliere che digradavano in fiumi inquinati. Non era raro vedere un cadavere riverso scompostamente sul pendio dopo essere stato gettato da un balcone dalle bande che controllavano il quartiere. Gato aveva il compito di andare a prendere ogni giorno l'acqua potabile pulita alla fontana pubblica. Dopo la scomparsa del padre, la madre di Gato si era data da fare per mantenere la famiglia, ma il suo stipendio di insegnante non era mai sufficiente. Quando Gato aveva dodici anni, lui e la madre avevano tentato la pericolosa impresa di attraversare il confine degli Stati Uniti per trovare un lavoro e spedire il denaro a casa. Erano arrivati a Langley Park, nel Maryland, dove viveva il fratello della madre. La donna l'aveva iscritto a scuola e aveva trovato lavoro come babysitter. Qualche mese dopo era stata uccisa, investita da un'automobile mentre attraversava la strada.
Lo zio di Gato gli aveva permesso di continuare a vivere in casa, dove Gato era a malapena tollerato e sicuramente non amato. Il suo unico vero amico era Psycho, che frequentava con lui la seconda media. La famiglia' di Psycho era la MS-13 e la banda aveva accolto Gato di buon grado. Era valsa la pena di subire il pestaggio di tredici secondi che gli aveva consentito di essere ammesso nella gang in cambio dell'amicizia e del senso di appartenenza che aveva ricevuto da essa. Otto anni dopo, Psycho e la sua banda erano l'unica vera famiglia che Gato definisse tale.
Una vocina sussurr nella testa di Gato: "Maria-Rosa avrebbe potuto essere la tua famiglia."
Soffoc la voce, poi la ricacci in un angolo buio del suo cervello. Non voleva ascoltarla. Non poteva. Cinse le spalle di Gallo con un braccio e i due camminarono insieme lungo la strada.

16.

McGee non riteneva che servisse a molto, ma se Anna voleva che facesse un giro a Langley Park per parlare con i residenti, l'avrebbe fatto. Trascorse la giornata ad avvicinare civili e a parlare con tutti quelli che non scappavano nell'altra direzione. Era risaputo che certe persone collaboravano con la polizia, e consider doveroso andare a trovarle. Scelse degli individui a caso. Mostr a tutti gli identikit e port con s un agente che parlava spagnolo per aiutarlo a tradurre.
Scopr che Diablo si era fatto una certa reputazione.
 un malvivente disse un uomo che spingeva un carretto pieno di pezzi di ghiaccio. Ho sentito che ha fatto a pezzi parecchi ragazzi in El Salvador e ha spedito le loro braccia e le loro gambe a casa del capo della polizia. Il governo non lo infastidisce pi.
 il Diavolo disse una donna che lavorava al Seor Pollo. Se ti tocca la pelle, marcisce.
Ho saputo che ordina alle bande di taglieggiare le attivit commerciali del posto disse il direttore di Pollo Campero. Non la mia. Noi siamo a posto.
Nessuno ammise di conoscere direttamente la banda o di aver visto il Diavolo di persona. Nel tardo pomeriggio, McGee si ferm davanti al furgone delle tortillas vicino alla pompa di benzina Sunoco tra Carroll e Piney Branch Road. Il profumo di impasto fresco e di carne saporita si mischi all'odore di benzina e gas di scarico. Attraverso il finestrino sul lato del furgone, McGee riusc a scorgere il cuoco intento a girare le frittelle ripiene sulla griglia. L'uomo aveva una brutta bruciatura grossa come un quarto di dollaro sulla fronte. Era ancora di un rosso acceso, quindi doveva essersela procurata di recente. Una donna dai capelli grigi lavorava alla cassa.
McGee sollev il distintivo. Buongiorno, signori, posso parlare con voi?
Il cuoco si guard intorno nervosamente, poi indic a McGee e all'altro agente di dirigersi sul retro del furgone. L'uomo scese dal veicolo e gli venne incontro sul selciato, dove erano nascosti alla vista delle persone che si trovavano sul marciapiede.
Che brutta scottatura disse McGee.
S. Il cuoco si tocc la fronte. Ieri ho avuto un incidente. Sono scivolato e caduto sulla griglia.
 scivolato da solo?
Sono imbranato. Il cuoco gli porse un sacchetto di carta, unto di formaggio fuso. Due tortillas. Offre la casa.
Grazie disse McGee. Gli avevano offerto uno spuntino in ogni negozio di alimentari in cui si era recato. Lo stomaco gli brontol in segno di protesta per l'ennesimo pasto della giornata, ma aveva l'acquolina in bocca. Sto indagando su una banda chiamata MS-13, la Mara Salvatrucha. Sapete qualcosa sul suo conto?
L'uomo parve terrorizzato. No.
E che mi dice della Salvatrucha di Langley Park, la cricca del quartiere?
Non so nulla. Mi dispiace.
Qualcuno vi ha dato problemi? chiese McGee. Posso aiutarvi in qualche modo?
 molto gentile da parte sua, ma no, siamo a posto.
L'uomo mentiva, ma McGee era abituato alle menzogne. Gli porse il suo biglietto da visita della polizia di Washington. Non cambier nulla se qualcuno non sar abbastanza coraggioso da parlarne. Mi chiami se le viene in mente qualcosa.
Il cuoco guard il biglietto, perplesso. Posso chiederle perch cos tanti poliziotti vengono a porci le stesse domande?
Cosa intende dire?
L'uomo infil la mano in tasca e porse a McGee un altro biglietto da visita, quasi identico al suo. Recava il nome di Hector Ramos.
McGee sorrise pacatamente al cuoco. Cosa le ha chiesto l'investigatore Ramos?
Quello che mi ha chiesto lei: se ho visto un membro di questa banda.
Cosa gli ha risposto?
Che non ne sapevo nulla. Proprio come ho detto a lei.
Be', mi dispiace che sia stato disturbato due volte disse McGee. Io e l'investigatore Ramos dobbiamo coordinarci un po' meglio, tutto qui. Grazie per le tortillas.
S'infil il biglietto in tasca.
Hector Ramos abitava in un appartamento sulla Nona Strada a Shaw, un quartiere in rapida trasformazione. McGee non gli telefon. Si limit a presentarsi a casa sua. Un altro agente si trovava dietro di lui quando buss alla porta. McGee aveva pensato di recarsi l da solo, ma alla fine stabil di aver bisogno di un testimone.
Hector apr la porta di qualche centimetro, ma tenne la catena assicurata.
Cos' successo, McGee?
Posso entrare?
Non  un buon momento, mi dispiace.
Hector indossava una maglietta logora e il suo volto sfoggiava una barba di quattro giorni. McGee sbirci attraverso l'apertura della porta. La televisione era accesa su una replica di Law & Order: Unit Speciale. Bottiglie di birra e un cartone di pizza ingombravano il tavolino.
Ci vorr solo un minuto. Oggi ho scoperto una cosa su cui spero potrai essermi d'aiuto. McGee gli scocc un sorriso amichevole che sembrava dire: siamo tutti sulla stessa barca.
Hector scosse il capo e si pass una mano tra i capelli: si sentiva chiaramente a disagio nel lasciar fuori McGee ma era comunque risoluto a farlo. McGee not che le nocche di Hector erano scorticate.
Hai preso parte a una rissa, Hector?
Devo andare.
Hector spinse la porta. Fu rapido, ma McGee lo fu ancora di pi: infil un piede nello stipite della porta, tenendola aperta. Usava questa mossa almeno una volta al mese con i testimoni riluttanti, ma raramente con colleghi della polizia.
Cos'hai combinato, Hector?
Non posso parlare con te senza il mio rappresentante sindacale. Adesso vattene di qui prima che inizi a pensare che stai violando il mio diritto, tutelato dal quarto emendamento, di essere al sicuro dall'intrusione della polizia in casa mia.
Ti caccerai in qualche guaio, amico mio.
Anche tu. Hector fiss intenzionalmente il piede di McGee, che lo ritrasse. Hector gli chiuse la porta in faccia.

17.

Ai membri del gran giur non piacque Ricardo Amaya, e Anna non li biasim. Il proprietario del bordello sembrava un serpente che aveva appena mangiato un cane. Aveva occhi freddi e calcolatori e un ventre rotondo in modo ridicolo attaccato a un fisico altrimenti scheletrico. Per la sua comparizione davanti al gran giur esib una barba di tre giorni, jeans sbiaditi e una maglietta con una cravatta disegnata sopra. I capelli che stavano ingrigendo erano cos rigidi e appuntiti a causa del gel che sembrava avrebbe potuto usarli per sminuzzare i cavoli.
Il gran giur del tribunale di seconda istanza era ospitato in una stanzetta che pareva un'aula di un'universit con pochi fondi. I giurati erano seduti in tre file ascendenti di banchi di frmica arancione. Non c'erano n il giudice n l'avvocato difensore. Anna si trovava nella parte anteriore dell'aula, vicino alla sedia del testimone occupata da Ricardo. Dalla parte opposta c'era una giovane stenografa graziosa. Ricardo la guard dall'alto in basso, come se stesse valutando quanto avrebbe potuto guadagnare con lei. Aveva fatto lo stesso con Anna.
Era stupita all'idea che potesse essere cos lascivo dopo tutto quello che aveva passato. Era stato dimesso dall'ospedale soltanto due giorni prima, con quarantasei punti che gli chiudevano le ferite sul petto causate dal machete. Si poteva allontanare il pappone dal bordello, ma non si poteva allontanare il bordello dal pappone.
Anna aveva bisogno della testimonianza di Ricardo ma quell'uomo non le piaceva. Se l'irruzione della polizia fosse andata come previsto, Ricardo sarebbe stato l'imputato. Era un aguzzino a cui era capitato casualmente di essere vittima di uomini perfino peggiori di lui contro i quali doveva testimoniare. In qualit di pubblico ministero, Anna doveva spesso vedere varie gradazioni di male.
Gli fece declinare le sue generalit: nome, data di nascita, luogo di residenza. Fu gentile ma non amichevole. Lei e Ricardo avevano un rapporto professionale spiacevole. Si usavano a vicenda per i loro scopi: lei per dimostrare la sua tesi contro i membri della banda, lui per alleggerire la sua situazione penale. Anna espose la questione davanti al gran giur.
Ha accettato di dichiararsi colpevole del capo d'imputazione di favoreggiamento della prostituzione e di collaborare con l'accusa, se in cambio l'accusa lascer cadere le altre potenziali imputazioni a suo carico, giusto?
Esatto.
Anna gli ramment i termini dell'accordo. Ricardo era fortunato ad avere un buon avvocato. Robert Ortiz era un ex pubblico ministero, adesso socio di un grande studio legale di Washington. Guadagnava dieci volte il suo stipendio precedente nel settore statale ma sentiva la nostalgia dell'attivit del tribunale di seconda istanza, quindi, di quando in quando, si offriva di patrocinare dei casi gratis. Era intelligente e abbastanza esperto da sapere che l'opzione migliore per Ricardo era collaborare subito. Anna e Ortiz avevano elaborato l'accordo mentre Ricardo si stava ancora riprendendo in ospedale.
Cosa deve fare per ottenere tutti i benefici derivanti da questo accordo? chiese Anna.
Devo dire la verit.
Cosa accadr se non dir la verit?
Non otterr l'accordo.
Ortiz l'aveva preparato bene.
Come si sente all'idea di testimoniare oggi?
Non lo sopporto.
Perch?
Perch se i membri della banda lo scopriranno, mi uccideranno.
L dentro Ricardo era un collaboratore', ma in strada era una spia'. Gli si prospettava cos tanto tempo in prigione che Ricardo pensava fosse meglio provare a vivere in strada con l'accordo propostogli da Anna piuttosto che passare anni in cella senza di esso.
Anna e la procura avevano preso provvedimenti per proteggerlo e per tenere segreta la sua collaborazione il pi a lungo possibile, perlomeno fino al processo. Il suo accordo sull'ammissione di colpevolezza era un documento pubblico, ma non menzionava la sua collaborazione. Anna present l'accordo sulla collaborazione come un supplemento sigillato, che fu inserito nel registro elettronico del tribunale ma non era disponibile al pubblico. Affinch l'annotazione nel registro non svelasse la condizione di collaboratore, a Washington tutti gli accordi sull'ammissione di colpevolezza venivano presentati con un supplemento sigillato, che veniva infilato all'interno di buste sigillate non accessibili al pubblico e non consultabili attraverso il sistema di archiviazione elettronico del tribunale. Se gli imputati non collaboravano, il supplemento sigillato conteneva semplicemente un foglio di carta su cui c'era scritto: Questo non  un accordo sulla collaborazione.'
L'unit preposta alle vittime e ai testimoni pagava anche le spese per trasferire la famiglia di Ricardo a Havre de Grace, un piccolo paese sul Chesapeake nel Maryland. Il suo nuovo indirizzo non sarebbe figurato da nessuna parte. Se fosse rimasto lontano dal suo vecchio quartiere, probabilmente sarebbe stato al sicuro.
Ha mai sentito parlare della banda chiamata MS-13?
S.
Come fa a conoscerla?
Bazzica nel mio quartiere. Estorce denaro a tutte le attivit degli ispanici. Lo chiama affitto' o tassa' o quota di protezione'. Serve solo a proteggerti dalla banda stessa.
Che affitto le faceva pagare la banda?
Prima basso, ma ha continuato ad aumentare la cifra. Quando ha raggiunto i mille dollari al mese, non sono pi riuscito a pagare.
Allora, cos'ha fatto?
Ho smesso. Ma un bordello ha bisogno di protezione, quindi ho assunto un tizio che mi facesse da portiere. Jaime Lopez, che riposi in pace. Lavorava a met prezzo, pi... ehm... qualche omaggio da parte delle ragazze.
La gang ha reagito quando ha smesso di pagare?
Sono venuti alcuni uomini, quelli chiamati Gato e Psycho. Mi hanno detto che se non avessi ricominciato a pagare, il Diavolo mi avrebbe punito.
Cos'ha pensato che significasse?
Non ho creduto a quelle stronzate. Erano solo storie: un diavolo che proveniva dall'inferno per portare dolore e sofferenza tramite la banda. Avevo saltato i pagamenti parecchie volte, ma la banda non mi aveva mai fatto nulla. Pensavo che fossero tutte balle. Gli ho detto di andare a farsi fottere. Scusi il linguaggio.
Ricardo conosceva solo i loro soprannomi. Non sapeva dove abitavano, se avevano un'automobile o quale fosse il loro numero di telefono. Non riconobbe la foto di Nina Flores. Non riusc a identificare nessun membro della banda dagli archivi fotografici o ad aiutare un disegnatore di identikit. Stava collaborando ma faceva il minimo indispensabile per risultare attendibile.
Conosce l'investigatore Hector Ramos?
 il tipo che  entrato quella sera, ha sparato a Bufn e ha arrestato Psycho?
Aveva mai incontrato l'investigatore prima di quella sera?
No.
Ha pi parlato con lui da allora? O l'ha visto in giro per il quartiere dopo il fatto?
No. Ricardo sembrava perplesso.
Anna cambi argomento. Le dispiace riferire ai giurati cos' successo nel suo bordello intorno alle venti del sei ottobre?
Era quasi l'ora di chiusura. Mi stavo intrattenendo con una delle mie ragazze. Si gingill con la fede. Quando hanno fatto irruzione, ho cercato di proteggere la ragazza. Ho lottato con loro perch sono molto forte. Avrei potuto sconfiggerli tutti se non avessero avuto i machete.
Ognuno diventava un eroe quando raccontava la propria versione dei fatti. Anna vide un paio di giurati roteare gli occhi.
Conosceva questi uomini?
Ho riconosciuto Gato, Psycho e Bufn. E hanno portato con s l'uomo diavolo. Esiste davvero.  stato lui a tracciare le iniziali.
Ricardo sollev la maglietta e indic una lunga cicatrice diagonale al di sopra della quale era stata incisa grossolanamente sui pettorali flaccidi la scritta MS-13. Era stato ricucito, ma non bendato e le ferite erano ancora rosse e gonfie. Un giurato ebbe i conati di vomito e si precipit fuori dall'aula.
Quegli individui hanno detto perch hanno fatto una cosa simile?
L'uomo diavolo ha detto che voleva punirmi, fare di me un esempio perch non avevo pagato la banda. Perch mi ero rivolto ad altri in cerca di protezione. Hanno fatto del male a Tierra per lo stesso motivo: lasciare intendere che non sono in grado di proteggere le mie ragazze. Adesso nessuna ragazza vorr lavorare per me! Si interruppe. Voglio dire se cercassi ancora di gestire la mia attivit. Cosa che non ho intenzione di fare. Ho imparato, uhm, che  sbagliato.
La MS-13 l'aveva mai punita prima d'ora?
No. Mi hanno creato dei guai, ma nulla di simile. Fino all'arrivo dell'uomo diavolo. Ricardo parve davvero terrorizzato.
Era un idiota - sia come prova materiale sia come testimone - ma insieme a Tierra contribuiva a rafforzare la tesi dell'accusa. Anna si trovava raramente alle prese con casi di violenza sessuale in cui la vittima era disposta a testimoniare e la sua deposizione era completamente corroborata da un testimone oculare. Avrebbe detto all'avvocato di Ricardo di procurargli una camicia button-down per il processo.
Quando Anna torn in ufficio, trov sulla sedia un sottile raccoglitore a fisarmonica. Recava l'etichetta CASO DI NINA FLORES. Lo tenne tra le mani per un lungo istante. L'ufficio ronzava intorno a lei, animato e pieno di attivit nel bel mezzo della giornata. Si chiese se fosse il caso di chiudere la porta, ma ci le avrebbe dato la sensazione di fare qualcosa di sbagliato mentre, in realt, stava solo svolgendo il suo lavoro. Si sedette alla scrivania e apr il raccoglitore.
Una grossa busta conteneva foto a colori 8x10. Erano state scattate di sera e avevano l'ombrosit tipica dei panorami metropolitani illuminati dal flash di una macchina fotografica. Il corpo senza vita di Nina Flores era riverso in un vicolo. Era sdraiata scompostamente a pancia in gi, i gomiti in fuori e le gambe piegate di lato. I lunghi capelli neri di Nina erano sparsi sull'asfalto, il capo ripiegato sulle onde lucide come in cerca di conforto. Una pozza scura di sangue le circondava la testa.
Anna pos le foto sulla scrivania. Il cuore le martellava contro le costole. Aveva visto parecchie foto di cadaveri ed era abituata alle immagini raccapriccianti. Ma questo caso era diverso. Si trattava della moglie di Jack e della madre di Olivia. Era la prima volta che il cadavere apparteneva a una persona che conosceva. Sebbene Anna non avesse mai incontrato quella donna, Nina era presente tutti i giorni nella sua vita. Con mani tremanti, ripose le foto nella busta.
Anna infil la mano nel raccoglitore per prendere l'articolo seguente quando squill il suo cellulare. Sussult e si port una mano al cuore, poi si rimprover: respira. Rispose al telefono: era Jody.
Ciao, Annie! Grazie di Niente pi ranocchi.  spassoso.
Ad Anna ci volle un attimo per scrollarsi di dosso il caso e rammentare il libro che aveva inviato alla sorella. Figurati. Appendilo al pannello di sughero per ricordarti di non rispondere quando Brent ti telefona per invitarti a fare sesso. Come vanno le cose?
Bene. Non mi ha chiamato, quindi non posso prendermi troppi meriti per non aver risposto. Ma ha postato qualcosa su Facebook con il cellulare, quindi credo che si trovi fuori citt.
Oh, Jody. Hai bisogno di un software che ti impedisca di cercarlo sulla rete.
Non faccio nulla di male a dare un'occhiata.
Ti fai del male perch continui a pensare a lui. Da' un'occhiata alla candid camera brasiliana dell'ascensore su YouTube o qualcosa di simile. O, meglio ancora, esci di casa e va' a fare un giro in bicicletta. Prendi una boccata d'aria fresca.
Grazie, mamma. E tu come stai? Mi sembri... stanca.
Anna trasse un respiro profondo. Poi parl a Jody del caso e del fascicolo che stava scartabellando. Le descrisse le foto del cadavere di Nina.
Oddio, Anna! E poi dici a me di voltare pagina.  malsano. Non puoi incaricare qualcun altro di occuparsene?
Non voglio che se ne occupi nessun altro. Voglio scoprire cos' successo.
Touch.
Riattaccarono, senza che nessuna delle due si fosse allontanata di un centimetro dalla sua ossessione, ma entrambe consapevoli dell'interessamento dell'altra, il che era molto importante.
L'articolo successivo che trov nel raccoglitore era il certificato di morte di Nina, insieme al referto dell'autopsia del medico legale. La causa della morte era inequivocabile. Un unico proiettile era penetrato nella nuca di Nina Flores, aveva attraversato il lobo sinistro del cervello ed era uscito dalla mascella, staccando gran parte del lato sinistro della mandibola. Al referto dell'autopsia erano accluse delle foto scattate durante l'autopsia stessa. Anna le pass in rassegna rapidamente perch non voleva indugiare sulle immagini del cadavere di Nina steso sul tavolo di metallo, il volto deturpato e il torace aperto da un'incisione a Y.
Sotto il referto autoptico c'erano dei moduli PD-252 della polizia che riportavano gli interrogatori dei testimoni. La polizia aveva battuto l'isolato e parlato con i residenti per appurare se qualcuno di loro avesse visto chi aveva sparato. Anna lesse tutti i moduli 252. Erano state interrogate ventinove persone. Qualcuno aveva riferito di aver udito il suono di un unico sparo. Nessuno aveva ammesso di aver assistito alla sparatoria. Anna prov un familiare senso di frustrazione. Nessuno aveva voluto essere coinvolto. Si ricord del caso di un uomo che era stato pugnalato a morte sulla pista da ballo di un locale notturno affollato mentre la gente continuava a danzare intorno a lui. Almeno venti persone si erano trovate a pochi centimetri dalla vittima, ma nemmeno una aveva ammesso di aver assistito all'aggressione.
Pass all'ultimo documento sul lato destro del raccoglitore. Era un rapporto scritto da un agente presente sulla scena del crimine. Leggendo il resoconto, Anna suppose che fosse l'agente che aveva avuto il ruolo di Occhi' durante la retata antidroga, quello il cui compito consisteva nel sorvegliare Nina mentre effettuava l'acquisto sotto copertura, sia per la sua sicurezza sia per testimoniare in seguito su com'era andato lo smercio della droga. Occhi' si era appostato in una casa a schiera abbandonata e aveva osservato la scena con il binocolo, da una finestra. Definiva Nina l'AS,' l'abbreviazione comune di agente sottocopertura, e contrassegnava tutte le persone sconosciute con la lettera S' come soggetto'. Occhi' descriveva quanto aveva visto:
Intorno alle 22,30, l'AS ha avvicinato S-1 e S-2, che si trovavano all'angolo nordorientale di Benning e G Street, sudest. L'AS ha sollevato due dita, poi ha dato venti dollari a S-1 in banconote contrassegnate in precedenza. s-2 ha dato in cambio all'AS due bustine di plastica. L'AS si  allontanata da S-1 e S-2 e ha attraversato il vicolo sul lato occidentale di Benning Street. A quel punto, S-3  entrato nel vicolo. Si  avvicinato all'AS e, a quanto pare, i due hanno sostenuto una breve conversazione. L'AS si  voltata e ha proseguito e S-3 ha estratto dai pantaloni una piccola arma da fuoco nera. Ha esploso un colpo alla nuca dell'AS, che  caduta a terra.S-3, S-2 e S-1 sono scappati tutti. Il sottoscritto ha comunicato via radio questa informazione alla squadra preposta all'arresto, poi  corso in strada per inseguire i soggetti. Nessuno di loro  stato catturato.
I rapporti della polizia riuscivano a ridurre i momenti pi drammatici della vita in una narrazione stringata in modo matematico che sembrava pi simile a una domanda di logica del test di valutazione scolastica. Ma il messaggio finale del rapporto era chiaro: Nina Flores era stata giustiziata mentre era in servizio, ma la polizia non era riuscita a trovare il responsabile. Era uno degli ottantasei omicidi rimasti irrisolti quell'anno.
Il fatto che nessuno dei soggetti fosse stato catturato, nonostante la squadra preposta all'arresto fosse appostata dietro l'angolo, era un grave fallimento. Occhi' era l'unica persona ad aver assistito alla sparatoria, e non era mai riuscito a identificare l'individuo che aveva sparato. Il suo rapporto descriveva i soggetti come uomini di altezza e corporatura media; S-1 e S-2, gli spacciatori, erano afroamericani, mentre S-3, l'uomo che aveva premuto il grilletto, era ispanico. Un ispanico di altezza e corporatura media poteva essere o Psycho o Gato. O uno degli innumerevoli altri uomini del pianeta.
Anna guard lo spazio riservato alla firma dell'agente che quella sera aveva rivestito il ruolo degli Occhi'. Reag a scoppio ritardato per la sorpresa. Era Hector Ramos.
Port il fascicolo nell'ufficio di Carla. Il capo della sezione reati a sfondo sessuale stava parlando al telefono, ma fece cenno ad Anna di entrare e sedersi. L'ufficio di Carla si trovava un piano sopra a quello di Jack ed era disposto esattamente come il suo: era un ufficio ad angolo che dava sul National Building Museum. A differenza di Jack, Carla aveva reso pi confortevole il suo ufficio con alcune decorazioni. Una trapunta colorata pendeva da una parete, degli acquerelli erano appesi a un'altra. Del pot-pourri profumava l'ufficio e una ciotola di dolcetti era collocata sulla scrivania. Anna mangi un cioccolatino pieno di burro d'arachidi mentre aspettava il capo.
Carla aveva circa quarantacinque anni: era bella, calma e una professionista consumata. In citt era il simbolo dei processi penali con vittime speciali ed era sempre presente alle riunioni della comunit. Era nota per la sua compassione, perizia e competenza. Ma, per quanto ne sapesse Anna, Carla non aveva una vita privata. Non aveva figli. Non sembrava avere un partner. In procura erano rimaste alcune sue coetanee, ma la maggior parte delle donne della sua generazione se n'era andata prendendo strade opposte: certe erano rimaste a casa a fare le madri mentre altre avevano accettato incarichi rimunerativi negli studi legali. Adesso Carla deteneva una posizione di prestigio e visibilit, ma pranzava da sola alla sua scrivania.
Quando riattacc, Carla si rivolse ad Anna con un sorriso: Ciao, Anna. Cosa posso fare per te?
Anna rivel a Carla quanto aveva appreso quel giorno. A Hector sta succedendo qualcosa di strano concluse Anna. Jack ha sempre sostenuto che Nina  morta durante una retata di spacciatori, ma Hector ha detto che  stata la MS-13 a giustiziarla e mi ha consigliato di dare un'occhiata ai casi di cui si stava occupando quando  stata uccisa.  andato in giro a parlare con le persone anche se dovrebbe essere in congedo. Adesso ho scoperto che Hector fu l'ultima persona a vedere Nina viva.
Carla aggrott la fronte. Fu soprattutto la sua testimonianza a indurre gli inquirenti a concludere che la morte di Nina fosse avvenuta durante una retata di spacciatori finita male. Dopo aver trovato la sua foto nella tasca di Psycho, magari Hector ha avuto dei dubbi.
Perch dovrebbe esserci la MS-13 dietro la sua morte?
Be', non era di dominio pubblico, ma immagino di potertelo dire. Nina venne allontanata dalla sezione reati a sfondo sessuale dopo che la MS-13 la condann a morte. A quei tempi io e Jack eravamo i pubblici ministeri della omicidi che discutevano le cause in tribunale e lavoravamo a stretto contatto. Carla prese una graffetta per la carta e inizi a disfarne gli angoli. Quando, poco dopo, venne uccisa, Jack la prese davvero male. Era infuriato all'idea che non riuscissero ad acciuffare l'assassino. Non molto tempo dopo, Jack divenne il capo della omicidi e le diede un vero scossone.
Credi che la MS-13 sia responsabile della morte di Nina? chiese Anna.
Non lo so disse Carla. Ma so che Hector deve farsi da parte e lasciarti indagare. Parler con il suo sergente. Anna ringrazi Carla e si alz per andarsene. Carla gett la graffetta martoriata nel cestino della spazzatura.

18.

Gallo si sedette sul marciapiede del parcheggio del supermercato ALDI in attesa che Buena venisse a prenderlo a bordo dell'automobile del padre. Il cielo si stava oscurando ma le luci fluorescenti del grande magazzino illuminavano quel tratto di banchina. Capannelli di uomini e donne si intrattenevano negli angoli del parcheggio e vicino alla fermata dell'autobus in New Hampshire Avenue. Di quando in quando, i clienti uscivano dal supermercato avviandosi verso le automobili con la spesa e i bambini. Gallo sapeva di essere di intralcio, ma non si spost. Tutti i clienti gli girarono intorno finch un omone con la barba incolta non gli si avvicin fermandosi proprio dietro di lui.
Gallo esclam l'uomo.
Gallo si volt, seccato e sorpreso. La maggior parte delle persone gli stava alla larga. Ma quell'uomo aveva un'aria familiare.
Hector? Gallo si alz per affrontarlo.  passato molto tempo, amico. Sembri uno straccio.
L'altra sera un paio di membri della tua banda hanno fatto irruzione in un bordello di Monroe Street. Ne sai qualcosa?
Ho il diritto di rimanere in silenzio. Gallo sogghign.
Uno di loro aveva in tasca questa foto. Hector sollev una copia della fotografia di Nina Flores. Voglio sapere perch.
Qualsiasi cosa dir potr essere usata contro di me in un tribunale. Andr cos, giusto, Hector?
Vaffanculo, Gallo. Dgame. Hector fece un passo verso Gallo. Aveva delle borse scure sotto gli occhi.
Ho diritto ad avere un avvocato, fratello. Se non posso permettermi un avvocato, me ne verr fornito uno.
Quella donna  morta. Cerca di avere un po' di rispetto per lei e lasciala riposare in pace, cazzo. Di' ai membri della tua banda che siete spacciati.
Ho saputo che hai ucciso un membro della banda in quel bordello. Se vuoi, posso tatuarti una piccola lacrima. Cosa ne penserebbero i tuoi amici poliziotti?
Il pugno di Hector si abbatt sulle labbra di Gallo, che barcoll all'indietro con la bocca inondata da un liquido caldo e salato. Si tocc il labbro superiore con la lingua per sentire dove fosse spaccato. Il sangue gli colava lungo il mento.
Maledizione, non  uno scherzo! Hector prese Gallo per la camicia, lo gir e gli spinse il petto contro la parete di mattoni. Gallo sapeva che non era il caso di opporre resistenza. Hector lo perquis, ma Gallo non aveva addosso nulla.
Gallo si guard al di sopra della spalla. Con tutto il dovuto rispetto, amico mio, torna a Washington. Non posso garantire la tua sicurezza qui a Langley Park.
Vaffanculo disse Hector. Ma guard in direzione del parcheggio. Una folla si era radunata intorno a loro.
Polizia! grid Hector. Circolare.
Ma lasci andare Gallo, che si volt, si sistem la maglietta e sput sangue a terra.
 stato bello rivederti, Hector disse Gallo.
Hector si volt e si allontan.

19.

Il mattino seguente Anna e Jack fissavano l'ananas dorato collocato al centro del tavolo della cucina. La luce del sole filtrava attraverso le finestre, luccicando sul metallo brunito del finto frutto. Anna lo gir come se vederlo da tutte le angolazioni potesse fornirle un indizio sulla sua funzione. Guard Jack, che si limit a sorridere e a stringersi nelle spalle.
Dobbiamo fare la lista nozze disse.
Anna bevve il caff e si alz a versarne un'altra tazza. Doveva ancora abituarsi del tutto ai fine settimana in qualit di membro della famiglia Bailey. Quando era single, durante i fine settimana dormiva fino a tardi, andava a fare una corsa quando si alzava, magari si fermava a bere un latte macchiato in un bar e leggeva con calma il giornale del fine settimana. Ma adesso Olivia era sempre pronta a iniziare la giornata all'alba. Jack era avvezzo a quella routine e, ogni mattina, saltava gi dal letto alle sei. Lasciava dormire Anna fino a tardi sebbene anche lei stesse cercando di adeguarsi a quella tabella di marcia da persona mattiniera.
Raffles balz sul tavolo e colp con la zampa arancione le sporgenze spinose dell'ananas. Nel soprammobile c'era qualcosa che spaventava il gatto, che miagol e corse via. Anna e Jack risero.
In che modo la lista nozze risolver l'enigma dell'ananas dorato? chiese Anna.
La gente vuole mandarci dei regali. Se non le diamo delle dritte riceveremo parecchia di questa roba.
A che pro dovremmo fare la lista nozze? Hai tutto ci di cui si pu avere bisogno per mandare avanti una casa.
Non ho sicuramente bisogno di altri soprammobili a forma di ananas. Da' un'occhiata in giro. Stila una lista dei desideri. Sar divertente.
Dobbiamo chiedere a Luisa se le serve qualcosa?
Jack ci riflett sopra. No. Questa faccenda riguarda solo noi. Occupiamocene in prima persona.
Olivia entr di corsa in casa dal giardino sul retro, le guance arrossate perch era stata all'aperto. Teneva in mano un rametto di menta piperita fresca. Jack si inginocchi e Olivia glielo infil nella tasca della camicia. Era il loro piccolo rito che si svolgeva ogni mattina. Jack masticava le foglie di menta nel corso di tutta la giornata. Con grande sorpresa di Anna, Olivia si volt e porse anche a lei un rametto di menta. Era la prima volta che la bambina la coinvolgeva nel rito. Anna prese lo stelo con un groppo in gola.
Trenta minuti dopo, si stavano dirigendo in automobile al centro commerciale Tysons Corner Center. Olivia era seduta sul sedile posteriore e canticchiava sulle note di People Really Like Milk di Billy Kelly. L'improvvisazione allegra della bambina ricord ad Anna sua sorella. Mentre Jack attraversava il centro di Washington, Anna estrasse il cellulare e controll lo status di Jody su Spotify. Diceva:
Jody sta ascoltando Someone Like You di Adele.'
Jody sta ascoltando Someone Like You di Adele.'
Jody sta ascoltando Someone Like You di Adele.'
Jody sta ascoltando Someone Like You di Adele.'
Jody sta ascoltando Someone Like You di Adele.'
Jody sta ascoltando Someone Like You di Adele.'
Tutte le canzoni erano state ascoltate la sera prima, fino all'1,35. Anna si immagin Jody da sola al tavolo della cucina, intenta a bere merlot e a guardare foto di Brent mentre continuava ad ascoltare la stessa canzone. Oggi si sarebbe svegliata con i postumi della sbronza, il cuore ancora spezzato e la prospettiva tetra di un fine settimana senza progetti.
Anna si era trovata nella stessa situazione. Prima di Jack, era stata attratta da una serie di cattivi ragazzi con cui aveva avuto relazioni che non erano mai finite bene. Sapeva che non c'era una via di guarigione rapida per un cuore spezzato, se non il passare del tempo. Tuttavia, Anna avrebbe voluto rendere le cose pi semplici per sua sorella. Pass in rassegna alcune canzoni in cerca dei brani pi energici possibili da ascoltare dopo la fine di una relazione. Poi invi a Jody le canzoni accompagnate da un messaggio.
Jo, basta belle canzoni tristi. Questa  la tua scaletta musicale del mattino. Fatti forza! Ti voglio bene, Anna.
Feeling Good di Nina Simone
Fighter di Christina Aguilera
You Keep Me Hangin' On di The Supremes
Before He Cheats di Carrie Underwood
I Will Survive (cover) dei Cake
Quando sollev lo sguardo, vide che l'automobile stava accostando davanti a un gigantesco Crate & Barrel, proprio mentre il negozio apriva. Era una bellissima mattina autunnale, assolata ma frizzante. Olivia canticchi mentre scendevano dall'automobile: Andiamo a fare la lista! Andiamo a fare la lista!
All'interno del negozio enorme, una commessa forn loro dei lettori magnetici e li lasci liberi di girare tra gli scaffali. Anna trov un servizio di piatti che le piaceva ma, quando vide l'etichetta del prezzo sul retro, trasal. In qualit di dipendente statale che doveva saldare i prestiti contratti quando frequentava la facolt di giurisprudenza, viveva in modo frugale. I suoi vecchi piatti dell'IKEA costavano un dollaro l'uno. Quei piatti costavano cinquanta volte tanto.
Ricordati le mormor Jack in un orecchio che, se non metterai in lista quei piatti, riceverai un altro ananas.
Anna pass il lettore magnetico sul piatto. Da qualche parte nel cyberspazio qualcuno prese nota del suo desiderio di dodici piatti di ceramica. Jack le diede un bacio sulla guancia e proseguirono.
Olivia era l'acquirente pi entusiasta e indicava degli aggeggi di cui ignorava l'uso: una caffettiera a pressione, una macchina per impastare il pane, un recipiente per cuocere a bagnomaria. Anna porse alla bambina il suo lettore magnetico e le permise di passarlo su quegli attrezzi. Una parte di lei trovava orripilante il consumismo indecente insito in tutto ci. Una parte di lei era affascinata dal frullatore KitchenAid rosso luccicante. Vi pass sopra il lettore magnetico.
Jack sollev un ridicolo guanto da forno a forma di porcellino. Voglio invecchiare con te e con questo.
Oh, come sei romantico! Anna rise.
C'era qualcosa di struggente in quell'attivit. Quello era lo spremiagrumi che avrebbe usato per preparare la spremuta d'arancia a Jack e Olivia la mattina. Quello era lo spremiaglio che avrebbe usato per preparare il sugo per le loro cene. Ogni piccolo oggetto conteneva una parte delle loro storie future, una parte dei momenti felici che avrebbero caratterizzato la loro famiglia.
Anna pens alla famiglia sfasciata in cui era cresciuta: il rumore di una cintura che colpiva la carne aveva contraddistinto la sua infanzia. Conosceva il ciclo generazionale della violenza, il fatto che le donne tendevano inconsciamente a cercare uomini simili ai loro padri. Aveva spesso temuto di ricadere nello stesso schema. Sposare Jack era una decisa confutazione di quel timore. Trasse un respiro profondo e gli sorrise al di sopra di un ripiano pieno di candelieri.
Finirono dopo due ore. Anna si sentiva stanca ma felice. La commessa digit qualcosa sul computer spiegando orgogliosamente che gli invitati potevano cercare la loro lista sotto il nome della sposa o dello sposo e scegliere i regali in base al prezzo o alla categoria. Voil! Porse loro la lista stampata. Anna pieg i fogli con aria trionfante e li ripose in borsa. C'era qualcosa di estremamente ufficiale nell'aver registrato una lista insieme da Crate & Barrel.
Dopo che furono usciti dal negozio, Olivia chiese se potevano andare ad acquistarle un costume di Halloween. Gli adulti acconsentirono e si recarono al centro commerciale Tysons Corner Center. Nascosto sotto una scala mobile c'era un negozio di costumi per ogni occasione. La vetrina era piena di maschere di gomma di diavoli, zombie e mostri di tutti i tipi simili a Freddy Krueger. Anna sorrise alla vista di due bambini intenti a decidere quale creatura sanguinaria essere. Olivia si precipit verso i diademi e i vestiti da principessa. Scelse un costume verde lucido di Tiana della Principessa e il ranocchio. Anna pens che fosse la scelta definitiva ma poi Olivia si ferm davanti a un costume da strega, corredato di un naso di plastica verde bitorzoluto. La bambina continuava a guardare avanti e indietro tra la principessa e la strega, visibilmente combattuta.
Non so se voglio essere buona o cattiva.
 una scelta difficile convenne Anna.
Di solito, sei molto buona disse Jack. Halloween  l'unica notte in cui puoi diventare qualcun altro, se vuoi.
Olivia rimase immobile per qualche altro minuto, poi ripose il costume di Tiana sullo scaffale e prese la confezione della strega. La porse al padre. A volte,  divertente essere cattivi.
Jack rise e and a pagare il costume della strega. Mentre la cassiera batteva il prezzo, Anna pos sul bancone un costume da infermiera sexy. A volte,  divertente essere cattivi sussurr. Gli occhi di Jack si illuminarono.
Quella sera, dopo che Olivia fu andata a letto, Jack prepar dei popcorn, Anna accese la televisione e si accoccolarono sul divano. Avevano noleggiato Cloud Atlas. Mentre iniziavano a scorrere i titoli di testa, Anna prese la borsa dal pavimento ed estrasse i fogli della lista. Li scrut, in cerca di tutti gli oggetti divertenti su cui avevano passato il lettore magnetico quel giorno.
Non riconobbe nulla. La commessa doveva aver stampato la lista sbagliata. Ma poi Anna inizi a riconoscere alcuni degli articoli in elenco. C'erano i piatti che usavano tutti i giorni e la grossa pentola per le aragoste che riempiva l'armadietto sotto il lavandino. Torn alla prima pagina. Jack Bailey' era annotato come lo sposo, ma la sposa era Nina Flores'. La commessa aveva stampato la lista del primo matrimonio di Jack, avvenuto sette anni prima.
Il film inizi. Tom Hanks si trovava su una bellissima spiaggia della Polinesia, ma Anna non vi stava prestando attenzione. Scorse tutti gli oggetti che Jack aveva scelto quando lui e Nina avevano immaginato che tipo di vita avrebbero vissuto, che tipo di casa avrebbero allestito. La differenza tra le loro aspettative e il modo in cui le loro vite si erano dipanate costituiva davvero un contrasto spaventoso.
Anna si volt per mostrare la lista a Jack, ma lui la stava gi leggendo al di sopra della sua spalla. Il suo volto sembrava afflitto.
 tutto a posto? gli chiese.
Jack annu. Chiamer domani per far togliere questa lista.  tutto a posto anche per te?
S, certo rispose lei, anche se si sentiva triste. Sapeva che si stava impossessando di una casa che era stata creata ancor prima che lei prendesse in considerazione l'ipotesi di formare una famiglia tutta sua. Cap che il suo ruolo era quello di custode delle cose a cui Nina Flores aveva dato vita: la casa, Olivia, la famiglia. Vorrei comprendere meglio com'era lei. Com'era il vostro matrimonio.
Jack allung una mano per prendere il telecomando e mettere il film in pausa.
Cosa vuoi sapere, amore? Ti racconter tutto.
Anna aveva parecchie domande, ma quella che le usc fu: Perch non mi hai detto che una banda aveva condannato a morte Nina?
Jack si tir indietro per la sorpresa. Come fai a saperlo?
Ho parlato con Carla.
Carla. Scosse il capo. Perch ha sollevato l'argomento?
Hector Ramos ha effettuato degli interrogatori personali a Langley Park. Carla ha pensato che magari stava indagando sull'omicidio di Nina.
Il volto di Jack s'indur. Quella sera Hector aveva il ruolo di Occhi.' Avrebbe dovuto accertarsi che Nina uscisse incolume da quell'operazione.
Non ti piace Hector?
Era uno dei migliori amici di Nina e dovrebbe essere un poliziotto affidabile. Ma, quando Nina mor, non potevo pi sopportare di trovarmi in sua presenza. Diedi la colpa a lui. E ho l'impressione che nemmeno lui voglia trovarsi in mia presenza.
Anna si accorse che Jack non aveva risposto alla sua domanda originaria. Perch non mi hai detto della condanna a morte?
Senti, tutti i poliziotti subiscono delle minacce. Nina era stata minacciata dalla MS-13, ma non era la prima volta che affrontava una situazione simile e non  il motivo per cui mor. Mor nel corso di un'operazione antidroga sotto copertura.
Certo, ma... adesso che sappiamo che la MS si portava appresso la sua foto, lo pensi ancora?
S.
Voleva davvero credere che la morte di Nina non fosse collegata alla banda. Anna non riusciva a capire perch.
Senti ancora la sua mancanza? gli chiese sommessamente.
L'amer per sempre. Jack abbass lo sguardo sui fogli della lista, li ripieg e li pos sul tavolino. Mi piacerebbe che potesse vedere Olivia crescere. Ma Dio opera in modi misteriosi. Ho pianto a lungo per la sua morte. Alla fine, ho voltato pagina. E poi ho trovato te.
Jack la baci delicatamente. La trasse pi vicino a s e il corpo di Anna si rilass sotto il suo tocco. La vita era complicata e sgradevole, ma la sua bocca su quella di lei era semplice e dolce. Anna perse interesse per il film. Spensero il televisore e salirono in camera da letto.

20.

Adams-Morgan era il tipo di quartiere su cui la MS-13 avrebbe potuto spadroneggiare trent'anni fa. Adesso la via principale era fiancheggiata da negozi graziosi che soddisfacevano le esigenze dei professionisti ventenni alla moda. Gato non poteva assolutamente entrare in un ristorante come Cashion's Eat Place per chiedere l'affitto'. Il direttore, con i jeans attillati e la cravatta sottile, gli avrebbe riso in faccia allontanandolo dal pavimento lucido e avrebbe chiamato subito il 911. Ma erano rimasti alcuni negozi risalenti ai tempi in cui la Diciottesima Strada era la meta della recente ondata di immigrazione ispanica. Quelli erano i negozi assoggettabili al tipo di affari in cui era specializzato Gato. E il quartiere era abbastanza variegato da permettergli di camminare fianco a fianco con i professionisti diretti ai brunch senza che nessuno gli prestasse attenzione.
Gato percorse a grandi passi la strada affollata finch non raggiunse il Botanica Poderes de los Santos, un negozietto con una sola vetrina appena a sud di Columbia Road. Mentre entrava, la porta sfior una frangia di rafia arancione che pendeva dal soffitto. Ramment che sua madre diceva qualcosa a proposito della rafia: la frangia simile a paglia avrebbe dovuto lasciar intendere che si entrava in un luogo sacro, dedicato al potere dei santi o gi di l. Per un attimo, Gato si sent un tantino in dubbio. Non voleva far arrabbiare i santi. Gli avrebbe fatto comodo tutta la fortuna che fosse riuscito a procurarsi. Poi si scroll di dosso quel timore. Affanculo, pens Gato. In questo mondo l'unico vero potere era la violenza, e la paura che ne derivava.
La porta si chiuse di scatto alle sue spalle, escludendo il rumore della strada. All'interno, l'erboristeria era silenziosa, avvolta solo dai suoni rilassanti della musica tintinnante e delle voci sommesse che si consultavano al bancone. Nel negozio aleggiava l'aroma di erbe fresche ed essiccate, alcune delle quali erano legate a mazzetti e appese al soffitto. Quella era la base dell'erboristeria: coltivare erbe destinate a curare, guarire e facilitare l'influsso dei santi. A sinistra c'era una grossa statua di ceramica di santa Barbara, in groppa a un cavallo bianco. La santa era cinta da una ghirlanda di fiori freschi, e una profusione di dollari era infilata nelle fenditure del simulacro e sparpagliata ai piedi del cavallo. Dietro di lei, gli scaffali erano stipati di candele colorate poste all'interno di alti cilindri di vetro, ognuna con sopra la raffigurazione di un santo. Gato lesse le etichette sulle candele: Yo Puedo y T No, io posso e tu no'. Tapa Boca: chiudi il becco', per far smettere qualcuno di spettegolare su di te. Gato ne sollev una verde con l'etichetta Chango Macho: Mister Miliardo.' Prese in considerazione l'ipotesi di appropriarsene. Ma, no. Non aveva bisogno di accendere una candela per fare soldi. Sapeva cosa doveva fare. Ripose la candela e si avvi a grandi passi verso la cassa.
Un'anziana donna sudamericana dietro il bancone parlava sommessamente in spagnolo con una giovane. Gato pass davanti alla giovane e batt il pugno sul bancone. Un globo di vetro che conteneva un crocifisso immerso nell'acqua sobbalz ed emise spruzzi. La giovane si lasci sfuggire un gridolino.
Devo parlare con lei afferm Gato.
La vecchia si interruppe nel bel mezzo di una frase e sollev lentamente la testa per guardarlo. La proprietaria era minuta, alta a malapena un metro e cinquanta. I capelli grigi e ricci le scendevano in spirali fino a met schiena. Le mani piccole e ossute erano attraversate da vene azzurre e in rilievo. Gato avrebbe potuto ucciderla con la stessa facilit con cui si sarebbe preparato un panino.
Sono subito da te, figliolo disse. Sto finendo di occuparmi di una cliente.
Gato pos entrambi i pugni sul bancone, strinse gli occhi e si protese verso di lei con uno sguardo truce che aveva suscitato terrore in un centinaio di negozianti. Invece di indietreggiare, la donna si protese in avanti e lo guard negli occhi. Aveva un occhio azzurro e uno marrone. Gli picchiett un braccio con una mano simile alla zampetta di un uccello. Puoi prenderti un t mentre aspetti. La vecchia gli indic una teiera di ceramica su un piccolo tavolo tra due sedie.
Gato sbarr gli occhi, annu e and a versarsi una tazza di t. Era pungente con un retrogusto dolce. Gato non sapeva perch si trovasse l a berlo invece di scaraventare la teiera dalla parte opposta del negozio, ma era felice che nessun membro della banda potesse vederlo. Mentre se ne stava immobile con la tazzina di t stretta tra le mani, ascolt i consigli che la vecchia elargiva alla cliente.
Questa  la medicina pi potente per guarire un cuore spezzato disse la negoziante alla giovane, mentre le porgeva un sacchetto di cellofan pieno di foglie essiccate. Mettile in infusione due volte al giorno, tutti i giorni, per un mese. Ogni volta, prima di bere, di' tre cose che non ti piacciono di Manuel. Mi ha tradita,  cattivo, la mattina gli puzza l'alito come quello di un cane.'
La giovane sorrise lievemente e annu.
La negoziante si volt verso uno scaffale e prese una fialetta piena di un denso liquido dorato. Hai un amico intimo?
S disse sommessamente la giovane. Roberto.
Roberto  gentile con te?
S. Mi  sempre stato vicino.  il mio migliore amico.
Bene. Quest'olio  un infuso di erbe potenti. Massaggiatene una goccia alla base del collo tutte le sere prima di andare a letto. Mentre lo fai, immagina Roberto che ti sorride. Questo placher la tua mente e ti far sognare Roberto invece di Manuel.
La vecchia apr un armadietto di vetro pieno di gioielli ed estrasse una collana di lucide pietre azzurre. Indossala tutti i giorni. Le pietre sono forti e resistenti. Tempreranno il tuo cuore e renderanno forte anche te, affinch non sia tentata di tornare da Manuel. Se lo vedrai e ti sentirai tentata, tocca le pietre e ricordati della promesa che hai fatto al tuo santo e di quella che hai fatto a te stessa. Non cederai. La donna incart tutti e tre gli oggetti e li infil in un sacchetto di carta marrone. Tra trenta giorni, sarai guarita da questa afflizione.
Grazie mille, Seora Zanita disse la giovane mentre pagava. Gli occhi di Gato fissarono il denaro che veniva passato di mano e calcol che quel negozio doveva incassare una fortuna. Meno del bordello di Monroe Street, ma comunque quanto bastava da giustificare una tassazione pesante. Decise che l'affitto sarebbe dovuto ammontare a cinquecento dollari al mese. La proprietaria gir intorno al bancone e abbracci la cliente. La giovane usc dal negozio con un'aria speranzosa.
La Seora Zanita sorrise e si volt verso Gato. Portava un vestito grigio morbido e diverse collane simili a quelle contenute nella teca dei gioielli. Adesso erano le uniche persone presenti nel negozio.
Grazie della pazienza, ragazzo. Vengo, vengo. Vedo che sei turbato.
Cosa? No, non  per questo che mi trovo qui.
Riesco a leggere nel tuo spirito, figliolo. E posso aiutarti.
Va' a farti fottere. Gato gett a terra la tazza di t, che si frantum sul pavimento di piastrelle. Sono venuto a riscuotere l'affitto. La tua attivit se l' cavata esentasse per troppo tempo.
La vecchia sudamericana abbass lo sguardo sui frammenti di ceramica e i resti di t sparpagliati ai loro piedi. Poi pass ad esaminargli il volto. Solo per un attimo, Gato vide la paura nei suoi occhi male assortiti. Poi la donna rise. Raddrizz la schiena e si pos le mani sui fianchi.
Sei un uomo intelligente. Perch credi che nessuno derubi una donna protetta dai santi? Indic una fila di statuine. Posso darti qualcosa di molto pi prezioso. Lasciami lanciare le conchiglie per te.
La donna si volt e si diresse verso il retro del negozio. Le perle delle sue collane oscillavano e tintinnavano a ogni movimento. Gato esit, poi la segu.
La stanzetta sul retro era dipinta di un blu scurissimo. Delle pietre bianche lucide erano incastonate nel soffitto e nelle pareti, il locale ricordava il cielo in una notte buia. Nei muri erano state ricavate dozzine di piccole nicchie in cui erano accese delle candele bianche che fornivano l'unica fonte di luce e diffondevano un profumo di eucalipto. L'arredamento era costituito da due sedie su entrambi i lati di un tavolo coperto da una tovaglia indaco. La Seora Zanita si sedette a un lato e indic a Gato di sedersi dall'altro. Lui lo fece, sentendosi sia incuriosito sia scettico.
Da una tasca nascosta nel vestito, Zanita estrasse una manciata di conchiglie, del tipo che si poteva trovare in qualsiasi spiaggia del posto. Le pos sulla mano di Gato, poi gli serr le dita intorno a esse. Gato strinse le conchiglie, avvertendone il peso e facendo scorrere le dita su quelle frastagliate e su quelle lisce, su quelle appuntite e su quelle con le spirali arrotondate. Un attimo dopo, Zanita un le piccole mani a forma di coppa e Gato le restitu le conchiglie. La donna se le rigir tra i palmi poi le gett sulla tovaglia indaco. Mentre abbassava lo sguardo sul disegno formato dalle conchiglie, i lunghi riccioli grigi le ricaddero intorno al volto e brillarono argentei alla luce delle candele.
Oh, esclam capisco.
Cosa?
Incroci il suo sguardo. Ti  stata assegnata una responsabilit. Una posizione di comando o di fiducia. Ma non la vuoi davvero.
Uhm grugn lui, indifferente. La donna avrebbe potuto capirlo dal semplice fatto che era venuto l a riscuotere l'affitto. Cos'altro?
Vedo una ragazza. Giusto?
Va' avanti.
Una giovane bellissima. La donna abbass di nuovo lo sguardo sulle conchiglie. L'amavi molto. E l'hai persa.
Gli si strinse lo stomaco. Balen un'immagine: Maria-Rosa lo guardava mentre si trovavano a Rock Creek Park e sorrideva increspando gli occhi. Gli si serr la gola, ma mantenne un'espressione impassibile.
 stata una tragedia prosegu Zanita. Una grande tragedia. E da allora non sei pi stato davvero felice.
Cosa ne sai della felicit? Gato avrebbe voluto che le parole gli uscissero in un ringhio sarcastico, ma gli sfugg un sussurro.
So che puoi essere di nuovo felice. Ma devi compiere dei passi positivi. Non puoi rubare la felicit. La felicit  un privilegio che deve essere guadagnato con buoni propositi, buone azioni e gentilezza. Si vive nel mondo che si crea.
Gato sent la testa annuire in segno di assenso. Era una verit che ipotizzava, ma la ignorava da parecchio tempo. La donna si alz e gli indic di seguirla di nuovo nella parte anteriore del negozio.
Per prima cosa, dobbiamo sceglierti un santo disse energicamente. Si avvicin a una fila di statuine di ceramica e vagli le opzioni. C'erano donne a cavallo, uomini a cavallo, donne con in braccio dei neonati, uomini che brandivano spade. Alla fine, indic la statuina di un uomo con i capelli scuri e i baffi. Sembrava uno scaltro giocatore di poker di un film western. San Simon potrebbe fare al caso tuo. Piace a molti criminali che praticano la Santera.
Gato guard la statuina annuendo con il capo, ma continu a fissare la fila di santi. I suoi occhi si posarono su uno scheletro con una lunga veste bianca munita di cappuccio e una lunga collana di perle marroni. Lo scheletro reggeva una falce e una bilancia. Gato allung una mano per toccargli il teschio. L'occhio azzurro di Zanita si spalanc, ma quello marrone sorrise.
La Santa Muerte disse. Lo spirito messicano della bella morte. A volte  d'aiuto quando gli altri santi non possono o non vogliono esserlo. S, penso che tu abbia ragione. Questa  la santa adatta a te.
La donna prese la statuina e gliela porse. Poi scelse una candela rosso intenso con l'etichetta Corazn Puro. Per un cuore puro disse. Accendila tutti i giorni, e pensa all'uomo che vuoi diventare. Tutti noi abbiamo una parte buona e una cattiva. C' molto di buono in te; te lo leggo negli occhi. Devi coltivare e proteggere la parte di te che vuoi diventi dominante. Puoi decidere di essere un uomo buono o uno cattivo. Solo tu puoi fare questa scelta. Ed  una scelta che devi fare, una battaglia che devi combattere dentro di te, ogni giorno. Ma, dal momento che ciascun giorno  un nuovo giorno, ogni mattina ti offre una nuova occasione di fare la cosa giusta.
La donna and dietro il bancone e infil delle erbe essiccate in un sacchetto di cellofan. Per darti forza disse. Vedo che sei gi forte nel fisico. Questo rafforzer anche il tuo cuore. Mettine in infusione una tazza tutte le mattine. Prima di berlo, rammenta un gesto gentile che qualcuno ha compiuto nei tuoi confronti, e come ti ha fatto sentire quell'azione gentile.
Ripose tutto in un sacchetto di carta marrone e glielo porse. Come ti chiami, figliolo?
Gato.
Qual  il tuo vero nome?
Diego.
Va' con Dio, Diego.
Gato s'infil una mano in tasca per pagare, ma la donna rifiut il denaro.
Grazie, Seora Zanita.
Gato usc dall'erboristeria sentendosi meglio di quanto non si sentisse da parecchio tempo. Fuori, sul marciapiede, le foglie rosse e arancioni vorticavano ai suoi piedi. Inspir l'aria pulita e frizzante del pomeriggio. Mentre scendeva lungo l'alta collina fino a Dupont Circle, non not i negozi costosi o i giovani professionisti o il rumore del traffico. Si chiese se sarebbe riuscito davvero a diventare la persona che ipotizzava la Seora Zanita. Era un'idea rivoluzionaria che lo riemp di luce e anche di desiderio intenso. Era un'emozione che non provava da anni, e gli ci volle un po' per riconoscerla. Si trattava di speranza.
Era bello provare speranza.
Si accorse di non aver riscosso l'affitto solo quando scese la scala mobile che portava alla metropolitana.

21.

In casa, Anna stabil una nuova routine. Impostava la sveglia alle 5,30 e usciva dalla porta proprio mentre Jack e Olivia si stavano alzando. La procura era deserta quando arrivava alle 6,45 e si rendeva conto che a volte era pi produttiva durante le prime due ore di concentrazione ininterrotta che nel resto della giornata lavorativa. Ogni sera cercava di uscire dalla procura entro le diciotto. Considerava una priorit tornare a casa in tempo per cenare con Olivia e Jack e per leggere un libro alla bambina prima di dormire. Olivia si rannicchiava accanto di lei posandole la testa sul braccio.
Dopo che la bambina si era addormentata, Jack accendeva il suo portatile sul tavolo della cucina e lavorava per un altro paio d'ore. A volte Anna doveva ancora occuparsi di qualche faccenda di lavoro rimasta in sospeso, ma di solito si limitava a sedersi accanto a lui a sorseggiare un bicchiere di vino, a guardare un episodio di Mad Men su Hulu o a leggere di sfuggita Us Weekly.
Acquist il classico sull'educazione dei figli La cura del neonato e del bambino del dottor Spock per imparare a interagire con Olivia. Un brano spiccava:
Non  vostro compito in quanto genitori bandire tutte le paure dalla fantasia di vostro figlio. Il vostro compito consiste nell'aiutare vostro figlio a trovare modi costruttivi per affrontare e superare quelle paure.
Si sent rassicurata. Non aveva bandito tutte le paure dalla sua stessa fantasia, ma aveva trovato modi per affrontarle. Si trattava di una cosa che poteva insegnare anche a Olivia.
Alle dieci di ogni sera, Anna si sentiva esausta. Ricord il periodo dell'universit - non molto tempo prima - quando usciva alle undici per trascorrere la serata fuori. Ma adesso era una madre lavoratrice.
Questo significava che le sue giornate erano frenetiche. Doveva destreggiarsi tra gli impegni personali e professionali e apprendere nuovi modi di essere efficiente. Non c'era mai abbastanza tempo per tutte le cose che voleva fare.
Ma era felice. Adorava far parte di quella famigliola. Si rese conto che essere felici non significava avere tutto'. Nessuno aveva tutto; ci era letteralmente impossibile. Non si poteva andare al bar con le amiche nello stesso momento in cui si leggeva un libro alla propria figlia, mentre si lavorava fino a tardi a un progetto. Bisognava fare delle scelte. La felicit derivava dall'accontentarsi dei compromessi che si facevano.
Faceva compromessi tra il lavoro e la famiglia, tra le uscite da Starbucks e le partite al gioco dell'oca, tra il sesso e il sonno. Ed era soddisfatta di quel compromesso. Le era d'aiuto il fatto di non dovere affrontare quella situazione da sola. Poteva lavorare mentre Jack preparava Olivia per andare a scuola; Jack poteva lavare i piatti mentre lei e Olivia si facevano la pedicure a vicenda. Anna cap perch le persone si riferivano al coniuge definendolo partner'.
Il sesso con Jack era sempre stato soddisfacente. Nonostante lo squallore che vedeva nella sua professione - o forse proprio a causa di esso - Anna apprezzava la bellezza insita in due adulti consenzienti che si davano piacere a vicenda. E Jack era un amante generoso ed esperto. Ma adesso c'era l'intimit aggiuntiva che derivava dalla consapevolezza che sarebbe stato il suo compagno per tutta la vita. Ci rendeva ogni cosa pi profonda e pi intensa. Lo desiderava per tutto il giorno e non vedeva l'ora che arrivasse il momento di chiudere a chiave la porta della camera da letto, spegnere la luce e iniziare a togliergli la camicia. Jack rideva del suo entusiasmo, ma era felice di assecondarla. Dopodich, Anna dormiva profondamente, rannicchiata sul suo petto.
Gli articoli che avevano inserito nella lista iniziarono ad arrivare sulla soglia di casa in pacchi dell'UPS accompagnati da biglietti di congratulazioni. I vecchi piatti, vasi e utensili di Nina iniziarono lentamente ad avviarsi verso una pila di oggetti da dare via sistemata nel seminterrato. Anna non l'avrebbe mai ammesso, ma si sentiva pi sollevata a ogni vecchio piatto che andava in esilio. La casa iniziava a sembrare un po' pi sua.
Si accorse di usare di meno l'espressione la casa di Jack' e di pi la nostra casa'. Per Jack era la stessa cosa. Il nome di Anna non figurava sul documento di propriet, ma la sua vita si concentrava l. Era la sua casa.
Pi diventava parte della famiglia, pi Anna imparava ad apprezzare Luisa. La babysitter cucinava e puliva, andava a prendere Olivia a scuola e l'aiutava a fare i compiti. Anna si rese conto che Jack non avrebbe mai potuto svolgere la professione di capo della omicidi senza l'assistenza di Luisa. Luisa aiutava Anna ad apprendere le abilit domestiche che sua madre - dovendo affrontare i suoi stessi demoni - non le aveva insegnato. Le mostr come curare un ginocchio scorticato e dov'era riposta la biancheria migliore, e le rivel i segreti delle sue ricette pi gustose. Anna si sent un'adulta a tutti gli effetti quando arrost da sola un pollo intero. Luisa le sorrise in segno di approvazione.
Un giorno Anna rincas prima del solito e trov Luisa in cucina, intenta ad accendere una candela blu in un alto cilindro di vetro. La babysitter sussult all'arrivo di Anna. L'immagine sull'etichetta della candela raffigurava una mano tesa verso il cielo, con cinque figure ammantate appollaiate su ogni dito. Sull'etichetta c'era scritto Mano Poderosa: mano potente.'
 per Benicio disse Luisa. Aveva le guance arrossate e agitava le mani mentre raddrizzava inutilmente la saliera e lo spargipepe. Ha qualche problema a scuola.
Spero che le cose migliorino disse Anna. La candela le ricord la musica che aveva inviato a Jody. Tutti avevano i loro riti per superare i momenti difficili.
Anch'io disse Luisa.
Posso fare qualcosa per essere d'aiuto?
Non credo. Ma grazie. Luisa si volt verso il frigorifero e inizi a estrarre gli ingredienti per preparare la cena. Anna rimase in silenzio per un attimo, poi sal a cambiarsi. Quando torn in cucina, la candela era scomparsa.
Tutte le mattine, mentre andava a prendere la metropolitana a piedi, chiamava Jody. Ogni giorno che passava, la sorella sembrava pi felice e pi simile alla solita Jody.
In procura il caso di Psycho avanz lungo la catena di montaggio della giustizia penale. Era stata predisposta la sua detenzione in prigione fino al processo, il che concesse ad Anna un attimo di tregua. Chiese che i campioni di DNA venissero inseriti nel CODIS - l'archivio combinato del DNA - un database nazionale di profili del DNA dei criminali condannati. Avrebbe dovuto attendere i risultati per mesi. Richiese le registrazioni delle telefonate effettuate da Psycho dalla prigione, ma i fondi erano scarsi e non c'erano soldi per farle tradurre in inglese. Alla fine, trov uno stagista che parlava spagnolo, il quale accett di trascrivere le conversazioni per qualche ora alla settimana tra un incarico e l'altro. Dal momento che Psycho effettuava telefonate di alcune ore ogni giorno, sarebbero rimasti sempre indietro nel tenerlo sotto controllo.
Anna parl con la famiglia del portiere morto. La madre disse di non sapere nemmeno che il figlio lavorasse in un bordello, pensava che lavorasse in una paninoteca. Anna forn alla famiglia delle informazioni sull'assistenza psicosociale e altri servizi per affrontare il lutto, ma ottenne pochi elementi utili al suo caso.
Invi dei mandati di comparizione, convocando i testimoni pi rilevanti interrogati da McGee durante i suoi giri. Apprese delle notizie interessanti sulla banda e sul fatto che prendesse di mira la comunit di immigrati laboriosi che risiedeva a Washington e nelle zone circostanti. Ma non fece grandi progressi finch, dieci giorni dopo l'irruzione nel bordello, non arrivarono i fascicoli delle vecchie indagini di Nina.
I primi due arrivarono direttamente dalla sezione casi chiusi. Anna li scorse rapidamente: il primo era un caso di violenza sessuale commessa da un patrigno ai danni della figliastra, il secondo uno stupro di gruppo avvenuto durante una festa tra ragazzi che avevano bigiato la scuola. Erano entrambi casi tragici, ma Anna non vide nessun legame con quello di cui si stava occupando al momento. La terza scatola venne portata da una segretaria della sezione frodi, la quale le disse che era stata accantonata in uno schedario di George Litz, un legale specializzato in truffe.
All'esterno della scatola c'era scritto STATI UNITI CONTRO IGNOTI. Anna apr le falde, estrasse i fascicoli e inizi a esaminarne i contenuti. Questa indagine riguardava due membri della MS-13 che avevano fatto da protettori a ragazze minorenni. Una Polaroid di una vittima era assicurata alla copertina del fascicolo principale. Il suo nome era scritto a mano sotto alla foto: Maria-Rosa Gomez, quattordici anni. La ragazza era carina, con i capelli castani ramati e profondi occhi marroni. Ostentava un'aria imbronciata e una canottiera ricoperta di paillette con una scollatura che scendeva in modo vertiginoso tra i piccoli seni. Dietro di lei, un metro con allegre illustrazioni infantili mostrava che Maria-Rosa era alta un metro e cinquantasette. Anna aveva visto molteplici versioni di quella stessa foto in innumerevoli casi. Ne scattavano una a tutti i bambini che venivano interrogati dai legali del Centro di Avvocatura Infantile.
Anna apr il fascicolo con l'etichetta VERBALI DELLA POLIZIA. Tutti i verbali erano stati stilati da Nina Flores con uno stile razionale e incisivo. All'inizio il caso era sembrato abbastanza semplice. Un cittadino anonimo aveva chiamato il 911 per denunciare che due adolescenti venivano fatte prostituire sul retro di due furgoni bianchi davanti a un cantiere edile. Nina Flores si era recata al cantiere, aveva parcheggiato a mezzo isolato di distanza ed era rimasta a osservare. Aveva visto gli operai entrare e uscire dai furgoni a intervalli di quindici minuti. Era giunta alla conclusione che sul retro dei furgoni veniva praticata la prostituzione. Si era avvicinata ai furgoni a piedi. Un protettore era seduto sul sedile del guidatore di un furgone mentre l'altro si trovava all'esterno a parlare col primo attraverso il finestrino. Nina si era presentata come agente della polizia e aveva chiesto al tizio in piedi di mostrarle i documenti. Invece, l'uomo era saltato a bordo del camioncino pi vicino ed era partito a tutta velocit. In seguito, il furgone era stato ritrovato abbandonato a qualche isolato di distanza. Era stato rubato.
Nina aveva sentito del trambusto provenire dal furgone rimasto. Aveva estratto la pistola e aperto le portiere posteriori. All'interno, aveva trovato Maria-Rosa Gomez con addosso una maglietta con le paillette ma senza pantaloni o biancheria intima. Un operaio edile si stava rivestendo. Nina l'aveva arrestato e aveva portato la ragazza al Centro di Avvocatura Infantile per interrogarla.
Anna sollev lo sguardo dai verbali della polizia. Era accaduto quattro anni prima, ma l'idea che qualcuno avesse fatto prostituire una ragazza con una serie di operai edili la fece infuriare comunque. Provava il bisogno impellente di scovare e punire i responsabili. Immagin che Nina si fosse sentita nello stesso modo.
Anna rovist nella scatola finch non trov un cd. Qualcuno vi aveva scritto sopra con un pennarello: CAI, MARIA-ROSA GOMEZ, 16/09/09 ? lo stesso giorno in cui Nina aveva fermato i conducenti dei furgoni. Anna infil il cd nel computer.
La scena che comparve era familiare. Era una stanza degli interrogatori del Centro di Avvocatura Infantile, quella destinata ai ragazzi pi grandi, quindi il tavolo e le sedie erano di dimensioni normali. Ogni parete era dipinta di un colore pastello diverso. Al centro del tavolo c'erano alcune matite e fogli bianchi. Sebbene la sala d'attesa non fosse inquadrata, Anna sapeva che Maria-Rosa aveva aspettato tra scaffali pieni di giocattoli, giochi e stuzzichini. L'intero posto era stato progettato per far sentire i ragazzi felici, al sicuro e a loro agio.
Sullo schermo, Nina condusse Maria-Rosa nella stanza ed entrambe si sedettero al tavolo. La ragazza incroci le braccia sul petto nel gesto universale che facevano gli adolescenti quando non volevano parlare. Indossava un paio di jeans e quell'orribile canottiera con le paillette, e i suoi capelli sembravano scompigliati.
Anna scrut Nina. Non aveva mai visto la donna in un filmato prima di allora, non aveva mai visto come si muoveva o sorrideva la prima moglie di Jack. Rimase colpita da quanto il comportamento e il linguaggio del corpo di Nina ricordassero quelli di Olivia. Nina era pi bassa di Anna e anche pi formosa. Anna era alta ed esile, Nina sembrava pi una pin-up in miniatura. Portava dei pantaloni scuri, una canottiera bianca attillata che lasciava intravedere un dcollet prosperoso e una giacca di pelle marrone su cui ricadevano i lunghi capelli scuri. Sembrava tosta, sexy e bella. Nina si infil i capelli dietro le orecchie quando diede inizio all'interrogatorio.
Come stai oggi, Maria-Rosa? Perfino la voce di Nina sembrava una versione adulta di quella di Olivia. In superficie era sommessa ma aveva una punta di asprezza che suggeriva una riserva di forza in sottofondo.
Bene.
Sar necessario che alzi la voce disse Nina. Indic Anna. Lass c' una telecamera che sta registrando quanto diciamo. Quindi  indispensabile che quello che dirai sia udibile. D'accordo?
Maria-Rosa segu il dito di Nina, spalancando gli occhi alla vista della telecamera montata sopra la porta. Annu con riluttanza. All'inizio tutti i testimoni venivano intimiditi da questa rivelazione, ma alla fine dimenticavano la presenza dell'attrezzatura per registrare.
Non c' nulla di cui preoccuparsi. Nina si protese in avanti, guardando la ragazza negli occhi. Non sei nei guai. Non sei nei guai per aver marinato la scuola. Non sei nei guai per quello che hai fatto a bordo del furgone. Non sarai mai nei guai a causa mia purch tu mi dica la verit. Questa  l'unica regola che vige qui dentro. Ti prometto che ti dir sempre la verit. E tu devi dirla a me. Puoi farlo?
Maria-Rosa incroci per un attimo il suo sguardo. S.
Per prima cosa, voglio appurare se hai delle domande da pormi. Cosa posso dirti per aiutarti a comprendere questa situazione e a sentirti a tuo agio?
Anna rimase colpita da Nina. Aveva visto parecchi poliziotti partire in quarta, ponendo alla vittima domande a cui non era pronta a rispondere e inducendola a zittirsi o a mentire. Nina le stava concedendo spazio per stabilire un rapporto di fiducia con lei.
Mia madre sta ascoltando?
No.
Le riferir quanto le dir?
No. Con un paio di eccezioni, non le riferir quanto mi dirai.
Cosa intende per eccezioni?
Se la tua sicurezza futura sar a rischio. Per esempio, se mi dicessi che tuo padre ti ha toccata in modo inappropriato, dovrei affrontare l'argomento perch non sarebbe sicuro per te tornare a casa in quelle circostanze.
Maria-Rosa rote gli occhi. Non  successo nulla di simile.
D'accordo. Allora, parlami della scuola. Che classe frequenti?
La prima superiore.
Qual  la tua materia preferita?
Arte.
Maria-Rosa inizi a parlare della scuola, dei compiti, degli amici. Nina ascolt attentamente, facendo alcuni commenti e ponendole domande al momento giusto. La ragazza si rilass sempre di pi e inizi a stabilire un legame con l'investigatrice. Fu uno spettacolo impressionante. Nel giro di dieci minuti, Anna si fece un'idea della personalit di Nina e, di conseguenza, prov una specie di malinconia. Nina era esattamente il tipo di poliziotto con cui avrebbe desiderato collaborare. Empatica, paziente, acuta. Sapeva che Jack non avrebbe sposato una donna se non fosse stata speciale.
Allora, Maria-Rosa, Nina protese una mano e tocc delicatamente il polso della ragazza vedo che qui hai un piccolo tatuaggio. SLP. Cosa significa?
Salvatrucha di Langley Park. La ragazza aveva un tono di voce sommesso e, nonostante la maglietta da adulta, sembrava molto giovane.
Che cos' la SLP?
 la mia cricca.
La ragazza prese un foglio di carta e una matita colorata e inizi a disegnare. Molti giovani testimoni lo facevano perch si sentivano pi a loro agio a parlare di argomenti difficili quando guardavano qualcos'altro.
La tua cricca c'entra qualcosa con il motivo per cui oggi ti trovavi a bordo di quel furgone?
Maria-Rosa annu e continu a disegnare fiori e cuori.
 un s?
S.
Parlamene.
La ragazza continu a disegnare in silenzio. Si stava chiedendo se fosse il caso di parlare, pens Anna, mettendo sul piatto della bilancia da una parte la sua lealt alla banda, e dall'altra la disgustosa esigenza di vendersi di tanto in tanto a operai edili. Voleva proteggere la gang ma anche che qualcuno la fermasse.
Tutti devono dare il loro contributo disse Maria-Rosa sommessamente.
Avevi gi dato questo tipo di contributo in passato?
Qualche volta.
Dove?
Nei cantieri edili. Non so in che via o quant'altro.
Sai in quali citt?
Una volta a Silver Spring. Un'altra volta ad Alexandria. Un paio di volte a Washington.
Per Anna, quelle parole aprirono uno spiraglio legale. La ragazza si era venduta nel Maryland, in Virginia e a Washington. Il traffico interstatale di un minore era un reato federale.
Sempre a bordo di un furgone o di un altro veicolo?
Di un furgone.
Avevi gi incontrato l'uomo che si trovava sul retro del furgone con te oggi, quando ho aperto le portiere?
No. Era solo un operaio edile.
Cosa ci faceva con te a bordo del furgone?
Secondo lei? Maria-Rosa smise di colorare e guard Nina. Mi ha dato venti dollari per scoparmi.
La ragazza stava appurando se fosse riuscita a sconvolgere l'investigatrice. Nina non batt ciglio.
E l'ha fatto? chiese Nina sommessamente. Ti ha scopata?
Nina stava usando lo stesso linguaggio della ragazza, espediente volto a costruire un rapporto di fiducia e comprensione. Sembrava dire: Non puoi sconvolgermi. Sono ancora dalla tua parte. Ed  tutto a posto.'
La ragazza sostenne lo sguardo di Nina. S.
 quanto hai fatto in tutti i cantieri di Washington, Alexandria e Silver Spring? Hai avuto rapporti sessuali con operai edili in cambio di denaro?
S.
Oggi c'erano due furgoni. A cosa serviva l'altro?
C'era un'altra ragazza. Maria-Rosa ricominci a colorare. Mercedes. Anche lei stava dando il suo contributo.
Tu e Mercedes siete riuscite a tenervi una parte del denaro?
No. Se lo sono tenuto i ragazzi.
Gli stessi ragazzi che guidavano i furgoni?
S.
Chi guidava il furgone di Mercedes, quello che  filato via al mio arrivo?
Psycho.
Anna sbarr gli occhi. Quanti Psycho potevano esserci? Probabilmente parecchi in una banda come la MS-13. Ma era pronta a scommettere che quello fosse lo stesso tizio che avevano arrestato per l'irruzione nel bordello.
Sai come si chiama in realt Psycho?
No.
Sai dove abita?
No.
Che mi dici dell'uomo che guidava il tuo furgone?
Si tratta di Diablo.
Anna ebbe un tuffo al cuore. Erano i suoi indiziati. Ascolt attentamente.
Chi  Diablo?
Maria-Rosa si strinse nelle spalle. Dicono che sia il Diavolo, ma per me  solo un tipo cattivo con una faccia deforme.
Sai dove abita Diablo?
Va e viene. Quando non  nei paraggi siamo abbastanza tranquilli. Ma quando arriva, vuole vedere un po' di azione e ci costringe a essere la vera' MS-13. Obbliga tutti a dare il loro contributo.
In cosa consistono i vostri contributi?
Le ragazze devono guadagnare soldi per la banda. Mendicando o prostituendosi. I ragazzi devono fare in modo che tutti abbiano paura della banda.
Come?
La ragazza ci riflett sopra. Non lo so.
Maria-Rosa, hai un ragazzo?
La ragazza si mosse sulla sedia, spostando le gambe. Prese un nuovo foglio di carta e un'altra matita. Anna pens: si sta preparando a mentire.
No disse Maria-Rosa. Nessun ragazzo.
Anna si chiese chi stesse proteggendo.
L'interrogatorio prosegu per altri quindici minuti. Nina ottenne qualche altra informazione, poi concluse con delle cortesi domande di transizione su argomenti innocui. Riaccompagn Maria-Rosa nella sala d'aspetto. Lo schermo si fece di nuovo nero.
Ad Anna dispiacque di vedere Nina andarsene. Adesso che l'aveva vista in azione, in sua assenza si sent come se avesse appena perso un'amica. Estrasse il cd e lo ripose con cura nella busta. Si chiese perch il caso non avesse fatto progressi. In base all'interrogatorio del CAI, le sembrava che ci fossero abbastanza prove.
La risposta terribile arriv dal fascicolo seguente. Recava l'etichetta GRAN GIUR DI MARIA-ROSA GOMEZ. Il primo documento era una copia di un mandato di comparizione inviato a Maria-Rosa affinch testimoniasse il 24 settembre 2009. Dai verbali della polizia risultava che Nina aveva chiamato Maria-Rosa tre giorni prima della sua comparsa davanti al gran giur. Maria-Rosa aveva detto di non volersi presentare davanti al gran giur perch, se l'avesse fatto, la banda l'avrebbe uccisa. E uccideranno anche lei aveva detto a Nina. Nina voleva sistemare la ragazza in un albergo, ma Maria-Rosa si era rifiutata sostenendo di trovarsi con una persona fidata. Nina si era recata in automobile a casa sua per parlare con lei, ma i suoi genitori non sapevano dove fosse. Le avevano detto che trascorreva spesso la notte fuori casa.
La pagina seguente del dossier era il certificato di morte di Maria-Rosa Gomez, datato 22 settembre 2009. Il suo corpo era stato rinvenuto a Rock Creek Park da una persona che faceva jogging sul sentiero che seguiva il torrente. La stessa Anna aveva fatto jogging lungo quel sentiero parecchie volte. Le foto della scena del crimine mostravano il corpo di Maria-Rosa, rannicchiato su un fianco, lungo la riva del fiume. Il cadavere insanguinato costituiva un contrasto stridente con il verde incantevole del parco a fine estate.
La causa della morte di Maria-Rosa era un unico proiettile che le aveva trapassato la testa da dietro. Ma il referto del medico legale riportava anche ferite multiple da arma da taglio infertele dopo il decesso, che le formavano uno schema raccapricciante sulla schiena. Anna le cont: erano tredici pugnalate. La firma della banda.
L'omicidio di Maria-Rosa era avvenuto tre giorni prima di quello di Nina.
Dopo i due omicidi, l'indagine si era arrestata. Nessun indiziato venne mai identificato per lo sfruttamento della prostituzione o per gli omicidi.
L'ingiustizia vergognosa - il fallimento colossale di un sistema in cui Anna credeva - saltava agli occhi dalle pagine.
Anna diede una scorsa al resto dei documenti in cerca di riferimenti a Mercedes, la ragazza dell'altro furgone. C'erano informazioni sorprendentemente scarse su di lei. Nessuna deposizione in qualit di testimone, nessun indirizzo, nemmeno un cognome. Ma, verso la fine del fascicolo, c'era una busta marrone sigillata che recava l'etichetta DA NON ESIBIRE: da non condividere con la difesa se il caso fosse mai finito in tribunale. Anna l'apr. All'interno c'erano il biglietto da visita di un agente federale e una nota battuta a macchina da archiviare: I contenuti relativi a Julia Hernandez sono stati tolti dal fascicolo. Caso del WITSEC # 09-1523.' Una ragazza era entrata a far parte del programma di protezione dei testimoni.
Il fascicolo non forniva ulteriori informazioni su Julia Hernandez n diceva cos'avesse visto. Ma forse Anna poteva collegare Psycho al precedente caso di traffico di minori e all'omicidio di Maria-Rosa. Se fosse riuscita a identificare Psycho e Diablo come gli imputati del suo stesso caso, forse avrebbe potuto allestire una causa federale pi consistente grazie a quella combinazione. Doveva parlare con Julia Hernandez.
Per prima cosa, Anna prov a rivolgersi nuovamente a Samantha Randazzo. L'agente dell'FBI arriv nell'ufficio di Anna nel tardo pomeriggio. Sam aveva circa trentacinque anni, lunghi capelli neri ondulati e labbra carnose, lucide di rossetto. Riusciva sempre a far sembrare sexy i suoi tailleur pantalone scuri. Quel giorno, Sam port con s un sacchetto di plastica pieno di contenitori di Sergio: calamari fritti, hamburger di melanzana e un vassoio di lasagne.
Da parte di Tony disse posando il sacchetto sulla scrivania di Anna.
Grazie! Digli che lo saluto.
No, non farei altro che incoraggiarlo. Ragguagliami sul caso.
Anna rifer a Sam quanto aveva scoperto nelle ultime due settimane. Lei ascolt attentamente, sporgendosi in avanti un tantino di pi a ogni sviluppo. Quando Anna ebbe finito, Sam si appoggi i gomiti sulle ginocchia.
Quindi hai a che fare con un traffico interstatale di minori. Con l'omicidio di un testimone, forse con l'omicidio di un'agente di polizia. Poi gli stessi due membri della gang hanno fatto irruzione nel bordello perch il protettore non aveva pagato la cifra richiesta dagli estorsori. Hanno violentato una ragazza e ucciso il portiere. Mi sembra un caso di cui dovrebbe occuparsi l'FBI.
Anna trattenne l'impulso di sollevare un pugno in un gesto di trionfo.
C' un'ultima cosa. Anna abbass la voce. Ma  strettamente riservata.
Al contrario di tutte le altre informazioni che mi hai appena riferito? L'intera conversazione era soggetta alle regole di segretezza del gran giur.
S. Ma quanto sto per dirti  solo una diceria e una congettura riguardo a un membro decorato delle forze dell'ordine.
Spara.
Hector Ramos compare in troppi posti. Il mio sesto senso da Spiderman mi dice che c' qualcosa che non va. Anna le espose tutto ci che aveva scoperto su Hector.
Ti serve davvero il mio aiuto disse Sam. Dammi una copia dei documenti e io li passer al mio superiore.
Grazie, Sam. Domani far una controproposta a Psycho.Vuoi essere presente?
Assolutamente s.
L'agente si fece consegnare da Anna una pila di carte e si alz per uscire dall'ufficio. Mentre se ne andava, per poco non sbatt contro McGee che stava entrando.
Buongiorno, signore esclam McGee sollevando il cappello di feltro in uno sfoggio esagerato di galanteria. Poi lo inclin all'indirizzo di Anna. Stai coinvolgendo l'FBI nel mio caso pi importante?
Potremmo, uhm, fornirvi un po' di assistenza disse Sam con circospezione. Mi sembra quel genere di faccenda di cui possiamo occuparci insieme.
Be', sia lodato il cielo! McGee si accasci su una delle sedie di Anna. Mi farebbe comodo un po' d'aiuto. Questa donna mi fa trottare come un cavallo da corsa su e gi per Washington e il Maryland. Sai quanti bordelli ho dovuto visitare? Si interruppe mentre Anna e Sam lo guardavano sogghignando. Non era quello che intendevo dire.

22.

Dieci giorni in prigione non avevano cancellato dal volto di Psycho quello stupido ghigno. Anna lo guard dal lato opposto del tavolino di metallo nella stanzetta priva di finestre nel seminterrato della procura. McGee era seduto accanto ad Anna con un'aria scomodamente acciaccata e la pancia premuta contro il tavolo perch la parete impediva alla sedia di arretrare ulteriormente. Sam era seduta a capotavola. Steve Schwalm era seduto vicino al suo cliente e si sforzava di dare l'impressione di apprezzarlo. Psycho indossava una tuta arancione da carcerato ed era ammanettato, con le catene che lo collegavano a un grosso bullone di metallo conficcato nel muro. A volte Anna sosteneva l dei colloqui con detenuti che erano semplicemente ammanettati. Ma non era il caso di Psycho.
Dalla chiamata in giudizio di Psycho, Anna e Schwalm avevano discusso della possibilit che lui collaborasse. Schwalm voleva che il suo cliente lo facesse, ma Psycho non aveva preso nessuna iniziativa. L'avvocato chiese quindi ad Anna di formulare una controproposta e lei acconsent. Gli aveva gi fornito tutte le informazioni che avrebbe elencato adesso poich la loro divulgazione era richiesta dalla legge. Schwalm avrebbe potuto comunicarle di persona al suo cliente ma, a volte, era pi utile che l'imputato le apprendesse dal pubblico ministero. Anna avrebbe potuto fargli un discorso che lo spaventasse, che sarebbe stato pi efficace se fosse stato pronunciato dal cattivo pubblico ministero piuttosto che dall'avvocato difensore, il quale stava cercando di conquistare la fiducia del suo cliente.
Anna era disposta a concedere una possibilit a Psycho perch voleva Diablo. In quattro anni, l'accusa non era riuscita a trovare l'uomo con le corna. Qualcosa doveva cambiare e sperava che convincere Psycho a denunciare il suo complice fosse quella cosa.
Signor Garcia, disse le prove di cui dispongo contro di lei sono piuttosto consistenti.  stato sorpreso letteralmente con i pantaloni abbassati mentre violentava una prostituta. Non ci sar solo la deposizione della vittima stessa, ma ci sono anche diversi testimoni oculari che possono confermare questa violenza sessuale, compreso un agente decorato della polizia di Washington.
Non menzion il fatto che nutriva dubbi crescenti su quell'agente.
Abbiamo rinvenuto il suo liquido seminale nel preservativo. Abbiamo trovato le sue impronte digitali sul machete. Disponiamo di una vittima di stupro ferita cos gravemente che sarebbe potuta morire senza l'intervento di un medico. Dovr affrontare l'accusa di violenza sessuale di primo grado a mano armata, soggetta a una pena che pu andare dai trent'anni di reclusione all'ergastolo. Di omicidio colposo per la morte del suo amico Bufn, che prevede un massimo di trent'anni. E di omicidio di primo grado a mano armata per la morte del portiere, soggetto a una pena che pu andare dai trent'anni all'ergastolo. Si  reso colpevole di concorso in reato e favoreggiamento, quindi  legalmente responsabile della morte di quell'uomo anche se non  stato lei a brandire il machete.
Non menzion lo stratagemma di trasportare ragazze minorenni in cantieri edili per indurle a prostituirsi o la morte di Maria-Rosa. Non disponeva nemmeno di un testimone che potesse confermare quelle accuse, per il momento.
Non sono qui per gongolare per le sue disgrazie, signor Garcia, le sto solo esponendo come andranno le cose. E pu chiederlo al suo avvocato se pensa che la stia ingannando con minacce infondate. Le confermer che non lo sto facendo. Per me  un caso semplice. Lei verr condannato e trascorrer il resto della sua esistenza in prigione. Fino alla sua morte, in un carcere di massima sicurezza.
Il sorriso non abbandon il volto di Psycho, ma l'uomo lanci un'occhiata al suo avvocato. Schwalm gli rispose con un cenno del capo.
Il motivo per cui il suo avvocato ha suggerito di sostenere questa conversazione oggi  che la legge premia chi inizia a percorrere il sentiero verso la riabilitazione. Nel suo caso, ci significherebbe dichiararsi colpevole e collaborare con le forze dell'ordine. Il giudice ne terrebbe conto al momento di emettere la condanna. Io richiederei una pena di trent'anni.  una condanna lunga, ma non  l'ergastolo. Avrebbe cinquantadue anni al momento della scarcerazione. Se vorr mai rivedere il mondo fuori dalla prigione, questa  la sua unica possibilit.
Psycho si spost sulla sedia facendo tintinnare le catene che gli tenevano legati le mani e i piedi. Si strinse nelle spalle. Anna non riusc a capire se il suo discorso avesse avuto qualche impatto su di lui. Jack era un maestro delle controproposte. Sapeva dare lavate di capo come nessun altro, mescolando rimproveri severi ad argomentazioni logiche e a ordini paterni. L'aveva visto convincere criminali incalliti ad accettare accordi che nessun altro sarebbe riuscito a indurre ad accettare.
Ma Psycho si limit a guardarla stringendo gli occhi e continu a sorridere. Sembrava ancora intenzionato a squarciarle la gola.
Ha due settimane per decidere, signor Garcia. Anna si alz. Dopodich, l'offerta non sar pi valida.
Quando Anna salut l'avvocato difensore, Psycho stava ancora sogghignando al suo indirizzo, ma una sorta di terrore maniacale e di odio si era insinuato nel suo sguardo. Provava delle emozioni fuori luogo. Ma diverse da quelle che aveva provato in precedenza quella mattina. Anna pens che fosse un inizio. Per non era in grado di dire l'inizio di cosa.

23.

La gita di met ottobre nella Shenandoah Valley fu spettacolare. Cortine dorate di fogliame drappeggiavano le colline ondulate e le montagne viola fornivano uno sfondo maestoso. Le bancarelle dei contadini punteggiavano la strada di campagna con i tavoli carichi di zucche, zucchine e mele. Olivia, che di solito chiacchierava sempre in automobile, era silenziosa. La bambina era seduta sul sedile posteriore, gli auricolari nelle orecchie, a guardare Rapunzel nel lettore dvd portatile. Nell'automobile risuonavano le note calde di Miles Davis. Jack sorrise ad Anna mentre la Volvo station wagon percorreva la I-81 a velocit moderata. Si sent pi rilassata di quanto non le fosse capitato per settimane.
Ci vollero circa due ore per raggiungere l'agriturismo La valle incantata. Poco dopo le diciassette, superarono un lungo viale d'accesso fiancheggiato da alberi, che conduceva a una casa signorile in mattoni rossi con il portico e le colonne bianche. Era un albergo bellissimo e sarebbe stato fantastico portarci gli amici e i familiari. Jack aveva organizzato il fine settimana in campagna per scovare un luogo adatto al matrimonio. C'erano parecchi posti magnifici anche in citt, ma Anna voleva sposarsi all'aperto. Jack sosteneva che in quella zona ci fossero alcune delle pi belle localit di campagna raggiungibili in automobile da Washington. Aveva fissato degli appuntamenti in alcuni vigneti e fattorie.
Si presentarono all'accettazione e vennero condotti in un'incantevole suite di due stanze, arredata con mobili di antiquariato. Olivia salt sul letto a baldacchino come se fosse un tappeto elastico finch Jack non le rivolse un'occhiata da padre severo. Poi si limit a sobbalzare sul fondoschiena. Era eccitata quasi quanto Anna.
Mentre si sistemava nella suite, Anna prov una spensieratezza che non provava da un po'. Era solo una fuga per il fine settimana - il caso sarebbe stato l ad attenderla luned - ma per un po' era bello pensare a qualcos'altro oltre agli omicidi, gli stupri e la violenza.
Un'ora dopo andarono a parlare con la direttrice dell'agriturismo. Darlene era una donna bianca di mezza et che parve sorpresa quando i due entrarono nel suo ufficio. Probabilmente non vedeva molte coppie miste qui nel cuore della Virginia. Ma Darlene riacquist rapidamente il suo sorriso benevolo e fece loro da guida. La meta principale del giro fu un ampio patio di pietra sul retro dell'agriturismo. La giornata era limpida e tiepida, perch l'estate stava ancora tenendo lontano l'autunno.
 il posto in cui la maggior parte delle coppie sceglie di celebrare la cerimonia disse Darlene. Poi il rinfresco si terr nell'atrio, mentre allestiremo nel patio i tavoli per la cena e una pista da ballo.
Anna rimase nel patio a godersi la bellezza del panorama. Dietro la villa si estendeva una valle verde punteggiata di cavalli al pascolo. La valle era circondata dagli sfolgoranti alberi autunnali e dai Monti Appalachi, che riflettevano la luce rosa del tramonto. L'atmosfera era magica. Anna immagin s stessa e Jack l in piedi a promettersi di amarsi, rispettarsi e onorarsi per il resto della vita. Guard Jack negli occhi e cap che provava gli stessi sentimenti. Lui allung una mano per prendere la sua e rimasero ad ammirare il panorama.
E se piover? chiese Olivia. Si pos le mani sui fianchi e sollev lo sguardo verso Darlene.
Darlene rispose rispettosamente alla bambina di sei anni. Se minaccer di piovere, potremo montare una grande tenda bianca nel patio. Se vorrete, potremo perfino appendere delle piccole luci bianche all'interno della tenda.
Fantastico esclam Olivia. E abbiamo in mente una grande orchestra. Dove la sistemereste?
Darlene indic uno spiazzo erboso accanto al patio. Dopo qualche altra domanda pungente, la bambina si rivolse al padre e ad Anna.
Mi sembra piuttosto esauriente.
Anna rise e si inginocchi. Come fai a conoscere parole simili?
Sono intelligente.
Eccome.
Il giorno dopo ispezionarono altri vigneti e fattorie. Tutti i posti erano bellissimi, verdi e dorati. Anna degust i vini della Virginia e si godette a lungo le vedute della campagna, il che le era precluso a Washington. Olivia gioc con tutti i cani e i gatti delle fattorie in cui si recarono. Ma, alla fine della giornata, concordarono tutti di essersi innamorati dell'agriturismo. Quella sera tornarono a parlare con Darlene. Prenotarono l'agriturismo per il matrimonio che si sarebbe tenuto il 14 luglio. Il cuore di Anna sussult un tantino quando Darlene selezion quel fine settimana sul computer. Stava succedendo davvero.
Pi tardi, quella sera, mentre Olivia dormiva nella stanza accanto, Anna e Jack portarono una bottiglia di pinot grigio del posto sul balcone della loro camera da letto. La sera era tiepida e mite. Rimasero ad ammirare l'enorme luna autunnale arancione che sorgeva. Le lucciole aleggiavano nell'erba sottostante. Anna bevve un sorso di vino e si crogiol nella sensazione rara della felicit completa. Discussero delle persone che avrebbero invitato al matrimonio e si chiesero se avrebbero organizzato un brunch il mattino seguente.
La prossima volta che verremo qui, disse Jack sommessamente sarai mia moglie.
Le prese delicatamente il volto tra le mani. La baci cos dolcemente che all'inizio Anna sent a malapena le sue labbra. Si protese verso di lui, rendendo il bacio pi profondo e facendogli scorrere le mani sul petto massiccio. Il suo respiro acceler e il suo volt s'infiamm per il calore. Lasciarono il vino sul balcone ed entrarono in camera da letto. La stanza era stata sistemata come se fossero gi in luna di miele. Sulle coperte erano stati sparsi petali di rose rosse che diffondevano nell'aria un profumo dolce. Mentre Jack accendeva delle candele, Anna si assicur che la porta fosse chiusa a chiave. Poi si tolsero i vestiti a vicenda baciandosi mentre si sfilavano un capo d'abbigliamento dopo l'altro.
Anna arretr per guardarlo, nudo al lume di candela. Era bellissimo. Senza preavviso, la sollev e la tenne tra le braccia come una sposa che veniva condotta oltre la soglia. Anna strill e rise. Sssh disse Jack. La baci, poi l'adagi sui petali di rose. Era eccitata e lo desiderava gi ardentemente. Cerc di attirarlo a s ma Jack scosse il capo.
Si diresse ai piedi del letto facendole scorrere nel frattempo le dita lungo la gamba. Le sollev un piede e le baci un dito dopo l'altro. Anna ridacchi. Jack sal sul letto, si inginocchi tra i suoi piedi e inizi a disseminare lentamente una scia di baci su per le sue gambe. Le tracci dei cerchi con la lingua sui polpacci, sulle ginocchia, sulle cosce. Il calore delle sue labbra le invi ondate di elettricit fino al ventre. Le mani di Jack risalirono lungo il suo corpo, percorrendole i fianchi, spostandosi sullo stomaco e tracciandole farfalle sul seno. Ti prego sussurr Anna.
Porta pazienza, amore disse Jack. La sua lingua continu a descriverle cerchi sempre pi in alto all'interno delle cosce, con estrema lentezza, finch Anna non grid e non protese i fianchi verso di lui. Finalmente la bocca di Jack trov il punto verso cui lei l'aveva guidata. Anna inarc la schiena mentre Jack descriveva dei cerchi con la lingua. Tutti gli altri pensieri le uscirono dalla mente. Chiuse gli occhi, gustandosi la pura beatitudine sensoriale dovuta al fatto che l'uomo che amava le stava dando piacere con la lingua, le labbra e le dita. Anna venne con un brivido di gioia.
Quando apr gli occhi, Jack si stava inginocchiando tra le sue gambe e la guardava con tenerezza. Anna si tir su a sedere, sorrise e lo spinse all'indietro sul letto. Sollev una gamba al di sopra del suo corpo in modo tale da mettersi a cavalcioni. Intrecciando le dita alle sue, gli tenne le mani al di sopra della testa, poi si protese verso il basso e lo baci, assaggiando il proprio sapore sulle sue labbra. Poi torn a sedersi lentamente e si abbass su di lui. Jack gemette mentre il suo pene entrava dentro di lei, tendendosi e riempiendola. Anna inarc la schiena e dimen i fianchi attirandolo ancor pi in profondit. Jack la guard con gli occhi verdi socchiusi. Si muovevano insieme a un ritmo intenso e al contempo familiare. Anna si trattenne il pi possibile finch non ce la fece pi e si spinse oltre il limite. Sent Jack rabbrividire sotto di lei nello stesso momento.
Si stiracchi, gli pos la testa sul petto e allarg le dita sul suo cuore. Jack le accarezz la schiena con aria assonnata. Anna si assop.
Poco dopo venne svegliata di colpo dagli squilli del cellulare. Fu quasi tentata di lasciar dirottare la telefonata sulla casella di posta vocale, ma l'ansia spinse la sua mano a cercare a tentoni il telefono sul comodino. Lo prese e guard socchiudendo gli occhi il nome della persona che aveva effettuato la chiamata. Era Steve Schwalm, l'avvocato di Psycho. Anna rispose, e Schwalm si scus per averla disturbata di notte.
Ma dovevo parlare con lei disse.
Cos' successo? Anna si tir su a sedere nel letto e guard Jack. Aveva gli occhi aperti e la stava guardando. La mia controproposta ha convinto Psycho a collaborare?
Non proprio. Ho deciso di non rappresentare pi il signor Garcia. Luned mattina presenter le mie dimissioni.
D'accordo. Possiamo parlarne in quell'occasione?
No. Non  stato facile chiamarla, Anna. Prendo sul serio il dovere alla riservatezza nei confronti del mio cliente. Ma mi sono consultato con un legale esperto di deontologia professionale, e siamo giunti alla conclusione che posso e devo rompere la riservatezza nei confronti del mio cliente alla luce del pericolo imminente di un reato futuro. Dal modo in cui parlava, Anna ipotizz che avesse gi scritto tutto ci in un promemoria da qualche parte. Il signor Garcia ha ordinato alla sua banda di ucciderla. L'ha condannata a morte.
Cosa? Anna cerc di sgombrare la mente dal sonno e dal vino. Cosa intende dire?
Non posso entrare nei dettagli su come ci mi sia stato rivelato. Ma  vero. Per quanto ho potuto capire, qualsiasi membro della MS la veda pu cercare di eliminarla.
Jack si tir su a sedere e si accinse a infilarsi di nuovo i boxer. A quanto pareva, era riuscito a sentire l'altro capo della conversazione. Anna cerc di ottenere pi dettagli da Schwalm, ma l'avvocato le disse che era tutto ci che aveva da rivelarle. Quando riattacc, Jack era completamente vestito e aveva in mano il cellulare.
Hanno commissionato il tuo assassinio?
Anna annu.
Cristo esclam Jack mentre iniziava a camminare su e gi per la stanza. Non riesco a credere che stia accadendo di nuovo.
Nel giro di pochi minuti Jack trasform la loro stanza incantevole in un piccolo centro di comando, dal quale chiam gli agenti federali, la polizia di Washington, la polizia locale e il procuratore federale incaricato. Accese il computer portatile e inizi a inviare email mentre parlava al telefono. Anna ascolt la sua parte di conversazione mentre si vestiva. Jack e un agente federale stabilirono che il bed and breakfast fosse pi sicuro della loro casa. La polizia locale avrebbe fatto dei giri di perlustrazione intorno all'albergo per tutta la notte.
Luned mattina, per prima cosa, voglio fissare una riunione per discutere della protezione di Anna disse Jack.
Luned mattina Tierra Guerrero si presenter davanti al gran giur lo interruppe.
Spostalo a luned pomeriggio. Jack rimase in ascolto per un attimo.  decisamente attendibile. A quanto pare, ieri ha fatto arrabbiare sul serio uno di loro con una controproposta.
Quando Jack riattacc, Anna vers quel che restava del vino, ormai caldo, nei bicchieri. Si accasciarono entrambi sul divano.
Immagino di non aver ancora perfezionato la tecnica della controproposta. Anna cerc di scherzare, anche se si sentiva scossa. Non era il risultato che mi ero prefissa.
Jack non rise. I muscoli della sua mascella si serrarono e si rilassarono. La attir a s e la strinse tra le braccia.

24.

Dobbiamo inserirci in questo settore disse Ricardo.  il mercato del futuro.
In realt, disse Victor internet esiste da parecchio tempo.
S, ma un bordello su internet! Quello s che  una novit.
Il segnatempo lo guard incredulo. Stai scherzando, vecchio?
Perch dovrei scherzare?
A dire il vero, in quel periodo Ricardo scherzava di rado. Trascorreva quasi tutto il suo tempo a preoccuparsi. Temeva che la banda avrebbe scoperto che aveva testimoniato contro di loro. Era preoccupato per i soldi. Erano passate quasi tre settimane dall'irruzione nel bordello. Tre settimane senza nessuna entrata. Le bollette si stavano accumulando e sua moglie si lamentava ancor pi del solito. Si sarebbe arrabbiata perch era uscito a bere con gli amici invece di restare a casa ad aiutarla con le faccende domestiche e a occuparsi dei bambini. Peggio per lei.
Si mangi con gli occhi le donne che giravano nei bar e nei ristoranti di Tivoli Square. In quel quartiere sapevano come passare il sabato sera. Era bello essere tornati in citt e vedere donne vestite da donne, di tutti i tipi e di tutti i colori. Donne alte con i jeans attillati, donne grasse in minigonna, donne formose con camicie aderenti. Stim il loro valore guardandole per pochi secondi.
Ehi, signorina, me la dai? grid a un'adolescente con addosso un paio di leggins leopardati. La ragazza lo respinse con un gestaccio. Lui rise.
Visto, Victor?  questo ci che rende grande la nostra citt. Credi di vedere cose simili a Haver du Grace o come cazzo si chiama? Assolutamente, no.  piena di pescatori e contadini.
Ricardo era stanco di Havre de Grace. Gli mancavano i suoi amici di Washington. Gli mancavano l'azione e le luci. Gli mancavano il cibo e le donne. Soprattutto, gli mancava la sensazione di essere un pezzo grosso, il proprietario di un bordello. Era per quel motivo che era tornato a Washington nonostante la polizia l'avesse avvertito di restare alla larga, nonostante le sue stesse paure. Doveva vedere il suo vecchio quartiere e le persone che sapevano che era qualcuno. Lui e il suo vecchio segnatempo erano diretti al terzo bar della serata. Ricardo aveva incontrato gli amici e i vecchi clienti e si sentiva piacevolmente brillo. Sette birre Natural Light avevano spazzato via molte delle sue preoccupazioni.
L'aspetto peggiore  che non so come guadagnarmi da vivere laggi. Non ho intenzione di lavorare in un maledetto allevamento di polli.
Ho trovato lavoro in quel negozio di scarpe sulla Quattordicesima disse Victor.
Infilare piedi grassi in scarpe da ginnastica in cambio di un salario minimo? Senza offesa, ma non fa per me. In realt, Ricardo non sapeva fare altro che vendere sesso. Aveva detto a quel pubblico ministero biondo che aveva gestito il bordello di Monroe Street per tre anni. Tecnicamente era vero, ma possedeva bordelli da quasi vent'anni. Aveva condotto i suoi affari in tutti i posti della peggior specie che era riuscito a trovare. Quando era coinvolto in liti sull'affitto o doveva fronteggiare troppa concorrenza da parte dei bordelli rivali o - peggio ancora - la trasformazione dei quartieri in zone signorili, si limitava a trasferirsi di qualche isolato e a ricominciare daccapo.
Ma era la prima volta che erano implicate le autorit. Adesso sulla sua fedina penale figurava il reato di favoreggiamento della prostituzione e parte dell'accordo sull'ammissione di colpevolezza prevedeva che non avrebbe pi gestito nessun bordello. Il pubblico ministero aveva bisogno della sua testimonianza, ma si sarebbe voltata dall'altra parte se fosse tornato in citt e avesse aperto un altro bordello? Ne dubitava perch sembrava una stronza. Non voleva chiederlo al suo avvocato. Voleva che il suo avvocato gli credesse.
 per questo che sto pensando a internet spieg Ricardo. Non c' bisogno di una sede fissa. Basta mettere inserzioni in rete e accompagnare le ragazze dal cliente. Ritirare il denaro. Niente affitto, niente bollette, niente polizia che controlla l'andirivieni dei clienti. Ho un account su AOL. Ho soltanto bisogno di un ragazzo giovane come te che sappia come funzionano i computer per avviare l'attivit. Saremmo soci. Ottanta e venti.
S, Ricardo, sarai il prossimo Steve Jobs.
Steve chi?
Lascia perdere.
Svoltarono nella Quindicesima Strada, poi superarono con un balzo un muretto di pietra e si ritrovarono nel Meridian Hill Park. Quando si inoltrarono nell'ampio spazio verde, il rumore della citt diminu. Il parco era circondato da alberi alti provvisti di cos tante foglie che sembrava quasi di essere in campagna. Senza le distrazioni dei lampioni e dei segnali stradali lampeggianti, Ricardo not la luna: un enorme cerchio arancione che pendeva basso nel cielo.
Sai, Victor, dovresti ottenere un accordo sull'ammissione di colpevolezza disse Ricardo. Metterti questa faccenda alle spalle e continuare a vivere la tua vita.
Affanculo. Possono accusarmi di tutto quello che vogliono. Non dir mai una parola sulla MS-13 in nessun tribunale. Hai visto cos'hanno fatto a Jaime? Gli hanno tagliato la testa, amico. Di netto.
Ricardo annu. Si sforzava in tutti i modi di non pensarci. Sapeva che, se non avesse accettato l'accordo, adesso si sarebbe trovato in prigione. Ma, una volta che avesse testimoniato contro la MS-13 in un tribunale aperto a tutti, non sarebbe mai pi potuto tornare in quel quartiere. Se avessero saputo che aveva fatto la spia, l'avrebbero ucciso.
Magari anche quegli idioti si sarebbero dichiarati colpevoli e lui non avrebbe mai dovuto presentarsi al banco dei testimoni. Magari, se avesse testimoniato, avrebbe potuto affermare di aver dimenticato tutto.
Le loro scarpe scricchiolarono sul sentiero di ghiaia. Il perimetro del parco era circondato dagli alberi ed era buio l dentro perch i lampioni venivano oscurati dai rami. Mentre attraversavano il parco, Ricardo sent scricchiolare la ghiaia alle sue spalle. Si volt a guardare. Diversi uomini si stavano avviando nella loro stessa direzione. Lui e Victor accelerarono un tantino il passo.
Ma lo scricchiolio si avvicin. Quei tipi li stavano seguendo? Non voleva voltarsi a guardarli di nuovo. Ma doveva farlo. Gir il collo e vide che c'erano cinque o sei uomini, diversi coperti di tatuaggi. Si erano sparpagliati, quindi alcuni si trovavano dietro di lui, mentre altri gli si stavano avvicinando da entrambi i lati, come un branco di lupi che si accingeva a circondare la preda. Qualcosa balen nella mano di uno di loro. Un machete? Ricardo sent la cicatrice sul suo petto iniziare a pulsare. Victor! esclam.
Un uomo si materializz davanti a loro.
Ciao, Ricardo. Era l'uomo diavolo. Corna appuntite, denti aguzzi atteggiati in un sorriso simile a quello di uno squalo. Il machete produsse un suono serico mentre lo estraeva dal fodero.
Ricardo scapp. Percorse il parco a zigzag senza una meta, mosso solo dall'istinto disperato di fuggire. Inciamp su un ramo, scorticandosi il mento sul terreno. Si rialz di nuovo, ma and a sbattere dritto contro un uomo. Sent una lama fendergli la spalla. Si dimen alla cieca, percep il ginocchio urtare contro un inguine, ud un grugnito, continu a correre. Avvert altri di loro corrergli dietro, attraversando rumorosamente i cespugli. Aveva la spalla in fiamme e il braccio gli penzolava dolorosamente lungo il fianco, ma correva veloce in preda alla paura.
L'uscita del parco si trovava proprio davanti a lui. Dall'altro lato degli alberi riusc a scorgere luci, edifici e persone. La salvezza. C'era un alto muro di contenimento nel punto in cui il parco confinava con la Sedicesima Strada. Doveva solo scendere gli ampi gradini di pietra e sarebbe andato tutto bene. La scala era vicina, si trovava solo a pochi passi di distanza. Le sue gambe si muovevano a tutta velocit. Ce l'avrebbe fatta.
Qualcosa urt pesantemente contro il suo petto, gettandolo a terra. Gli bruciarono i palmi delle mani quando la ghiaia gli lacer la pelle. Cerc di respirare ma non ci riusc perch i polmoni erano stati tramortiti dall'impatto. Si sollev a quattro zampe, sforzandosi disperatamente di respirare, mentre il torace si agitava invano. Non vide nessuno accanto a s. Cos'aveva colpito il suo petto?
Poi la vide mentre rotolava lontano da lui come un pallone da calcio. La testa di Victor. Non era pi attaccata al corpo. Si ferm sbattendo contro un sasso e inclinandosi di lato come se stesse ponendo una domanda.
Ricardo cerc di gridare, ma non gli usc nulla. Aveva i polmoni raggelati e la spalla gli pulsava, ma si alz in piedi. Vide le luci della Sedicesima Strada scintillare oltre gli alberi. Molto vicino. Si sforz di muovere i piedi, anche se gli sembrava che stessero avanzando nell'acqua, lenti e pesanti.
Il volto del Diavolo si trovava davanti al suo. Non sorrideva pi. Ricardo fiss i profondi occhi neri del mostro. Non poteva succedere adesso. Aveva dei progetti. Internet, il bordello in rete. Sua moglie. Avrebbe... Be', magari non le sarebbe dispiaciuto pi di tanto se non fosse tornato a casa. Ma i suoi figli! Apr la bocca per supplicarlo di risparmiargli la vita. Diablo sollev il machete sopra la sua testa. La lama balen arancione, riflettendo la luce della luna autunnale.

25.

Anna si trovava fuori dalla stanza dei testimoni del gran giur e camminava a grandi passi. Anche se la Costituzione prevedeva che il gran giur ponesse un freno ai poteri dell'accusa ? perch non poteva essere avanzata nessuna accusa penale federale a meno che non fosse stata approvata da un gruppo di cittadini ? in realt era pi utile all'accusa che all'indiziato. I criteri per ottenere un'incriminazione da parte del gran giur erano notoriamente bassi e le regole sull'ammissibilit delle prove notoriamente permissive. Ma il gran giur era uno strumento potente per consentire al pubblico ministero di raccogliere le prove sufficienti ad allestire un caso. Anna si era avvalsa del gran giur per assicurarsi la testimonianza di Ricardo, per richiedere con un mandato i filmati delle telecamere di controllo dei negozi circostanti e per ottenere le cartelle cliniche delle vittime.
Adesso voleva assicurarsi la testimonianza di Tierra Guerrero. C'era solo un problema: Tierra era in ritardo. E Anna non riusciva a contattarla.
Guard l'ora: erano le 10,20. Provava gli stessi timori ogni volta che un testimone era in ritardo, nonostante capitasse spesso. Tierra sarebbe dovuta arrivare alle 9,30, e avrebbero dovuto presentarsi insieme davanti al gran giur alle 10,00. Aveva gi perso il tempo riservatole dal gran giur. Se Tierra fosse comparsa adesso, Anna avrebbe dovuto contrattare con altri pubblici ministeri affinch le concedessero altro tempo quel giorno.
Aveva chiamato due volte il cellulare di Tierra, ma era stata dirottata sulla casella della posta vocale. Prov a contattare la camera d'albergo, ma non rispose nessuno. Alla luce delle minacce di morte che aveva ricevuto lei stessa, l'immaginazione di Anna stava evocando immagini orribili di quanto sarebbe potuto succedere al testimone.
Siediti disse Sam. L'agente dell'FBI si accasci su una sedia fuori dalla stanza del gran giur e non sollev nemmeno lo sguardo dal BlackBerry mentre ammoniva Anna. Mi stai facendo innervosire.
Dove credi che sia? le chiese Anna.
Quattro a uno, sta ancora dormendo. Tre a uno, si  dimenticata della data in cui avrebbe dovuto presentarsi in tribunale ed  andata a farsi fare la manicure e la pedicure. Due a uno, ha cambiato idea, ha lasciato il Paese e non la troverai mai pi.
Puoi andare in albergo a controllare se si trova l o se qualcuno l'ha vista, Sam?
Sam sospir. Ha sforato solo di trenta minuti il tempo concessole dal gran giur. Immagino che ti abbiano insegnato a essere puntuale, ma devi essere tollerante con i civili.
Anna annu, si sforz di sedersi e riesamin il fascicolo del caso. Alle undici, perfino Sam ammise che c'era un problema.
D'accordo. Sam si alz. Dammi una copia del mandato. Far una capatina in albergo.
Grazie.
Anna ritorn nel suo ufficio e trascorse l'ora seguente a cercare di sbrigare il lavoro. Non si sentiva in vena poich si era svegliata prestissimo nella Shenandoah Valley e aveva percorso il lungo tragitto nell'oscurit che precede l'alba. Jack e Olivia erano rimasti quasi sempre in silenzio: Olivia perch dormiva, Jack perch era preoccupato. Pi tardi, quel pomeriggio, era fissata una riunione per esaminare a fondo le procedure di sicurezza da prendere nei confronti di Anna alla luce delle minacce di morte che aveva ricevuto.
Alcuni minuti prima di mezzogiorno, Sam fece la sua comparsa con Tierra Guerrero, che indossava dei jeans blu e una larga felpa rossa. I capelli scuri erano legati in una coda di cavallo. Il volto della donna era guarito ma la sua espressione era ancor pi infelice di quando si trovava in ospedale.
Buenos das disse Anna, alzandosi per andare loro incontro.
Buenos das mormor Tierra a capo chino.
Si trovava al McDonald's di fronte all'albergo disse Sam seccamente. Aveva dimenticato la data in cui avrebbe dovuto presentarsi in tribunale. E non ha sentito squillare il telefono quando l'abbiamo chiamata stamattina. E non ha visto nemmeno i nostri messaggi.
Anna guard Sam negli occhi e annu. Sapevano entrambe che si trattava di una bugia. Tierra aveva cercato di evitarle. Pi tardi, Anna si sarebbe fatta raccontare l'intera storia da Sam. Per il momento, era solo sollevata all'idea di vedere la sua testimone.
Cos' successo oggi, Tierra? le chiese Anna quando arriv l'interprete. Perch non sei arrivata alle 9,30 come avevamo concordato?
Tierra scosse il capo e si gingill con un'immaginaria particella di lanugine sui suoi jeans.
 tutto a posto in albergo? chiese Anna.
Tierra annu.
Sei stata dall'assistente psicologico?
Tierra biascic qualcosa in spagnolo. L'interprete disse: L'assistente psicologico  gentile. Ma per Tierra  difficile recarsi l.
Anna annu, riconoscendo la scusa addotta da una persona che non voleva assistenza psicologica.
Sei pronta a testimoniare davanti al gran giur? chiese Anna.
Tierra spalanc gli occhi mentre l'interprete ripeteva le parole di Anna in spagnolo. Scosse il capo.
No.
Perch no? chiese Anna.
Ho pensato a quanto  successo. E quel che le ho detto l'ultima volta  stato frainteso.
In che senso frainteso? Ad Anna si serr lo stomaco. Non voleva sentire la risposta. Ma non poteva di certo cavargliela di bocca per la prima volta davanti al gran giur.
L'uomo che avete arrestato, disse Tierra quello chiamato Psycho, non si trovava con gli altri tre. Non ha partecipato all'irruzione nel bordello. Era un uomo gentile, un cliente che pagava.  arrivato prima degli altri. Stava facendo sesso con me quando gli altri uomini si sono presentati e hanno iniziato a fare a pezzi le persone. Era solo un cliente.  una vittima come me.
Tierra, sappiamo entrambi che non  vero. Non  quanto mi hai riferito all'ospedale. Ti ha violentata.
Dovevo essere molto intontita a causa di tutti quegli antidolorifici quando abbiamo parlato. Non mi ha aggredita nessuno.
Chi ti ha consigliato di dire queste cose?
Nessuno. Tierra spalanc gli occhi per la paura. Mi dispiace di non aver capito bene quando ho parlato con lei.
Anna sapeva che era inutile porle altre domande. Pi Tierra parlava, pi si accumulavano informazioni sugli accordi tra il testimone e l'accusa e prove che l'accusa avrebbe dovuto rendere note alla difesa: dichiarazioni contraddittorie, testimonianze contestabili, materiale per controinterrogatori. E adesso quella donna stava mentendo alle forze dell'ordine. Aveva bisogno di un avvocato.
La pelle di Anna scottava per la collera. Il pubblico ministero cerc di concentrare quell'emozione sulle persone invisibili che avevano minacciato Tierra, e non su Tierra stessa. Quella donna era visibilmente terrorizzata.
La dichiarazione di Tierra aveva lo scopo di scagionare Psycho dall'accusa di violenza sessuale. Se fosse stata veritiera, l'avrebbe discolpato anche dall'accusa di omicidio colposo e di aver assassinato il portiere. Se non faceva parte della banda che aveva fatto irruzione nel bordello, non era legalmente responsabile della morte di nessuno.
Dovremmo revocarle il visto disse Sam ad Anna. Non pu ottenerlo dopo averci mentito.
Anna scosse il capo all'indirizzo dell'interprete perch non voleva che traducesse quella frase.
No, disse prendendo da parte Sam  comunque una vittima. Ha ancora bisogno del nostro aiuto. Magari torner dalla nostra parte e ricomincer a dire la verit. Potremmo perfino aggiungere l'accusa di ostruzione della giustizia.
Sarai fortunata se riuscirai a strapparle qualcosa di utile.
Anna fece qualche telefonata, poi raggiunse Sam e Tierra nell'atrio. Gli occhi di Tierra erano rossi e gonfi. Si alz quando Anna usc.
L'agente Randazzo ti accompagner in tribunale disse Anna porgendole dei documenti. Ti verr assegnato un avvocato. Dovrai parlare con lui di tutte queste faccende. Inoltre, credo che dovresti parlare con una donna della Polaris. Prendi il suo biglietto da visita. Una volta faceva la prostituta ma adesso aiuta le altre donne a uscire dal giro.
Grazie, disse Tierra le ho creato un sacco di problemi. Mi dispiace tantissimo.
Sta' attenta disse Anna. Chiama l'agente Randazzo se qualcuno ti infastidisce di nuovo.
Anna torn in ufficio a scrivere la lettera contenente le prove da passare alla difesa. I pubblici ministeri erano obbligati a informare gli imputati ogni volta che scoprivano degli indizi a loro discolpa. Anna odiava l'idea di dover scrivere una lettera simile, in cui le dichiarazioni a discolpa dell'imputato erano palesemente false e probabilmente il risultato dell'intimidazione di un testimone. Non avrebbe fatto altro che confermare a Psycho che i suoi sforzi di ostacolare la giustizia erano efficaci.
Mentre batteva i tasti, l'investigatore McGee buss alla porta dell'ufficio. Aveva l'espressione concentrata e stanca del mondo tipica di un investigatore della omicidi a cui avevano appena assegnato un nuovo caso. Ma c'era dell'altro. Si trattava di un atteggiamento solidale nei confronti di Anna.
Che cosa c'? chiese Anna.
Si tratta di Ricardo Amaya e Victor Linares: il nostro proprietario del bordello e il suo segnatempo rispose. Sono morti. I loro corpi sono stati rinvenuti al Meridian Hill Park. Entrambi decapitati. Ciascuno pugnalato tredici volte dopo il decesso.

26.

Devi lasciare il caso disse Jack. Stringeva la tazza cos forte che sembrava che le nocche stessero cercando di sbucar fuori dalla pelle. Avevano spinto su un lato del tavolo i resti della cena quasi intatta consumata in camera.
Non  un'ipotesi che intendo prendere in considerazione ripet Anna.
Nell'ultima ora avevano sostenuto ripetutamente la stessa conversazione. Anna riusciva a malapena a credere alla presa di posizione di Jack. Lui non avrebbe mai lasciato un caso se fosse stato minacciato. Era spaventata e inquieta ma non aveva intenzione di arrendersi.
Certo che  un'ipotesi da prendere in considerazione, cazzo! Hanno ucciso due dei tuoi testimoni disse. Devi prenderli sul serio quando dicono che uccideranno anche te. Sei un ottimo legale, ma in procura ci sono un sacco di ottimi legali. Qualcun altro pu occuparsi del caso.
A cosa servirebbe? Si limiterebbero a minacciare il prossimo pubblico ministero.
Non sono fidanzato con il prossimo pubblico ministero.
Sei il loro capo.
Maledizione! Non ho intenzione di mettere a repentaglio la tua incolumit.
Non spetta a te decidere disse Anna sommessamente.
Jack sbatt la tazza sul tavolo e si alz all'improvviso facendo ribaltare la sedia. La raddrizz, prese il cellulare di Anna e si avvi a grandi passi in corridoio. Anna si ritrov da sola per la prima volta da quando si erano registrati in albergo.
Gli agenti federali li avevano sistemati in una suite con due camere da letto del Residence Inn vicino al National Airport. Olivia si trovava in una delle stanze a guardare in televisione Phineas e Ferb. Quando, quel pomeriggio, Anna e Jack erano andati a prenderla a scuola, non le avevano riferito perch stavano andando in albergo. Si erano limitati a dirle che in albergo c'era la piscina. Olivia ne era stata contenta.
Jack torn nella stanza porgendo ad Anna il suo cellulare. Tua sorella vuole parlarti.
Lo guard di traverso, stupita.
Non  giusto, Jack. Prese il telefono. Ciao, Jody.
Annie? Oddio, sei stata minacciata? Devi lasciare il caso!
No, no, in realt non si tratta di una faccenda poi cos importante. Non capisco perch Jack abbia perso la testa fino a questo punto.
Non  una faccenda importante?! Ti trovi in un albergo per nasconderti da persone che vogliono ucciderti!
So che sembra una questione seria. Ma non si pu semplicemente abbandonare un caso, altrimenti tutti i criminali inizierebbero a fare minacce.
Quello che hai detto sembra giusto in astratto, ma non quando  in gioco la vita di mia sorella.
Senti, conosco altri pubblici ministeri che hanno ricevuto minacce di morte. Nessuno abbandona i casi. Si prendono delle precauzioni, si fanno condannare quei bastardi, poi si volta pagina.
La moglie di Jack  stata uccisa in quel modo disse Jody.
S... Anna lo guard. Stava camminando avanti e indietro davanti alla finestra, passandosi la mano sulla nuca. Di solito era la persona pi imperturbabile di tutte. Non l'aveva mai visto cos sconvolto. Doveva mostrarsi pi indulgente con lui. Nessuno sa con certezza cos'accadde in quell'occasione.
Annie, non mi piace questa situazione.
Nemmeno a me. Ma andr tutto bene. Te lo prometto. Tu come stai? Sei stata a casa di Brent di recente?
Non cercare di cambiare argomento.
Devo considerarlo un s?
Anna. Ti prego. Sta' attenta.
D'accordo.
Ti voglio bene.
Anch'io.
Riattacc pensando alla sua famiglia. Si era nascosta in silenzio troppo a lungo. Aveva giurato di non tirarsi mai pi indietro davanti alla violenza. Non aveva intenzione di tirarsi indietro adesso.
Si avvicin a Jack, gli pos delicatamente una mano sul braccio e lo condusse verso il divano, dove si sedettero.
Non preoccuparti disse. Andr tutto bene.
Non puoi saperlo.
I pubblici ministeri non possono arrendersi ogni volta che dei criminali li minacciano. Se lo facessimo tutti, chi porrebbe un freno ai reati?
Sembri me quattro anni fa disse Jack. Allora avevo torto. Adesso ce l'hai tu.
Che intendi?
Il volto di Jack era una maschera di dolore.
Quando Nina venne condannata a morte, disse lentamente voleva entrare nel programma di protezione dei testimoni. Io non ero d'accordo. Le dissi quel che stai dicendo tu: bisogna tener duro e combattere.  questo ci che rende l'America diversa da posti come El Salvador. Pensavo che avremmo potuto gestire la faccenda con delle ronde della polizia davanti a casa nostra, un po' di protezione e sorveglianza. Nina non era d'accordo. Disse che sapeva come operava la banda, che quella gente non si atteneva alle nostre regole. Ma non si arrese. A causa mia, non si arrese. Una settimana dopo, la uccisero.
Anna cap perch Jack era stato cos risoluto a credere che la morte di Nina fosse avvenuta nel corso di una sparatoria casuale per motivi di droga, non collegata alla MS-13.
Gli pos una mano sulla gamba. Jack, non  stata colpa tua.
Forse s. Chiuse gli occhi per un attimo, poi guard dritto verso di lei. Non posso permettere che accada di nuovo.
Non succeder. Prender tutte le precauzioni. Elenc tutte le protezioni enumerate quel giorno dagli agenti federali durante il loro incontro. Siamo in albergo. Gli agenti federali ci forniscono protezione durante l'intero tragitto da qui alla procura e viceversa. Andr tutto bene.
Se mai, quegli omicidi l'avevano resa ancor pi determinata ad annientare Psycho e la sua banda. Non solo per quel che avevano fatto a Ricardo e Victor, a Tierra e Maria-Rosa e a innumerevoli ragazze ogni anno. Ma per quanto sospettava avessero fatto a Nina e per le conseguenze che ci aveva avuto su Jack.
Uno strascichio di piedi nel vano della porta indusse Anna a distogliere lo sguardo da Jack. Olivia si trovava sulla soglia tra le due stanze e aveva un'aria preoccupata. Anna si chiese cos'avesse sentito.
Caspita! esclam Anna il pi allegramente possibile. Come mai sei ancora sveglia?
Olivia scosse il capo.
Scegliamo un bel libro da leggere, d'accordo?
La bambina annu con aria solenne e permise ad Anna di prenderla per mano e ricondurla nella sua camera da letto. Fecero il solito rito prima di dormire: Anna le lesse una storia, Olivia si mise il pigiama e si lav il viso. Si lav i denti, sput il dentifricio e si volt verso Anna.
Perch ci troviamo in questo albergo? le chiese.
Anna prese in considerazione l'ipotesi di chiamare Jack affinch rispondesse alla domanda. Ma, se aveva intenzione di diventare la madre di Olivia, doveva iniziare a gestire da sola faccende simili. Cercando di guadagnare tempo, afferr un asciugamano.
Vieni qui, sembri un cane rabbioso.
Olivia guard allo specchio la sua bocca piena di schiuma e ridacchi. Bau, bau.
Anna pul il dentifricio dal volto di Olivia e si chiese cosa fosse meglio: che la bambina si sentisse al sicuro o che sapesse la verit? Voleva che Olivia si fidasse di lei, che sapesse che, quando Anna rispondeva alle sue domande, rispondeva sinceramente. D'altra parte, non voleva che l'infanzia di Olivia fosse piena di preoccupazioni e paure; secondo il dottor Spock era importante che i bambini crescessero con la convinzione che in generale il mondo fosse un bel posto.
Siamo qui per lavoro disse Anna. A volte, gli adulti devono spostarsi o trasferirsi in albergo per lavoro. Non piace a nessuno ma, a volte, devi fare cose che in realt non ti piacciono per fare la cosa giusta.
Non  poi cos male disse Olivia. La piscina  fantastica.
Bene. Anna sciacqu lo spazzolino della bambina e la ricondusse in camera. Olivia si mise a letto. Anna si chiese se quello fosse il momento giusto per parlare del pericolo costituito dagli sconosciuti o se ci non avrebbe fatto altro che spaventarla. Spense la luce e rimbocc le coperte intorno alle gambine scheletriche di Olivia.
Anna? esclam Olivia.
Mmm?
Sai che non bisogna parlare con gli sconosciuti, vero?
Anna soffoc una risata. S.
Bene.
Non preoccuparti, tesoro. Si sistemer tutto. Anna lo disse in modo cos convincente che per poco non ci credette anche lei. Olivia annu e si gir su un fianco. Anna si sedette accanto a lei, accarezzandola delicatamente finch la bambina non si addorment.

27.

Alle otto del mattino seguente, un agente federale buss alla porta della loro camera d'albergo. Tracey Fitzgerald era una graziosa giovane orientale con un tailleur pantalone scuro. Sarebbe stata lei ad accompagnarli al lavoro e a riportarli indietro. Anna era delusa all'idea che il loro agente fosse una donna minuta perch si aspettava un omone, tipo Tommy Lee Jones nel Fuggitivo. Poi si vergogn del proprio sessismo. Quella donna se la sarebbe cavata benissimo a proteggerli. Una pistola aveva la stessa potenza a prescindere da chi la usava.
Fitzgerald li condusse nel parcheggio e indic a Jack, Olivia e Anna di sedersi sul retro di una Ford Taurus blu. Ad Anna sembr strano viaggiare sui sedili posteriori, come se l'agente fosse il loro autista. La prima fermata fu la scuola elementare di Olivia. La bambina scapp in classe mentre Anna si sedeva con Jack e Fitzgerald a discutere di procedure di sicurezza con il preside.
Come ti senti? chiese Jack ad Anna mentre l'automobile si allontanava dalla scuola.
Bene rispose lei. Sono preoccupata per Olivia.
Non si preoccupi. Fitzgerald incroci il suo sguardo nello specchietto retrovisore. I membri della sua famiglia non corrono nessun pericolo reale. Di solito, le bande uccidono solo il pubblico ministero.
Jack non parve divertito, ma Anna rise. Era felice che Fitzgerald avesse il senso dell'umorismo. A questo punto perfino l'umorismo macabro era ben accetto.
Jack trascorse il resto del tragitto a parlare al cellulare con la sede di Washington degli agenti federali. So che non siete dei babysitter disse. Ma qui si tratta di proteggere la mia famiglia. Aveva provveduto affinch quella settimana un agente andasse a prendere Olivia a scuola e la riportasse in albergo tutti i giorni. Sarebbe uscito presto dall'ufficio per stare con lei.
Che mi dici di Luisa? chiese Anna.
Mi sembra il momento adatto per concederle una settimana di ferie rispose Jack.
Quando raggiunsero la procura, Jack sal in ascensore con Anna e scese al suo piano. Anna si ferm davanti alla porta dell'unit crimini a sfondo sessuale.
Sei stato gentile disse. Ma  tutto a posto. Va' a fare il capo.
Jack annu, le diede un bacio casto sulle labbra e torn agli ascensori.
Anna era felice di entrare nel suo ufficio, accendere il computer e iniziare a lavorare. Prima, la causa contro Psycho era solo una questione di lavoro. Adesso era una faccenda personale. Se pensava che uccidere testimoni gli avrebbe permesso di uscire di prigione, avrebbe constatato quanto si sbagliava. Anna avrebbe dovuto mettere di nuovo insieme le prove e allestire una causa ancora pi solida di prima.
Si rec nell'ufficio di Carla e buss alla porta aperta. Carla la invit ad accomodarsi.
Spero di riuscire a far tradurre le chiamate effettuate da Psycho in prigione, ora disse Anna. So che prima non avevamo fondi, ma adesso...
Assolutamente s la interruppe Carla. Fa' in modo che si sbrighino.
Grazie. Anna si alz per andarsene.
Puoi chiudere la porta? le chiese Carla. In realt, c' ancora una cosa.
Dopo che Anna ebbe chiuso la porta, Carla disse: Allora, volevi avvalerti della testimonianza di Hector. Purtroppo figura sulla lista Lewis.
Chiss perch la cosa non mi sorprende.
I supervisori avevano una lista di agenti della polizia metropolitana che rischiavano di essere messi in stato d'accusa a causa di precedenti penali. I pubblici ministeri che discutevano le cause in tribunale non potevano consultare la lista per motivi di privacy. Ma, se un pubblico ministero intendeva chiamare a testimoniare un agente, doveva assicurarsi con il suo supervisore che non ci fossero problemi con la lista Lewis. A seconda del problema, avrebbe stabilito se avvalersi dell'agente - e avere l'obbligo di consegnare all'avvocato difensore il materiale incriminante - o trovare un altro testimone.
A quanto pare, quando era minorenne Hector fu condannato per aggressione a Los Angeles. Il documento  sigillato, ma ho fatto alcune telefonate.
Cos'hai scoperto?
Fu arrestato per aver percosso un altro giovane durante un rito di iniziazione alla MS-13. Quando era adolescente, Hector Ramos faceva parte della MS-13.
Anna cerc di assimilare il concetto. Mi conviene incaricare qualcuno di seguirlo.
Sono d'accordo. Per non pu occuparsene un normale agente della polizia metropolitana. Forse qualcuno degli affari interni.
Lo chieder a Samantha Randazzo. Mi sta gi aiutando con il caso.  un compito perfetto per l'FBI.
Bene. Carla la guard negli occhi, preoccupata. Stai tenendo duro?
S,  tutto a posto. Grazie. Voglio solo acciuffare quei tizi.
Jack sta bene?
Lo conosci.  un combattente. Anna non intendeva dire a Carla, la rivale di Jack, che l'uomo voleva convincerla ad abbandonare il caso.
Quando torn nel suo ufficio, Anna chiam Sam e le rifer le novit.
Sam fischi. Vuoi che pedini Hector?
Esatto. E puoi interrogare le persone che hanno assistito alla morte di Nina? I nomi sono contenuti nel fascicolo. Nessuno ha ammesso di aver visto o sentito un granch, ma dovremmo andare a fondo della questione.
D'accordo.
Quando riattaccarono, Anna estrasse il fascicolo del vecchio caso di Nina riguardante Maria-Rosa Gomez e lo sfruttamento della prostituzione minorile. Prese il dossier con scritto sopra DA NON ESIBIRE e si rec al quarto piano.
La sezione frodi era la torre d'avorio della procura. I legali della sezione frodi potevano gestire dieci casi importanti alla volta, al contrario delle centinaia di cui ci si occupava nelle trincee delle infrazioni di minor gravit della sezione violenza domestica e reati a sfondo sessuale. I legali della sezione reati a sfondo sessuale passavano le loro giornate correndo in tribunale o interrogando testimoni emotivi; non era raro vedere una donna in lacrime precipitarsi nel bagno in fondo al corridoio, o un sostituto procuratore generale chiedere a un testimone di mostrare una guancia livida affinch la fotografassero. Ma, nella sezione frodi, le persone stavano sedute tranquille davanti ai computer a passare in rassegna documenti o a stendere arringhe. Sembrava di trovarsi in uno studio legale, ma con mobili costruiti in prigione.
Una volta che i legali entravano nella sezione frodi, ci rimanevano. Quasi tutti i sostituti procuratori della sezione frodi sembravano avvicinarsi alla terza et, mentre la maggior parte dei legali della sezione di Anna erano giovani, single e frequentavano gli happy hour. Il senso di stabilit era rispecchiato dall'arredamento tipico degli uffici della sezione frodi: diplomi di laurea appesi alle pareti, lampade Tiffany sulle scrivanie, tappeti orientali che rivestivano la moquette blu governativa. I pubblici ministeri pi giovani, che si avvicendavano ancora a rotazione nelle diverse sezioni della procura, viaggiavano con poco bagaglio: le pareti autocelebrative erano rare.
L'ufficio di George Litz era pi animato degli altri. Quattro uomini corpulenti, tutti con i capelli corti e in giacca e cravatta scure, erano seduti sulle sedie destinate agli ospiti, appoggiati alla libreria o appollaiati sul davanzale della finestra. Dovevano essere agenti federali. George era appoggiato allo schienale della sedia davanti alla scrivania e lanciava una palla da football di gommapiuma agli agenti mentre parlavano. Aveva spalle larghe e folti capelli grigio acciaio. La conversazione scem quando Anna buss alla porta aperta.
Salve, George, disse sono Anna Curtis della sezione reati a sfondo sessuale.
L'aveva visto nei corridoi, ma non aveva mai parlato con lui prima di allora. Apparteneva a una generazione precedente rispetto alla sua e non si erano mai incrociati per motivi di lavoro.
Cosa posso fare per lei? George e gli agenti parvero lieti di essere distratti da una giovane donna.
Vorrei parlare con lei del caso di Maria-Rosa Gomez.
George guard gli uomini che ciondolavano nel suo grosso ufficio. Immagino che sia ora di pranzo, ragazzi. Perch non andate a prendermi qualcosa? Continueremo a lavorare al vostro ritorno.
Gli uomini scherzarono amichevolmente tra loro mentre uscivano in fila dall'ufficio. Anna si sedette su una sedia, riscaldata dal corpo che l'aveva occupata prima di lei.
Mi dispiace di avervi interrotto disse. Sono alle prese con un caso di stupro. Credo che sia collegato al caso Gomez di cui lei si occup quando lavorava nella sezione reati a sfondo sessuale.
In che senso?
Anna gli deline il caso per sommi capi.
Sembra che si tratti proprio dei miei imputati disse George. Lanci in aria la palla da football e la prese. In ogni caso, come si  procurata il mio vecchio fascicolo?
Me l'ha lasciato la sua segretaria. L'ho richiesto per email.
Ah. Mi dispiace di essermela lasciata sfuggire.
Allora, cos'accadde al caso Gomez? chiese Anna. Non si capisce dal fascicolo.
Non accadde nulla. Gli imputati la fecero franca. George si diresse verso gli schedari e vi frug all'interno finch non estrasse un raccoglitore rosso. Lo porse ad Anna, che gli diede un'occhiata e vide la bozza di un atto d'accusa che incriminava due ignoti, cio Psycho e Diablo.
Non scopriste mai come si chiamavano? chiese Anna.
Trovammo un milione di impronte digitali sui furgoni rubati, ma appartenevano ai clienti o al proprietario dei veicoli oppure non figuravano nel database. Ce n'era una serie sulla maniglia della portiera del guidatore - immagino appartenenti al Diavolo - ma nemmeno quelle figuravano nel database. Ero sicuro che prima o poi sarebbe stato arrestato per qualcos'altro, ma non emerse mai nulla. Il caso venne accantonato. Probabilmente era rientrato in El Salvador.
Se le cose stanno cos, sono tornati disse Anna. E sono abbastanza sicura che uno di loro sia in stato di fermo.
Per poco George non si lasci sfuggire di mano la palla da football. Quale?
Psycho.
Fantastico.
Gi. Mi piacerebbe che qualcuno coinvolto nel suo caso riuscisse a identificarli, cos potremmo collegare le due indagini. Ho notato un riferimento a un altro testimone, Julia Hernandez. Cosa pu dirmi di lei?
Non posso dirle nulla, ma vide tutto. Una volta che la ragazza e Flores vennero uccise, gli agenti federali inserirono Julia nel programma di protezione dei testimoni. Probabilmente vive da qualche parte vicino a un campo di granoturco. Pensavo che, se avessimo mai arrestato qualcuno, l'avremmo riportata qui.
 arrivato il momento di farlo. Come posso parlare con lei?
Dovremo contattare gli agenti federali. Essendo responsabili del programma, decidono loro se un testimone protetto pu presentarsi a un incontro.
La squadra di agenti torn nell'ufficio di George con dei panini avvolti nella pellicola trasparente. Uno lanci un panino a George. Carne di manzo speziata di New Course rise l'agente. New Course era una paninoteca che considerava doveroso assumere ex criminali. Gli ho detto che era per te, quindi sono sicuro che te l'abbiano preparata pi succulenta del solito. L'agente fece finta di masturbarsi.
George scosse il capo bonariamente e si rivolse ad Anna. Far qualche telefonata disse per vedere cosa riesco a ottenere. Devo tornare a questo, ma buona fortuna.
Gli agenti stavano scartando i loro panini chiedendosi allegramente se mangiare al New Course fosse pericoloso per la salute dei membri delle forze dell'ordine.
Le dispiace uscire un attimo con me? gli chiese Anna.
George guard il panino con bramosia ma usc in corridoio con lei. Anna richiuse la porta.
Mi stavo domandando, disse Anna se conosce un agente della polizia metropolitana di nome Hector Ramos.
Ne ho sentito parlare. Fa parte della task force contro il traffico di esseri umani?
S,  l che lavora adesso. Quattro anni fa, stava effettuando il turno supplementare. Fungeva da Occhi' durante la retata di spacciatori in cui mor Nina. Mi chiedo se si sia mai occupato di questo caso. O se avesse dei legami con esso.
Il volto di George era inespressivo. No.
Ci sono dei legami tra lui e i membri della MS-13 coinvolti nel caso?
Non credo. Riapr la porta dell'ufficio. Buona fortuna.
Anna ringrazi George e se ne and. Il profumo dei panini le fece brontolare lo stomaco per la fame. Prese in considerazione l'ipotesi di correre a prendere un burrito da Chipotle, ma gli agenti federali l'avevano spaventata. Potevano accompagnarla al lavoro e riportarla in albergo, ma non potevano stare con lei per tutto il giorno, quindi le avevano consigliato di restare all'interno della procura a meno che non fosse stata accompagnata dalla polizia. Le sembrava di essere agli arresti domiciliari. Scese ai distributori automatici e acquist un pacchetto di patatine di pita e una barretta di Snickers. Che pranzo grandioso!

28.

L'istanza presentata pi tardi quel giorno dall'avvocato appena assegnato a Psycho non sorprese Anna. La richiesta di un'udienza in cui discutere della cauzione, imperniata sulla lettera di Anna contenente le prove che discolpavano Psycho emerse dalla nuova versione di Tierra, era un tentativo comune di farlo uscire di prigione. Il giudice fiss l'udienza per il mattino seguente.
Anna si rec in tribunale a piedi con McGee che cerc di distrarla spettegolando mentre scrutava la strada per accertarsi che nessuno fosse nascosto tra i cespugli con un machete.
Il tribunale di seconda istanza di Washington era il tribunale del popolo. Anna e McGee raggiunsero la fine di una lunga coda di civili che serpeggiava nel patio di mattoni davanti alle porte principali. I legali e i poliziotti dovevano attendere con tutti gli altri. All'interno, l'atrio brulicava di persone intente a fissare il grosso tabellone elettronico che elencava le aule, di madri che trascinavano i figli per un braccio e di avvocati che tenevano colloqui dell'ultimo minuto o della prima ora con i clienti sulle sedie di plastica imbullonate alle pareti. Le scale mobili intersecavano l'atrio, salendo per cinque piani. Anna e McGee andarono al secondo.
L'aula del giudice Susan Spiegel era malconcia come tutte le altre del tribunale di seconda istanza di Washington. Era priva di finestre, con un soffitto basso costituito da pannelli fluorescenti macchiati. Il pavimento era rivestito da una moquette logora color senape. L'aula era stipata di persone che attendevano le loro udienze.
Non c'era bisogno che McGee restasse l perch Anna poteva gestire da sola quell'udienza. Per si era offerto volontariamente di accompagnarla e lei ne era felice.
Anche se di solito il personale del tribunale si sedeva in prima fila, McGee indic ad Anna di sedersi accanto a lui in ultima fila. Voleva avere la parete alle spalle.
Nessuno mi aggredir in tribunale disse Anna. Ci sono metal detector e guardie armate.
McGee si strinse nelle spalle e le offr una gomma da masticare.
Il giudice sal sullo scranno alle nove e trenta in punto, ma Anna e McGee dovettero attendere altre due ore, mentre il giudice chiamava un caso dopo l'altro prima del loro. Anna si distrasse mentre presunti assassini, violentatori e ladri assistevano alle udienze preliminari, alle irrogazioni della pena e alle udienze per la revoca della libert vigilata. Controll alcune volte con discrezione il cellulare. Il giudice Spiegel l'avrebbe sgridata se se ne fosse accorta.
Anna pens con nostalgia alla corte distrettuale federale, dal lato opposto della strada, dove i legali avevano le udienze fissate a un orario prestabilito, si presentavano e la discutevano. Non appena avesse formulato delle accuse federali, la causa della corte di seconda istanza sarebbe stata archiviata e lei avrebbe portato avanti il caso l.
Poco prima di mezzogiorno, il cancelliere del tribunale esclam finalmente: Gli Stati Uniti contro Jos Garcia, alias Psycho. Tutti si sistemarono al loro posto. Un agente federale condusse Psycho fuori dalla cella nascosta dietro l'aula. Ostentava la consueta tuta arancione da carcerato e il solito sorriso fuori luogo. Non guard Anna mentre veniva accompagnato accanto al suo avvocato.
Frank Ciopobi, in difesa del signor Garcia disse il nuovo avvocato.
Ho saputo che  stato incaricato di occuparsi di questo caso. La corte le  grata del suo servizio. Nonostante l'aula malconcia, il giudice Spiegel era sveglia ed efficiente. Ma era sempre nervosa, con una perenne ruga verticale tra le sopracciglia. Probabilmente quella gentilezza iniziale sarebbe stata il suo massimo sfoggio di cordialit durante l'intera azione giudiziaria. L'imputato ha presentato un'istanza per richiedere la libert su cauzione. Signor Ciopobi, quali sono le sue argomentazioni?
All'udienza sul fermo l'imputato  stato trattenuto senza cauzione in base a prove presentate dall'accusa. Per, tutte quelle prove non esistono pi. Tierra Guerrero ha ritrattato le sue precedenti dichiarazioni e ha ammesso che il mio assistito era semplicemente un cliente pagante. Questa ammissione vanifica tutte le accuse contro il mio assistito.
Quindi, signor Ciopobi, secondo la sua teoria, il suo assistito stava avendo un rapporto sessuale consensuale in una stanza in cui tre sconosciuti armati di machete stavano facendo a pezzi il proprietario del bordello e, nonostante indossasse un impermeabile, avesse con s un machete e sia un membro della MS-13, il suo cliente non faceva parte del gruppo di membri della MS-13 muniti di impermeabile e machete scappati dopo aver decapitato il portiere del bordello, terrorizzato i suoi impiegati e aggredito un poliziotto? Il suo cliente si trovava semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato, era vestito nel modo sbagliato e armato del machete sbagliato?
Non esattamente, Vostro onore. Ma non c' bisogno che abbia una teoria. Non ho l'onere di dimostrare nulla.  l'accusa che deve avere una teoria e delle prove. E la testimonianza che ha appena riferito  stata rilasciata in gran parte dal proprietario del bordello che, purtroppo,  deceduto. Non vediamo come l'accusa possa dimostrare la versione che ha riferito all'inizio.
Signora Curtis? Il giudice rivolse il suo sguardo torvo ad Anna.
Riteniamo che Ricardo Amaya sia stato ucciso dalla MS-13 nel tentativo di ostacolare questa indagine.  stato decapitato e pugnalato tredici volte - una classica firma della MS-13 - tre giorni fa. Il suo segnatempo  stato ucciso nello stesso modo. Semmai, questi omicidi e l'ovvia intimidazione subita dalla signora Guerrero rafforzano le accuse che intendiamo formulare contro l'imputato. Indic Psycho. Lasciarlo andare adesso significherebbe premiare un'organizzazione che sta facendo tutto il possibile per minare il sistema.
Signora Curtis, disse il giudice ci sono prove che il signor Garcia fosse coinvolto in prima persona nella morte o nella ritrattazione dei suoi testimoni?
Non ancora disse Anna. Ma ci sono prove che lo collegano alla banda e che collegano la banda all'omicidio del proprietario del bordello.
Come intende dimostrare la sua tesi se non dispone dei testimoni chiave?
Bella domanda. Avrebbe voluto saperlo anche Anna.
Siamo sicuri della correttezza della nostra tesi, Vostro onore. Abbiamo intenzione di rendere note le nostre prove e i nostri testimoni quando la procedura lo richieder, ma non prima.
La prego di avvicinarsi, signora Curtis. Da sola.
Psycho continu a sorridere mentre Anna si dirigeva verso lo scranno. Il giudice spense il microfono affinch il resto dell'aula non potesse udire la loro conversazione. Ha intenzione di presentare questo caso davanti a un gran giur federale?
S rispose Anna. L'indagine del gran giur era segreta, e non poteva essere rivelata all'imputato - o a chiunque altro fatta eccezione per le forze dell'ordine e il giudice - finch non fosse stata resa nota l'incriminazione.
Quando si aspetta di presentare un'incriminazione?
Tra un mese.
Allora sar un problema del giudice distrettuale, non mio. Molto bene. Il giudice Spiegel riaccese il microfono lasciando intendere che il colloquio privato era finito. Anna torn al tavolo dell'accusa. Psycho la guardava di traverso mentre sorrideva.
Ritengo che per il momento ci siano abbastanza prove per tenere in prigione l'imputato. Comunque, a quattro settimane da oggi, fisser un'udienza per stabilire la data del processo. Se per allora l'imputato sar stato incriminato a livello federale, la decisione se concedere o meno la libert su cauzione al signor Garcia non dipender da me. In caso contrario, mi aspetto che l'accusa mi dica come intende dimostrare le gravi imputazioni che ha avanzato. Cos ho deliberato.
Il giudice aveva concesso un po' di tempo ad Anna, ma non molto. Se aveva intenzione di tenere Psycho lontano dalla strada, doveva affrettarsi a raccogliere altre prove contro di lui.
Quando torn in procura, Anna pass in rassegna le prime traduzioni delle telefonate effettuate in prigione da Psycho. Psycho aveva trascorso parecchio tempo a parlare con una donna di nome Lola, che sembrava essere la sua ragazza. Aveva chiamato sua madre e sua nonna. Avevano parlato di pettegolezzi sulla famiglia, di come se la passava in prigione e di tutte le cose che avrebbe voluto fare quando fosse uscito. C'era stato anche del sesso telefonico. Ma non aveva mai chiamato amici maschi. E non aveva mai detto nulla riguardo al caso. Nemmeno una parola. Di solito, era l'argomento principale di cui discorrevano i carcerati.
Anna si ferm davanti a un frammento significativo di conversazione.
La ragazza aveva detto: Allora, Gato sta...'
No no no!' aveva detto Psycho. Non adesso.'
La ragazza aveva iniziato a parlare di un'amica che aveva appena avuto un bambino.
Anna cap perch non c'era nulla di incriminante nelle telefonate di Psycho dalla prigione. Prese il cellulare e chiam Michael Kevin, un supervisore della prigione di Washington. Kevin aveva dimestichezza con la merce che veniva introdotta di contrabbando in prigione. Cosa pi importante, apprezzava Anna. Anna gli chiese se uno dei suoi uomini potesse perquisire la cella di Psycho, ma in un modo tale che lui non si accorgesse che era stata ispezionata. Kevin accett. A differenza di un cittadino che si trovava in casa o in ufficio, un carcerato non poteva aspettarsi riservatezza e l'accusa non aveva bisogno di un mandato per perquisire la sua cella.
Due ore dopo, Kevin la richiam.
Abbiamo trovato un cellulare sotto il materasso disse.
Fantastico, esclam Anna puoi inviarmi le informazioni dettagliate? E rimettere il cellulare esattamente dove l'avete trovato?
Trascorse il pomeriggio a scrivere un'istanza per richiedere che le telefonate di Psycho venissero intercettate. Probabilmente il tribunale ci avrebbe messo alcuni giorni ad approvare l'intercettazione, ma poi gli agenti avrebbero potuto udire quel che diceva Psycho quando pensava che nessuno lo stesse ascoltando.

29.

Nel frattempo, Sam si diresse a Benning Road e parcheggi la Dodge Durango vicino al vicolo in cui quattro anni prima era stata uccisa Nina Flores. Era un quartiere residenziale fiancheggiato da bassi condomni di mattoni. Sam era gi stata in quella strada, che veniva spesso citata nei verbali della polizia.
Mentre superava il vicolo, Sam not il punto in cui era riverso il cadavere di Nina nelle foto della scena del crimine. Quel pomeriggio, c'erano solo della spazzatura e un gatto randagio.
I documenti che descrivevano nei dettagli la morte di Nina contenevano una lista di sei testimoni che avevano visto o udito la sparatoria. Sam avrebbe bussato alle loro porte.
I testimoni vivevano in edifici posti su entrambi i lati del vicolo. Sam entr nel primo edificio citofonando a tutti gli appartamenti. Qualche individuo fiducioso apr col citofono la porta d'ingresso. Sam entr e buss alla porta del primo appartamento sulla lista.
Una vecchia signora apr la porta e la guard stringendo gli occhi. S?
Signora Jackson?
Chi?
 la signora Ida Jackson?
No. Chi  lei?
Sam le mostr il distintivo. Da quanto tempo abita qui, signora?
Da vent'anni, signorina.  un reato?
No. Conosce Ida Jackson?
Non l'ho mai sentita nominare.
Ricorda una sparatoria avvenuta nel vicolo quattro anni fa?
Ricordo a malapena cos'ho mangiato a colazione. Devo andare. Sono iniziati i miei programmi preferiti.
La porta si chiuse.
Sam fece un tentativo nei cinque appartamenti seguenti sulla lista. Due inquilini non aprirono la porta. Una famiglia si era appena trasferita l e non conosceva i residenti precedenti. Le altre due famiglie vivevano l ai tempi della sparatoria, ma i loro nomi non coincidevano con quelli riportati sui documenti della polizia. Quando Sam chiese loro se ricordassero la sparatoria di quattro anni prima, si limitarono a stringersi nelle spalle. Era successo molto tempo prima.
Tutti i moduli PD-252 - le dichiarazioni dei testimoni raccolte dalla polizia - erano firmati da Hector Ramos. Sam non credette nemmeno per un attimo che avesse sbagliato tutti i nomi e tutti gli indirizzi riportati su ciascun modulo. L'investigatore Ramos aveva mentito nei suoi verbali.
Adesso Sam inizi a bussare a caso. La maggior parte delle persone non apr. Alcuni volti sbirciarono da dietro le finestre, ma le porte rimasero spesso silenziose e chiuse. Quando qualcuno apriva, Sam gli mostrava una foto del cadavere di Nina Flores nel vicolo e gli chiedeva se ricordasse la sparatoria avvenuta quattro anni prima. Tutti scuotevano il capo, sollevati all'idea che Sam gli avesse posto una domanda cos semplice e facilmente eludibile.
Continu a bussare. Stava cercando un tipo particolare di donna. Non sapeva di preciso chi fosse, ma si trovava l da qualche parte. In tutte le vie c'era una donna che fungeva da occhi e orecchie del quartiere. Di solito si trattava di una persona che viveva l da decenni e aveva parecchi capelli grigi. Aveva cresciuto l i suoi figli ma adesso viveva da sola. Passava il tempo a guardar fuori dalla finestra in direzione della strada oppure nel portico a osservare cosa succedeva. Le avrebbe chiesto perch la polizia non faceva di pi nel quartiere contro il crimine. Vedeva tutto, ricordava tutto ed era disposta a riferire alla polizia quanto aveva visto. Sam avrebbe trovato quella donna.
Alla fine ebbe un colpo di fortuna, ma la vecchia signora si rivel essere un giovane uomo. De'Vone Jones aveva ventotto anni. Aveva un bel volto, pelle marrone liscia e i bicipiti pi notevoli che Sam avesse mai visto. Le sue gambe erano pelle e ossa ed era seduto immobile su una sedia a rotelle.
Invit Sam nel suo appartamento al pianterreno e si spinse in un punto sgombro vicino al divano. Dal modo in cui si spostava, sembrava che la sedia a rotelle fosse un'estensione del suo corpo aggraziato. Disse che un tempo faceva il potatore: cimava rami e abbatteva vecchi alberi. Ma qualche anno prima, un ramo si era spezzato e la sua imbracatura si era rotta. Era precipitato a terra dopo una caduta di dodici metri. Non aveva pi sensibilit dalla vita in gi. Ma viveva vicino alla madre dei suoi figli e faceva ancora parte della sua comunit.
Sam gli mostr la foto del cadavere di Nina Flores nel vicolo e gli pose delle domande sulla sparatoria avvenuta quattro anni prima. L'uomo annu. Me la ricordo.
Cosa ricorda?
Mi trovavo al computer proprio qui. Le indic una scrivania collocata davanti a una finestra che dava sul vicolo. Udii il rumore di uno sparo. Un unico colpo. Inconfondibile. Non era la prima volta in questo quartiere. Guardai fuori dalla finestra, al di sopra del computer. Sam si avvicin alla finestra da cui si poteva scorgere il vicolo, compreso il punto in cui era caduto il corpo di Nina.
Quanto tempo pass tra lo sparo e il momento in cui guard fuori dalla finestra?
Nemmeno un minuto. Non appena udii lo sparo, guardai fuori.
Cosa vide?
La donna era riversa a terra nel vicolo. Sotto la sua testa c'era una pozza di sangue. Proprio come nella foto.
Vide qualcun altro?
Solo una persona. Un ispanico.
Che aspetto aveva?
Aveva circa trent'anni. Era alto. Aveva i capelli scuri e il pizzetto. Era vestito come se appartenesse a una banda giovanile.
In che direzione fugg?
Non fugg. Rimase l.
Rimase l? Cosa stava facendo?
Teneva in mano una pistola. Poi la gett a terra accanto al cadavere e chiam qualcuno. Alla fine, arriv la polizia, che se ne and con lui.
La polizia se ne and con lo stesso tizio che aveva gettato a terra la pistola?
S.
Vide qualcuno correre in strada?
No. C'erano solo la donna a terra e il tizio che stava in piedi accanto a lei.
 sicuro di aver guardato fuori dalla finestra nel momento in cui ud lo sparo? Per esempio, non potrebbe aver udito lo sparo ma aver guardato fuori dalla finestra solo dopo che la persona che aveva sparato era fuggita ed era arrivato qualcun altro?
No, non pass nemmeno un minuto. Me lo ricordo chiaramente.
Sam annu. Non si sorprendeva quando le versioni di due testimoni avevano delle discrepanze, ma il resoconto di quest'uomo non aveva nulla a che vedere con l'inseguimento a piedi descritto nel verbale di Hector.
Crede di poter identificare il tizio ispanico se le mostrassi una foto? gli chiese.
Non lo so,  passato molto tempo. Qualcuno avrebbe dovuto chiedermelo quattro anni fa.
Gi disse Sam. Qualcuno avrebbe dovuto farlo.

30.

Gato era seduto sul balcone del suo appartamento al primo piano, la sedia di plastica inclinata all'indietro e i piedi appoggiati sulla ringhiera. Il balcone dava su alcuni alberi e sulla trafficata New Hampshire Avenue. Le automobili avevano il motore su di giri e strombazzavano, e il loro costante frastuono si diffondeva nella gelida aria notturna. Ma se Gato si concentrava abbastanza attentamente sugli alberi, poteva fingere di trovarsi da solo in una foresta. In una mano teneva una lattina di Bud Chelada, nell'altra il cellulare, discosto dall'orecchio mentre Psycho gridava imprecazioni al suo indirizzo.
Osserv uno scoiattolo sfrecciare con una ghianda in bocca sul tronco di una quercia spoglia. Gato prov una fitta di gelosia nei confronti dell'animale, perch avrebbe voluto poter essere altrettanto libero. Invece, doveva dirigere quell'organizzazione che amava e odiava allo stesso tempo. Ma soprattutto doveva convivere con il suo io confuso. Scol le ultime gocce di birra di pomodoro e gett la lattina dal balcone. Raccolse una Chelada fresca dal pavimento, l'apr e ne bevve un lungo sorso.
Aveva preso in affitto una stanza di quell'appartamento con due camere da letto dalla famiglia il cui nome figurava sul contratto di locazione. I due genitori e i tre figli piccoli dormivano tutti nell'altra camera da letto.
E adesso devo passare un altro mese in prigione! Le farneticazioni di Psycho si stavano accalorando. Era infuriato a causa dell'udienza sulla cauzione tenutasi quel giorno in tribunale.
Lo so, amico, lo so disse Gato. Abbiamo raddoppiato gli affitti e abbiamo cercato di raccogliere denaro per procurarti un avvocato migliore.
Quanto avete?
Quasi ottomila dollari.
Sono troppo pochi, cazzo! Non mi permetteranno nemmeno di ottenere un incontro.
Ci serve ancora un po' di tempo disse Gato.
In passato, quando dei membri della banda finivano in prigione, gli altri non gli mandavano affatto denaro anche se promettevano sempre di aiutarli. Ma Gato era risoluto ad aiutare davvero Psycho.
E quella stronza del pubblico ministero prosegu Psycho in spagnolo mi ha additato, amico. Additato. Intendo dire, che mancanza di rispetto! Da parte di una donna. Voglio farla a pezzi. Deve essere punita. Hai sentito cos'ho detto? Devi farle cambiare idea. Divertiti con lei, fa' ci che vuoi. Ma non voglio pi rivederla. Hai capito?
Non  poi cos facile. Adesso  sempre scortata dalla polizia.
Sei tu quello intelligente, Gato. Inventati qualcosa. Non ce la faccio pi. Qui non ci sono finestre. Siamo in tre in una stanza minuscola, che non  adatta nemmeno a un cane. Sto impazzendo, amico. Intendo dire che sto impazzendo davvero.
Dalla voce di Psycho trapelava un accenno di paura infantile, che fer Gato quando la ud. All'inizio lui e Psycho non erano i capi della banda. Ma, col passare del tempo, i membri pi vecchi erano morti oppure erano stati arrestati o espulsi. Non era facile far parte della MS: bisognava essere forti e, se si voleva sopravvivere, a volte qualcun altro doveva morire. Quella era la sua vita assurda, mi vida loca. Guard il tatuaggio con i tre punti sulla sua mano. Quando era entrato a far parte della MS, sapeva dove l'avrebbe condotto.
Ma adesso Psycho gli stava chiedendo di fare di pi che condannare a morte il pubblico ministero. Spesso una condanna a morte era solo un vano atto di spavalderia. Secondo le regole della MS-13, tutti i membri erano tenuti a uccidere a vista una persona condannata a morte, usando qualsiasi arma avessero con s. In realt, era improbabile che uno dei militanti s'imbattesse nel pubblico ministero nella sua vita quotidiana. Anche se gli fosse capitato, molti di loro si sarebbero limitati a voltarsi e andarsene. Era difficile convincere i militanti ad andare a uccidere una persona, soprattutto se si tratta di un pubblico ministero. Avrebbero potuto volerci anni perch la condanna a morte, cos com'era stata formulata contro Anna Curtis, si concretizzasse, ammesso che sarebbe mai accaduto. Se volevano davvero che venisse eseguita, l'incarico doveva essere assegnato specificatamente a un uomo il cui compito consisteva nello scovarla.
Tenendo il telefono appoggiato all'orecchio, Gato si alz ed entr nell'appartamento. Nella piccola camera da letto c'erano un materasso matrimoniale, un comodino dozzinale e un cassettone ammaccato, sul quale erano collocate la statuina della Santa Muerte e la candela del Corazn Puro che gli aveva dato la Seora Zanita all'erboristeria. In quel momento la candela non ardeva, ma l'aveva accesa per un'ora tutte le notti prima di andare a dormire. Nel comodino c'era il sacchetto di erbe che Zanita gli aveva detto di mettere in infusione tutti i giorni. Aveva seguito le istruzioni e aveva preparato il t ogni mattina ricordando nel frattempo un gesto gentile che qualcuno aveva compiuto nei suoi confronti. Mentre lo faceva, si era reso conto che, a parte sua madre, Psycho era la persona che aveva compiuto pi gesti gentili nei suoi confronti in tutta la sua vita.
Era stato Psycho a impedire a un attaccabrighe di massacrare di botte Gato quando era un tredicenne scheletrico. Era stato Psycho a portare a scuola dei filoni del pan di sua madre perch Gato aveva sempre fame. Era stato Psycho a presentarlo alla banda e a inserirlo nell'unico gruppo a cui importasse di lui.
Si conoscevano da quasi met delle loro vite incasinate. Gato ricordava a malapena i suoi fratelli in El Salvador. Nonostante tutti i suoi difetti, Psycho era la cosa pi simile a una famiglia che Gato avesse. Era come un fratello, perfino come un padre. E adesso aveva bisogno dell'aiuto di Gato.
Gato pens alle parole della Seora Zanita. Ogni giorno poteva scegliere se essere un uomo buono o cattivo. A volte, la scelta non era facile.
Gato ripose la candela e la Santa Muerte in un cassetto, tra i suoi calzini. Qualcuno doveva dare il suo contributo per il bene della banda. Qualcuno doveva essere coraggioso.
Lo far disse Gato. La uccider.

31.

Dopo solo pochi giorni, vivere in albergo aveva assunto una parvenza di normalit. Anna impar a usare il cucinino in modo efficiente. Mantennero una sorta di routine familiare facendo colazione tutte le mattine insieme al tavolo dell'albergo. Alle otto, l'agente federale Fitzgerald bussava alla porta e li accompagnava alla Taurus blu in attesa. Dopo che l'agente lasciava Olivia a scuola e gli adulti in procura, continuavano tutti e tre a vivere le loro giornate pi o meno come prima, solo che non potevano pi uscire dai terreni della scuola o della procura.
Jack concesse a Luisa una vacanza prolungata.  troppo lontano per farla venire in Virginia disse Anna. Ma poi Jack assunse un'altra babysitter, una polacca che puzzava di cavolo bollito e veniva quasi da altrettanto lontano. Non aveva nemmeno intenzione di dire a Luisa dove soggiornavano.
Penso che tu sia troppo duro con lei disse Anna. Credo che i tuoi sospetti rasentino la paranoia.
Le sto concedendo una vacanza retribuita disse Jack. La maggior parte delle babysitter apprezzerebbe molto quel tipo di paranoia.
Solo perch  sudamericana non significa che sia affiliata alla banda.
Non mi serve una lezione sul razzismo da parte tua.
Anna lo fiss. Jack si massaggi le tempie, poi le pos una mano sulla spalla. Mi dispiace sussurr. Porta pazienza. La trasse delicatamente a s e affond il naso nei suoi capelli. Anna si irrigid, ma i muscoli di Jack erano ancora pi tesi e il suo respiro affannoso. Riusciva a malapena a mantenere il controllo. Anna ricambi l'abbraccio. Non parlarono pi di Luisa.
Gli animali non erano ammessi nell'albergo. Grace accett di tenere Raffles a casa sua in quel periodo. Anna fu lieta che alla sua amica piacessero i gatti. Sentiva la mancanza del gatto tigrato che veniva ad accoglierla alla porta.
Al lavoro, gli amici iniziarono a fare un salto nell'ufficio di Anna non appena si diffuse la notizia che era stata minacciata. L'abbracciavano preoccupati e si offrivano di andare a prenderle il pranzo quando ne aveva bisogno. La gente si fermava da lei con caff, biscotti e panini non richiesti. Un assistente legale le diede un fischietto da appendere al portachiavi. Anna sorrise e lo agganci accanto allo spray al peperoncino. Era commossa da quelle dimostrazioni di sostegno da parte degli amici e dei colleghi.
Jody fece del suo meglio nonostante la distanza. Le invi un sms con scritto: Sta' attenta!' prima di mandarle la canzone I Fought the Law and the Law Won.
Adesso Sam stava indagando sul caso e continuava a portare ad Anna degli spuntini di Sergio. Con tutto il cibo offertole dagli amici, Anna temeva di aver bisogno di un abito da sposa di una taglia in pi.
Adesso che era coinvolto l'FBI, il caso aveva subto un'accelerazione che lei non era riuscita a imprimergli prima. L'omicidio di alcuni testimoni e la minaccia di morte che aveva ricevuto rendevano il caso una priorit assoluta, sottoposto all'esame della direzione e dei politici del ministero della Giustizia. Anna disse loro che voleva formulare l'accusa di collusione in violazione della legge federale contro la criminalit organizzata e ricevette subito sostegno alla sua idea.
Gioved, Anna e McGee andarono a casa di Maria-Rosa Gomez. L'abitazione era un piccolo edificio rettangolare con il tetto spiovente e un giardino ben tenuto. Sandra Gomez venne ad aprire la porta con un'aria cupa e condusse Anna e McGee in soggiorno. La stampa di una veduta della campagna romana rivestiva una parete. I mobili erano pesanti, di legno e intagliati in modo elaborato. Sandra aveva sistemato un vassoio di biscotti sul tavolo e chiese loro se gradivano un caff. Anna ne prese una tazza e McGee prese tre biscotti, il che parve far felice Sandra. Si sedettero sul divano a forma di L'.
Grazie di averci incontrati oggi disse Anna. Immagino che debba essere difficile per lei.
Purtroppo il signor Gomez non ha potuto essere qui oggi disse la madre di Maria-Rosa.  al lavoro, ma... avrebbe potuto tornare a casa.  solo che per lui  molto difficile parlarne. Sandra Gomez si guard le mani. Io ne so quanto lui, probabilmente anche di pi.
Apprezzo il suo aiuto. A quanto pare, potrebbe esserci un legame tra il caso di sua figlia e quello su cui sto indagando adesso. Se non le dispiace, vorrei porle alcune domande e mi scuso se ha gi fornito le risposte anni fa. Ma potrebbe esserci di grande aiuto.
Sono felice di parlare con voi se ci potr aiutarvi a catturare la persona che ci ha portato via Maria-Rosa.
Anna le pose delle domande generiche sulla figlia.
Maria-Rosa era una brava ragazza disse Sandra. Quando era adolescente, aveva un carattere un tantino ribelle. Ma era comunque una brava studentessa.
Sandra mostr ad Anna alcune pagelle delle superiori di Maria-Rosa: c'erano soprattutto sei e sette e di quando in quando un otto. Porse ad Anna un annuario della scuola e le indic la foto sorridente della figlia.
Era bellissima disse Anna. Quegli oggetti erano i tesori di Sandra Gomez. Le pagelle, gli album fotografici e gli annuari erano tutto ci che le rimaneva della figlia.
Grazie disse Sandra. Quando aveva quattordici anni, si leg a un ragazzo. Inizi a uscire di soppiatto di casa e a rimanere fuori fino a tardi. Lui faceva parte di una banda spaventosa. Le dicevo di stargli lontano ma, pi insistevo, pi voleva stare con lui.
Sa come si chiamava?
Usava un soprannome. Gato.'
Doveva essere lo stesso tizio.
Conosce il nome di Gato per intero? Oppure sa dove abitava?
No. Non so nient'altro. Maria-Rosa spariva continuamente. Chiamavo la polizia, ma non faceva nulla finch non erano passate quarantotto ore. Maria-Rosa tornava e poi se ne andava di nuovo. Nel giro di poche settimane divenne una parvenza di s stessa. Forse era drogata.
Un giorno, un'investigatrice gentile di nome Nina Flores me la riport a casa. Sandra estrasse da un raccoglitore il biglietto da visita di Nina e lo pos davanti ad Anna. L'investigatrice fu molto solidale. Mi disse che Maria-Rosa era stata aggredita e la polizia stava indagando. Mi disse di parlarne con mia figlia, di intavolare un dialogo'.
Gli occhi di Sandra si riempirono di lacrime.
Anna le porse un fazzolettino di carta che teneva in borsa. Vuole fare una pausa?
Sandra annu e si alz. Si rec in bagno e torn dopo qualche minuto. Aveva gli occhi rossi ma asciutti.
Maria-Rosa non volle parlarne con me. Disse che non erano affari miei. Sapevo che quel Gato c'entrava qualcosa, ma lei disse di no, che lui l'amava. E l'avrebbe protetta. Tre giorni prima della data in cui avrebbe dovuto testimoniare, si prepar per uscire. Cercai di fermarla e litigammo violentemente. Se ne and. Non so dove. Non la rividi mai pi viva.
Gato non era felice di stare seduto sul sedile del passeggero mentre guidava una ragazza. Ma Buena aveva un'automobile, perlomeno l'avevano i suoi genitori. Quindi fu costretto a fare affidamento su di lei per mantenere la sua promessa: uccidere Anna Curtis.
Avevano seguito il pubblico ministero da quando era uscita dall'ufficio. Per il momento, Gato non aveva avuto nessuna possibilit. La donna si trovava a bordo di una Crown Vic priva di contrassegni, chiaramente un'automobile della polizia. L'omone nero al volante indossava un completo scuro con un rigonfiamento su un fianco. Una pistola.
Ma ci che infastidiva davvero Gato era il fatto che il veicolo fosse parcheggiato lungo il marciapiede davanti alla casa di Maria-Rosa.
Perch diavolo si trovavano l tra tutti i posti del mondo? Gli venne la nausea. Non era tornato l per quattro anni, nemmeno per il funerale di Maria-Rosa. La casa era identica a come la ricordava. Infil le mani sotto le cosce per nasconderne il tremolio.
Stai bene? chiese Buena.
Sta' zitta.
Buena abbass lo sguardo sul suo grembo. Gato prov una fitta di rammarico, ma la scacci. Non gli importava di lei. Non aveva bisogno della compassione di nessuno. Guard di nuovo la casa.
Quattro anni prima si recava l tutti i giorni. Aveva varcato la porta d'ingresso solo una volta. Non era mai piaciuto ai genitori di Maria-Rosa. Ma di notte entrava di soppiatto dalla sua finestra e restava con lei fino al mattino. Una volta che l'ebbe fatta entrare nella banda, le cose cambiarono. All'inizio, era felice che lei uscisse con lui e i membri della banda. Ma nella vita non c'era nulla di gratis. Maria-Rosa doveva dare il suo contributo come tutti gli altri.
Gato si mordicchi l'interno della guancia finch non sent il sapore del sangue. Buena lo stava fissando di nuovo. Perlomeno, stavolta, fu abbastanza avveduta da non chiedergli cosa ci fosse che non andava. Quando la guard negli occhi, lei distolse lo sguardo.
Fiss la casa. Il pubblico ministero e il poliziotto corpulento erano l dentro da parecchio tempo. Gato pos la mano sulla pistola che teneva nei jeans. A un certo punto, l'agente l'avrebbe lasciata da sola.
Cosa facciamo adesso? chiese Buena.
Aspettiamo.

32.

CakeLove occupava una vetrina graziosa all'angolo tra la Quindicesima e U Street. McGee parcheggi la Crown Vic lungo il marciapiede davanti al negozio. Attraverso la vetrina, Anna scorse l'interno allegro, le decorazioni di Halloween, i cartoni colorati pieni di cupcake. U Street era fiancheggiata da negozi di tendenza, bar alla moda, posti molto frequentati dove si suonava musica dal vivo. Persone di tutte le et, di tutte le razze e di tutti i colori si mescolavano l: affascinanti tipi alla moda, beneficiari di un congedo per disturbi psichici, lettori fanatici di riviste politiche, stagisti del Campidoglio dallo sguardo attonito appena arrivati dai loro Stati nativi. Sorseggiavano frappuccini, mangiavano nei bar lungo i marciapiedi e provavano tra di loro le migliori frasi per rimorchiare. Anna e Jack si inserivano alla perfezione in questo centro variegato della loro citt.
Si era recata l ad assaggiare torte nuziali, ma si sentiva prosciugata dopo una giornata trascorsa a parlare di omicidi, inganni e violenza delle bande. Voleva solo tornare a casa a dormire. In realt, nemmeno quello era possibile dal momento che attualmente la sua casa' era una stanza d'albergo.
Devi passare dalla modalit pubblico ministero a quella sposa disse McGee.
Gli sorrise. Magari fosse facile come premere un interruttore.
Hai trovato un gruppo musicale?
Le Pallottole. Sono un gruppo swing composto solo da ragazze.
Hai trovato un posto?
L'agriturismo La valle incantata.  meraviglioso.
Olivia ha trovato un vestito da damigella?
S,  incantevole. Bianco con petali rosa cuciti nel tulle. Dovresti vedere com' adorabile quando lo indossa.
Questo  lo spirito giusto disse McGee. Porterai il cognome di Jack?
Mmm, sono un po' incerta. Se lo facessi sarebbe pi facile andare a prendere Olivia a scuola. Sarebbe bello fare parte della famiglia. Ma mi sono sempre chiamata Anna Curtis. Perch dovrei rinunciare alla mia identit a causa di questa tradizione antiquata secondo la quale le donne diventano propriet degli uomini che sposano?
Le donne diventano propriet degli uomini che sposano? Perch non lo sapeva nessuna delle mie ex mogli?
Risero. Anna pos una mano sulla maniglia della portiera. Grazie, McGee.
Ti verr a prendere un agente federale? chiese McGee.
S. Anna scese dall'automobile e percorse il marciapiede che conduceva al negozio.
Gato si trovava di fronte alla palestra Yoga Senza Confini in U Street, a pochi negozi di distanza da CakeLove. Dall'altro lato della vetrina, un gruppo di donne su tappetini colorati sollevava il sedere in aria verso di lui. Normalmente, sarebbe rimasto affascinato da quello spettacolo, ma quella sera stava tenendo d'occhio il negozio di cupcake.
Mand a casa Buena, ma la costrinse a lasciargli l'automobile. Si tocc la pistola nei pantaloni. La conosceva bene perch l'aveva usata nel corso degli anni per portare a termine gli incarichi necessari alla banda. Quella sera ne avrebbe portato a termine un altro.
Il campanello tintinn quando Anna entr nel negozio. L'aria profumava di torta appena sfornata, burro fuso e cannella. Olivia era seduta su uno sgabello davanti al bancone, intenta a mangiare un cupcake dall'alto in basso. Aveva una goccia di glassa rosa sulla punta del naso. Anna ridacchi quando la vide.
Jack si volt verso la fonte del suono e un ampio sorriso si apr sul suo volto quando la vide. Ciao, amore. Le si avvicin e la salut con un bacio. Sei bellissima.
Grazie. Dopo una lunga giornata di lavoro, il suo tailleur era stropicciato, la coda di cavallo sfuggiva alle costrizioni dell'elastico e il trucco che si era messa quella mattina era scomparso da tempo. Doveva trattarsi di vero amore, pens, se agli occhi di Jack sembrava ancora bellissima.
L'accompagn al bancone, cingendole orgogliosamente la vita con un braccio. Anna, questo  il mio amico Warren Brown.
Warren era un bell'afroamericano con le treccine corte e un ampio sorriso.
Che bella sposa! Si protese al di sopra del bancone e le strinse la mano. Felice di conoscerla. Jack mi ha parlato molto di lei.
Anche a me di lei. Anna era commossa. Warren faceva l'avvocato, ma poi aveva lasciato la professione forense per aprire CakeLove. Aveva avuto un successo clamoroso, guadagnandosi persino un programma tutto suo su Food Network. Lui e Jack erano amici dai tempi della facolt di giurisprudenza. Il fatto che Warren si occupasse personalmente della scelta della loro torta nuziale era un onore.
Anna, devi provare la crema di burro alla fragola! Olivia le porse il cupcake rosa mangiato per met. Anna ne stacc un morso dalla parte meno intaccata. Sembrava un sogno spumoso alla fragola.
Caspita. Anna indic il cupcake di Olivia. Ecco! Questa sar la nostra torta nuziale.
Be', aspetti rise Warren.  un bel voto di fiducia, ma dovrebbe provarne qualche altra.
Indic a Jack e Anna di sedersi accanto a Olivia al bancone, e poi inizi a fargli assaggiare venti gusti diversi di cupcake. Jack le porse una prelibatezza al cocco e lei lo guard negli occhi mentre ne assaggiava un boccone. Sent dissolversi la tensione della giornata, spazzata via da un'iniezione di zucchero. Assaggiarono un cupcake delizioso dopo l'altro. Ognuno di loro aveva i suoi preferiti, il che diede il via a un dibattito infiammato sui rispettivi meriti della crema di burro alla fragola, del cioccolato fondente e della banana split. Quindi ordinarono un albero di cupcake: un'alzata a tre piani sormontata da cupcake di tutti i gusti.
Mentre Warren prendeva nota dell'ordinazione, Anna si rivolse a Jack. Grazie di aver organizzato questo appuntamento disse.
Grazie di essere venuta. Le cinse le spalle con un braccio e le diede un bacio sulla fronte.
Gato si trovava in un tratto buio del marciapiede e osservava la donna assaggiare i cupcake all'interno del negozio di dolci illuminato. La gente superava Gato - gruppi allegri e loquaci diretti ai bar e ai ristoranti - senza accorgersi di lui. In mezzo alla strada affollata, si sentiva molto solo.
Era una delle poche volte che vedeva il pubblico ministero in giro senza un poliziotto accanto. Poteva semplicemente entrare nel negozio di cupcake, puntarle la pistola alla testa e premere il grilletto. I testimoni sarebbero rimasti sbalorditi e lui avrebbe potuto fuggire senza complicazioni. In passato aveva funzionato. Va' mormor tra s. Fallo, cazzo!
Gato si avvi verso il negozio e allung la mano per aprire la porta. Riusc a vedere il pubblico ministero all'interno, a soli pochi metri di distanza, sorridente mentre mangiava un boccone di un altro cupcake. Il suo volto ardeva di buona salute e della consapevolezza tipica di una persona che contava nel mondo.
Le decorazioni di Halloween pendevano dal soffitto del negozio. Una sagoma appesa a una corda oscillava subito oltre la porta, mossa da una forza invisibile. Gato la guard e si ferm di colpo. Era uno scheletro con addosso una lunga veste e una falce in mano: il triste mietitore, che assomigliava moltissimo alla Santa Muerte. La sua santa lo stava fissando dritto in volto.
L'uomo che lavorava dietro il bancone lo not. Si avvicin alla porta e disse muovendo la bocca senza emettere alcun suono: Siamo chiusi.
Le dita di Gato rimasero ferme sulla maniglia della porta. Avrebbe potuto uccidere anche quel tipo. La sagoma della Santa Muerte oscill come se stesse scotendo il capo. La sua santa gli stava dicendo qualcosa. Gato fiss il teschio, poi si scroll di dosso l'esitazione. Pi tardi, avrebbe appianato le cose con i santi. Adesso il suo migliore amico era intrappolato in una cella priva di finestre che puzzava di merda. Serr le dita intorno alla maniglia della porta.
Il proprietario del negozio gir il chiavistello. Domattina apriamo alle dieci disse attraverso il vetro.
Gato aveva perso la sua occasione. Il pubblico ministero e la sua famiglia non l'avevano nemmeno guardato. Gato si allontan dal negozio e percorse l'isolato. Si sedette sui gradini di un altro locale e si prese la testa tra le mani. Rimase a lungo seduto l. Quando, infine, torn al negozio di cupcake, era buio e vuoto.
Sal a bordo dell'automobile dei genitori di Buena e torn a casa di Maria-Rosa. Le luci splendevano nelle finestre del soggiorno, ma la stanza di Maria-Rosa al piano di sopra era buia. Si arrampic sull'albero come aveva fatto tantissime volte quattro anni prima e armeggi con la serratura rotta della finestra, che si apr scorrendo, permettendogli di entrare nella camera da letto.
Era ancora identica. I suoi genitori l'avevano riordinata, ma non avevano cambiato i mobili, la trapunta o le foto alle pareti. Riusc a immaginarsi Maria-Rosa varcare la soglia da un momento all'altro.
Sent la televisione al piano di sotto e i suoi genitori parlare a bassa voce. Era un'idiozia perch sarebbero potuti entrare l dentro da un momento all'altro. Ma non gli importava pi. Sal sul letto di Maria-Rosa e pos il capo sul suo cuscino. Gli parve di fiutare ancora un sentore del suo shampoo alla fragola. Il cuscino si inumid sotto la sua guancia. Giacque l a lungo, felice che nessuno potesse vederlo piangere.

33.

Leggere l'affidavit emesso a sostegno del mandato d'arresto fece venire il mal di testa ad Anna. Samantha era seduta sulla sedia accanto alla sua scrivania, il volto atteggiato in un'espressione torva e determinata. Il mandato d'arresto era destinato a Hector Ramos. Lo accusava dell'omicidio di Nina Flores.
Anna cerc di riorganizzare i pensieri. Sorseggi il caff sperando che la caffeina le aguzzasse l'ingegno quanto bastava per prendere la decisione giusta.  un agente della polizia metropolitana. Ha dieci anni di servizio alle spalle e ha ricevuto diversi premi.
Ma ha ricevuto anche diverse accuse di uso della forza. Per esempio per la sparatoria al bordello, dove ha ucciso un membro della MS-13. Mi chiedo cosa stesse cercando di nascondere.
Perch avrebbe dovuto uccidere Nina Flores? chiese Anna.
Perch la MS-13 aveva emesso una condanna a morte nei suoi confronti. E Hector  un membro della MS-13.
Allora perch ha sparato a Bufn?
Hector non si aspettava di vederlo l.  rimasto sorpreso.
Non lo so disse Anna. Nina era un'amica di Hector. Ho collaborato con lui a un paio di casi ed  un bravo poliziotto. Mi stai dicendo che  un assassino membro di una banda infiltratosi nella polizia di Washington? Hai scoperto qualcosa grazie agli esami balistici?
Il proiettile era troppo compromesso per essere utile. Sulla pistola non c'erano n impronte n tracce di DNA. La pistola  stata venduta in una fiera in Virginia a una persona non identificata. Una pistola non registrata del tipo che i poliziotti sono soliti lasciare sulla scena del crimine quando sparano a un indiziato presumibilmente disarmato. Esattamente ci che userebbe un poliziotto esperto per uccidere qualcuno.
O uno spacciatore. Non ci sono abbastanza prove.
C'era sempre tensione tra Anna e Sam quando collaboravano: Anna era pi cauta e precisa, mentre Sam era aggressiva e audace. Si compensavano, ma non si trattava sempre di una dinamica facile.
Senti, disse Sam non otterremo una confessione prima di affrontarlo faccia a faccia. Quindi firma il mandato. Lo arrester e lo interrogher. Vedremo cosa dir. Magari ci fornir delle giustificazioni false che smaschereranno le sue menzogne.
Non ho intenzione di arrestare un poliziotto per omicidio solo per appurare cosa dir. Ecco cosa farai. L'hai seguito, giusto? Ed  andato in giro a infastidire membri della MS-13 facendogli ramanzine?
In sostanza, s.
La prossima volta che lo vedrai passare il segno, arrestalo per quello. Visto che non  in servizio, si tratta di aggressione semplice. Allora, potrai interrogarlo.
D'accordo. Sam si alz. Scommetto che riuscir ad arrestarlo entro domani al pi tardi.
Buona fortuna disse Anna. Sta' attenta.
Ricord di aver rivolto lo stesso augurio a Hector quando era andato a fare irruzione nel bordello.
Pho 14 era un piccolo ristorante vietnamita in Columbia Heights. La sua specialit era la zuppa piccante di spaghetti con il manzo, deliziosa e a buon mercato. Hector aveva gi mangiato in quel locale e il suo piatto preferito era la zuppa di punta di petto. Ma non era il motivo per cui si trovava l quel pomeriggio.
Era fermo sul lato opposto della strada e guardava attraverso la vetrina. I tavoli all'interno del ristorante erano affollati di persone intente a trangugiare lunghi spaghetti che estraevano da ciotole gigantesche. La clientela spaziava dai faccendieri ai membri delle bande. L'ultima categoria era quella che interessava a Hector.
Osserv un giovane pagare del cibo d'asporto alla cassa. Il ragazzo aveva il motto della banda Mata, Viola, Controla' tatuato sulla nuca. Hector sapeva che il suo soprannome era Casper. Attese che Casper uscisse dal ristorante e si dirigesse a ovest lungo Park Street.
Gli si avvicin da dietro, cos silenziosamente che Casper non se ne accorse fino all'ultimo momento, quando fu troppo tardi. Hector pos una mano sul braccio di quel tizio, lo spinse in un vicolo e sollev il distintivo.
Avvocato! esclam Casper.
Non succeder, Casper. Hector estrasse la foto di Nina dalla tasca. Perch la tua cricca se la porta appresso?
Vaffanculo. Ho detto avvocato'.
Casper appoggi le mani sul petto di Hector e cerc di allontanarlo da s, ma Hector lo spinse all'indietro contro il muro. Casper rote il braccio alla cieca e diede un pugno sul mento a Hector con un colpo sordo. Hector sferr un gancio nello stomaco di Casper, che si pieg in avanti boccheggiando.
Te lo chieder ancora una volta gentilmente disse Hector. Perch i membri della tua banda si portano appresso la foto di Nina?
Lo sai perch disse Casper raddrizzandosi. Tir su un grumo di catarro e lo sput in faccia a Hector. Stavano l'uno addosso all'altro, sollevando una nuvola di pugni, gomiti e imprecazioni. La zuppa sfugg di mano a Casper e si rivers sul muro di mattoni, rovesciando brodo e spaghetti su entrambi gli uomini.
Ehi, ehi!
Qualcuno lo stava dividendo dal ragazzo. Hector si volt infuriato, tirando indietro il pugno per colpire chiunque fosse stato. Una giovane graziosa con una massa di riccioli neri e un tailleur scuro. Un uomo alto con un completo scuro e un taglio di capelli ordinato. La donna scost la giacca del tailleur, mettendo in mostra il distintivo e la Glock.
Samantha Randazzo, FBI. Questo  il mio collega, Steve Quisenberry.
Hector annu, cercando di riprendere fiato mentre si ripuliva gli spaghetti dal volto. Casper era accucciato a terra, con le braccia sul viso e i capelli viscidi di zuppa. Hector chiese: Siete venuti ad aiutarmi con l'interrogatorio?
No. Investigatore Hector Ramos,  in arresto per aver aggredito questo giovane. Metta le mani dove posso vederle.
Hector sbarr gli occhi incredulo, poi si volt e appoggi le mani alla parete di mattoni. L'agente Quisenberry lo perquis.  pulito.
L'agente Randazzo aiut Casper a rialzarsi, poi lo gir affinch fosse rivolto verso il muro. Anche tu. Casper sollev le mani mentre l'agente Quisenberry lo perquisiva.
Tu non sei in arresto, disse l'agente Randazzo a Casper ma devi venire in centrale a rilasciare una dichiarazione.
Non so nulla disse Casper. Non ho mai visto questo individuo prima d'ora. Non mi ha toccato.
La donna rote gli occhi e lo spinse per il gomito. Puoi venire in qualit di testimone oppure posso arrestarti per aver rilasciato una falsa testimonianza a un agente delle forze dell'ordine. Andiamo.
Un'ora dopo, Anna si trovava nel distaccamento di Washington dell'FBI e guardava Sam parlare con Hector attraverso il vetro specchiato. L'investigatore sembrava aver perso una decina di chili dall'ultima volta che l'aveva visto tre settimane prima. La barba era diventata folta e lunga. Portava una camicia di flanella e un paio di jeans. Sembrava un boscaiolo anoressico.
Non riesco a credere che mi abbiate arrestato per questa stronzata disse Hector.
Perch chiede a queste persone di Nina Flores?
Sto indagando. Proprio come lei.
 in congedo amministrativo. Non dovrebbe nemmeno andare a mangiare un hamburger alla mensa del sindacato della polizia.
Non voglio un hamburger, voglio una birra. La sua bocca si atteggi in una specie di sorriso.
Sam ignor la battuta. D'accordo, allora mi dica su cosa sta indagando. Sul serio. Mi sto occupando di questo caso quindi, se dispone di qualche informazione o se ha qualche teoria, vorrei saperlo.
Sto indagando sull'assassino di Nina.
Bene. E cos'ha scoperto?
Nulla.
Era presente quando venne uccisa, vero? Vide chi la uccise.
Certo, ma non riuscii a identificarlo.
 curioso perch ho parlato con altre persone che si trovavano l. Persone che non comparivano sui suoi verbali. Anche loro videro l'assassino. E fornirono una descrizione, vediamo un po'. Sam finse di abbassare lo sguardo sul suo blocco. Maschio ispanico alto, di circa trent'anni, con i capelli scuri e il pizzetto. Naturalmente risale a quattro anni fa. Adesso dovrebbe avere poco meno di trentacinque anni e il pizzetto potrebbe essersi trasformato in una barba folta.
L'uomo impallid. Dove vuole andare a parare?
Mi dica cosa vide la sera in cui mor Nina.
Crede che abbia ucciso Nina Flores?
Sto solo indagando. Mi dica cosa vide.
Mi appello al quinto emendamento.
Dall'altro lato del vetro, Anna annu. Si era aspettata che Hector si appellasse al quinto emendamento e smettesse di rispondere alle domande molto prima nel corso dell'interrogatorio. Sam usc dalla stanza con un'aria frustrata. Mentre sbatteva la porta alle sue spalle, Hector si alz e percorse a grandi passi la stanza degli interrogatori. Aveva gli occhi stralunati a causa della collera o della paura, Anna non sapeva quale delle due.
Non dirlo afferm Sam.
Credo che tu sia davvero riuscita a entrare in sintonia con lui disse Anna. Ci sai fare con le persone.
Chiudi il becco. Vuoi che vada a prendere il pranzo?
Anna sorrise e scosse il capo. Ti ordiner un panino. Sarai bloccata nel seminterrato del tribunale di seconda istanza. A stendere un verbale su un'aggressione.

34.

La casa di Greenwood Street era stata pignorata ed era abbandonata da tempo immemore. Un cartello malconcio con la scritta IN VENDITA era conficcato nel cortile e stava cedendo lateralmente. Gato non aveva mai visto nessuno neanche lontanamente interessato ad acquistare quel posto. Era un quartier generale perfetto per la Salvatrucha di Langley Park.
Nel soggiorno c'erano una moquette gialla macchiata e delle tende marroni alle finestre. Sebbene non fosse ammobiliata, la casa sembrava fin troppo piena a causa dei sacchi di spazzatura gonfi che erano disposti lungo le pareti. Le buste di plastica erano stracolme degli abiti e degli articoli da toeletta dei membri della banda che vivevano l e non venivano mai disfatti affinch i loro proprietari potessero agguantarli e scappare con il minimo preavviso. Di notte, i ragazzi ricavavano dei cuscini improvvisati dai loro abiti e dormivano sul pavimento.
I membri della banda ciondolavano al pianterreno in attesa che iniziasse la riunione. Questa era l'ultima misa, la riunione settimanale della loro cricca, in preparazione della generale della settimana seguente: una grande riunione di tutte le cricche della regione.
Diablo e Gato si trovavano nel piccolo cortile sul retro, circondato da un'alta recinzione di assi di legno per garantire la riservatezza. Nell'oscurit della notte, il volto di Diablo sembrava particolarmente mostruoso. Era tornato a controllare la situazione e non era soddisfatto di quanto aveva trovato.
Gato aveva un po' meno paura di Diablo rispetto agli altri membri della banda. Faceva parte della gang da otto anni, da quando ne aveva tredici. Conosceva Diablo da quando era solo un semplice affiliato in visita da Los Angeles. Col passare del tempo, aveva visto Diablo trasformarsi da uomo moderatamente brutto con molti tatuaggi a incarnazione stessa del Diavolo. Mentre la faccia di Diablo cambiava, Gato si chiedeva se avesse davvero venduto l'anima al Diavolo.
Ma quanto sapeva in realt sul conto di Diablo era pi spaventoso dei demoni. Diablo voleva, soprattutto, essere temuto. Gli piaceva infliggere dolore. Ed era spietato con i membri della banda quanto lo era con i chavalas, se gli affiliati non ubbidivano agli ordini.
Diablo teneva le mani in tasca e il suo peso gravava su un solo piede mentre l'altro picchiettava il suolo in una posa pericolosamente noncurante. Gato non capiva a cosa stesse pensando, ma era certo che non si trattava di nulla di piacevole.
Sapevi che era stata emessa una condanna a morte contro di lei disse sommessamente Diablo in spagnolo.
S rispose Gato.
In realt, eri tu quello che avrebbe dovuto dare il suo contributo.
Mi sono offerto volontario.
Esatto. Hai visto la donna.
S.
E avevi una pistola.
Giusto.
Quindi, quel che non capisco  come sia possibile che tu sia qui e lei non sia morta.
Gato abbass lo sguardo sui suoi piedi strascicandoli sul terreno. La sua incapacit di uccidere Anna Curtis era un'infrazione sfacciata al loro codice. A volte ci voleva un po' di tempo perch una condanna a morte venisse eseguita, ma Gato non aveva scuse. Si era trovato proprio l, con un'arma.
A Diablo non importava se il pubblico ministero era sorvegliato dalla polizia o se il suo omicidio avrebbe comportato l'arresto o l'assassinio dello stesso Gato. Erano i rischi del mestiere. Essendo pi giovane, Gato era terrorizzato all'idea di quei rischi.
E Diablo avrebbe riso se Gato avesse cercato di spiegargli della Santa Muerte nel negozio di cupcake. Diablo era cresciuto durante la guerra civile in El Salvador. Da bambino, aveva visto cadaveri impilati l'uno sopra l'altro fino a raggiungere mucchi di dieci. Gli avevano dato un fucile e gli avevano detto di uccidere chiunque si fosse avvicinato alla fattoria della sua famiglia, e lui l'aveva fatto. Dopo aver visto la sua stessa famiglia sterminata, Diablo era sopravvissuto depredando gli altri. Come si poteva spiegare: Puoi scegliere di essere un uomo buono' a una persona che voleva essere il Diavolo?
Diablo stava diventando il cuore della banda, mentre Gato si stava stancando. La violenza non lo divertiva pi. Adesso sapeva cosa stava mettendo a repentaglio. Non la sua libert e nemmeno la sua vita. Stava mettendo a repentaglio la sua anima.
Forse non dovrei pi far parte della MS. Gato sollev lo sguardo dalla scarpa. Forse dovrei lasciare la banda.
Sai quali sono i tre modi per uscire dalla MS-13: la prigione, l'ospedale o l'obitorio. Non ti trovi in nessuno di quei posti.
Non so se riesco a farcela ancora.
Gato prese la pistola dalla cintura e gliela porse. Diablo la guard per diversi secondi prima di fare un passo avanti per prenderla. Se la rigir tra le mani e Gato ebbe la netta impressione che Diablo stesse contemplando l'ipotesi di sparargli in testa. Invece, gli cinse le spalle con un braccio.
Questo mi rattrista, disse Diablo ma non mi sorprende. Ci conosciamo da tanti anni. So che hai un cuore tenero.
Gato attese il ma', che per non arriv.
Avanti, disse Diablo entriamo.
Superarono di nuovo le porte di vetro scorrevoli ed entrarono in casa. Si diressero nel seminterrato, in una stanza vuota con il pavimento di cemento e alcune lampadine spoglie appese al soffitto.
Gli uomini e i ragazzi giravano in tondo nel seminterrato. Portavano solo la biancheria intima. Si zittirono quando videro Diablo, che partecipava di rado alle loro misas locali. Quando si presentava, era una faccenda seria.
Gato e Diablo si tolsero i vestiti e Diablo diede inizio alla riunione. Quando Diablo era presente, rivestiva il ruolo di Prima Parola e Gato di Seconda. Tutti sollevarono le mani formando l'artiglio, intonarono La Mara e consegnarono il loro affitto. Parlarono di un assassinio commesso sparando da un'auto in corsa la settimana prima e del denaro che proveniva dalle attivit locali. Alla fine, Diablo si volt verso Gato.
Mi hanno detto che un affiliato non ha eseguito una condanna a morte quando ne ha avuto la possibilit.
Gato guard il gruppo di uomini, tutti intenti a fissarlo con occhio torvo. Sapevano a chi alludeva Diablo. La storia di Buena si era diffusa.
Ho pensato a cosa fare di questo membro. Ho preso in considerazione l'ipotesi di condannarlo a morte io stesso.
Il cuore di Gato martellava nel petto. Il seminterrato parve improvvisamente torrido e afoso.
Ma lo conosco da molto tempo. Ha sempre obbedito prima d'ora. Adesso si  rammollito. Vediamo se un calentn lo temprer. E poi gli daremo un'altra possibilit di compiere il suo dovere.
Alcuni annuirono, altri borbottarono. Non tutti avrebbero concesso a Gato una seconda possibilit. In passato, era stato Gato a imporre la disciplina, quindi i membri della banda si aspettavano disciplina da parte sua. Diversi uomini lo circondarono e lo spinsero al centro della stanza.
Gato non oppose resistenza. Sapeva che sarebbe stato inutile. Ci era gi passato. Poteva rifarlo.
Venne spinto sul pavimento di cemento e Diablo inizi a contare.
Uno.
I pugni si abbatterono sulla schiena di Gato, i gomiti si scagliarono sulla sua testa. Si raggomitol nel tentativo di proteggersi, ma sent qualcuno tirarlo per le braccia e per le gambe affinch si distendesse. Un piede nudo gli sferr un calcio nello stomaco. A Gato vennero i conati di vomito per il dolore.
Dos. Tres. Cuatro.
Diablo stava contando lentamente. Il conto sarebbe arrivato fino a tredici, ma lui avrebbe potuto protrarlo per secondi o minuti.
Gato sent il labbro spaccarsi e la fronte squarciarsi. Venne colpito da braccia, piedi e pugni. Il dolore si diffuse in ogni parte del suo corpo. Il sangue gli col dalla fronte nell'occhio sinistro, trasformando il mondo in una macchia rossa. Non riusc a vedere nient'altro che tatuaggi, volti infuriati e pugni che si abbattevano su di lui.
Cinco.
Un calcio veloce gli centr la cassa toracica e produsse uno scricchiolio. Gato si chiese quante costole si fossero rotte. Si sent mancare mentre il mondo si allontanava fino a diventare solo un punto rosso intenso in un universo nero e silenzioso.
E poi si ritrov in un altro tempo e in un altro posto, ma gli stava accadendo la stessa cosa. Aveva tredici anni. Lo stavano picchiando durante il rito d'iniziazione. Era l'unico modo in cui un ragazzo poteva diventare un membro della MS-13 e lui desiderava disperatamente di entrare a farne parte. Desiderava la famiglia, l'amicizia, l'eccitazione. Allora era stato Psycho a contare e aveva fatto passare velocemente i tredici secondi. Il membro della banda che faceva la conta era importante, come un fratello maggiore.
Gato sapeva di essere entrato a far parte della banda a suon di percosse per tutta la vita. A tredici anni non capiva cosa fosse la vita.
Il punto rosso divenne pi grande, spingendo da parte il nero fino a trasformarsi del tutto nel mondo in cui viveva adesso, pieno di membri della banda che lo prendevano a calci e a pugni.
Doce disse Diablo. Trece.
Le percosse cessarono. Un ultimo calcio colp alla schiena Gato, che sollev lo sguardo attraverso la foschia rossa e vide il Diavolo abbassare lo sguardo su di lui. Sent delle ondate di nausea e dolore a intermittenza. Si levarono delle voci, ma non riusc a udirle al di sopra del ronzio che aveva nelle orecchie. Questo  ci che vedr quando morir, pens Gato. Sono gi all'inferno.
Il volt di Diablo si profil davanti a quello di Gato, le corna che luccicavano rosse nel suo campo visivo impregnato di sangue. Diablo estrasse la pistola e la punt contro il volto di Gato.
Capisci perch ti abbiamo punito? chiese Diablo.
Gato riusc a emettere un gemito sommesso.
Bene. Sei perdonato. Ucciderai il pubblico ministero. Altrimenti, sarai tu a essere ucciso.
Diablo infil la pistola nei pantaloni di Gato. L'oscurit avanz di nuovo a poco a poco. Gato chiuse gli occhi e si abbandon al suo abbraccio confortevole e annientante.
Diablo incombeva sul membro della banda riverso a terra. Aveva gi assistito a scene simili e vi avrebbe assistito di nuovo. A Gato non piaceva pi la violenza. Peggio per lui. Ma aveva dato la sua parola e sapeva dove l'avrebbe condotto la MS. Non era possibile tirarsi indietro.
Ma non si poteva fare molto con un membro che voleva andarsene. Gato era un ostacolo. Se l'avessero arrestato, avrebbe potuto fare la spia. Non ci si poteva pi fidare di lui.
Diablo prese Gallo per un braccio, lo condusse al piano di sopra e fuori nel cortile sul retro. Chiuse le porte scorrevoli di vetro affinch si trovassero all'esterno da soli.
Devi dare il tuo contributo disse Diablo. Ho due incarichi per te.
D'accordo, jefe, disse Gallo di cosa si tratta?
Se Gato non uccider quella puta nel giro di una settimana, tu ucciderai lui. E poi diventerai la Seconda Parola.
Gallo trasse un respiro profondo e annu. Diablo sapeva che uccidere un membro della propria banda era difficile. Ma Gallo obbediva agli ordini. E, a diciannove anni, era uno dei pi vecchi della Salvatrucha di Langley Park. Era pronto ad assumersi delle responsabilit maggiori.
D'accordo disse Gallo. Sollev lo sguardo speranzoso. Ma Gato lo far.
So che lo far disse Diablo. Questo mi porta al secondo incarico. Dopo che Gato avr ucciso il pubblico ministero, tu lo ucciderai comunque.

35.

Anna attendeva con ansia appena fuori dal perimetro protetto dall'agenzia governativa addetta alla sicurezza dei trasporti. Ben presto, Jody attravers il terminal trascinando il trolley e sollevando lo sguardo verso il soffitto svettante di travi d'acciaio del National Airport. Quando vide la sorella, Jody inizi a correre. Si salutarono con abbracci vigorosi e qualche gridolino.
Oh, mio dio, sei fantastica!
Tu sei fantastica!
Fu come fare i complimenti a s stessa, dal momento che le avevano sempre scambiate per gemelle. Jody aveva gli stessi capelli biondi e occhi azzurri di Anna, lo stesso fisico smilzo e lo stesso sorriso spontaneo. Ma la vita aveva plasmato il loro corpo in modo diverso. Jody era muscolosa perch trascorreva tutta la giornata a installare cruscotti sulle automobili della General Motors, mentre Anna era pi esile, a causa di una professione che non richiedeva il sollevamento di pesi. Anna portava ancora il tailleur poich era uscita prima dall'ufficio, mentre Jody indossava un paio di jeans, i suoi scarponcini prediletti e una giacca a vento rossa. Ma la differenza principale nel loro aspetto era la lunga cicatrice che attraversava la guancia di Jody, dall'estremit della bocca all'orecchio, il peggior vestigio della loro infanzia.
Fammi vedere la pietra! Jody sollev la mano di Anna. Caspita. Bella.
Anna prese la borsa della sorella e insieme si avviarono parlando e ridendo verso l'automobile di Jack, parcheggiata nel garage. Anna guid la station wagon di Jack per il breve tratto che le separava dal Residence Inn. Aveva prenotato una stanza per Jody sul loro stesso piano.
Mi piacerebbe che potessi vedere la casa disse Anna mentre entravano nell'anonima camera d'albergo grigia.
Anche a me.
Lascia che ti esponga le misure di sicurezza. Anna le spieg che gli agenti federali la scortavano dalla porta dell'albergo fino a quella della procura. Mi accompagnano in ufficio e poi mi vengono a riprendere. Altrimenti, ci arrangiamo da soli.
Nella mia vita ci vorrebbe un po' di pericolo. Jody assunse un'esagerata posa da pugile. Anna rise.
Nonostante tutto, era lieta che Jody fosse venuta. Si sentiva dieci volte pi felice con la sorella in citt. Erano l'una per l'altra tutto ci che restava della famiglia. La loro madre era morta in un incidente automobilistico anni addietro. Non vedevano il padre da quando erano bambine e non avevano nessun desiderio di cambiare la situazione. Avevano alcuni cugini sparpagliati per il Michigan, ma nessuno con cui si tenessero in contatto regolarmente. Adesso che Jody era l, Anna ebbe la sensazione di poter iniziare sul serio a organizzare il matrimonio. Dato che Jack era al lavoro e Olivia a scuola, si era presa il pomeriggio libero per stare con la sorella.
Mentre Jody disfaceva i bagagli, Anna le chiese di Brent.
Sai, sto bene disse Jody. Avr sempre un debole per lui. Ma  sotto controllo. Perlopi.
Cosa significa perlopi'?
A volte vorrei che internet non esistesse. Le separazioni dovevano essere molto pi semplici prima che si potesse controllare la vita dei propri ex in rete. Ma non gli do un'occhiata da due settimane.
 fantastico.
La tua scaletta musicale mi  stata d'aiuto.
Ne sono felice.
Dopo che Jody ebbe finito di disfare i bagagli, si diressero a Oggi Sposi, un negozio di abbigliamento di Georgetown dove lavorava la cugina di Grace. Per evitare gli immancabili venti minuti di ricerca di un parcheggio, presero un taxi, che rimase bloccato nel traffico. Scesero a un paio di isolati di distanza dal negozio. Mentre percorrevano il marciapiede di mattoni che fiancheggiava Wisconsin Avenue, Jody esclam: Che bel quartiere! I negozietti alla moda, allestiti in vetrine storiche, erano addobbati per Halloween con scintillanti zucche firmate e teschi splendenti. Cesti enormi pieni di crisantemi rosso sangue coronavano i pali dei lampioni di ferro nero. Gli alberi che fiancheggiavano la via avevano raggiunto l'apice del loro splendore autunnale.
Ma Anna non riusc a rilassarsi e a godersi completamente la vista. Sebbene la sua parte razionale sapesse che era improbabile imbattersi in un membro della banda - non avevano nessun motivo di prevedere che si trovasse l - restava in guardia. Pi di una volta, una sagoma intravista con la coda dell'occhio o una persona che usciva da un negozio la fece sussultare. Aveva percorso quelle strade molte volte in passato, ma non aveva mai notato in quanti portoni, vicoli e angoli si potesse nascondere un aggressore. Jack aveva sostenuto che non sarebbe dovuta uscire, ma Anna aveva bisogno di sentirsi una sposa normale di tanto in tanto. Gli agenti federali avevano detto che doveva essere prudente, ma che non era necessario che restasse chiusa a chiave in albergo tutti i giorni.
Grace le stava aspettando fuori da Oggi Sposi. Lei e Jody si salutarono con esclamazioni di gioia e abbracci. Anche se parlavano al telefono da settimane per organizzare di nascosto una festa di fidanzamento, era la prima volta che si incontravano di persona. Il cuore di Anna si riemp di felicit mentre guardava due persone a cui voleva bene diventare amiche.
All'interno, le pareti dell'elegante negozio erano fiancheggiate da file di abiti bianchi. Erano circondate da metri di raso, seta e pizzo, impressionanti per la loro variet nonostante lo schema monocromatico. Jody gir il cartellino del prezzo che pendeva da una manica e guard a bocca aperta la cifra che vi era scritta sopra.
Sono fatti d'oro? sussurr. Quasi tutti i vestiti della loro infanzia erano stati acquistati da Meijer, un ipermercato del Michigan che vendeva anche lavatrici, generi alimentari, criceti e pistole.
Sssh sussurr Anna in risposta. Dopo possiamo andare da Le spose di David.
Grace present loro la cugina pi giovane, una commessa di nome Mia, che guard incuriosita gli scarponi di Jody ma per il resto fu il pi educata e gentile possibile.
Allora, disse Mia sorridendo ad Anna dimmi cos'hai in mente.
D'accordo. Anna guard i tre volti femminili intorno a lei. Tutte la ascoltavano attentamente, come se fosse sul punto di svelare i segreti dell'universo. Sar un matrimonio estivo, all'aperto. Quindi desidero qualcosa di leggero e non troppo formale. Senza troppi pizzi, perline e fronzoli. Qualcosa di... semplice.
Elegante disse Grace.
Poco costoso disse Jody.
Mia sorrise a tutte loro. Possiamo lavorarci sopra. Perch non ne provi qualcuno che ti piace, poi ti dar qualche consiglio.
Venti minuti dopo, Anna si ritrov in un grosso camerino con addosso solo le mutandine e si infil una sottoveste bianca di seta. Grace e Jody si sedettero su poltrone decorate a discutere dei meriti degli abiti senza spalline. Una dozzina di vestiti bianchi erano allineati lungo le pareti. Mia arriv reggendone un altro.
Ho una sensazione positiva riguardo a questo disse.  un Amsale, molto elegante. Ma, essendo il modello in esposizione di una linea non pi disponibile, pagheresti meno di un quarto del prezzo.
Sia Jody che Grace annuirono in segno di approvazione.
Mia tenne il vestito aperto e Anna vi si infil dentro. Mia tir su la cerniera, fermando il retro con delle mollette da bucato. Poi la fece salire su una pedana ottagonale e la volt verso lo specchio. Anna sent Jody e Grace restare senza fiato e cap perch. L'abito era fantastico. Era senza spalline, di raso color avorio guarnito di gale e le aderiva al torace e ai fianchi per poi ricadere in onde delicate che si raccoglievano intorno ai suoi piedi. Era semplice ed elegante e, nonostante le spalle nude sembrassero eccessivamente scoperte quel gelido pomeriggio d'ottobre, sarebbe stato perfetto per un matrimonio all'aperto in luglio.
Mia le assicur sulla nuca un velo trasparente. All'improvviso, Anna parve una vera sposa. Una persona pi tranquilla, bella e saggia di quanto non fosse in realt. Prov la sensazione frastornante di trovarsi nel bel mezzo di un ricordo che avrebbe conservato per tutta la vita. Tutti gli altri aspetti dell'organizzazione del matrimonio le sembravano un tantino astratti. Ma, quando si indossava un abito nuziale, si avvertiva qualcosa che lasciava intendere che tutto ci stava succedendo davvero: l'esperienza sensoriale del raso sulla pelle, la forza di gravit che incombeva sul vestito ? pi pesante di qualsiasi altro indumento avesse mai indossato prima di allora ? guardarsi allo specchio e vedersi trasformata da donna comune a principessa delle favole.
Sent singhiozzare e si volt per vedere chi fosse. Grace era raggiante, ma Jody aveva le lacrime agli occhi. Mi piacerebbe che la mamma potesse vederti adesso. Ci fece piangere anche Anna. Mia estrasse abilmente due Kleenex e fece un passo indietro mentre le sorelle si abbracciavano. Quando si furono asciugate gli occhi, Jody disse:  quello giusto.  il tuo abito.
Non  eccessivo? chiese Anna. Mia drizz il capo. Si tratta del secondo matrimonio del mio fidanzato. Ha una figlia. Quindi non so se dovrei indossare qualcosa di... pi adatto a un secondo matrimonio. Tipo un tailleur bianco?
Mmm. Mia scosse il capo. Sei una donna giovane.  il tuo matrimonio, la tua giornata. Guardati. Sei una sposa.
Quelle parole gonfiarono una bolla di felicit nel petto di Anna. Prov altri dodici abiti, tutti bellissimi, ma nessuno produsse lo stesso effetto del primo. Mentre si rimetteva i vestiti da lavoro, Grace parl sommessamente con Mia fuori dal camerino, poi rientr e le comunic che Mia avrebbe potuto scontare ulteriormente il vestito se l'avesse acquistato quella sera. Quello fu l'argomento decisivo. Tornata nella sala d'esposizione, Anna ringrazi Mia e le porse una carta di credito. Si accordarono affinch Anna tornasse per le prove.
Anna, Grace e Jody uscirono dal negozio e si ritrovarono nella sera sempre pi buia. Sul marciapiede, la gente si precipitava a casa dal lavoro, i passi che percuotevano allegramente i mattoni. Anna si sentiva soddisfatta, stanca e affamata. Provare tutti quei vestiti pesanti era stato uno sforzo fisico sorprendente.
Visto? esclam Grace. Ti avevo detto che Mia ti avrebbe reso giustizia.
 fantastica convenne Anna. Grazie di aver fissato l'appuntamento!
Si salutarono con un abbraccio. Grace e Jody si scambiarono delle informazioni logistiche riguardo la festa di fidanzamento della sera successiva: a che ora sarebbe arrivata Jody e cos'avrebbe dovuto portare. Poi Grace le salut con un cenno della mano e prese un taxi.
 davvero forte disse Jody mentre osservavano il taxi allontanarsi. Mi piace.
Lo so. Spero che Jack ti piaccia altrettanto.
Le due sorelle passeggiarono fino a Dupont Circle, chiacchierando e guardando le vetrine strada facendo. Quando svoltarono a nord sulla Ventesima Strada, iniziarono a sentire il mormorio di una folla numerosa. Le strade erano chiuse al traffico da barriere a strisce arancioni. Anna e Jody dovettero farsi largo a spintoni tra una folla sempre pi fitta di persone. E poi la sfilata svolt l'angolo, preceduta dalle note squillanti di Believe di Cher. La musica proveniva da un gigantesco carro elaborato, pieno di uomini vestiti da donna in modo appariscente, con addosso abiti ricoperti di lustrini, boa, enormi cappelli BeDazzled e zeppe di diciassette centimetri con le borchie di metallo.
La Corsa delle drag queen! grid Anna alla sorella.
La cosa?
Tutti gli anni a Halloween le drag queen sfilano per la citt. In realt, di questi tempi la chiamano Corsa con i tacchi alti. Immagino che sia pi politicamente corretto.
Sul serio? Jody guard con aria inebetita la sfilata chiassosa. Dozzine di carri seguirono il primo. I coriandoli volteggiavano mentre la folla applaudiva gli uomini con i loro vestiti luccicanti. Grazie al trucco perfetto, alle lunghe parrucche e alle calze lucide, molte drag queen sembravano pi femminili e belle delle donne vere e proprie che si trovavano sul marciapiede. Tutti danzavano e applaudivano.
Una cosa simile non  ancora arrivata a Flint? chiese Anna.
Non sono sicura che Flint sia pronta per questo.
Tutti fantasticano di essere un'altra persona.  divertente avere una notte in cui festeggiare.
 strano.
Sono favorevole a qualsiasi evento di Washington in cui tutti si divertono e nessuno si fa del male. Sono felice che tu abbia la possibilit di assistervi.
Uhm... d'accordo.
Una drag queen travestita da Kathy Griffin gett caramelle ai loro piedi. Vennero superate da un carro rumoroso pieno di uomini vestiti come i Village People, che portavano copricalzoni di cuoio, costumi da poliziotto e copricapo da indiano, intenti a mimare le lettere di ymca con le braccia in modo esuberante. Un tipo con un abito da sera attillato portava a passeggio due carlini con un tut di lustrini. Jody rise. Alla fine, inizi a battere il ritmo con le dita dei piedi.
Voglio le scarpe di quel tipo Jody indic un paio di scarpe rosso scintillante con i tacchi a spillo. E le sue gambe.
Sei entrata nello spirito giusto.
Rimasero a guardare finch il cellulare di Anna non ronz quando ricevette un sms.
Jack:  tutto okay?
Anna si rese conto di essere in ritardo per la cena. Le dispiacque di averlo fatto preoccupare. Rispose:
S, sto bene, sto arrivando.
Anna e Jody si fecero largo tra la folla. Alcuni contestatori arcigni si trovavano ai lati della sfilata e reggevano cartelli sui sodomiti, il male e la dannazione eterna. Anna scosse il capo al loro indirizzo. Dal suo punto di vista, il male era l'esatto contrario della sfilata. Il male esisteva quando una persona cercava di nuocere a un'altra. I contestatori vennero completamente ignorati.
 stato divertente disse Jody mentre percorrevano in fretta Connecticut Avenue.
S. Anna sorrise alla sorella. Sono contenta che la pensi cos.
Lontano dalla folla danzante, la sera era buia e gelida. Anna si serr strettamente il cappotto sul petto e abbass il capo per ripararsi dal vento mentre attraversavano un passaggio pedonale.
A essere sinceri, era un tantino agitata all'idea della cena. Le tre persone pi importanti della sua vita stavano per conoscersi. Sperava che si piacessero. Non ci si sposa solo con un uomo ma con la sua famiglia, e le due famiglie si uniscono diventando una cosa sola: in occasione delle vacanze, dei compleanni e degli eventi importanti e quando si ha bisogno di qualcuno che faccia da babysitter, con cui festeggiare o con cui piangere. Diventano la fonte delle ricette e dei pettegolezzi, la cassa di risonanza delle proprie idee politiche. Jody aveva poca scelta al riguardo, ma adesso avrebbe trascorso il Natale, la Festa del Ringraziamento e chiss cos'altro con Jack e Olivia. Anna sperava che Jody apprezzasse la nuova famiglia in cui stava per essere introdotta. In caso contrario, le vacanze sarebbero state imbarazzanti.
Il ristorante Al Tiramis era accogliente e confortevole, pieno di buoni odori e brulicante di camerieri che sorreggevano vassoi colmi di pasta. Jack e Olivia erano gi seduti. Jack si alz e sorrise quando entrarono.
 lui? sussurr Jody.
S rispose Anna.
Do la mia approvazione.
Non l'hai nemmeno conosciuto.
Vuoi che intavoliamo un dibattito?
Si avviarono verso il tavolo e Jack e Jody si salutarono con una stretta di mano che si trasform in un abbraccio che sembrava dire: ehi, forse dovremmo gettarci le braccia al collo, vero? Hai un'aria radiosa. Jack diede un bacio ad Anna, poi la tenne alla distanza di un braccio per scrutarla in volto. Sei davvero splendida. Anna sorrise; si era sentita raggiante da quando era uscita da Oggi Sposi. Si sedettero. Olivia aveva fatto un disegno per Jody, che venne offerto e accettato con grandi complimenti. Jody aveva portato a Olivia una felpa degli Spartans dell'universit di Michigan State, che la bambina accolse con altrettanto entusiasmo.
Allora, mi  parso di capire che devo guadagnarmi la tua approvazione afferm Jack. Cosa posso dirti?
Hai un fratello?
Sono figlio unico.
Maledizione. Jody si copr la bocca. Intendo dire, peccato.
Olivia ridacchi.
Sul serio, Jody assunse un'espressione austera e guard Jack ami mia sorella?
Con tutto il cuore.
La tratterai bene?
Come una regina.
So che gi lo fai. So che la rendi pi felice di quanto l'abbia mai vista. So che ti ritiene pi o meno l'uomo migliore del pianeta. Jody gli sorrise. Ti do la mia approvazione.
Phew! Jack si pass la mano sulla fronte in uno sfoggio esagerato di sollievo. Risero tutti.
Olivia ordin una pizza piccola, mentre gli adulti ordinarono pasta fatta in casa, pesce fresco e un paio di bottiglie di vino. Il cibo era buono e la conversazione scorrevole. Anna si appoggi allo schienale della sedia e osserv tutti i componenti della sua nuova famiglia chiacchierare, ridere e divertirsi. Prov un'ondata di puro appagamento e si sforz intenzionalmente di vivere appieno quel momento, assaporandolo fino in fondo. Ci aveva messo molto tempo per arrivare a questo punto. Ma ce l'aveva fatta. Ed era l'unica cosa che contava nella vita.

36.

Dopo settimane di liti burocratiche, finalmente gli agenti federali accettarono di consentire ad Anna di incontrare Julia Hernandez, la misteriosa testimone entrata nel programma di protezione dopo l'omicidio di Maria-Rosa. L'incontro doveva avvenire alle condizioni degli agenti federali, che si rifiutarono di portare la testimone nel centro della citt, poich sostenevano che fosse troppo pericoloso. Si sarebbero visti al Days Inn, nella periferia della citt, alle diciassette della sera della festa di fidanzamento di Anna. Quando Anna cerc di spostare l'incontro, le dissero che avrebbero potuto riprovarci a maggio. Anna disse loro di non cancellarlo e che si sarebbe presentata.
Non preoccuparti. Ci vediamo a casa di Grace disse Jody mentre Anna toglieva i jeans per mettersi un vestito.
Vorrei aiutarti a organizzare.
No,  meglio cos. La sposa non dovrebbe tagliare le cipolle.
Anna chiam un taxi per Jody e sal a bordo della Taurus dell'agente Fitzgerald, che percorse la I-395, poi le vie di superficie che conducevano in centro. Di solito, ad Anna piaceva prepararsi per l'interrogatorio di un testimone leggendo tutto ci che lo riguardava, ma gli agenti federali non le avevano passato le dichiarazioni di Julia. Anna sperava che Julia riuscisse a identificare i due uomini che avevano fatto irruzione nel bordello come gli stessi Psycho e Diablo del cantiere edile.
L'agente Fitzgerald percorse New York Avenue in direzione est, verso i confini della citt. Pi si allontanavano dal centro, pi le strade diventavano tetre, fiancheggiate da motel squallidi, magazzini e terreni abbandonati, tutti costellati da reticolati. Il cielo grigio e cupo forniva uno sfondo adeguatamente desolato al paesaggio urbano in rovina. Per decenni, i politici avevano discusso dell'opportunit di migliorare la qualit di quella strada, una delle arterie principali che conducevano a Washington nonch il primo assaggio della citt per molti turisti. Una nuova stazione della metropolitana aveva abbellito una sezione della via, che per il resto rimaneva comunque misera e insignificante.
Il Days Inn era un motel tozzo che aveva superato da tempo i suoi momenti migliori. Un sacchetto di plastica turbinava nel parcheggio quasi completamente deserto. Le automobili sfrecciavano lungo New York Avenue e i loro guidatori si accorgevano a malapena di quella triste struttura. Era il tipo di luogo anonimo in cui gli agenti federali riuscivano a tenere nascosti i testimoni.
Che postaccio! mormor Fitzgerald.
La Durango nera di Samantha era gi parcheggiata nel posteggio. L'agente dell'FBI scese dal SUV mentre Anna smontava dalla Taurus priva di contrassegni. Anna aveva chiesto a Sam di presenziare con lei all'incontro per prendere appunti ed essere testimone dell'interrogatorio. Fitzgerald avrebbe atteso a bordo dell'automobile perch il suo compito consisteva solo nel trasportare Anna.
Sei pronta? le chiese Sam. Ci stanno aspettando.
Fantastico disse Anna. Andiamo a conoscere Julia.
Salirono le scale esterne fino al primo piano, poi percorsero per met il corridoio esterno. Un uomo con un paio di pantaloni larghi con le tasche e una camicia a quadretti con le maniche corte le stava aspettando fuori dalla porta. Si present come l'agente federale Jeff Cook. Sam scost la giacca mettendo in mostra il tesserino dell'FBI. L'agente annu e apr la porta con la chiave. Dopo che furono entrati tutti nella stanza, l'uomo si affrett a chiudere la porta alle loro spalle.
La camera d'albergo sembrava calda dopo l'aria gelida all'esterno. Era fiocamente illuminata perch le tapparelle erano abbassate. Gli occhi di Anna ci misero un po' a adattarsi alla luce debole.
Signora Curtis, agente Randazzo, disse l'agente Cook vi presento Julia.
Anna si volt sorridendo verso la donna seduta alla scrivania. Il suo sorriso svan quando la riconobbe.
Era Nina Flores.

37.

Anna si sent come se le avessero mozzato il fiato. Riusciva a malapena a respirare.
La donna aveva poco meno di quarant'anni, dieci pi di lei. Sembrava un po' pi vecchia che nelle foto, ma era ancora bella, con la pelle dorata e i lucidi capelli neri adesso tagliati in un caschetto che le arrivava al mento. Gli occhi color ambra di Nina si spalancarono per la sorpresa, in un modo che la fece assomigliare molto a Olivia.
Anna appoggi una mano alla parete per sorreggersi. Si rese conto del motivo per cui gli agenti federali avevano organizzato l'incontro l invece che in procura: affinch nessuno riconoscesse Nina e sapesse che era ancora viva.
Una parte di lei not che la bocca di Samantha era spalancata. Sam era amica di Jack da parecchio tempo e probabilmente aveva conosciuto sua moglie. Maledizione, magari Sam aveva partecipato al matrimonio di Jack e Nina.
Nina parve sconvolta quanto Anna. Le due donne si fissarono a vicenda. Ad Anna parve di trovarsi in un sogno surreale. Nina fu la prima a riprendersi. Si alz e si rivolse all'agente.
Non posso parlare con lei disse Nina. Esce con mio marito.
Sono fidanzata con lui disse Anna. Tu dovresti essere morta.
Gli occhi di Nina saettarono verso la mano sinistra di Anna - sull'anello che portava al dito - poi si strinsero. Anna not che Nina aveva usato la parola marito'. Non ex marito' o ex'. Marito. Era una parola che indicava possesso.
Allora, disse l'agente federale Cook guardando prima una poi l'altra donna deduco che voi due vi conosciate.
Ho visto il tuo certificato di morte. Anna non riusciva a distogliere lo sguardo da Nina. Ho visto le foto della tua autopsia.
Sono venuta al tuo funerale disse Sam. Ho visto il tuo cadavere. A chi apparteneva?
Sono stati gli agenti federali a procurarselo rispose Nina.
Hector Ramos sar molto sollevato di sapere che sei viva disse Sam.
Hector? Perch?
L'ho appena interrogato in qualit di persona informata dei fatti riguardo al tuo omicidio.
Cristo. Hector era il mio migliore amico. Immagino che lo sia ancora, anche se non ci parliamo da quattro anni. Mi ha aiutata ad architettare tutto. Nina scosse il capo. Che pasticcio; che maledetto pasticcio abbiamo combinato.
Anna la guard. Chi comprendeva il noi?
Trasse un respiro profondo. Jack sa che sei viva?
Nina la guard in silenzio. I suoi occhi scrutarono Anna dall'alto in basso, come un pugile professionista che valutava un avversario. No. Non ancora.
Non puoi dirglielo afferm l'agente federale.
Non sono d'accordo replic Anna, tenendo lo sguardo fisso su Nina. E, comunque, come fai a sapere chi sono? Come fai a sapere di me e Jack?
Nina sospir e si sedette sul letto. Si massaggi le tempie con il pollice e il medio. Anna aveva visto Jack fare lo stesso gesto innumerevoli volte e si chiese di chi fosse caratteristico quel movimento in origine e chi l'avesse appreso dall'altro.
Non sono riuscita a stare lontano disse Nina. Avrei dovuto farlo, ma dovevo vedere mia figlia. La mia famiglia. Sono tornata una mezza dozzina di volte a vedere la casa. Ti ho scorta l.
Anna ricord cos'aveva detto Luisa a proposito del fatto che alcuni oggetti erano stati spostati all'interno della casa.
Sei entrata? chiese.
Una volta o due rispose Nina.
Anna aveva bollato come assurda la convinzione di Luisa a proposito della presenza di un fantasma dentro casa. Ma ce n'era stato davvero uno in carne e ossa.
L'agente federale scosse il capo in segno di disapprovazione ma non di shock. A un certo punto Nina doveva averglielo rivelato. Era una terribile infrazione del protocollo: i testimoni protetti non avrebbero mai dovuto tornare nei loro vecchi quartieri. A quanto pareva, l'infrazione non era bastata a farla sbattere fuori dal programma.
Anna e Nina si fissarono in silenzio per diversi minuti. Alla fine, Sam fece un passo avanti. Non credo che questo interrogatorio avr luogo oggi.
Esatto disse l'agente Cook. Si rivolse ad Anna. Ma, signora, non pu dire al suo fidanzato... o marito... o quant'altro... che lei  viva. Ci potrebbe mettere in pericolo la sua esistenza.
Anna lo guard. Aveva acquistato l'abito nuziale il giorno prima. Aveva ordinato la torta.
Devo dirlo al mio fidanzato. La festa di fidanzamento  fissata per stasera. Deve sapere che sua... La voce di Anna si affievol.
Sua moglie disse Nina. La madre di sua figlia.  ancora viva.
Non c' bisogno che Jack sappia nulla disse Sam. Meno gli dirai, meglio sar. Andiamo, Anna.
Sam si rivolse all'agente federale mentre conduceva Anna fuori dalla porta. Fisseremo un altro incontro.
Vedremo se riusciremo a riportare qui il testimone disse l'agente Cook. Ci vogliono molte risorse.
Sam e Anna uscirono nella sera. L'aria fuori dalla stanza d'albergo era pi fredda di quindici gradi ma Anna avvert a malapena il cambiamento. Stordita, percorse il corridoio, scese i gradini e raggiunse la Taurus priva di contrassegni. L'agente Fitzgerald era ancora seduta sul sedile del guidatore a leggere un giornale, esattamente come l'aveva lasciata Anna quando se n'era andata, come se tutto il mondo non fosse appena crollato.

38.

Anna si rese a malapena conto del fatto che Sam avesse congedato Fitzgerald con un gesto della mano e le avesse detto che l'avrebbe accompagnata lei stessa. Sam la spinse sul sedile del passeggero della Durango e part. Anna fiss le barriere del New Jersey scorrere lungo New York Avenue mentre cercava di assimilare quanto era appena accaduto. Sam tacque, concedendole lo spazio di cui aveva bisogno per ricalibrare la sua vita.
Alcune cose acquistarono improvvisamente senso. Hector Ramos non aveva fatto del male a Nina, ma aveva tenuto d'occhio il cadavere nel vicolo perch stava allestendo una scena del crimine per aiutare l'amica a inscenare la sua morte. La MS-13 non si portava appresso la foto di Nina come un trofeo ma perch sospettava che fosse ancora viva e aveva ancora intenzione di ucciderla. Lo scopo della foto era far s che i membri della banda restassero in guardia per assassinarla a vista.
Ma, per quanto continuasse a rifletterci sopra, c'era una domanda a cui Anna non riusciva a rispondere, quindi si rivolse a Sam.
Perch una donna dovrebbe inscenare la sua stessa morte senza dirlo al marito?
Sam scosse il capo. Sto cercando di capirlo anch'io.
Come pu una madre far passare a un figlio un'esperienza simile?
Non tutti hanno lo stesso istinto materno.
D'accordo. Ma come ci  riuscita? So che il programma di protezione dei testimoni le ha fornito un nuovo nome, una nuova identit, un nuovo codice della previdenza sociale. L'ha trasferita. Ma un cadavere? Le foto dell'autopsia?
Quella  la parte facile. Sam super a tutta velocit un semaforo giallo.  il loro lavoro. Mi sono occupata di un caso in cui avevano trasferito un uomo, la moglie e l'amante all'insaputa della moglie. Quel tipo non intendeva andarsene senza di lei. Per Nina, invece, avevano bisogno soltanto di un cadavere che nessuno aveva reclamato, con caratteristiche simili alle sue. La giurisdizione degli agenti federali si estende a tutto il Paese, quindi hanno avuto parecchia scelta. Dopodich non  stato poi cos difficile allestire la scena del crimine e procurarsi le foto dell'autopsia. Identificarla tramite le impronte digitali e la testimonianza di Hector.  stato un piano astuto.
 terribile disse Anna. Jack e Olivia l'hanno ritenuta morta per tutti questi anni. Pensavano di averla seppellita.
Lo so. C'ero anch'io.
La strada scorse in una macchia indistinta di recinzioni, neon e cemento. Il sole stava attraversando l'ultima agonia del tramonto, proiettando sul mondo lunghe ombre grigie.
Cosa devo fare, Sam? Ho appena ordinato gli inviti al matrimonio.
Sono invitata?
Certo. Con un ospite.
Grazie. Sam svolt a nord nella Tredicesima Strada. Senti, non c' nessun dilemma. Jack e Nina non sono pi una coppia. C' un certificato di morte. Dal punto di vista legale, equivale a un divorzio. Continua a organizzare il tuo matrimonio.
Non posso farlo senza dire a Jack che sua moglie ...
Smettila. Sam sollev una mano. Se hai intenzione di infrangere le procedure del programma di protezione dei testimoni, non dirmelo in anticipo perch avrei l'obbligo di denunciarlo. Guard l'amica di traverso. In via ipotetica, per, non credo che nessuno ti biasimerebbe se te lo lasciassi sfuggire nella foga del momento.
Anna guard l'ora: erano le 17,28. La sua festa di fidanzamento sarebbe iniziata nel giro di un'ora e trentadue minuti. Non sapeva se sarebbe riuscita ad affrontarla.
Sam, puoi accostare?
Sam annu e accost la Durango lungo il marciapiede. La Cardozo High School si trovava alla loro destra, in cima a una grossa collina. Anna scese dall'automobile e si ferm sul marciapiede. La citt si estendeva davanti a lei con le sue luci che scintillavano pi in basso. In lontananza, il Campidoglio e il Washington Monument erano illuminati dai fari. Anna non si accorse n del panorama incantevole n del vento che le agitava i capelli contro il volto. Rimase immobile, le braccia incrociate sul petto, sforzandosi di respirare e di schiarirsi le idee. Le sembrava di non riuscire a inspirare una boccata d'aria decente.
Sam le si avvicin e si ferm accanto a lei.
Vuoi che annulli la festa? le chiese sommessamente. Posso fare qualche telefonata.
Anna guard la citt e cerc di riordinare i pensieri. Alla fine, si accorse del freddo, del vento e delle ciocche di capelli che le sferzavano le guance. Sua sorella era venuta in citt per questo. La sua migliore amica aveva organizzato la festa da settimane. Erano stati assunti gli addetti al catering, che probabilmente in quel momento si trovavano a casa di Grace.
No, disse Anna vorrei partecipare alla mia festa.
Sam annu, ed entrambe risalirono in macchina. Anna la indirizz verso le incantevoli vie residenziali di Woodley Park. Avrebbe accantonato la notizia, permesso a Jack di godersi la festa e cercato di divertirsi. Gliel'avrebbe riferita in seguito. Era terrorizzata a quell'idea.
La casa di Grace era uno squadrato edificio storico bianco con le imposte grigie e la porta rossa. Sam parcheggi nel viale d'accesso e insistette per entrare ad aiutarla a organizzare.
Sei un'ospite disse Anna. Torna alle diciannove.
In pratica sono cresciuta in un ristorante disse Sam scendendo dalla Durango. Sono brava a preparare gli antipasti. Inoltre, dovresti avere vicino qualcuno al corrente di quanto sta succedendo adesso.
Grazie, Sam.
Siete in anticipo! Grace le accolse alla porta con un sorriso e baciandole sulle guance. Entrate, ho un paio di grembiuli di scorta.
Le condusse nella sua bellissima casa, caratterizzata da pavimenti di legno lucido, modanature e un gusto impeccabile. Dei vasi di cristallo erano pieni di rose color avorio. Delle sfere di vetro contenevano lisce pietre grigie e candele bianche in attesa di essere accese. Tutto era festoso, elegante e allegro. Raffles era acciambellato su un divano grigio tortora. Quando vide Anna, miagol e corse verso di lei. Anna si chin per consentirgli di strusciarle contro il viso la testolina pelosa.
Grace le condusse nella sua cucina gigantesca, dove Jody stava disponendo su un vassoio pieno di formaggio dei grappolini d'uva per lo champagne. Ehi! Jody sollev lo sguardo. Alzando le mani umide, si avvicin ad Anna per abbracciarla, ma poi si ferm davanti alla sorella. Cosa c' che non va?
Nulla. Anna assunse il suo tono di voce pi allegro e si lasci abbracciare. Che cos' questo profumino delizioso?
Ben presto si ritrovarono tutte nella modalit automatica tipica delle donne in cucina. Anna affett le fragole, Jody lav i piatti, Sam sistem una montagna di gamberetti sul ghiaccio. Grace spieg agli addetti al catering dove collocare gli scaldavivande d'argento. Suo marito era socio di uno dei grandi studi legali del centro, quindi era abituata a organizzare eventi importanti.
Jack arriv quindici minuti prima dell'inizio della festa. Entr in cucina, baci Anna, abbracci Grace e Jody e salut Sam battendo il cinque con aria sorpresa. Porse a Grace una bottiglia di Veuve Clicquot e un mazzo di gigli tigrini e la ringrazi per aver organizzato la festa.
Allora, si rivolse ad Anna infilandosi in bocca una fragola com' andato l'incontro con il testimone del programma di protezione?
Anna guard Sam.  stato molto interessante. Julia non era affatto come me l'aspettavo.
Non ti raccontano mai la vera storia di questi testimoni disse Jack. Lasciami indovinare. Si tratta di un operaio edile che ha cambiato sesso e si  rifatto una vita come parrucchiera da donna?  una storia vera; una volta mi sono occupato di un caso simile.
Parliamone dopo la festa. Tieni, portala in soggiorno. Anna gli porse una ciotola di cristallo colma di frutti di bosco.
Ben presto arrivarono gli ospiti e la casa si riemp dei rumori allegri tipici di una festa. Le persone chiacchieravano, le forchette tintinnavano contro la porcellana, i calici di cristallo tinnivano mentre vi veniva versato dentro lo champagne. Anna aveva infilato il braccio sotto quello di Jack mentre si facevano largo tra la folla, salutando tutti e ricevendo congratulazioni.
Nella sua mente continuavano a balenare immagini di Jack e Nina come una giovane coppia piena di speranza, innamorata. Davanti a un altare a scambiarsi le promesse. In ospedale, dopo che Nina aveva dato alla luce la loro bambina. Anna non sapeva se Jack avrebbe desiderato comunque procedere con il loro matrimonio quando avesse scoperto che la moglie era ancora viva. Cerc di scrollarsi di dosso queste visioni e di interpretare la sposa felice che desiderava apparire, accettando cortesemente gli auguri. Avrebbe pensato al resto pi tardi.
Daniel Davenport, l'avvocato difensore del caso di omicidio del Campidoglio, strinse loro la mano e porse le sue congratulazioni. Rose Johnson, che aveva fatto da testimone in uno dei casi di violenza domestica di Anna, l'abbracci e le diede un biglietto d'auguri. Un paio di cugini di Jack erano venuti in citt e Anna assunse per loro la sua migliore espressione. Cap che la stavano squadrando. Jack non aveva molti parenti a Washington. Era figlio unico, il padre non aveva mai fatto parte della sua vita e la madre si era trasferita dal North Carolina. Anna sper di fare buona impressione ai membri della sua nuova famiglia che avevano intrapreso quel lungo viaggio.
Marty Zinn, il procuratore federale incaricato, batt una forchetta contro un bicchiere di vino. La sala si zitt e Marty fece un discorso divertente sulla relazione interdipartimentale tra Anna e Jack. Anna si assicur che un sorriso restasse incollato sul suo volto per tutto il tempo. Marty porse loro una finta lettera di licenziamento per conflitto di interessi firmata dal procuratore generale. Tutti risero e applaudirono.
Jack si fece avanti e sollev le mani.
 un'occasione fantastica. La sua voce profonda dominava la sala. Sia io che Anna vogliamo ringraziarvi di essere venuti a festeggiare con noi.
Jack aveva una presenza imponente in un'aula di tribunale ed era ancor pi persuasivo in una stanza piena di persone giunte l solo per vedere lui. Era bello e sicuro di s, e Anna prov una fitta di possessivit. Era il suo fidanzato. Ne avevano passate tante prima di arrivare a questo punto.  mio, pens. Quest'uomo  mio.
Jack ringrazi Grace per aver organizzato la festa e per aver invitato tutti gli ospiti nella sua bellissima casa. La stanza risuon di congratulazioni e di tintinnii quando tutti rivolsero un brindisi alla padrona di casa.
E adesso vorrei proporre un brindisi alla mia fidanzata. Guard Anna con un sorriso radioso. Tutti gli altri sollevarono i calici di champagne. Sono molto fortunato ad avere accanto a me questa donna. Molti di voi sono al corrente della tragedia occorsa alla mia famiglia quattro anni fa. Probabilmente non mi sarei pi ripreso se non avessi conosciuto una persona cos meravigliosa e se non me ne fossi innamorato cos perdutamente. Abbass lo sguardo dritto verso di lei. Ti amo, Anna. Grazie di avermi reso l'uomo pi fortunato del mondo.
La sala proruppe in congratulazioni e tintinnii. Jack bevve un sorso e si protese verso il basso per baciarla. Le sue labbra erano calde sotto le gocce fresche di champagne. Quando si ritrasse, Anna aveva le lacrime agli occhi. Jack aggrott la fronte.
Sono solo felicissima disse Anna.
Jack sorrise e le porse un tovagliolino da cocktail. Anna si picchiett gli occhi. Dopo il discorso, si avvicinarono altre persone che gli porsero le loro congratulazioni. Anna sfoder il suo migliore sorriso da sposa radiosa. Accett tutti gli auguri con allegria e risate. Quando fu sul punto di piangere per l'ennesima volta, diede a intendere di avere gli occhi lucidi come tutte le spose. Se c'era una cosa che il tribunale di seconda istanza insegnava ai pubblici ministeri, era trattenere le lacrime quando le cose andavano a rotoli.
Mentre la notte passava e l'alcol scorreva, furono snocciolati gli immancabili aneddoti di lavoro. Errori legali madornali, scambi di identit, lampi di genio, colpi di fortuna cieca. McGee inizi a raccontare una storia che riguardava Jack, un omicidio in un locale di spogliarelliste e un protettore con una gamba sola. Anna colse l'occasione per infilarsi nella cucina di Grace, varcare le porte scorrevoli di vetro e uscire sul portico dietro casa. L'aria notturna era freddissima quando le sferz la pelle. Il cortile sul retro appariva completamente nero con gli alberi alti sormontati dal cielo notturno. Anna si diresse verso l'estremit del portico, pos i gomiti sulla balaustra e inspir boccate d'aria gelida corroborante.
Gato si trovava davanti alla grande villa bianca con la porta rossa. Da un punto buio sul lato della casa, sotto un ciliegio piangente, riusciva a scorgere sia il vialetto anteriore sia il portico sul retro. Aspettava che apparisse il pubblico ministero.
Gli doleva tutto il corpo, era coperto di lividi e pensieri contrastanti si dibattevano nella sua mente. Si vive nel mondo che si crea' aveva detto la Seora Zanita. La felicit non pu essere rubata... deve essere guadagnata.' Ma, se non avesse assassinato subito il pubblico ministero, la banda l'avrebbe ucciso. Non c'era stato bisogno che glielo dicesse nessuno; era abbastanza esperto da saperlo.
Una parte di lui avrebbe voluto che lo facessero, dandogli il colpo di grazia. Ancor pi che a causa dei lividi rimediati durante il pestaggio, la testa gli doleva per lo sforzo costante di essere una persona che non era. Era troppo buono per integrarsi nella banda, ma troppo cattivo per integrarsi in qualsiasi altro posto. In tasca, la sua mano sfior la pistola fornitagli dalla banda. Immagin il sapore della canna fredda se se la fosse messa in bocca.
Scorse dozzine di persone attraverso le finestre vivacemente illuminate. All'interno si stava svolgendo una specie di festa. Tutti si divertivano, chiacchieravano, mangiavano e bevevano. Le loro risate acuirono la sua solitudine. Il loro calore gli fece provare ancor pi freddo. Li odiava. Voleva essere come loro. Sapeva che non ci sarebbe mai riuscito.
Si trovava sotto il ciliegio piangente ad attendere la sua occasione, che arriv intorno alle ventidue. Le porte scorrevoli di vetro sul retro della casa si aprirono e il pubblico ministero usc sul portico. Era sola. Si diresse all'estremit della veranda, pos i gomiti sulla balaustra e si scost qualcosa dalla guancia.
Gato sal i gradini di legno che conducevano alla veranda senza far rumore. C'era un motivo se il suo soprannome significava gatto'. La donna gli dava le spalle mentre fissava l'oscurit. Le dita di Gato si serrarono intorno alla pistola.

39.

Nina era seduta al tavolo dozzinale del motel e fissava senza appetito il cibo d'asporto di Wendy che le aveva portato l'agente federale Cook. Cook era seduto davanti a lei, con un'aria preoccupata perch non aveva mangiato nulla per tutto il giorno. Era la sua guardia e ormai la conosceva meglio di chiunque altro. Nella sua vita attuale era l'unica persona a sapere che non era la donna che figurava sulla sua patente. Nina era giunta a una decisione e lui doveva saperlo.
Jeff, dopo che avr testimoniato, voglio uscire.
Devi restare in albergo per la tua stessa sicurezza.
No. Intendo dire uscire per sempre dal programma di protezione. Abbandonare questa identit di Julia Hernandez' ed essere di nuovo me stessa.
Non credo che sia una buona idea. Non  sicuro. Finch Diablo  l fuori, l'MS-13 ha un movente per ucciderti.
Lo so. Ma non avrei mai pensato di rimanere lontana cos a lungo. Non posso pi vivere in questo modo. Devo stare con mia figlia. E con mio marito.
Pensavo che lo odiassi. Hai voluto entrare nel programma di protezione senza di lui.
Lo odiavo davvero. Ma era molto tempo fa. Ho sempre pensato che, quando il caso si fosse chiuso, sarei tornata e ci avremmo riprovato. Adesso sta per risposarsi.
Vedr cosa posso fare disse l'agente Cook. Sar difficile.
Nina annu. Per tutti.

40.

Anna abbass una mano nel frigorifero sul portico e prese una Bud Light dal ghiaccio. Lo champagne era buono, ma nel profondo del cuore era una ragazza di Flint. Sarebbe tornata in casa, avrebbe cercato di rilassarsi e ce l'avrebbe messa tutta per godersi la sua festa. Si volt verso la porta di vetro, ma si ferm quando scorse un movimento laterale.
Vide una sagoma - fuori luogo ma familiare - salire sul portico. Era uno dei giardinieri di Jack, un bel giovane dagli occhi marroni liquidi. Adesso uno di quegli occhi era chiuso perch attraversato da una crosta rossa infiammata. Il volto era ricoperto di lividi viola e il lato sinistro della bocca era cos gonfio che sembrava avere una caramella dura conficcata nella guancia.
Diego, disse dio mio, cosa ti  successo?
Prese una manciata di ghiaccio dal frigorifero, l'avvolse in un tovagliolo e gliela porse. L'uomo non fece l'atto di prenderlo. Tenne le mani nella tasca della giacca.
Tieni lo esort. Mettilo sulla guancia. Ti servir a far passare il gonfiore.
Aveva avuto a che fare con un numero sufficiente di occhi neri da saperlo. Il ragazzo tir fuori lentamente una mano dalla tasca, la protese verso la borsa del ghiaccio improvvisata e se la pos sulla guancia. Trasal quando il ghiaccio gli sfior la pelle violacea. Tenne in tasca l'altra mano.
Signora Curtis, disse  molto gentile. Mi ricorder di lei la prossima volta che metter il t in infusione.
Anna non aveva idea di cosa stesse dicendo.
Lavori anche qui? gli chiese.
L'uomo scosse il capo fissandola in silenzio. L'unico occhio sano si inumid e una singola lacrima sgorg, col e gli scorse lungo la guancia. Spost la borsa del ghiaccio per intercettarla.
Cosa c' che non va? gli chiese Anna.
Perch l'altro giorno  andata a casa di Maria-Rosa? replic lui.
Cosa?
Cos'ha detto sua madre? D la colpa a me?
Anna spost lo sguardo sulla mano che stringeva la borsa del ghiaccio. Vide il tatuaggio con i tre punti sulla membrana interdigitale tra l'indice e il pollice. Il suo cuore ebbe un sobbalzo.
Che cosa ci fai qui?
L'uomo estrasse una pistola nera dalla tasca. Anna la fiss mentre la sua mente tornava di colpo a un corso di autodifesa che aveva frequentato di recente: cosa poteva fare contro un uomo armato di pistola? Nulla. Il suo spray al peperoncino si trovava nella borsa che aveva lasciato nel ripostiglio all'ingresso della casa di Grace. Pens alla pistola chiusa a chiave nella cassaforte di Jack. Desider disperatamente di avergli dato ascolto e di averla con s adesso. Il cuore le martellava cos forte che sembrava intenzionato a squarciarle la cassa toracica e a fuggire.
Mi hanno mandato qui a ucciderla. Pos la borsa del ghiaccio sulla balaustra. Per la Mara Salvatrucha.
Anna apr la bocca, ma la voce le si impigli in gola.
Gato sollev la pistola e se la punt alla testa.
Non si preoccupi, signora Curtis. Non ho intenzione di ucciderla. Voglio solo fare una bella morte, come la mia santa, la Santa Muerte.
Anna scosse il capo. No, Diego, il suicidio non  una bella morte.
La banda mi uccider comunque. Se se ne occuperanno loro, sar lenta e dolorosa.
No. Possiamo proteggerti.
Non sono una spia. La pistola sussult nelle sue mani tremanti. Vorrei essere un uomo migliore, ma per me  troppo tardi.
Non  troppo tardi gli disse Anna sommessamente. Avrai anche fatto scelte sbagliate in passato, ma ogni giorno ti offre una nuova possibilit di fare la cosa giusta. Questa  la tua occasione, Diego.
Mi ricorda la Seora Zanita.
Metti gi la pistola. Proprio qui sulla balaustra. E poi possiamo parlare. Ti prometto che non permetter a nessuno di farti del male.
L'uomo la guard a lungo con le lacrime che gli rigavano il volto. La pistola tremava cos tanto che Anna temette che Gato esplodesse un colpo e si staccasse involontariamente met del cranio. Alla fine lui abbass la mano e pos la pistola sulla balaustra del portico.
Bene. Anna trasse un respiro che non si era accorta di aver trattenuto.
Prese la pistola e buss alla porta di vetro scorrevole. Sam era l'unica persona a trovarsi in cucina, intenta a parlare al cellulare. Venne ad aprirle la porta.
Ehi, Anna, cosa stai...? Sam vide la pistola nella sua mano e Gato che piangeva sul portico. Mise gi il telefono, usc e pos una mano sulla propria arma. Cosa diamine sta succedendo?
Agente Randazzo, questo  Diego, noto anche come Gato. Era il mio giardiniere e, a quanto pare,  un membro della MS-13. Vuole collaborare con la polizia.
Appoggia le mani sulla balaustra e divarica le gambe.
Gato fece quanto gli venne detto. Sam lo perquis, trovandogli in tasca quattordici dollari e un cellulare prepagato. Non ti dispiace se gli do un'occhiata, vero? S'infil il telefono in tasca senza attendere una risposta. Lo ammanett.
Anna trov Grace dentro casa e le chiese se ci fosse una stanza libera che poteva usare. Grace parve perplessa ma l'accompagn in lavanderia. Anna e Sam attesero che la cucina fosse vuota, poi condussero l Gato.
Attraverso la porta del soggiorno, Jack vide quella strana processione. Si allontan dalla cerchia di amici e segu il gruppo in lavanderia. Sam chiuse la porta smorzando i suoni della festa. Anna sent un miao e guard in un angolo. Raffles era accovacciato su un cuscino, a quanto pareva bandito l durante la festa. Il gatto le si avvicin e le si strusci contro le gambe.
Gato si accasci su una sedia pieghevole e si prese la testa tra le mani ammanettate. Tremava ancora. Anna protese una mano con esitazione e gliela pos sulla spalla. L'uomo non trasal n si allontan. Gli diede un colpetto. Su, su. Parlava come sua madre. Andr tutto bene. Jack le rivolse un'occhiata interrogativa.
Quando Gato smise di tremare, sollev lo sguardo verso Anna.
Se parlo con voi, se vi racconto della MS-13, potete portarmi via da Washington? Potete inscenare la mia morte, come quella dell'investigatrice Flores?
Cosa sai della morte dell'investigatrice Flores? chiese Sam.
Non appena progettammo la sua esecuzione, dissero che era rimasta uccisa durante una retata di spacciatori.
E allora?
Non siamo degli stupidi. Perch crede che abbia ottenuto il lavoro di giardiniere da loro? Per sorvegliare la casa e appurare se lei fosse davvero morta. Un giorno, l'ho vista nel quartiere. Aveva cambiato taglio di capelli, ma era lei. Ho rubato una foto dallo studio affinch potessimo portarcela appresso nel caso qualcuno l'avesse rivista. Per ucciderla sul serio.
Jack emise un suono strozzato.
Nina...  viva? Indietreggi barcollando e si aggrapp alla lavatrice. La mia Nina?
Anna trasal e annu. Protese le mani per prendere le sue, ma Jack stringeva cos saldamente la lavatrice che sembrava intenzionato a strangolare l'elettrodomestico o bisognoso del suo sostegno per rimanere in piedi. La fiss, scuotendo il capo. Anna lasci ricadere le mani lungo i fianchi.
Avevo intenzione di dirtelo, sussurr dopo la festa.
Sam li guard. Perch voi due non andate a discutere in privato? Se mandate qui McGee, io e lui possiamo chiacchierare con Diego.
Anna si sent torcere lo stomaco, ma fece quel che le avevano insegnato a fare: gestire la crisi. Assunse la sua migliore espressione impassibile, si fece largo tra i partecipanti alla festa e prese da parte McGee. Gli spieg con calma che c'era bisogno di lui in lavanderia. Poi condusse Jack al piano di sopra in una grande camera da letto vuota. Non era tramite la confessione di Gato che aveva sperato di comunicare la notizia al fidanzato.
Chiuse a chiave la porta della camera da letto, trasse un respiro profondo e si volt verso Jack. L'uomo sembrava smarrito e sconvolto. Si fissarono a vicenda alle estremit opposte della moquette beige. Dal soggiorno salirono delle risate smorzate e l'esplosione di un tappo di champagne. La loro festa di fidanzamento proseguiva senza di loro.
Mi dispiace che tu abbia dovuto scoprirlo cos, Jack.
Da quanto tempo lo sai?
Anna guard l'orologio. Da circa tre ore.
Jack le rivolse un'espressione pi conciliante e annu. In un angolo c'era un salottino: due sedie accanto a un tavolino di vetro. Anna lo indic, ed entrambi si avviarono in quella direzione e si sedettero.
Preferisci la versione corta o quella lunga? gli chiese.
Tutto. Devo sapere tutto.
Anna impieg un attimo a raccogliere i pensieri, poi attacc. Jack la guard negli occhi mentre parlava, ma parve scrutare dentro di lei, come se vedesse qualcos'altro: un ricordo o un sogno. Anna espose tutto ci che aveva scoperto su Nina, partendo dai suoi sospetti su Hector, passando per le informazioni contenute nei fascicoli dei casi e concludendo con la sorpresa della stanza del motel. Quando arriv alla fine, si ferm, rammentando gli ordini dell'agente federale.
In realt, disse mi hanno raccomandato di non riferirti che Nina era viva. Mi hanno detto...
Maledizione! Jack batt un pugno sul tavolo.
Anna trasal. Il ripiano del tavolo si incrin diffondendo sulla superficie di vetro una rete di crepe. Un rivoletto di sangue col lungo il lato della mano di Jack. Lui non se ne accorse.
Non riesco a immaginare quante persone devono avermi mentito per far s che ci fosse possibile. I miei amici. I miei colleghi. Le persone con cui ho lavorato ogni giorno negli ultimi quattro anni mi hanno tenuto questo segreto. Non anche tu, Anna.
Non l'ho fatto e non lo farei mai.
Jack si alz e percorse la stanza a grandi passi.
Ho sepolto mia moglie. Ho detto a mia figlia che sua madre era morta. Gli si strozz la voce. Ho spiegato ripetutamente a Olivia perch sua madre  andata in cielo.
Anna ricacci indietro le lacrime. Si guard intorno finch il suo sguardo non si pos su una confezione di Kleenex. And a estrarre alcuni fazzolettini di carta, poi li port a Jack.
Ti sei tagliato.
Jack abbass lo sguardo e finalmente si accorse che gli sanguinava la mano. Prese la manciata di fazzolettini e se la premette contro la ferita. Quando parl di nuovo, la sua voce profonda tremava.
Cosa dir a mia figlia?
Anna scosse il capo. Non lo so.
Penser che le ho mentito per tutti questi anni. Non si fider mai pi di me.
Sei un ottimo padre. Olivia lo sa.
Jack l'attir a s in un abbraccio forte, affondandole la testa tra i capelli. Il suo corpo venne scosso da singhiozzi sommessi che lo fecero rabbrividire. Anna si rese conto di non averlo mai visto piangere prima di allora. Le si strinse il cuore quando lo sent e quando percep quanto si sforzasse di contrastare le lacrime. Gli accarezz la schiena e mormor parole consolatorie il cui suono era pi importante del significato. Alla fine, si plac. Il suo respiro divenne regolare. Anna chiuse gli occhi e gli pos la guancia contro i muscoli tesi del petto. Il cuore di Jack le martellava sotto l'orecchio.
Dio, sono sollevato all'idea che sia viva. Adesso la sua voce era pi calma. Ma non riesco a credere che abbia fatto passare un'esperienza simile a me e Olivia.
Anna si sforz di pensare a qualcosa che avrebbe alleviato il suo dolore.
Non credo che ti abbiano mentito poi cos tante persone disse.
Come fai a saperlo?
Le sue braccia si rilassarono, ed entrambi si accasciarono sul bordo del letto. Anna sollev lo sguardo verso il volto di Jack. Sembrava invecchiato di cinque anni negli ultimi cinque minuti.
Per quanto ne so, ne erano al corrente solo Hector e gli agenti del programma di protezione dei testimoni.
Jack scosse il capo. Il medico legale in persona mi disse che Nina era morta.
D'accordo, ma... come identificasti il corpo?
Mi recai nell'ufficio del medico legale e seguimmo la solita procedura: mi sedetti e mi mostrarono una polaroid del suo viso. Era... devastato. Fece una smorfia. Quando chiesi di vedere un modulo PD-860, ne avevano uno pronto. Era una conferma palese.
Anna annu. Il PD-860 era un modulo della polizia di Washington in cui si richiedeva di eseguire un confronto di impronte digitali. Dal momento che Nina era un'agente di polizia, le sue impronte digitali dovevano essere schedate e ci aveva consentito un facile confronto con le impronte del cadavere.
Probabilmente fu Hector a stilarlo disse Anna. Il suo nome compariva ripetutamente nel fascicolo. Il medico legale sapeva solo che c'era una donna morta, che era stata identificata da Hector. Hai visto il cadavere vero e proprio?
Jack sollev i fazzoletti e si guard la mano: l'emorragia si era fermata. Appallottol i Kleenex e li gett nel cestino della spazzatura.
Dovevo vederla. Anche se non  previsto dalla procedura standard. Scesi al piano inferiore; sapevano che era meglio non cercare di fermarmi. Era riversa su una di quelle barelle d'acciaio e il suo corpo era completamente ricoperto da un lenzuolo. Vidi i capelli spuntare fuori dall'alto. Perlomeno, sembravano i suoi capelli. La mano sinistra era l'unica parte scoperta. Vidi la fede. Gli si strozz di nuovo la voce. Le tenni la mano. Era gelida. Mentre la tenevo, mi inginocchiai accanto a lei. E la implorai di perdonarmi.
Anna ricacci indietro le lacrime. Perch avrebbe dovuto perdonarti?
Jack la guard negli occhi ma rimase a lungo in silenzio. Il muscolo della mascella puls.
Pensavo che fosse colpa mia, Anna.
Anna lo fiss.
C' dell'altro dietro la scomparsa di Nina disse. Avrei dovuto raccontartelo prima, ma si tratta di una cosa di cui non vado fiero.  una cosa che preferirei dimenticare.
Un nodo di terrore le si serr nello stomaco. Temeva e allo stesso tempo non vedeva l'ora di sapere cos'avesse da dire. Gli pos una mano sul braccio, sia per consolarlo sia per farsi coraggio.
Quando Nina voleva entrare nel programma di protezione, voleva entrarci senza di me.
Perch?
Avevo avuto una relazione. Jack fece una smorfia. Nina lo scopr. Era infuriata e decise di lasciarmi.
Anna si sent come se le avessero dato un pugno nello stomaco. Jack aveva avuto una relazione? Pensava che fosse l'uomo perfetto. L'infedelt era una cosa di cui l'aveva ritenuto incapace.
Voleva entrare nel programma di protezione dei testimoni. La voce di Jack aveva il suono di uno scarpone sulla ghiaia. Con Olivia, ma non con me. Le dissi di no. Non potevo permetterlo. Il programma di protezione ti trasferisce in un'altra citt e ti impedisce di rivedere o contattare di nuovo la tua famiglia o i tuoi amici. Niente telefonate, niente email, nulla. Non potevo rinunciare completamente ad avere un rapporto con Olivia. Immagino che Nina decise di entrare nel programma senza di me o nostra figlia.
Anna ci mise un attimo ad assimilare quella notizia. Sospettasti che non fosse morta davvero? Che invece fosse entrata nel programma di protezione?
No. E non solo perch tutte le prove che vidi e tutte le persone con cui parlai confermarono che era stata uccisa. Ma perch voleva molto bene a Olivia. Non mi pass mai per la mente che l'avrebbe abbandonata.
Nemmeno Anna riusciva a capirlo. Con chi avevi una relazione?
Jack la guard, guard la parete e riguard di nuovo lei. Con Carla.
Carla, il mio capo? Carla Martinez?
S.
La mano di Anna cadde dal suo braccio.
Ci stavamo occupando di un doppio caso di omicidio, disse Jack sommessamente e passavamo tutto il tempo insieme. Io e Nina ci stavamo allontanando l'uno dall'altra. Dopo la nascita della bambina, la nostra vita sessuale era inesistente. Nina non era quasi mai a casa, tutta assorbita dalle sue indagini. Quando parlavamo, litigavamo sempre. Fatta eccezione per Olivia, ogni mia attivit quotidiana era collegata a Carla. Quando Nina venne minacciata dalla MS-13, aveva appena scoperto il mio... errore.
A quel punto Anna cap la freddezza di Carla quando aveva saputo che lei e Jack stavano insieme. Carla era sempre stata molto cordiale con Anna e l'aveva sempre sostenuta, tranne quando si trattava di Jack.
Quanto and avanti la storia con Carla?
Non lo so. Qualche mese. Fin quando Nina venne uccisa. Dopodich riuscii a malapena a guardare Carla.
Anna lo fiss. Com'era possibile che tutta questa vicenda fosse aleggiata intorno a lei senza che se ne accorgesse? Si sentiva come una bambina che attraversava un parco pieno di fiori e statue senza rendersi conto che si trattava di un cimitero.
Ti  mai passato per la mente di dirmi che hai frequentato il mio capo?
Mi dispiace esclam Jack.  la cosa peggiore che abbia mai fatto. Tradii mia moglie e questo la uccise. Perlomeno, pensavo che fosse successo. Non  una cosa di cui mi piace parlare.
Abbass la testa e si massaggi le tempie con il pollice e il medio.
Anna trasse un respiro profondo. Avrebbe potuto dargli una strigliata, ma a cosa sarebbe servito? I suoi rimproveri non sarebbero stati pi convincenti di quattro anni di senso di colpa schiacciante. Era un essere umano e aveva fatto degli errori. Ma questi errori riguardavano il passato e li aveva commessi ai danni di Nina, non suoi.
Anna si era rammaricata di non aver conosciuto la versione pi giovane di Jack. Ma in ci erano insiti anche dei vantaggi. Jack aveva commesso degli errori e ne aveva tratto una lezione. Quegli errori l'avevano reso l'uomo che era adesso, un uomo di cui si fidava e che ammirava. L'uomo davanti a lei era pi saggio e migliore di quello che aveva sposato Nina. E stava attraversando un momento incredibilmente difficile.
Ti perdono disse. Lo intendeva davvero, anche se lei in realt non c'entrava nulla con quella faccenda. A volte le brave persone fanno cose cattive. Questo non significa che tu sia una cattiva persona.
Jack sorrise mestamente. Sembri un avvocato difensore.
Non dirlo a nessuno al piano di sotto replic Anna. Mi rovineresti la reputazione.
Dio, non ti merito. Le tracci il contorno della mascella con il pollice. La collera era scomparsa dai suoi occhi. Le prese il volto tra le mani. Ti amo, Anna. Tantissimo.
La baci con delicata insistenza. Quando si separarono, Jack continu a tenerle il viso tra le mani fissandola come se stesse esaminando un tesoro raro e prezioso.
Quale sar la nostra prossima mossa? chiese Anna.
Scendiamo e chiediamo a Grace dove posso acquistare un rimpiazzo per il tavolo. Indic il salottino con un cenno del capo. Poi cercheremo di goderci quel che rimane della nostra festa. Domani penseremo a tutto il resto. Insieme?
Insieme convenne Anna.
Jack la prese per mano, e tornarono alla festa al piano inferiore. Anche se il loro umore era tetro, Anna si sent pi vicino a lui di quanto non lo fosse stata per tutta la sera.

41.

Quando si svegli il mattino dopo, si trovavano nella solita posizione in cui dormivano: Anna sdraiata su un fianco, Jack accoccolato dietro di lei. Dal silenzio in cui era immersa la suite, Anna ipotizz che Olivia stesse ancora dormendo. Soffriva ancora un po' dei postumi della sbronza dovuta allo champagne bevuto la sera prima, ma si sentiva al sicuro e al caldo premuta contro Jack. Si volt a guardarlo aspettandosi di trovarlo addormentato. I suoi occhi verdi erano aperti. Anna si chiese se avesse mai dormito.
Devo vederla disse Jack.
Il cuore di Anna salt alcuni battiti. Non so se gli agenti federali te lo permetteranno.
Me lo permetteranno. Parl con la sicurezza tipica di un uomo che faceva parte delle forze dell'ordine da parecchio tempo e sapeva orientarsi in un ente governativo.
Si  nascosta da te per tutti questi anni. Magari non vuole vederti.
Le sue parole erano dure, ma non si sent in colpa. Quanto aveva detto era vero. Nina non meritava Jack e lui doveva capirlo. E... Anna era agitata all'idea di cos'avrebbe provato Jack quando avesse visto la moglie.
Magari non vuole vedermi. Ma ormai non ha molta scelta. Jack si tir su a sedere e si pass una mano tra i capelli cortissimi. Aveva un'aria esausta ma determinata. Voglio vederla il pi presto possibile. Oggi, se ci riesco.
Oggi? Il cuore le palpit di nuovo.  sparita da quattro anni. Perch tutta questa fretta?
 difficile spiegare com' stato convivere con il senso di colpa. Adesso che so che  viva, non riuscir a fare nient'altro finch non la vedr.
Anna annu ma si sent disgustata all'idea che Jack incontrasse Nina in una stanza d'albergo. Da quando Nina era morta', Jack l'aveva pressoch santificata: nei suoi ricordi, era la moglie e la madre perfetta, morta a causa dei suoi errori. Anna non si era mai considerata un tipo geloso ma si rese conto di non essere mai stata davvero messa alla prova fino a quel momento. Non aveva mai amato nessuno quanto amava Jack e non aveva mai temuto di perderlo.
Verr con te disse.
Scorse l'incertezza sul suo volto: non voleva che lei venisse ma non sapeva come dirglielo. Gli sorrise. Non aveva intenzione di concedergli una facile via d'uscita. Alla fine, Jack annu.
D'accordo.
Anna si sforz di non lasciargli sentire il suo sospiro di sollievo.
Seguirono meccanicamente il solito rituale mattutino in albergo con Olivia. Ma ad Anna parve diverso, come una consuetudine che stava giungendo al termine. Per quanto tempo sarebbe riuscita a fare la madre senza rivelare a Olivia che la sua vera madre era viva? Per quanto tempo Jack sarebbe rimasto con lei adesso che sapeva che la prima moglie era viva?
Mentre Jack faceva la doccia, Anna si sforz di parlare con Olivia della scuola, di prepararle la colazione e di riempirle lo zaino. Entrarono nella stanza di Olivia per scegliere un vestito, e Anna guard la foto di Nina Flores posta sul comodino accanto al letto della bambina. Il sorridente volto incorniciato che una volta sembrava dolce adesso pareva provare un piacere maligno. Quando Olivia si diresse verso l'armadio per prendere le scarpe, Anna volt la foto.
Aiut la bambina a mettersi il cappotto e il cappellino pi bello, una tigre fatta a maglia con tanto di orecchie. Jack usc dalla doccia, rasato e vestito. Anna li guard cercando di imprimersi la scena nella mente. Quella era la sua famiglia. Almeno per quel giorno.
Facciamo una foto disse Anna. Impost la macchina fotografica sull'autoscatto, trasse Jack a s e si mise in posa cingendo la bambina tra le braccia. Un giorno vorremo rivangare il passato e ricordarci di quando eravamo una famiglia che viveva in albergo.
Cheese esclam Olivia.
Pi tardi, quella mattina, Anna accompagn Jody all'aeroporto. Il cielo era grigio e di tanto in tanto scendevano scrosci di pioggia. Anna dovette continuare ad azionare i tergicristalli. Sentiva che Jody la osservava preoccupata. Rifer a grandi linee alla sorella il ritrovamento di Nina senza menzionare le circostanze della sua finta morte o il fatto che fosse entrata nel programma di protezione.
Mi dispiace lasciarti proprio adesso disse Jody.
 tutto a posto. Anna sorrise nel modo pi convincente possibile.
Jody continu a fissarla. Cos'hai intenzione di fare, Annie?
Riguardo a cosa?
Sai cosa.
Cosa devo fare?
Smettila di fare l'oca giuliva. Non me la racconti giusta. Hai intenzione di rimandare il matrimonio?
Uno scroscio di pioggia impetuosa colp il parabrezza con un ticchettio. Anna azion alla velocit massima i tergicristalli, che sibilarono violentemente avanti e indietro fendendo il rovescio.
No.
Non credi che Jack potrebbe aver bisogno di un po' di tempo per affrontare questa situazione?
Non me ne ha parlato.
Certo, perch gli uomini sono molto espansivi.
Ehi, solo perch Brent sa parlare unicamente dei Lions e della birra non significa che Jack non sia capace di esprimersi se vuole farmi sapere qualcosa.
Ahi.
Scusa, Jo. Anna rallent e si pent invece di non aver messo i freni alla lingua. Sono stata orribile. Non intendevo prendermela con te. Mi dispiace tantissimo.
 tutto a posto. Sei solo un tantino sotto stress. Tra le minacce di morte, l'organizzazione del matrimonio, i preparativi del processo e le mogli fantasma. Jody guard in direzione del fiume Potomac, che scorreva torbido e impetuoso alla loro sinistra.
Le sorelle viaggiarono per un po' in silenzio, pensando entrambe a come riportare in carreggiata la conversazione, dal momento che nessuna delle due voleva concludere la visita con una lite. Smise di piovere e i tergicristalli iniziarono a stridere sul vetro asciutto. Anna li disattiv e immise l'automobile nell'uscita dell'autostrada che conduceva all'aeroporto.
Tu cosa faresti? le chiese sommessamente.
Io? esclam Jody. Farei la cosa sbagliata, questo  certo.
Anna accost la station wagon al marciapiede davanti al Terminal B. Tutti i tipi con cui era uscita le balenarono davanti agli occhi e le parve di scorgere la rappresentazione dell'evoluzione umana, a partire da uno scimpanz, passando per un cavernicolo gobbo, per finire con un uomo alto che camminava eretto. Jack era l'uomo migliore che avesse mai conosciuto. Lo adorava. E il fatto che si sarebbero sposati costituiva un attestato della sua stessa evoluzione.
Lo amo disse Anna. Non ho intenzione di rinunciare a lui.
D'accordo. Jody annu. Allora lotta con tutte le tue forze per tenertelo stretto. Qualsiasi cosa farai, ti sosterr.
Grazie, Jo. Anna ricacci indietro le lacrime. Ti voglio bene.
Anch'io.
Si abbracciarono con forza poi estrassero la valigia di Jody dal bagagliaio della station wagon. Un attimo dopo, Anna osserv la giacca a vento rossa della sorella scomparire nell'entrata cavernosa del National Airport. Rimase in piedi accanto all'automobile, lasciando che la pioggerellina fredda di ottobre le schizzasse il volto.
Avrei dovuto ucciderla disse Gato, indicando Anna.
S, l'abbiamo capito disse Samantha.
Anna not il gonfiore rassicurante nel punto in cui la pistola di Sam era infilata nella fondina agganciata al suo fianco. Era seduta accanto a Sam in una sala riunioni della procura federale. Dal lato opposto del tavolo, erano seduti Gato e il legale che gli era appena stato assegnato. Dopo una lunga notte di interrogatori effettuati da Sam e McGee, quella mattina avevano contestato l'atto d'accusa a Gato in un'aula sigillata e gli avevano assegnato un avvocato. Il giudice comprese il loro piano e nomin un legale sveglio di nome Seth Pinsky, noto per essere un bravo avvocato difensore per i collaboratori di giustizia. Pinsky avrebbe ottenuto il miglior accordo possibile per Gato perch i pubblici ministeri sapevano che avrebbe aiutato il suo cliente a essere il miglior testimone possibile, innanzitutto assicurandosi che non cedesse alla tentazione di mentire, minimizzare o insabbiare.
Allora perch non mi hai uccisa? chiese Anna. Perch invece te ne stai seduto qui a parlare con me?
Non voglio pi uccidere nessuno. Gato era pieno di lividi e ammanettato, ma sembrava pi tranquillo della sera prima. Ho chiuso con la MS-13. Voglio tornare sulla retta via.
Anna consult il suo rilevatore interno di verit. Dopo aver ascoltato per anni le storie delle persone, aveva sviluppato una discreta capacit di separare i fatti dall'invenzione. Era convinta che adesso Gato stesse dicendo la verit. Se l'avesse chiamato a deporre durante il processo, sarebbe stato un pessimo testimone: era sicura che avesse fatto cose orribili che una giuria non avrebbe sopportato. Ma avrebbe potuto rilasciare una testimonianza unica.
Se la causa fosse arrivata in tribunale, Anna e Sam avrebbero dovuto collaborare per molte ore con Gato e il suo avvocato per preparare la sua testimonianza. Anna non era ingenua riguardo la volont - o capacit - di Gato di dire la verit nuda e cruda. Per quanto fosse utile venire a conoscenza di un reato da una persona in possesso di informazioni riservate, non ci si poteva fidare in modo acritico della descrizione degli eventi fornita da un collaboratore di giustizia. Avrebbe potuto ingigantire o minimizzare il suo ruolo nei reati, avrebbe potuto omettere o tenere nascosti dettagli poco lusinghieri e avrebbe potuto fornire giustificazioni egoiste o inverosimili alle sue stesse azioni. La testimonianza di Gato doveva essere verificata, esaminata e confrontata scrupolosamente con le altre prove oggettive.
D'accordo disse Anna. Allora parlami delle persone che vogliono uccidermi.
Trascorsero tutto il giorno a parlare con Gato, che raccont loro come era diventato un membro della MS-13. Rifer delle diverse cricche della zona e di chi apparteneva a quale gruppo. Parl di sparatorie e rapine, aggressioni e stupri. Descrisse la sua ascesa tra le fila della Salvatrucha di Langley Park, le operazioni della banda e la loro irruzione nel bordello di Monroe Street.
Non sapevo che Diablo avesse intenzione di tagliare la testa al portiere disse Gato. Ma non sono rimasto sorpreso.
Parlaci di Diablo disse Anna. Cos' successo alla sua faccia?
 stato lui a ridursi cos. Quell'aspetto accresce il suo potere all'interno della banda. L'ho conosciuto prima che si trasformasse, quando sembrava un essere umano, ma mi spaventa comunque.
Come ha fatto?
Tramite operazioni. Ha trovato un chirurgo in El Salvador disposto a occuparsene. Si  fatto impiantare le corna nella testa e operare al naso. C' voluto parecchio tempo per ricoprirgli tutto il volto di tatuaggi. Si  fatto limare i denti.
Gli serve perch certe persone pensano che sia davvero il Diavolo e che abbia poteri soprannaturali disse Anna.
S, ma c' dell'altro. Diablo si  sempre sentito indiavolato. Il dottore gli ha permesso di apparire esteriormente nello stesso modo in cui si sentiva dentro di s.
Come ha fatto a diventare cos potente all'interno della banda? Solo per il suo aspetto?
No. Gato si picchiett il petto. Grazie a quello che c' sotto. In una banda piena di bastardi fuori di testa, lui  il pi pazzo di tutti. Non si pu mai sapere cos'ha intenzione di fare.
Diablo c'entra qualcosa con la morte di Maria-Rosa?
La condann a morte. Sapeva che l'amavo. Chiunque l'abbia uccisa merita di morire. Fiss il tavolo, poi parve darsi una scossa. Quanto tempo dovr scontare in cambio di questo tipo di informazioni?
Parecchio, e dipende da diversi fattori. Ma, grazie alla tua collaborazione, sar molto meno rispetto alla condanna che verr inflitta a Psycho e Diablo. E sconterai la pena in una prigione per collaboratori, lontano dalla popolazione carceraria comune.
E se riuscissi ad aiutarvi a catturare tutti loro, l'intera banda?
Pi collaborerai con le forze dell'ordine, pi la corte riconoscer i tuoi meriti.
Gato guard il suo avvocato. Avanti, diglielo lo incalz Pinsky.
Gioved sera, disse Gato il giorno di Halloween, ci sar una generale.
Di cosa si tratta?
Di una riunione importante della MS. Non vi parteciper solo la nostra cricca, ma uomini provenienti da tutta la costa orientale. Ci saranno Diablo e forse un centinaio di affiliati.
Dove? chiese Sam.
Gato si strinse nelle spalle. Nessuno lo sapr fino al giorno prima. E non me lo diranno se star qui dentro.
Saresti disposto a indossare una microspia? chiese Sam.
Non  possibile indossare una microspia durante una misa o una generale. Ci spogliamo. Vi ho detto che non siamo stupidi.
Sam e Anna si scambiarono un'occhiata. C'erano delle alternative.
Vedremo cosa possiamo fare disse Anna.

42.

Quando l'incontro con Gato fin, il sole al tramonto inondava il cielo di un bagliore rosa intenso. Ma per Anna, la parte pi difficile della giornata stava per cominciare. Sal con Jack sul retro della Taurus priva di contrassegni, e l'agente Fitzgerald percorse New York Avenue per la seconda volta in ventiquattro ore. Anna guard con disgusto gli alberghi scadenti e i terreni abbandonati. Stavano per incontrare Nina.
Picchiett nervosamente le dita sul sedile. Sperava che Jack e Nina si odiassero e che le loro vecchie liti e controversie divampassero subito.
L'agente Fitzgerald parcheggi e accompagn i due alla porta del motel. Stavolta, Anna sapeva chi aspettarsi dall'altro lato. Ma non riusciva a prevedere come avrebbe reagito il suo fidanzato alla vista di quella persona.
L'agente Cook li lasci entrare e chiuse la porta a chiave alle loro spalle. Nina si trovava al centro della stanza. Era lievemente diversa dal giorno prima. Anna si sent mancare quando si rese conto che la donna si era truccata. Voleva essere bella per Jack.
Jack rimase immobile per un attimo a fissare la moglie. Nina rimase a guardare lui.
Si mossero entrambi nello stesso istante. Jack strinse Nina tra le braccia. Nina gli pos la testa sul petto.
Oh, Nina sussurr Jack. Parve non accorgersi che Anna si trovava dietro di lui, ancora ferma accanto alla porta, una mano sul cuore infranto.
Jack, disse Nina mi dispiace.
Dispiace anche a me. Grazie a dio stai bene.
Ad Anna parve che fossero rimasti abbracciati per ore. In realt, si tratt forse di pochi secondi. Nina si ritrasse e guard Jack.
Hai un bell'aspetto disse. Come te la sei passata?
Bene. E tu?
Malissimo. Ho commesso un terribile errore, Jack. Non avrei mai dovuto lasciare la mia famiglia.
Pensavi di proteggerci.
Avrei potuto farlo in modo diverso. Negli ultimi anni, mi  sembrato di essere davvero morta. Ho rinunciato a te, ho abbandonato Olivia, ho perso tutto ci che rendeva la mia vita degna di essere vissuta.
Sarei venuto con te, disse Jack sommessamente se me l'avessi chiesto.
Lo so. Ma ero molto arrabbiata con te per la storia con Carla. Non ti volevo. Mi dispiace.
No, sono io quello che dovrebbe scusarsi. Ti ho tradita. Non volevo essere quel tipo di uomo. Meritavi di meglio.
 tutto a posto, Jack. Ti ho perdonato molto tempo fa. Adesso biasimo solo me stessa.
Anna toss in modo maldestro.
Jack si volt a guardarla come se si fosse appena accorto che si trovava l.
Hai gi conosciuto la mia... ehm... hai gi conosciuto Anna?
S. Nina annu freddamente. Sembra una ragazza deliziosa.
Siamo fidanzati, Nina. Stiamo per sposarci.
L'ho saputo.
Eri morta. Ho voltato pagina.
Naturalmente. Auguro a entrambi ogni bene. Nina parve sul punto di piangere.
L'agente Cook infranse il silenzio. Una volta sono stato sposato. Ma non ha funzionato. Sono sicuro che il vostro matrimonio andr molto meglio. Almeno uno. Mi conviene tacere.
Come sta Olivia? chiese Nina sommessamente. La mia bambina.
Ha sei anni.  una bambina intelligente e meravigliosa. Crede che sua madre sia morta.
Crede che io sia sua madre, pens Anna.
L'ho fatto per Olivia disse Nina.
Anna non sapeva cosa significasse esattamente, ma l'emozione sul volto di Nina cancell qualsiasi dubbio nutrisse sull'istinto materno dell'altra donna. Anna guard Jack, e vide che aveva le lacrime agli occhi.
Puoi lasciarci soli per un attimo, per piacere? chiese Nina.
Anna si rese conto che la donna stava parlando con lei. Guard Jack, che annu. Anna si alz e l'agente Cook l'accompagn fuori dalla stanza. Chiuse la porta alle loro spalle e all'improvviso lui e Anna si ritrovarono nella sera fredda e buia. Jack e Nina si trovavano dall'altro lato della porta a parlare di... fa lo stesso.
Pu iniziare ad andare a casa, signora disse l'agente federale indicando un punto in fondo al corridoio esterno. Mi assicurer che venga offerto un passaggio al signor Bailey quando avranno finito.
Anna si diresse verso la Taurus blu. Dopo qualche istante, l'agente Fitzgerald si immise in New York Avenue. Il motel si allontan poco a poco. Anna guard fuori dal finestrino e vide Cook in piedi sul balcone ad accendersi una sigaretta, dopo aver apparentemente stabilito che Jack era inoffensivo e poteva parlare da solo con Nina.
Anna si immagin quei due, da soli nella stanza del motel, sopraffatti dalle emozioni. Si pent di essersi lasciata scacciare cos in fretta.

43.

Anna si sedette nella stanza d'albergo buia, in attesa. La televisione trasmetteva un episodio di Breaking Bad, ma non lo stava seguendo. Era il secondo telefilm che noleggiava a pagamento quella sera, mentre cercava di non pensare al fatto che Jack si trovava ancora nel motel con Nina. Non stava funzionando. Guard fuori dalla finestra in direzione della citt buia. I fari delle automobili che passavano lungo la strada sottostante si diradarono sempre di pi mentre la notte trascorreva lentamente. Attese che Jack tornasse a casa. Si chiese se l'avrebbe fatto.
Alla fine arriv, alle due meno un quarto. Entr pian piano nella camera d'albergo, forse sperando di non svegliarla.
Ciao esclam Anna. Spense la televisione.
Ciao.
Voleva porgli un centinaio di domande. La ami ancora? L'hai baciata?
Ma sapeva che ci non sarebbe servito a nulla. Invece, gli si avvicin, gli cinse delicatamente il collo e lo baci dolcemente sulle labbra. Non sent n il sapore n l'odore di un'altra donna.
Stai bene? gli chiese.
Jack si accasci sul divano e Anna si sedette accanto a lui.
Non so come sto rispose lui. Sono... dio, ero cos sollevato di vederla. Dopo tutti questi anni. Il senso di colpa. ... passato.
Bene.
Ma adesso, sono arrabbiato. So che non dovrei esserlo. Ma ho organizzato il suo funerale. Ero in piedi accanto alla sua tomba e ho visto una bara scendere nel terreno. Ho passato in rassegna i suoi vestiti, uno dopo l'altro, e li ho donati a Goodwill. Olivia era troppo piccola per capire, quindi continuava a chiedere di lei. Tutte le notti per mesi. Smetteva e poi, un giorno, all'improvviso: Oggi la mamma torna a casa?' Mi faceva stare male ogni volta.
Anna annu e rimase in silenzio. Jack doveva capire da solo cosa provava. E Anna aveva imparato una lezione importante in tribunale: chiudi il becco quando le cose vanno come vuoi tu.
Ma io e Olivia abbiamo superato quel brutto momento. Il tempo  passato. Ho voltato pagina. Ho incontrato te. Tutto si  risistemato. Ma adesso la ferita  stata riaperta.
Credo che sia stata una sciocca, disse Anna a rinunciare a te. Ma sono felice che l'abbia fatto.
Ti amo disse Jack. Le sue parole furono come un balsamo.
Ti amo anch'io.
Anna lo prese tra le braccia e lo strinse a lungo. Avrebbe voluto premere il tasto Pausa per fermare quel momento.
Quando si svegli il mattino dopo, Anna allung meccanicamente una mano verso Jack, ma trov vuoto il suo lato del letto. Apr gli occhi e scopr di essere da sola nella stanza. Barcollando, si diresse con passo felpato verso la stanza di Olivia, apr la porta e sbirci all'interno. La bambina dormiva ancora nel suo letto, con un'aria angelica e serena. Anna segu il suono dell'acqua che scorreva in bagno. Jack si stava lavando la faccia al lavandino. Indossava solo i pantaloni del pigiama, e Anna guard i muscoli della sua schiena incresparsi sotto la pelle marrone tesa. Si asciug il viso con una salvietta e si volt torvamente verso di lei.
Buongiorno, disse Anna perch ti sei alzato cos presto?
Ci ho pensato su tutta la notte disse. Olivia deve vedere Nina.
Uhm. Anna temporeggi, cercando di sgombrarsi la mente dalle ragnatele del sonno. Sei sicuro? Intendo dire che Nina  sottoposta al programma di protezione dei testimoni. La sua intera esistenza  un segreto. Ti aspetti davvero che una bambina di sei anni sappia tenere un segreto cos grande?
Olivia  precoce. Pu farlo. Comunque, la MS-13 sa che  viva. Ormai la faccenda della segretezza  piuttosto inutile.
Per, forse ferirebbe ancor pi Olivia sapere che la madre l'ha abbandonata, non trovi?
Possiamo spiegarglielo.
Anna si sfreg gli occhi assonnati e si chiese se il possiamo' fosse riferito a lei e Jack o a Nina e Jack.
Mi dispiace disse Jack. Non avrei dovuto dirtelo cos all'improvviso. Ci ho pensato per tutta la notte. Preparo il caff e poi ne parliamo.
Quindici minuti dopo, Anna si sedette con l'alito che profumava di menta e con in mano una tazza di caff bollente. Si sentiva pi sveglia, ma non pi felice all'idea che Nina incontrasse Olivia. Significava che probabilmente Nina si sarebbe trattenuta nei paraggi.
Qual  il tuo piano, Jack? Parl a bassa voce per non svegliare la bambina. Vuoi ancora organizzare il nostro matrimonio oppure hai intenzione di tornare con Nina?
Jack la guard negli occhi, risoluto. Io e te ci sposeremo.
Nina rester nel programma di protezione? Torner in Nebraska dopo il processo?
Non lo so.  stato difficile per lei. Olivia le manca terribilmente. Non so se pu tornare indietro.
Pensavo che fossi arrabbiato con Nina disse Anna, sforzandosi di non sembrare troppo speranzosa.
Pi che altro infuriato. Ma questo non cambia il fatto che  la madre di Olivia.
Non se n'era andata perch pensava che la sua presenza mettesse in qualche modo in pericolo Olivia? La minaccia  svanita?
S, se riuscirai ad acciuffare Diablo e a vincere la causa disse Jack.
Allora, forse dovremmo aspettare qualche altro mese per vedere come si evolver la situazione disse Anna. Sarebbe terribile se Olivia vedesse la madre e poi Nina dovesse tornare a nascondersi perch Psycho verr prosciolto o Diablo la far franca.
Jack si alz e baci Anna sulla fronte. Conto su di te affinch ci non accada. Comunque, port la caffettiera sul tavolo e riemp la tazza non posso farlo. Non posso nascondere a mia figlia che sua madre  viva.
Anna pens a sua madre, morta in un incidente stradale quando lei frequentava l'universit. Se sua madre fosse stata viva in quel momento, Anna non avrebbe voluto perdersi nemmeno un secondo con lei. C'erano cos tante cose che avrebbe voluto dirle. Cos tante domande che si era pentita di non averle posto quando ne aveva ancora la possibilit.
Capisco disse.
Jack parve sollevato. Grazie, Anna.
In quei due giorni, Anna ebbe molto lavoro da sbrigare. La generale della MS-13 si sarebbe tenuta la sera successiva. Se avevano intenzione di registrare l'incontro, dovevano prepararsi subito.
Dopo aver accompagnato a scuola Olivia, Anna and in procura. Mentre fissava le carte sulla sua scrivania, continu a raffigurarsi Nina che le strappava Olivia dalle braccia. Anna cerc di scrollarsi quel pensiero dalla mente e di distrarsi con le questioni legali.
La prima riguardava la registrazione della generale. Non potevano mettere una microspia a Gato. Le telecamere grosse come bottoni potevano essere indossate su una maglietta o installate in un cellulare, ma si poteva nascondere ben poco addosso a un uomo in mutande.
Se fossero riusciti a scoprire dove si sarebbe tenuta la generale, avrebbero potuto sistemare delle microspie nella stanza. Per, finora, avevano riferito a Gato solo che la generale si sarebbe tenuta al Wheaton Regional Park e che qualcuno gli avrebbe detto dove andare quando fosse giunto l. Ci non era d'aiuto ad Anna e Sam. Il Wheaton Regional Park era costituito da diversi chilometri quadrati pieni di padiglioni, aree da picnic, campi di gioco e sentieri che attraversavano il bosco. C'erano edifici amministrativi, una serra per le farfalle, una giostra e un trenino che procedeva scoppiettando nei terreni del parco. L'FBI non poteva nascondere microspie dappertutto.
L'intercettazione che Anna aveva disposto sul cellulare che Psycho aveva introdotto illegalmente in prigione era finalmente operativa a partire da quella mattina e stava dando i suoi frutti. Pi tardi, quel pomeriggio, Psycho ricevette una telefonata da un uomo che chiam Gallo', il quale disse che avrebbe fatto la guardia alla generale nella sala del treno. Era un'ampia stanza che dava sui binari del trenino. Olivia c'era stata in occasione di una festa di compleanno l'anno prima.
Nella sala stessa potevano essere installate delle microspie e la conversazione che si svolgeva al suo interno poteva essere registrata. Ma dovevano essere accorti. L'accusa poteva registrare i dialoghi senza un'ordinanza del tribunale che consentiva le intercettazioni solo se una persona che prendeva parte alla conversazione acconsentiva alla registrazione. Altrimenti, avrebbe dovuto ottenere un'ordinanza del tribunale che l'autorizzava a nascondere microspie in un luogo pubblico. Una simile richiesta di intercettazioni doveva soddisfare un alto onere legale, a cui probabilmente l'accusa non avrebbe potuto far fronte con un preavviso cos breve.
Il piano operativo di Sam richiedeva la presenza di agenti dell'FBI in borghese a bordo di automobili nel parcheggio e nei padiglioni sparsi nel parco. Avrebbero tenuto sotto controllo la riunione con binocoli a infrarossi e telecamere sorrette da aste per appurare chi andava e veniva.
Allora saprete quando Gato si trover all'interno? chiese Anna.
Esatto.
E potete controllare da lontano i dispositivi per la registrazione sistemati nella sala del treno?
S.
Quindi potete registrare solo quando Gato si trova nella stanza, in modo tale da avere una persona consenziente.
Giusto.
Facciamo in modo che Gato arrivi presto, si trattenga fino a tardi e resti vicino a Diablo.
Anna non voleva perdersi nemmeno una parola di Diablo. Dopo anni di ricerche, era la prima volta che l'accusa sapeva dove sarebbe stato prima del suo arrivo. E avrebbe presieduto a un'importante riunione della banda; quelle prove sarebbero state molto preziose nell'ambito di un procedimento penale ai suoi danni fondato sulla legge contro il crimine organizzato. Dovevano procurarsele.
Il piano prevedeva che Diablo venisse arrestato subito dopo la generale. Anna stese la bozza di un mandato d'arresto e di un affidavit, e Sam la port a casa del giudice Gallagher, che era di turno quel fine settimana. Il giudice chiam Anna per porle qualche domanda, e Sam apport alcune modifiche all'affidavit. Quando il giudice fu soddisfatto, firm il mandato.
A tarda notte, l'FBI avrebbe installato i dispositivi per effettuare la registrazione nella sala del treno. Nel frattempo, Sam avrebbe radunato un piccolo esercito di agenti e di poliziotti del posto. A seconda di cosa fosse stato detto durante la generale, avrebbero potuto arrestare dozzine di membri della MS. Avevano bisogno di avere quasi cento agenti a disposizione. Sam prese in prestito agenti dell'FBI dai distaccamenti di Baltimora, Richmond e Charleston, e poliziotti dalla contea di Montgomery. McGee accalappi un gruppo di agenti della polizia metropolitana allettandoli con degli straordinari.
Il colpo di grazia di Sam fu procurarsi l'aquila': un aereo delle forze dell'ordine che avrebbe sorvolato e tenuto sotto controllo il terreno usando telecamere termografiche. Sarebbe stata una delle operazioni regionali dell'FBI pi vaste dell'anno, e Sam la organizz con un preavviso di due giorni. Si divert visibilmente.
Una vocina ricord ad Anna che tutto il lavoro svolto per arrestare Diablo avvicinava di un passo l'incontro tra Nina e Olivia e la riconciliazione di Nina con Jack. Anna continu a lavorare e cerc di ignorare quella voce. Non voleva concederle il potere dell'aspettativa.

44.

Comportati come se fosse il primo appuntamento disse l'agente Samantha Randazzo. Pi che parlare, ascolta.
Gato annu. Non era sicuro di aver mai avuto un primo appuntamento' come lo intendeva lei, ma sapeva ascoltare. Gli sembrava di aver ascoltato l'agente Randazzo per ore. Si sent nauseato dall'agitazione. Era pronto a farla finita con quella faccenda.
Si trovavano all'interno di un grosso magazzino in Georgia Avenue, che l'agente chiamava centro di comando'. Gli scaffali erano stati spinti contro le pareti e nell'ampio spazio al centro erano parcheggiate station wagon dai vetri affumicati e radiomobili. Il posto era pieno di poliziotti in uniforme e in borghese, intenti a bere caff, a parlare, a battere i tasti di computer portatili posati su tavolini pieghevoli. Gato ricevette pi di un'occhiata incuriosita o sospettosa.
Certi collaboratori di giustizia si innervosiscono e chiacchierano prosegu Sam. Questo non ci  d'aiuto. Devi indurre a parlare l'altro tizio. Devi porgli domande. Fare seguito alle risposte. Parlare dei reati che avete commesso in passato, ma in un modo che si integri nella conversazione, non in modo strano.
Gato annu. Il telefono che gli aveva dato l'agente era identico a tutti gli altri cellulari prepagati che aveva acquistato al 7-Eleven. Ma Samantha aveva detto che conteneva una cimice per registrare tutto e un dispositivo GPS per rintracciarlo.
Quando parli, esprimiti piano e ad alta voce. Ma in modo naturale. Se tieni il telefono nella tasca sinistra, cerca di metterti in una posizione tale che il fianco sinistro si trovi vicino a Diablo per captare meglio la sua voce. Ma non farlo in modo artificioso.
Gato cerc di immaginarsi mentre inclinava il fianco verso Diablo in un modo che non sembrasse artificioso, ma si raffigur in posa come una modella di Victoria's Secret.
Il problema non si porr nemmeno disse Gato. Dobbiamo spogliarci. Non riuscir in nessun modo a tenermi il telefono addosso.
Non si sa mai. Se avrai una possibilit di portare con te il cellulare, fallo. Ci aiuter a sapere se sei al sicuro e ci permetter di rintracciarti. E, se un membro della banda ti chieder di salire a bordo di un'automobile, non farlo! Se ti porteranno altrove, potrebbero farlo per ucciderti. Qual  la tua strategia di disimpegno se cercheranno di indurti a salire a bordo di un'automobile?
Uhm... dir che devo andare a pisciare?
Bene.
Gato sapeva che non c'erano strategie di disimpegno'. Se gli avessero chiesto di accettare un passaggio' e lui avesse cercato di evitarlo, si sarebbero limitati a ucciderlo su due piedi. Non lo disse all'agente. Aveva provato con lui scenari diversi di tutti i tipi, dandogli consigli e istruzioni su come rispondere. Se Gato non aveva una risposta pronta o se la sua risposta non le piaceva, continuava a parlare.
Se identificheremo Diablo con certezza, prosegu l'agente aspetteremo la fine della riunione per arrestare tutti. Verrai arrestato anche tu, per la tua stessa sicurezza, affinch nessuno capisca che collabori con noi. La maggior parte degli agenti l fuori non sapr che sei un collaboratore. Ti tratteranno come tutti gli altri. Ci significa che, se opporrai resistenza, ti spaccheranno la testa, quindi comportati bene. Sarai citato in giudizio come tutti gli altri ma, quando i tuoi amici verranno separati per essere rinchiusi, tu sarai detenuto a scopo protettivo.
Gato annu. Non gli piaceva prendere ordini da una donna o sentirle dire che avrebbero potuto spaccargli la testa. Ma adesso la sua vita era questa.
Ma la cosa pi importante disse l'agente  che devi cercare di comportarti in modo naturale.
D'accordo disse, anche se nulla di ci che aveva fatto negli ultimi giorni gli sembrava minimamente naturale.
Infine, Samantha gli disse che era ora di andare.
Ricordati, disse mentre apriva la porta laterale del magazzino se finirai nei guai, di': vorrei che mio fratello fosse qui.'
Non aveva fratelli in America e non riusciva a immaginarsi di pronunciare quella frase. Ma annu e se ne and. Non appena la porta si chiuse alle sue spalle, escluse quel mondo di luci, computer portatili e chiacchiere della polizia. Era solo, nella notte fredda e buia, protetto unicamente da un cellulare. Trasse un respiro profondo e inizi a camminare.
Nella camera d'albergo, Olivia si mise il cappello nero a forma di cono, dando l'ultimo tocco al suo costume da strega. Indossava gi il lungo abito nero e si era applicata il naso di gomma bitorzoluto sul nasino grazioso. Stringeva un cestino di plastica a forma di zucca per raccogliere le caramelle.
Sei la strega pi carina che abbia mai visto disse Anna.
Non sono carina. Olivia parve offesa. Sono spaventosa. Ho i poteri magici.
Ah,  vero. Anna sollev le mani fingendosi inorridita. Ti prego, non trasformarmi in un pipistrello!
Dovrai fare quel che ti dir.
Qualsiasi cosa.
Portami le caramelle, schiava.
Anna prese un pacchetto di Skittles e lo porse a Olivia. La bambina annu con malefica soddisfazione e lo gett nella zucca.
Jack apr la porta e uscirono tutti in corridoio. Era cupo e teso, perch sapeva cosa stava accadendo al Wheaton Regional Park, ma non poteva fare nulla per essere d'aiuto.
Ad Anna dispiaceva che la bambina non potesse trascorrere un Halloween normale. In quel momento Takoma Park doveva essere pieno di bambini che scorrazzavano lungo i marciapiedi gridando dolcetto o scherzetto' di casa in casa. Ma era troppo pericoloso per Olivia uscire in strada quella sera. Anna aveva organizzato nella suite dell'albergo una caccia al tesoro a cui avrebbero partecipato pi tardi. Per il momento, i tre si avviarono verso la direzione del Residence Inn, dove la manager aveva invitato Olivia a giocare a dolcetto o scherzetto.
Anna controll il cellulare per la sesta volta quella sera. Non aveva ricevuto n messaggi di posta vocale n sms. A quel punto, il suo ruolo era irrilevante. Poteva solo aspettare, pronta a rispondere al telefono se fosse sorto un problema legale. Sam l'avrebbe chiamata esclusivamente se gli eventi avessero preso la piega peggiore, dal momento che probabilmente il parere legale di Anna avrebbe limitato le sue opzioni. Sam preferiva prendere le decisioni da sola e lasciare che Anna le giustificasse pi tardi in tribunale.
La direttrice dell'albergo era una dolce signora anziana che aveva attaccato con il nastro adesivo dei fantasmi di cartone alla porta dell'ufficio. Sulla sua scrivania c'era una ciotola piena di cilindri di luce chimica e mini Snickers. L'ufficio ospitava gi alcune altre famiglie costrette a rimanere in albergo per i loro motivi. C'erano due principessine, un Batman, un diavolo e uno zombie. Olivia si ferm e rimase immobile davanti alla porta.
 tutto a posto. Anna le pos una mano sulla spalla. Entra.
 un diavolo disse Olivia.  cattivo.
Anna e Jack si guardarono a vicenda con cipiglio. Nonostante i loro sforzi di proteggere Olivia, la bambina aveva sentito e capito fin troppo di quanto stava succedendo. Anna si inginocchi e pos una mano sul braccio di Olivia.
Sono solo dei bambini in costume. Fingono di essere cattivi per questa sera. Ma, sotto sotto, sono dei bambini simpatici. Proprio come te.
Olivia rimase a fissare gli altri bambini per diversi istanti. Alla fine, annu. Prese Anna per mano ed entr nell'ufficio a farsi dare i dolci.
Gato arranc lungo Arcola Street, che partiva dalla trafficata Georgia Avenue, attraversava un modesto quartiere periferico e terminava nel grosso parcheggio del Wheaton Regional Park. A sinistra si estendeva il parco alberato con i suoi padiglioni, i campi da gioco e i tavoli da picnic. Davanti a Gato c'erano la giostra chiusa, la biglietteria e l'edificio che ospitava la sala del treno.
Nelle giornate estive il parco era pieno di famiglie che organizzavano barbecue o feste di compleanno e risuonava delle voci allegre dei bambini sulla giostra. Una volta Gato era andato l con Maria-Rosa. Gli sembrava una vita fa. In un certo senso lo era. La vita di Maria-Rosa. Lei e Gato avevano steso una coperta e fatto un picnic a base di pollo fritto e horchata alla cannella di Pollo Campero. Poi Gato si era sdraiato e Maria-Rosa si era accoccolata nell'incavo del suo braccio. Avevano fissato il cielo azzurro attraverso gli alberi indicando le nuvole a forma di animali e parlando di come avrebbero arredato una casa tutta loro.
Quella sera il cielo era nero. Il parco era vuoto e silenzioso.
Affond le mani nelle tasche, cercando di scaldarle mentre attraversava il parcheggio. Non vide nessun poliziotto. L'agente Randazzo gli aveva detto che ci sarebbero stati degli agenti sotto copertura a sorvegliare l'intera operazione. Ma vide solo una coppia a bordo di un'automobile, che sembrava venuta l a perdere tempo. Se l'FBI si trovava l, non ne vedeva traccia. Serr le dita intorno al cellulare come se fosse un'ncora di salvezza.
La sala del treno si trovava in un edificio che ospitava uffici, bagni e, al pianterreno, la stazione' ferroviaria in miniatura. Un membro della banda che faceva il turno di notte come custode aveva la chiave. Gato percorse una lunga rampa di legno che conduceva all'entrata dello stabile. Attraverso le finestre, vide dai venti ai trenta uomini e ragazzi gi all'interno.
Gallo era seduto su uno sgabello, completamente vestito, davanti alla porta. Gato lo salut ed entrambi sollevarono la mano nella garra, poi formarono la M' e la S', e il 13'.
Tutti devono spogliarsi disse Gallo in tono contrito. Anche tu, amico.
Non c' problema.
Gato si spogli fino a rimanere in mutande e ammucchi gli indumenti e le scarpe su una panca. C'erano gi diverse pile di vestiti. Gli venne la pelle d'oca quando l'aria fredda lo sfior. Strinse il cellulare.
Sai che non puoi portarlo dentro disse Gallo.
Giusto.
Gato infil il cellulare in una scarpa. Addio allo stupido piano dell'FBI. Si accinse ad avviarsi verso la stanza, ma Gallo allung una mano per fermarlo.
Mi stavo chiedendo disse se hai ucciso quel pubblico ministero.
La domanda aveva una punta di cattiveria, ma Gato si era preparato una risposta. Ci sono quasi. L'ho seguita, ma era sempre con un agente di polizia.
Diablo non aspetter per sempre.
Non ce ne sar bisogno. Manca poco. Tra poco gliela far pagare. Non preoccuparti.
Gallo scosse il capo e si strinse nelle spalle, ma non si spost per lasciarlo passare. Si limit a fissarlo con un'espressione triste sul volto. In quel momento, Gato cap che Gallo era stato incaricato di ucciderlo. La seconda possibilit che gli aveva concesso Diablo non era affatto una possibilit, ma Gato non si aspettava che l'incombenza sarebbe stata sbrigata cos presto. Doveva crearsi da solo una seconda possibilit. Gato estrasse il cellulare dalla scarpa.
Gallo, fammi un favore. Visto che non mi  costato poco, non voglio lasciarlo qui. Tu resti qui fuori, vero? Tienilo per me.
Gallo annu, poi se lo infil nella tasca della giacca a vento. Sarebbe rimasto all'esterno a fare la guardia durante la generale. Gato sperava che l'FBI potesse sentire comunque.
All'interno del magazzino, Sam e sei agenti dell'FBI si radunarono intorno a un computer. Erano il cervello dell'operazione. Avevano sparpagliato nel parco occhi, orecchie e muscoli. Il telefono di Gato funzionava ma non lo aveva pi addosso. Sam comunic via radio con gli uomini appostati nel parcheggio.
Tenete d'occhio il nostro informatore. Non ha pi il cellulare.
Ricevuto! L'informatore  appena entrato nella sala del treno.
Sam rivolse un cenno del capo all'agente Steve Quisenberry, seduto davanti a un computer portatile. Quisenberry picchiett la tastiera. I dispositivi per la registrazione collocati nella sala del treno iniziarono a trasmettere dei suoni. La squadra si protese in avanti per ascoltare.

45.

Gato apr la porta. La sala del treno era un locale ampio, quella sera illuminato da qualche piccola lanterna elettrica che diffondeva un tenue bagliore giallo in certi punti della stanza altrimenti buia. I membri della banda, tutti in mutande, erano radunati in gruppi a parlare sommessamente. Alcuni appartenevano alle Salvatrucha di Langley Park o a cricche vicine, ma c'erano molti capi della MS-13 provenienti da tutta la costa orientale. Due pareti erano munite di ampie finestre, attraverso le quali Gato scorse i binari del trenino e il parcheggio. Sperava che ci significasse che la polizia poteva vedere all'interno. Mentre entrava, i suoi piedi nudi calpestarono qualcosa che produsse uno scricchiolio. Il pavimento era completamente rivestito da un'ampia tela cerata blu usata per riparare i tetti. In quel momento era cosparsa di mozziconi di sigaretta, ma la MS non era nota per la sua cura nella gestione della casa. Gato si chiese che razza di casino avessero in mente di combinare. Tuttavia, entr.
Si guard intorno nella speranza di scorgere Diablo, ma non lo vide da nessuna parte. C'erano molti vecchi' capi pi anziani, con i capelli grigi e la pelle ricoperta di tatuaggi come si usava una volta. C'era anche la generazione pi giovane di capi, alcuni dei quali erano solo ragazzi.
Gli uomini continuavano ad arrivare. Gato parl con qualche membro della Salvatrucha di Langley Park, ma era assente. Alla fine, un vecchio capo delle Sailors Locos Salvatrucha richiam all'ordine i partecipanti alla riunione.
La garra inton la sala.
Sollevarono le mani per formare i segni, prima l'MS, poi il capo di ogni cricca aggiunse il segno del proprio gruppo. I portavoce di tutte le cricche girarono per la stanza enunciando il loro soprannome e quale cricca rappresentassero. Gato ipotizz che adesso ci fossero ottanta uomini, compresi i capi di tutte le cricche della costa orientale.
Diedero la loro benedizione a una nuova cricca: la Salvatrucha di Dover, derivata da un gruppo di Wilmington. Gli uomini festeggiarono i nuovi affiliati e risero per un articolo recente che bollava la MS-13 come la banda pi pericolosa d'America. Ci avrebbe contribuito al reclutamento.
Venti minuti dopo, Gallo, ancora in jeans e giacca a vento, apr la porta e la tenne scostata. Dopo un secondo, Diablo entr indicando a Gallo di seguirlo dentro la stanza. Diablo indossava solo un paio di boxer neri; il suo corpo era completamente rivestito di tatuaggi, dalla testa ai piedi. I lunghi capelli scuri gli scendevano lungo la schiena mentre le corna spiccavano orgogliosamente sulla fronte. Sorrise agli uomini, scoprendo i denti appuntiti. La folla applaud alla sua vista.
Ci siamo riuniti qui stasera per festeggiare i nostri risultati disse Diablo in spagnolo. E per capire come possiamo migliorare.
Gli uomini gridarono, applaudirono e sollevarono l'artiglio.
Una cosa da festeggiare  l'aumento degli affitti. Adesso incassiamo quasi centomila dollari al mese dalle attivit della zona di Washington. La gente  venuta a conoscenza della nostra reputazione e paga. E abbiamo ucciso molti chavalas della Diciottesima Strada. Quella banda si sta indebolendo nella zona.  una cosa di cui possiamo essere molto orgogliosi.
Si lev un altro applauso fragoroso.
Ma dobbiamo fare ancora molta strada. Parecchie attivit continuano a mancarci di rispetto. Non ci ritengono capaci di mettere in atto le minacce che gli rivolgiamo. Dobbiamo dimostrargli che siamo spietati. Che puniamo chi non ubbidisce. Chiunque non ubbidisca.
Si volt e raccolse un machete da terra. Poi lo conficc nello stomaco di Gallo.
Se non esegui una condanna a morte, disse Diablo verrai condannato a morte tu stesso.
Di profilo, gli occhi di Gallo strabuzzarono e un'espressione sconvolta e inorridita gli attravers il volto. Per un attimo, rimase completamente immobile. Di lato, Gato vide la lama appuntita del machete sporgere dalla schiena di Gallo. Alcuni ciuffi di lanugine fuoriuscirono dallo squarcio sul retro della giacca a vento, mentre una bolla di sangue si dilatava nella sua narice. I suoi occhi vispi si offuscarono. Diablo estrasse la lama e il corpo di Gallo croll sulla tela cerata.
Portatemi Gato! Gli occhi di Diablo luccicavano di piacere mentre sollevava il machete insanguinato al di sopra della sua testa.
Gato si volt per scappare, ma una dozzina di mani si avventarono su di lui, afferrandolo e trascinandolo in avanti. Vorrei che mio fratello fosse qui! grid Gato. Vorrei che mio fratello fosse qui! Ma stavano gridando anche tutti gli altri e dubitava che l'FBI potesse sentire la sua voce in quella baruffa. Lott, si dimen e cerc di fuggire, ma non ci riusc. Delle mani rudi lo trasportarono verso il lato anteriore della stanza. Lo spinsero verso il basso per costringerlo a inginocchiarsi davanti a Diablo, sempre pi in basso, finch non fu riverso sullo stomaco. Gli immobilizzarono le mani e le gambe. Qualcuno gli appoggi un piede sulla testa, premendogli la guancia contro la tela cerata blu. Sent il pavimento freddo sotto di essa. Guard di lato, e gli occhi privi di vita di Gallo lo fissarono a loro volta.
Sent sulla nuca il respiro dei membri della sua banda, che mentre lo tenevano fermo ansimavano a causa dello sforzo. Vide partire dal corpo di Gallo una striscia di sangue che serpeggiava sulla plastica blu. Trasportava un mozzicone di sigaretta lungo il suo corso. Gato osserv il mozzicone galleggiare oltre la scarpa di qualcuno.
Violenta, uccidi, controlla grid Diablo. Questo  ci che ci rende forti. Ma per controllare bisogna avere disciplina. Una volta che la disciplina viene meno - se facciamo minacce vane - non riusciamo a controllare i nostri stessi affiliati, men che meno la comunit.
Gato pens a Maria-Rosa. Si chiese se l'avrebbe vista in paradiso, qualora fosse riuscito a trovare un posto per s l. Probabilmente, no. Aveva le mani troppo sporche di sangue.
Questo  per la Mara Salvatrucha disse Diablo.
Ma, invece della lama sul collo, Gato sent tremare il pavimento. Poi ud degli scarponi, a dozzine, e delle voci gridare forte in inglese e in spagnolo. Vide i laser intensi di torce abbaglianti danzare per la stanza. Le mani allentarono la presa su di lui mentre i membri della banda si voltavano per fuggire. In mezzo al rumore e alla confusione, Gato rimase solo, libero, riverso sulla tela cerata accanto a Gallo. Non si mosse.
Mentre il caos turbinava intorno a lui, Gato chiuse gli occhi, tenne la guancia appoggiata alla tela cerata insanguinata e cerc di ricordare il profumo di fragola dei capelli di Maria-Rosa.
McGee irruppe nella sala del treno dietro tre agenti dell'FBI; altri poliziotti di Washington e agenti dell'FBI si trovavano alle sue spalle. I poliziotti si riversarono nella stanza, circondando il gruppo di uomini tatuati seminudi. A terra! grid McGee. Polizia, tutti a terra!
C'era solo un machete nella parte anteriore del locale, che fu subito messo al sicuro da un poliziotto. I teppisti avevano un'aria spietata, ma erano palesemente disarmati. Degli uomini in mutande non potevano tener testa ad agenti delle forze dell'ordine muniti di grosse pistole e giubbotti antiproiettile. I delinquenti sollevarono le mani in aria. Si abbassarono a terra. Ubbidirono.
Fatta eccezione per un solo uomo, che scagli una sedia contro il vetro di una finestra. McGee rivolse la torcia montata sul fucile verso la sagoma. Indossava solo dei boxer neri e non aveva armi in mano. L'uomo aveva le corna, tatuaggi su tutto il corpo e orribili narici infossate.
Diablo esclam McGee. Mi avevano avvertito che eri bello ma, accipicchia, sei assolutamente mozzafiato. Mani in alto. Manos arriba!
Diablo guard McGee con calma, poi fiss la fila di agenti con le pistole puntate contro il suo cuore. Adios disse. Sorrise, rivolse loro un lieve cenno della mano, poi si lanci attraverso la finestra rotta. Atterr come un gatto sui binari della ferrovia sottostante e inizi a correre a piedi nudi lungo le rotaie.
McGee abbass l'arma. Cazzo.
Non poteva sparare alle spalle a un uomo disarmato. Sbirci attraverso il vetro rotto e prese in considerazione l'ipotesi di saltare lui stesso. Le sue ginocchia non avrebbero mai potuto sopportarlo. Si volt, varc la porta e corse fuori nella notte. Diversi agenti lo seguirono.
Diablo era scomparso. C'erano solo oscurit, alberi spogli e aree di svago deserte. Delle altalene vuote cigolavano e oscillavano sulle loro catene.
No! grid Samantha. Colp una confezione di Chips Ahoy! facendola cadere dal tavolo. Dei biscotti innocenti si disseminarono in tutto il centro di comando. Diablo era scappato. La squadra preposta all'arresto si era sparpagliata nel Wheaton Regional Park, ma non era riuscita a trovare nessuna traccia di lui. Era stato richiesto l'intervento dei cani ma, senza un punto di riferimento da cui ricavare l'odore di Diablo, era poco probabile che riuscissero a trovarlo tra tutti gli altri effluvi umani.
Sam si rivolse al sergente della polizia metropolitana i cui uomini avrebbero dovuto circondare l'edificio. Non  stato tracciato nessun perimetro! grid.
Abbiamo tenuto sotto controllo le porte. Non pensavamo che qualcuno sarebbe uscito da una finestra disse l'uomo impacciato.
A Sam veniva da piangere, anche se non l'avrebbe mai fatto davanti alla sua squadra. Non importava quanti altri membri della MS-13 fossero stati arrestati quella sera. Se Diablo l'avesse fatta franca, la sua operazione sarebbe stata un fallimento.
Sam si guard intorno nel magazzino. C'erano otto agenti e poliziotti di svariati dipartimenti a presiedere il centro di comando: si occupavano dei telefoni, dell'attrezzatura per le intercettazioni e dei computer. Sam prese una decisione rapida. Si ficc due dita in bocca e fischi forte. Tutti sollevarono lo sguardo.
Ho bisogno che una squadra ridotta al minimo resti qui annunci. Bob, Angela, sorvegliate la baracca. Si rivolse agli altri sei agenti. Noi andiamo nel parco. Magari Diablo cercher di uscire da questo lato, attraverso Georgia Avenue.
I sei sbarrarono gli occhi - tutti pensavano che quella sera avrebbero svolto mansioni d'ufficio - ma annuirono. Si infilarono frettolosamente i giubbotti antiproiettile e controllarono le armi. Sam si mise una cuffia auricolare. E voglio subito un collegamento radiofonico con l'aquila. Sam li condusse fuori dal magazzino surriscaldato, nella notte fredda. Il parcheggio dietro il magazzino era delimitato da alberi, l'estremit posteriore del Wheaton Regional Park.
Ordin alla squadra di sparpagliarsi: due agenti si diressero nel bosco verso nord, due verso sud. Aquila, cos'hai da riferirmi? chiese nell'apparecchio radiofonico.
La termocamera non sta riprendendo un granch le risposero via radio. Forse dovresti provare quindici gradi a sud, circa cinquecento metri davanti a te.
Lei e Quisenberry si inoltrarono nella foresta davanti a loro e si diressero lievemente a sinistra seguendo le indicazioni dell'agente con la termocamera a bordo del velivolo. Camminarono il pi silenziosamente possibile sul tappeto di foglie secche. Con le armi in pugno, fecero scorrere lo sguardo sui tronchi d'albero e sulla boscaglia. A ogni passo, la notte diventava sempre pi nera. Il frastuono del traffico in Georgia Avenue si smorz in una quiete lontana, sostituita dai rumori della foresta. Un gufo chiurl. Degli animali notturni scorrazzarono sotto la volta degli alberi. Lei e Quisenberry proseguirono, superando massi e alberi abbattuti. Lavoravano in coppia da cos tanto tempo che si muovevano come una cosa sola senza aver bisogno di parlare.
Vi ho persi sotto gli alberi disse nell'orecchio di Sam l'agente a bordo dell'aquila. Ma vi state avvicinando. State in guardia.
Nell'oscurit, a Sam parve di aver scorto il bagliore di un movimento dietro il tronco di un albero. Strinse gli occhi, abbass il mento e si concentr su di esso. Era un essere umano, seminudo. Lo vide anche Quisenberry. Sam gli rivolse un cenno del capo.
Quisenberry si diresse a sinistra, lei a destra. Mentre si avvicinavano furtivamente, l'uomo nel bosco balz fuori da dietro gli alberi e inizi a correre verso sinistra. In quel momento, Sam vide il suo corpo per intero, la pelle tatuata, i capelli scuri che gli ondeggiavano dietro le spalle, le corna. Portava solo un paio di mutande scure. Mentre attraversava di corsa la foresta, a piedi nudi e con un ghigno sul volto, sembrava una creatura uscita da una fiaba perversa. Gli agenti si lanciarono dietro di lui. Sam super radici e sassi con un balzo, pregando di non inciampare o cadere, ma di catturare quel mostro e arrestarlo.
Quisenberry spicc un salto dopo aver preso la rincorsa e lo abbranc. Diablo reag. I due uomini diventarono un ammasso in subbuglio di membra e imprecazioni. Sam punt la pistola contro di loro ma non ebbe il coraggio di sparare. Sent Quisenberry gridare per il dolore e vide Diablo sollevare la bocca dalla spalla del suo collega. Il sangue sgocciolava dai denti che erano stati limati in punte triangolari. Diablo rivolse un ghigno insanguinato a Sam.
Affanculo, pens. Questo equivale a essere armati. Spostati, Steve! grid. Quisenberry rotol di lato, sgombrando il campo per permetterle di sparare. Diablo cerc di rialzarsi goffamente. Sam fece fuoco due volte. Il Diavolo rabbrivid, poi si immobilizz.

46.

L'FBI arrest ottantadue membri della MS, ottantatr se si comprendeva Gato. Molti rivestivano posizioni di comando in cricche che provenivano fin da New York e dal New Jersey. Gli arresti furono il coronamento di mandati pendenti in diversi Stati. Il pesce pi grosso di tutti era Diablo.
Sopravvisse ai due proiettili, anche se aveva l'anca e il femore fratturati. Si riprese in ospedale, dove venne sorvegliato a vista.
La stampa apprezz molto la sua foto segnaletica e la diffuse in continuazione. L'immagine faceva leva su un timore primordiale. Sembrava il mostro degli incubi infantili, quello che tutti i bambini sospettavano si nascondesse sotto il loro letto, la cui esistenza doveva essere negata da tutti i genitori. Il Diavolo della MS-13' fu uno degli argomenti pi popolari su internet per parecchi giorni dopo l'arresto.
Nei dieci giorni seguenti, Anna lavor durante tutte le ore di veglia per sistemare le cose. Ottantadue uomini dovevano essere incriminati e citati in giudizio o rilasciati. Certi erano disposti a farsi interrogare. Le loro informazioni furono divulgate ai dipartimenti statali e federali delle forze dell'ordine.
Gli uomini ricercati in altre giurisdizioni, ma non imputabili a Washington, furono estradati. La procura federale della Virginia - che aveva un'ottima reputazione per la sua lotta alla MS-13 - ottenne una bella fetta di prigionieri. Cos come i federali del Maryland, del New Jersey, del Delaware e di New York. La sezione scelta preposta al contrasto del crimine organizzato e delle bande del ministero della Giustizia si occup di alcuni degli imputati. I pubblici ministeri statali del Maryland accusarono Diablo e alcuni altri dell'omicidio di Gallo e del tentato omicidio di Gato. Il dipartimento degli affari internazionali del ministero della Giustizia ricevette richieste di estradizione da El Salvador e dal Guatemala.
Orientarsi nel labirinto della burocrazia concesse ad Anna una gradita distrazione dalla sua vita privata ancor pi complessa. Adesso che Diablo era in prigione, sapeva che Jack voleva che Nina incontrasse Olivia. Ma aspett pazientemente che Anna sistemasse tutto. Le fu d'aiuto portandole il caff la mattina e dandole consigli la sera. Le massaggi i piedi e le spalle e non nomin Nina. Per il momento.
Anna si tenne il caso e accus Psycho, Diablo e Gato di collusione ai danni della legge contro la criminalit organizzata per l'induzione alla prostituzione e l'omicidio di Maria-Rosa Gomez, l'estorsione ai danni del bordello e l'omicidio del portiere, lo stupro di Tierra Guerrero, gli omicidi di Ricardo e del segnatempo, e l'omicidio di Gallo. La legge contro la criminalit organizzata prevedeva gravi sanzioni penali per i reati commessi a beneficio di un'organizzazione criminale. Anche se un affiliato non aveva commesso un reato specifico in prima persona, poteva essere processato se era membro dell'organizzazione ed era al corrente o partecipe di un'attivit criminale nell'interesse dell'organizzazione stessa. Anna disponeva di molte prove che dimostravano l'infrazione della legge contro la criminalit organizzata.
Le accuse contro Gato servivano solo a salvare le apparenze affinch nessuno scoprisse che era un collaboratore di giustizia, almeno per il momento. Aveva gi steso la richiesta di patteggiamento con il suo avvocato.
George Litz, il sostituto procuratore generale della sezione frodi, voleva essere coinvolto di nuovo nel caso. Anna lo perdon per non averle rivelato chi fosse Julia' - aveva il dovere di mantenere la copertura di Nina nel programma di protezione dei testimoni - e fu lieta di farlo entrare nell'impresa. Il suo aiuto avrebbe potuto farle comodo.
Una settimana dopo la generale, la sezione affari interni della polizia metropolitana emise il rapporto sull'uso della forza riguardo l'irruzione nel bordello. Fu stabilito che Hector aveva avuto un motivo valido per sparare. Inoltre, la causa per aggressione in cui era coinvolto Casper era stata archiviata in seguito al rapporto dell'agente Randazzo, secondo cui era stato Casper a iniziare la rissa. La sezione affari interni inser comunque una lettera d'ammonimento nel fascicolo di Hector, a cui per fu consentito di tornare al lavoro. Anna si sent sollevata per lui. Voleva anche appurare se, nonostante il suo voluminoso fascicolo disciplinare, avrebbe potuto essere un testimone utile al suo processo.
Hector accett di incontrare Anna nel suo ufficio la settimana seguente. Quando arriv, era ancora pallido e smilzo, ma si era rasato la barba da boscaiolo e indossava una camicia button-down pulita infilata nei pantaloni cachi. Si sedette vicino a McGee. Anna non aveva invitato Sam all'incontro perch la presenza dell'agente dell'FBI che l'aveva arrestato avrebbe reso ancor pi imbarazzante quell'incontro gi imbarazzante.
Grazie di essere venuto disse Anna a Hector. C' il tuo avvocato?
Non ne ho bisogno.
Bravo! esclam McGee. Che vadano a farsi fottere gli avvocati.
Anna scocc a McGee un'occhiataccia bonaria, poi si concentr su Hector. Sono contenta che ti abbiano scagionato.
Pensava che Hector fosse arrabbiato con lei. L'aveva sospettato della morte di Nina e quei sospetti avevano portato al suo arresto. Si aspettava che si lamentasse.
Ma l'uomo disse: Mi dispiace, Anna. Avevo perso il controllo e andavo in giro a molestare i membri della MS. Temevo che stessero ancora dando la caccia a Nina.
Non c' bisogno che ti scusi.
S. Avrei dovuto farmi da parte e lasciarti gestire la faccenda da sola. Volevo che li fermassi ma non sapevo quanto potevo rivelarti dal momento che lei si trovava nel programma di protezione. Gli agenti federali mi hanno detto che non potevo riferirti nulla. Mi sembrava di essere l'unica persona al mondo a conoscere tutta la verit e a poter sistemare le cose. L'ho presa troppo sul piano personale. Ho sbagliato.
Capisco disse Anna. Non ti sto biasimando o giudicando. Ma potrebbe servirmi il tuo aiuto. Probabilmente hai saputo che un paio di settimane fa abbiamo fatto una grossa retata di membri della MS.
Hector annu.
Se possibile, vorrei che testimoniassi al processo. La giuria vorr sentire la tua testimonianza. Ma prima devo sapere che legami hai con la MS-13.
McGee gli rivolse un'occhiata penetrante. Hector si mosse sulla sedia, a disagio.
Entrai nella banda quando avevo quindici anni e vivevo a Los Angeles.
Ne fai ancora parte?
No! Abbass la voce. No. Quando mia madre lo scopr, perse le staffe. Mi mand a vivere con mia nonna a Washington. Questo accadde anni fa, prima che la MS si radicasse qui. Allora la odiavo per avermi costretto a trasferirmi. Ma aveva ragione. Mi fece allontanare dalla banda.
Conosci qualche membro della MS di Washington?
A quei tempi frequentavo alcuni dei pi vecchi. Ma la maggior parte no. Li ho scovati solo chiedendo in giro.
Adesso che legami hai con la banda?
Nessuno. Be', forse sono pieno di astio nei loro confronti. Prendo le loro cazzate sul piano personale.
Se testimonierai, verrai sottoposto a un controinterrogatorio su tutte queste faccende. E sulla sparatoria e l'arresto per aggressione. Potrebbe essere imbarazzante.
Non preoccuparti.  la verit. Effettivamente, potrebbe essere un sollievo mettere tutto in chiaro.
Le sorrise. Era il primo vero sorriso che Anna vedeva sul suo volto da quando era venuto a farsi firmare il mandato per l'irruzione nel bordello.
Posso farti una domanda? chiese Hector.
Certo.
Hai ancora intenzione di sposare Jack Bailey?
Anna sollev la mano sinistra mostrandogli l'anello. Hector sorrise mestamente.
Cos'hai contro di lui? chiese Anna.
Nulla,  solo... era solo la situazione in generale. Non sopportavo l'idea che non apprezzasse quello che aveva. Nina era -  - fantastica.
L'ho sentito dire. Adesso tocc ad Anna sorridere mestamente.
Dopo due settimane, l'orario di lavoro di Anna inizi a normalizzarsi. Si chiese quando Jack avrebbe sollevato l'argomento dell'incontro tra Nina e Olivia. Ma, a conti fatti, fu Olivia a sollevare la questione, sebbene inconsapevolmente.
Era una gelida mattina di met novembre, ma la loro camera d'albergo era calda e profumava di caff appena preparato. Erano seduti tutti a fare colazione. Olivia mangiava i Cheerios, mentre Anna e Jack centellinavano il caff e si scambiavano parti del Washington Post. Vivevano ancora in albergo, ma non ci sarebbero rimasti a lungo.
Indovina un po'? chiese Jack a Olivia.
Cosa?
Tra qualche giorno torneremo a casa.
Urr! Ci riprenderemo Raffles?
S. Anna le sorrise.
Lo spirito della mamma  ancora a casa nostra oppure si  sentito solo e se n' andato mentre noi non c'eravamo?
Anna si blocc mentre si portava la tazza di caff alla bocca. Jack la guard. Anna trasse un respiro profondo e annu.
Tesoro, disse Jack a Olivia devo dirti una cosa.  sorprendente ma bellissima.
Prenderemo un cucciolo? Olivia inghiott rumorosamente una cucchiaiata di cereali.
Meglio ancora. La mamma  viva.
Cosa?
Ha vissuto in un'altra citt.
Olivia pos il cucchiaio e incroci le braccia sul petto. Perch?
A volte gli adulti devono fare delle cose per lavoro. Anche se non vogliono.
S, Anna mi ha detto che  per questo motivo che viviamo in albergo. Non credo che il lavoro mi piaccia. Guard il padre stringendo gli occhi. Lo sapevi e mi hai raccontato bugie per tutto il tempo?
No. Jack fece una smorfia. L'ho appena scoperto io stesso.
Allora ti ha imbrogliato?  sbagliato.  stata cattiva.
No. Anna parl per la prima volta. Sia Jack sia Olivia voltarono il capo verso di lei. Ti vuole bene, Olivia, moltissimo.
Mmm disse Olivia. Non era convinta che Nina fosse una brava persona. Ma non era sconvolta all'idea che fosse viva come si era aspettata Anna. La bambina aveva ancora un'et in cui si credeva alla magia: ai mostri, alle fate e alle madri morte che si rivelavano essere vive. Allora torner a vivere con noi?
Jack esit.
No disse Anna. Non lo far.

47.

Il mattino dopo, Olivia insistette per scegliere la tenuta perfetta. Prov e scart sei abiti diversi prima di optare per una gonna nera e un dolcevita viola con dei fiorellini ricamati sulle maniche. Chiese ad Anna di raccoglierle i capelli, poi di scioglierli e poi di farle i codini. Anna chiuse una molletta e sper che quella fosse l'acconciatura definitiva. Olivia inclin il capo da una parte e dall'altra mentre esaminava il suo riflesso allo specchio.
Bene. Grazie, Anna.
Prego.
Anna pos la spazzola e si volt per andarsene. Ma Olivia le afferr un polso, fermandola. La bambina sollev lo sguardo verso di lei con gli occhi spalancati e atterriti.
E se non le piaccio?
Ti vuole bene. Sei la sua bambina.
Allora perch mi ha abbandonata?
Anna si sedette affinch il suo sguardo si trovasse al livello di quello di Olivia. Non voleva risolvere i problemi di Nina, ma non poteva far credere alla bambina che la madre non la volesse.
Ha sentito la tua mancanza per tutto questo tempo.
Olivia sal sulle ginocchia di Anna, le infil la testa sotto il mento e si succhi il pollice, cosa che faceva solo quando era stanca o preoccupata. Anna la strinse in silenzio.
Dal momento che Jack aveva organizzato tutto cos in fretta, Anna aveva pensato che la bambina avrebbe dovuto avere pi tempo per assimilare la notizia prima di incontrare Nina. Ma, quando scorse la preoccupazione sul volto di Olivia, Anna si rese conto che, prima avesse visto sua madre, meglio sarebbe stato.
Jack stava camminando davanti alla finestra della camera d'albergo quando ud bussare alla porta. Anna si sent rivoltare lo stomaco ma rivolse un sorriso rassicurante a Olivia. La bambina la teneva per mano mentre stavano in piedi vicino al divano. Jack si diresse a grandi passi verso la porta e l'apr. L'agente federale Cook si trovava nel corridoio con Nina, ma non si mosse. Nina entr nella suite e la porta si chiuse alle sue spalle.
Formarono un triangolo esaminandosi l'un l'altro in silenzio. Senza avvicinarsi, la bambina fiss la donna di cui forse non ricordava il volto, ma che aveva visto in migliaia di foto.
Nina si fece avanti e si inginocchi accanto a Olivia. Aveva gli occhi colmi di stupore e affetto. Ciao disse sommessamente.
Protese una mano per toccare il braccio di Olivia, che indietreggi e strinse ancora pi forte la coscia di Anna. Se si fosse trattato del collo, Anna non sarebbe riuscita a respirare. La bambina emise un piagnucolio teso. Gli occhi di Nina si riempirono di lacrime.
Anna ricord la volta in cui era stata costretta a incontrare suo padre durante una visita stabilita dal tribunale in presenza di una guardia. Aveva undici anni e sua sorella nove. Dopo quanto aveva fatto il padre, Anna e la sorella si erano rifiutate di parlare con lui; gli avevano voltato le spalle. L'avevano fatto durante tutte le visite stabilite dal tribunale, finch alla fine l'uomo non vi aveva rinunciato. Anna non lo vedeva da allora. Non le dispiaceva.
Ma Olivia si sarebbe pentita se non si fosse avvicinata adesso alla madre.
Anna si protese verso il basso per abbracciare Nina. Ciao, Nina! esclam, sforzandosi di assumere un tono di voce allegro e spensierato. Che bello rivederti!
Sent il corpo dell'altra donna irrigidirsi tra le sue braccia. Nessuna di loro voleva toccare l'altra. Ma quel gesto sort l'effetto giusto su Olivia. Le sue braccia restarono avvolte intorno alle gambe di Anna ma allentarono la stretta. Se Anna si trovava a suo agio con la nuova arrivata, Olivia pens di potersi sentire a suo agio anche lei.
Anna disse: Chi vuole fare una partita al Gioco dell'Oca?
E cos iniziarono il loro ricongiungimento con dei giochi da tavolo. I quattro si cimentarono con il Gioco dell'Oca, Mangia Ippo e l'Allegro Chirurgo. Mentre operavano il povero ciccione, Olivia rideva e chiacchierava con Nina, cercando perfino di provocarla lievemente quando le sue pinzette ronzarono sul gomito. Anna guard Jack, che le sorrise con gratitudine.
Ordinarono il servizio in camera per il pranzo a base di hamburger e sundae. Mentre mangiava un gelato al cioccolato con i marshmallow e le noci, Olivia pose a Nina la sua prima domanda seria.
Perch sei stata lontana per tutto questo tempo?
Oh, tesoro. Nina pos il cucchiaio. Pensavo che sarebbe stata la cosa migliore per te.
Perch ero stata cattiva?
Dio, no. Per proteggerti. Da persone cattive che volevano farmi del male. Temevo che volessero fare del male anche a te. Ma, se avessero pensato che ero morta, tu saresti stata al sicuro.
Adesso vorranno farmi del male?
Anna prov un lampo di collera nei confronti di Nina. Anna e Jack avevano omesso intenzionalmente di parlare di persone cattive e di pericolo durante le loro conversazioni con Olivia. Non volevano che la bambina si spaventasse.
Le persone cattive non possono farti del male adesso, disse Nina perch sono in prigione. E Anna si assicurer che ci restino.
Olivia guard Anna, che annu nel modo pi convincente possibile.
Allora aspetta un attimo, disse Olivia a Nina hai deciso comunque di tornare anche se non sono ancora stati processati? Sei sicura che sia una buona idea?
Spero che sia una buona idea disse Nina sommessamente. Sei la mia bambina, e voglio pi bene a te che a chiunque altro al mondo. Avevo davvero bisogno di vederti.
Olivia la guard scettica. Il suo cucchiaio era posato sul tavolo. Il gelato liquido gocciolava dalle coppe di vetro.
Lascia che ti mostri una cosa disse Nina.
Estrasse un piccolo album fotografico dalla borsa e lo porse a Olivia. La bambina sfogli la prima pagina che mostrava Nina in un letto di ospedale, intenta a fissare un fagottino che stringeva tra le braccia come se fosse la cosa pi preziosa e straordinaria che avesse mai visto. Jack si trovava accanto a lei e le cingeva le spalle con un braccio, mentre guardava orgogliosamente negli occhi la neonata.
Sono io? chiese Olivia.
S.  stato il giorno pi bello della mia vita.
Anche il mio disse Jack. La sua voce era bassa e sommessa. Si pass un pollice all'estremit dell'occhio.
Caspita esclam Olivia. Continu a sfogliare le pagine, guardando le foto di s stessa da neonata mentre le coprivano il piede di inchiostro e lo imprimevano sul certificato di nascita del Sibley Hospital. Mentre succhiava il seno di Nina. Mentre dormiva tra le braccia di Jack e Nina la fissava orgogliosa. Le foto proseguivano finch Olivia non aveva due anni.
Anna cerc di inghiottire il groppo che aveva in gola. Era un legame che non avrebbe mai potuto condividere con Olivia.
Quando arriv l'ora in cui Nina se ne sarebbe dovuta andare, Olivia era diventata decisamente pi cordiale con lei. Teneva la madre per mano mentre si dirigevano verso la porta. Nina si inginocchi.
Posso venire a trovarti di nuovo? chiese.
S, sarebbe divertente disse Olivia. Circond il collo di Nina con le braccia e la strinse.
Quando Nina si alz, si rivolse ad Anna. Posso parlarti un attimo nella stanza accanto?
Uhm, certo.
Si recarono nell'altra stanza e Nina chiuse la porta.
Grazie di avermi aiutata oggi disse.
Prego. Penso che alla fine abbia davvero cominciato a entusiasmarsi.
Sono d'accordo. E non voglio sprecare altro tempo. Ho gi perso quattro anni. Voglio vederla il pi possibile. Vorrei organizzare un incontro due volte alla settimana se non solleverai obiezioni.
Anna non sopportava quell'idea. Allo stesso tempo, aveva notato che Nina era intelligente. Ufficialmente, Anna non aveva voce in capitolo su chi potesse venire a trovare Olivia, ma sapeva farsi ascoltare da Jack e viveva con la figlia di Nina. Poteva renderle le cose pi facili o pi difficili. Nina sapeva che l'approvazione di Anna avrebbe reso possibile l'incontro senza difficolt.
Non lo so disse Anna.  davvero la cosa migliore per Olivia in questo momento? Forse dovresti aspettare finch il caso non si sar risolto. Cosa succederebbe se ti riavvicinassi a lei e poi dovessi tornare nel programma di protezione? Rimarrebbe sconvolta.
 davvero per Olivia che sei preoccupata? chiese Nina.
Cosa significa?
Credo che tu non voglia che io veda Jack. Temi che nutra ancora dei sentimenti per me.
Non nutre nessun sentimento' per te se non rancore ment Anna.
Adesso stammi a sentire. Nina si fece avanti, gli occhi dorati che lampeggiavano. Sembri una brava ragazza. Ho capito che mia figlia tiene a te. Ma  mia figlia. E ho fatto troppi sacrifici. Nina si interruppe e trasse un respiro profondo. Non era decisamente la piega che voleva dare alla conversazione. Quando riprese a parlare, la sua voce era pi sommessa e gli occhi supplichevoli. Ti prego, non impedirmi di vederla.
Voglio solo il meglio per Olivia. In tutta onest, temo che tu la ferirai di nuovo. Qualcuno deve badare a lei.
Tutto ci che ho fatto, Nina alz di nuovo la voce l'ho fatto per lei.
Anna si strinse nelle spalle e sollev le mani con aria interrogativa. Dal suo punto di vista, non sembrava che le cose stessero cos.
Lascia che ti mostri una cosa disse Nina. Ho portato una copia di questo con me in Nebraska per ricordarmi per quale motivo mi trovassi l.
Frug in borsa, estrasse una cartellina e la porse ad Anna, che l'apr incuriosita. All'interno c'era un disegno infantile di un uomo stilizzato con le corna. Il nome JOEY era scritto in stampatello in un angolo con una calligrafia infantile.
Che cos' questo?
Andai a prendere Olivia alla Montessori disse Nina. Un bambino pi grande aveva fatto questo disegno che era stato appeso alla bacheca. Chiesi a Joey cosa ritraesse, ma lui non mi forn una risposta chiara.
Un brivido serpeggi lungo la schiena di Anna. Lo dicesti a Jack?
S. Lui pens che usassi il disegno come scusa per portargli via Olivia. Disse che Joey disegnava sempre mostri e che lo faceva da anni. Era vero. Ma l'istinto mi diceva che c'era dell'altro. Mia figlia era in grave pericolo.
La banda mi aveva minacciata, ma il fatto che potessero essere andati alla scuola di Olivia era molto pi terrificante. Volevo portarla con me nel programma di protezione, ma Jack disse di no. Voleva che lo perdonassi per la sua scappatella. Disse che avremmo potuto trasferirci in una nuova casa, iscriverla a un nuovo asilo e incaricare gli agenti federali di proteggere la famiglia. Ma non era sufficiente. L'unico modo in cui potevo proteggerla era morire io stessa affinch non pensassero di poter arrivare a me tramite lei.
Anna guard il disegno. L'idea che Diablo perseguitasse Olivia era terrificante. Anna si chiese fino a che punto si sarebbe spinta per proteggere la bambina nella stessa situazione. Qualcosa dentro di lei cambi in modo cos drastico da sembrare quasi una sensazione fisica. Era il modo in cui considerava Nina. Prima, l'aveva giudicata egoista. Era scappata per salvarsi, lasciando che il marito cercasse di tornare alla normalit. Probabilmente le sue azioni erano dettate anche da una punta di vendetta perch l'aveva fatta pagare a Jack per averla tradita. Ma, in realt, la sua morte' era stata un gesto estremamente altruistico. Nina aveva rinunciato alla sua vita per proteggere quella della figlia. Aveva vissuto in Nebraska senza famiglia o amici a cui potesse rivelare il suo vero nome. Sapeva che la figlia stava crescendo, ma non poteva vederla. Aveva sentito cos tanta nostalgia di casa da tornare di soppiatto a guardare la figlia dalla finestra. Se siamo la somma delle scelte che abbiamo fatto, nel complesso Nina era una brava persona. E ci rendeva la posizione di Anna pi ininfluente.
Non ti impedir di venire a trovarla disse Anna sommessamente.
Grazie. Nina emise un sospiro di sollievo.
Tornarono nell'altra stanza. Nina abbracci la bambina ancora una volta, poi si volt verso Jack. Si trovavano ad alcuni metri di distanza e si guardarono negli occhi con fermezza.
 stato un piacere rivederti, Jack.
Anche per me, Nina.
Non si abbracciarono n si strinsero la mano. Ma tra loro si sprigion un flusso di calore, una scintilla che era stata accesa dai ricordi della nascita di Olivia e dalla nostalgia per il loro antico legame.
Anna apr la porta. Arrivederci disse.

48.

La casa vittoriana gialla era sempre bella, ma la vigilia di Natale sembrava magica. All'esterno, sugli alberi, erano appese luci bianche che scintillavano nella neve fresca sui rami. Una ghirlanda di alloro decorava la porta. All'interno, Anna aveva avvolto intorno alla ringhiera rami di abete rosso, pigne e nastri di velluto rosso. Un albero di Natale sfolgorava nel soggiorno e delle calze erano appese al camino, dove guizzava il fuoco. In cucina, Anna incaric Olivia di disporre delle carotine su un vassoio con altre verdure crude e di versare l'hummus in una ciotola da portata. Delle tortine salate dell'ipermercato Costco cuocevano nel forno. Raffles faceva le fusa e si strusciava contro la gamba di Anna, che si abbass e gratt il collo del gatto.
Era fantastico vivere di nuovo in una casa, avere un frigorifero normale invece di uno in miniatura, riappropriarsi del suo armadio e del suo gatto. Per era sempre in cerca di segnali di pericolo e sussultava quando le sembrava di scorgere dei membri della MS annidati tra i cespugli. Non c'erano stati problemi nel mese trascorso dal loro ritorno. Tuttavia, un'automobile della polizia era stata incaricata di passare davanti alla casa un paio di volte ogni notte. Anna trasaliva ogni volta che la vecchia abitazione scricchiolava. Di notte lei e Jack azionavano scrupolosamente l'allarme.
Luisa era tornata a lavorare a tempo pieno. Se sentiva il peso dei vecchi sospetti di Jack, non ne fece parola.
Sistemiamo il latte e i biscotti per Babbo Natale disse Olivia.
Buona idea disse Anna.
Disposero quattro Nutter Butters su un piatto, che poi posarono insieme al bicchiere di latte sul camino accanto al fuoco. Olivia sorrise ad Anna e prese un biscotto per s.
Sssh, esclam non dirlo a Babbo Natale.
Credo che abbia gi stilato la sua lista e che si trovi da qualche parte sopra l'Europa. Ormai ha deciso chi  stato buono e chi  stato cattivo.
 come se avessi l'immunit.
Pi o meno. Anna rise. Sarai pronta a fare l'avvocato quando avrai nove anni.
Non ho intenzione di fare l'avvocato. Voglio fare il poliziotto.
Quando Jack scese, aveva un'aria comoda e affascinante con un maglione verde che s'intonava ai suoi occhi. Baci Anna, scompigli i capelli di Olivia e prese un Nutter Butter.
Ehi! protest Olivia. Sono per Babbo Natale.
Jack sorrise e lo pos.
Quando squill il campanello, ad Anna si strinse il cuore. Una settimana prima, Jack le aveva chiesto se sarebbe stata d'accordo a invitare Nina. Anna aveva esitato. Non ha nessun altro posto in cui andare le aveva detto Jack. Anna si era sentita dispiaciuta per lei e aveva accettato.
Jack apr la porta e Nina gli sorrise. Aveva le guance arrossate dal freddo e i lucidi capelli scuri le ondeggiavano intorno al volto. Con una sciarpa rossa e gli stivali foderati di pelliccia, era il ritratto dell'allegria festiva. Reggeva borse gigantesche stracolme di regali e cibo.
Buon Natale! esclam Jack. Le diede un bacio delicato sulla guancia. Entra pure.
Nina rivolse un cenno con la mano all'agente federale che l'aveva accompagnata su per i gradini e l'uomo scomparve di nuovo a bordo dell'automobile. Era piuttosto egoista, pens Anna, costringere un agente federale a lavorare la vigilia di Natale. Poi rimprover s stessa per essere stata egoista.
Ci fu un improvviso trambusto quando Jack prese il cappotto e le borse di Nina e Olivia l'abbracci e inizi a tempestarla di domande. Anna e Nina si salutarono pacatamente senza abbracciarsi. Adesso che Nina si era tolta il cappotto, Anna vide che indossava un paio di jeggins e un maglione rosso che le aderiva alle curve. Aveva il seno prosperoso e la vita stretta, ed era sexy in modo sconvolgente. Anna si pent di non essersi messa il reggiseno push-up.
Nina si mise subito a lavorare in cucina. Quando aveva saputo che avevano intenzione di ordinare la cena di Natale da HoneyBaked, aveva insistito per preparare lei stessa un pasto casalingo. Tir fuori parecchi generi alimentari, compreso, con sgomento di Anna, un tacchino crudo. Ci sarebbero volute ore per cucinare un tacchino. Per quanto tempo aveva intenzione di trattenersi quella donna?
Vuoi aiutarmi a farcirlo? chiese Nina a Olivia.
S! Olivia sfruttava qualsiasi scusa per usare gli utensili da cucina.
Nina era tutta presa dai fornelli. Si muoveva per la cucina con grazia e sicurezza. Sapeva dove si trovava ogni cosa; naturalmente, visto che era stata lei a riporla l. Dopo aver farcito il tacchino e averlo infilato nel forno, si fece aiutare da Olivia a preparare gli antipasti. Ben presto, i gamberetti furono avvolti nella pancetta e il brie e i mirtilli nella pasta fillo, il roast beef al sangue venne disposto a fettine su panini. Anna cerc di affaccendarsi, ma riusc solo a sistemare ripetutamente le verdure crude intorno all'hummus. Jack e Olivia mangiarono come se non consumassero un pranzo raffinato da anni, il che era probabilmente vero. Le quiche di Costco rimasero intatte e abbandonate sul loro piatto.
Oh, i fiori disse Nina, estraendone un mazzo da uno dei sacchetti. Apr un armadietto e si guard intorno senza trovare quanto stava cercando. Dov' il vaso rosso? Adoravo quel vaso.
Se lo adoravi cos tanto, pens Anna, non avresti dovuto lasciarlo.
Nina si rivolse a lei. Sai dove si trova il vaso rosso?
No, rispose Anna mi dispiace.
Nina sembr infelice. Anna prese un vaso blu e glielo porse.
Anna e pap hanno ricevuto quel vaso per il loro matrimonio disse Olivia. Abbiamo fatto la lista tutti insieme. La bambina guard la madre per valutare la sua reazione.
Che bello disse Nina freddamente mentre disponeva i fiori nel vaso. Come procedono i preparativi del matrimonio?
Benissimo risposero Anna e Jack all'unisono.
Si sorrisero a vicenda. Nina smise di sistemare i fiori e li guard con nostalgia.
In realt, Anna non riteneva che i preparativi del matrimonio andassero benissimo'. Il matrimonio sarebbe stato celebrato all'inizio di luglio, solo poco pi di sei mesi dopo. Jack aveva insistito affinch si tenesse comunque. Avevano un progetto, aveva detto, e vi si sarebbero attenuti. Ma non collaborava pi attivamente come in passato. Adesso era Anna a fissare gli appuntamenti. Quando l'aveva portato da un fiorista, le era sembrato distratto e indifferente. Probabilmente al fiorista era sembrato simile a tutti gli altri sposi, un tipo a cui non interessavano i fiori. Ma per Anna, che in passato l'aveva visto occuparsi con entusiasmo di ogni dettaglio, il cambiamento era notevole.
Alla fine, Nina disse che era pronta la cena e si sedettero tutti a consumare quel pasto elaborato. C'erano tacchino ripieno, fagiolini con le mandorle, salsa di mirtilli e una casseruola di patate dolci ricoperte di marshmallow, su cui Jack si butt con bramosia. Quando ne mangi un boccone, fece quasi le fusa.
Oh, accidenti,  il mio piatto preferito disse.
Me lo ricordo. Nina sorrise.
Anna pens con vivo desiderio a quel prosciutto di HoneyBaked che non era accompagnato dai migliori ricordi di un matrimonio fallito.
Dopo cena, Olivia scart i regali di Nina. Strill di gioia e abbracci la madre ogni volta che ne apriva uno. Le due erano diventate intime da quando si erano riunite a novembre.
Olivia and a provare un nuovo paio di leggins. I tre adulti rimasero seduti insieme nel soggiorno. Il silenzio si protrasse, interrotto dal crepitio del fuoco nel camino. Senza Olivia come diversivo, era impossibile sottrarsi all'imbarazzo di quella situazione. Raffles si sistem sul divano accanto a Nina, che starnut.
Sono allergica ai gatti disse.
Jack allontan l'animale dal divano e porse a Nina il suo fazzoletto. Anna chiam il gatto con uno schiocco della lingua ma Raffles, avendo apparentemente avvertito che quello non era un posto adatto a rilassarsi, scapp dalla stanza.
Allora, come stanno andando le vacanze? chiese Anna a Nina.
Benissimo, grazie rispose Nina. Come procede la causa?
Bene.
A quel punto, la causa avanzava con lentezza e precisione, ed era pi probabile che qualcuno si tagliasse con le scartoffie piuttosto che venisse ferito da un'arma da fuoco. Il processo era fissato per giugno, sei mesi da quel momento.
A quanto pare, diverse cricche della costa orientale si sono sciolte dopo la retata disse Anna a Nina. Le cricche rimaste sono pi piccole e deboli. Gli sbandati si stanno raggruppando per unire le forze ma, con Diablo e cos tanti capi fuori dai giochi, sono menomati.
 meraviglioso! esclam Nina. Questo mi persuade sempre di pi che potr uscire dal programma di protezione dopo il processo.
Evviva! disse Jack.
Sollev la tazza e brindarono tutti con la cioccolata calda, che lasci l'amaro in bocca ad Anna.
Dopo quella che era parsa una serata lunghissima, finalmente Nina se ne and. Olivia gioc con alcuni dei suoi nuovi giocattoli mentre Anna e Jack lavavano i piatti. Era quasi mezzanotte quando la cucina ritorn in ordine. Anna si asciug le mani con uno strofinaccio e and in soggiorno.
Bene, piccola disse a Olivia.  ora di andare a dormire.
Sto ancora giocando.
Se non andrai a dormire, non arriver Babbo Natale.
Arriver.
Su, tesoro.
Non sei mia madre! grid Olivia. Mia madre mi ha regalato questi giocattoli e mi lascerebbe giocare con loro! Non puoi dirmi cosa devo fare.
Anna rimase raggelata.
Jack entr a grandi passi. Non rivolgerti in quel modo ad Anna. Andiamo, Olivia. Subito. Guard Anna con solidariet. Mi dispiace, amore.
Anna abbozz un sorriso fiacco. Mentre Jack metteva a letto Olivia, scese nel seminterrato. Era fiocamente illuminato e pi freddo di cinque gradi. Gli occhi di Anna scrutarono le tenebre, in cerca di membri della MS nascosti dietro lo scaldabagno. Ma l'unico suono era il ronzio del boiler, e l'unico movimento era quello di un ragno che avvolgeva un grillo nella sua tela. Era sola.
Si avvicin al tavolo su cui erano posate tutte le cose vecchie che aveva deciso di dare via. Il vaso rosso si trovava davanti al mucchio. Lo prese e lo guard a lungo. Poi lo gett nel bidone della spazzatura.
Quando torn di sopra, si avvicend con Jack al lavandino del bagno. Mentre si asciugava il volto con una salvietta, Jack le pos la mano sul fondo della schiena e gliela massaggi.
Non preoccuparti per Olivia disse. Sta solo saggiando i nuovi limiti. Sai che ti vuole molto bene.
Lo so.
E anch'io te ne voglio.
Anna sospir e inclin la testa verso l'alto al suo indirizzo. Davvero?
Davvero.
Non ti mancano le patate dolci in casseruola?
In realt, s. Sei una pessima cuoca.
Anna rise e lo colp di piatto. Andarono in camera, dove Jack si sedette sul bordo del letto per togliersi i calzini. Anna si sedette accanto a lui.
La ami ancora, Jack?
Lui si ferm con i calzini in mano. Li appallottol e li gett nel cesto della biancheria sporca, poi si volt verso di lei.
Una parte di me l'amer per sempre disse Jack lentamente. Nella nostra relazione erano in gioco parecchie emozioni profonde, sia positive sia negative. Parecchie questioni in sospeso che non si sono mai risolte. Mi sento ancora in colpa per aver rovinato tutto e per quel che le ho fatto passare. Le prese il volto tra le mani. Ma ti amo moltissimo, Anna. E tu non hai nessuna colpa. Ti sei solo innamorata di un tizio che hai scambiato per un brav'uomo. Hai creduto in me. E non meriti di dover cancellare il matrimonio dei tuoi sogni a causa di ci.
Anna lo guard in volto sforzandosi di capire cosa intendesse dire davvero. Fu tentata di sentire solo ci che voleva sentire. Ma quello non era il sostegno convinto che aveva sperato di ricevere. Forse Jack stava cercando una via d'uscita elegante. Come minimo, era alle prese con emozioni fortemente contrastanti. Negli anni a venire, Anna avrebbe potuto pentirsi di aver sposato un uomo che non aveva risolto tutti i suoi problemi con la ex moglie prima di dire s'. Forse, una donna ragionevole si sarebbe fatta da parte, avrebbe annullato il matrimonio e gli avrebbe concesso lo spazio di cui aveva bisogno per sistemare le cose.
Invece, si protese verso di lui e gli fece scorrere le labbra lungo il collo. Gli pass una mano su per la gamba, massaggiandogli la coscia. Si tolsero rapidamente i vestiti, e Anna lo spinse all'indietro sul letto. Jack gemette mentre lei si infilava in bocca il suo pene. Non era la madre di sua figlia, non sapeva affatto cucinare, ma lo amava con tutto il cuore. Lo soddisf con la lingua e le labbra, mentre le sue dita giocherellavano con le fenditure che lo facevano impazzire. A ogni suo gemito, il vantaggio di Anna cresceva.

49.

Signore e signori della giuria, questo caso ha a che fare con il terrore. Ha a che fare con la morte. Ha a che fare con una banda il cui motto era Uccidi, violenta, controlla.'
Anna si trovava davanti ai giurati, senza un leggio o appunti, e si rivolgeva loro con lo stesso tono che avrebbe usato per spiegare un concetto legale a sua sorella. Si sforz di rendere facili da digerire fatti complicati, costruendo mattone dopo mattone le fondamenta di un giudizio al di l di ogni ragionevole dubbio. I giurati ascoltarono attentamente, spalancando gli occhi mentre Anna descriveva i reati.
Il sostituto procuratore generale George Litz e l'agente Samantha Randazzo erano seduti al tavolo dei legali accanto al banco della giuria. Un assistente legale era seduto vicino a loro pronto a richiamare i reperti dell'accusa sugli schermi piatti che si trovavano nell'aula e davanti alla sedia di ogni giurato. Trascrizioni di conversazioni, filmati ripresi da telecamere di sorveglianza e centinaia di foto sarebbero apparsi sugli schermi. Dietro il loro tavolo c'era un carrello con sopra sei scatole piene di prove materiali: il machete e gli impermeabili rinvenuti durante l'irruzione nel bordello, la tela cerata blu insanguinata e i machete trovati nella sala del treno, e reperti simili che avrebbero reso concreto il racconto terrificante dell'accusa.
Una balaustra di legno, che arrivava alla vita, separava dal pubblico lo spazio riservato ai legali e al giudice. McGee era seduto in prima fila, Nina nell'ultima. In qualit di agenti che si erano occupati del caso, avevano il permesso di restare in aula durante tutto il processo, anche se erano testimoni. Di solito, gli agenti che si occupavano del caso si sedevano in prima fila, ma gli occhi di Nina erano pieni di paura mentre guardavano gli imputati. Voleva dare le spalle alla parete. Il resto dell'uditorio era gremito di giornalisti, persone del pubblico, legali e membri del personale della procura federale.
E ha a che fare con due uomini, prosegu Anna uomini responsabili di crimini che vanno dallo stupro all'induzione alla prostituzione, dall'estorsione all'omicidio di testimoni dell'accusa. Anna si volt e indic i due imputati seduti al tavolo della difesa al lato opposto dell'aula. Jose Garcia, noto anche come Psycho,' e Dante del Rio, noto anche come Diablo'.
Gli avvocati difensori avevano fatto del loro meglio per ripulire i loro clienti. Psycho era in giacca e cravatta e portava un paio di occhiali con la montatura spessa anche se non ne aveva bisogno. Ovviamente l'avvocato l'aveva istruito a mantenere un'aria seria davanti alla giuria visto che non c'era traccia del suo sorriso folle. Portava perfino il correttore sui tatuaggi che aveva sul viso e sul collo. Anna prese in considerazione l'ipotesi di protestare contro quella copertura, ma decise di lasciar perdere. Aveva delle foto dei tatuaggi e non vedeva l'ora di mostrare alla giuria che Psycho stava cercando di ingannarla presentandosi in tribunale truccato.
C'era poco da fare per conferire a Diablo un aspetto meno spaventoso. Si era tagliato i capelli e adesso portava una frangia alla Justin Bieber per coprire le corna. Indossava una camicia button-down e pantaloni scuri. Ma il correttore non sarebbe mai riuscito a nascondere i tatuaggi che gli rivestivano completamente il volto o a ricostruire le narici simili a quelle di Voldemort. Era seduto su una sedia a rotelle perch le ferite da arma da fuoco non si erano rimarginate completamente nell'infermeria della prigione. I suoi avvocati difensori sfruttarono la disabilit per sistemare la sedia in modo tale che Diablo desse le spalle alla giuria. Anche se di solito era considerato un vantaggio il fatto che l'accusa occupasse il tavolo accanto al banco della giuria, gli avvocati di Diablo erano lieti che il loro cliente si trovasse il pi lontano possibile dalla vista dei giurati.
Per, quando fu menzionato il suo nome, Diablo si volt sulla sedia a fissare Anna. I suoi occhi erano abissi neri, crudeli e infuriati. Sorrise, mettendo in mostra le zanne affilate. Il suo ghigno suscit ansiti tra i giurati. Anna smise di parlare e lo fiss, sperando che tutti i giurati notassero quell'ostentazione. Vide gli avvocati di Diablo digrignare i denti per la frustrazione. Si sent quasi dispiaciuta per loro perch immagin che non fosse un cliente facile. Incroci lo sguardo di Diablo e lo ricambi freddamente. Non mi fai paura. Ho la situazione sotto controllo.
Tre guardie del tribunale erano sedute dietro i tavoli degli imputati; un'altra guardia era seduta vicino all'assistente giudiziario, davanti al giudice. Chiunque entrasse nell'aula per assistere al processo doveva superare un controllo effettuato da un poliziotto fuori dalla porta. Le guardie controllavano tutte le mattine sotto i tavoli degli avvocati in cerca di armi nascoste. Ai legali era perfino stato ordinato di non usare penne stilografiche affinch gli imputati non potessero trasformarle in coltelli improvvisati.
Anna snocciol il resto della dichiarazione d'apertura dalla sua postazione a pochi metri dal banco della giuria. Le ci erano voluti giorni per scrivere, provare, correggere e riprovare il discorso finch non le era sembrato naturale e a braccio.
Anna accus sei membri della Salvatrucha di Langley Park di collusione ai danni della legge contro la criminalit organizzata. Casper, Lagrimas, Cabron e Gato si erano gi dichiarati colpevoli; erano rimasti solo Diablo e Psycho. Se fossero stati condannati, avrebbero trascorso tutta la vita in prigione.
Diablo guard Anna di traverso durante tutta la dichiarazione d'apertura. Pareva che non gli importasse di essere condannato; perlomeno non fece nessuno sforzo di sembrare docile davanti alla giuria. Anna lo ignor. Le era gi capitato di essere fissata dagli imputati. Mantenne il discorso concentrato sui fatti che avrebbe dovuto dimostrare l'accusa. La sua esposizione fu in parte generica per evitare l'identificazione dei suoi testimoni. Tenuto conto della sorte toccata ad alcuni testimoni del caso, il giudice aveva accordato un ordine protettivo che permetteva all'accusa di non rivelare in anticipo l'identit dei testimoni. La difesa avrebbe ricevuto le dichiarazioni preliminari e le informazioni incriminanti dei testimoni solo dopo che ciascuno di essi avesse deposto. Era sicuramente uno svantaggio per l'imputato ma, in seguito all'uccisione di tre testimoni, il giudice non intendeva correre rischi.
Per, a met della sua dichiarazione d'apertura, Anna vide una cosa a cui era completamente impreparata. Mentre spiegava che un'investigatrice intenta a indagare sulla morte di Maria-Rosa era stata minacciata a sua volta, Jack pos un braccio intorno alle spalle di Nina. Pieg il capo verso il suo e le sussurr qualcosa nell'orecchio. Nina sorrise. Anna perse il filo del discorso. Improvvis in attesa che la sua mente ricordasse i brani che aveva provato.
L'investigatrice non fu uccisa, disse Anna ma in un senso strettamente letterale, fu privata della sua vita. Perse il marito e la figlia. Non riuscir mai pi a... riappropriarsi pienamente della sua vita. Le si era seccata la bocca e non riusc a pronunciare le parole successive. Si avvicin al tavolo dell'accusa e bevve un sorso d'acqua fingendo di consultare gli appunti.
Il momento pass. Le torn in mente tutto come l'aveva provato. Riprendendo il ritmo, concluse la dichiarazione d'apertura.
Ma, invece di ascoltare le dichiarazioni d'apertura degli imputati, continu a rivivere con la mente il suo passo falso. Fu privata della sua vita... non riuscir mai pi a riappropriarsene.' A causa mia.
Diablo ascolt il suo avvocato parlare pateticamente alla giuria dell'elevato onere della prova' dell'accusa e citare la solita formula al di l di ogni ragionevole dubbio'. La voce dell'interprete ripet le parole in spagnolo negli auricolari che aveva nelle orecchie come se non avesse capito subito quanto fossero inutili. Quando lo avevano arrestato, otto mesi prima, aveva ancora il sangue di Gallo sulle mani. Tutta la serata era stata registrata su un nastro. Il processo serviva solo a salvare le apparenze. Sarebbe finito in prigione a lungo.
Non gli importava. Aveva dato gli stessi consigli a molti membri della banda: la prigione non era un castigo ma una scuola di perfezionamento. La MS-13 era pi forte in prigione che in strada. Diablo sarebbe stato temuto, rispettato e influente in prigione come in qualsiasi altro posto. Forse anche di pi.
Ma questo processo era comunque importante per un motivo: Diablo avrebbe scoperto chi aveva fatto la spia. I verbali della polizia spiegavano che c'era un registratore nella tasca di Gallo. C'era da aspettarselo: Gallo era sempre parso risentito per il modo in cui la banda aveva trattato Buena. Diablo era felice di averlo ucciso. Ma forse Gallo non era l'unica spia. Diablo avrebbe presenziato al processo per appurare chi avrebbe testimoniato contro di lui. Si sarebbe assicurato che chiunque avesse fatto la spia sarebbe morto in prigione.
E c'era un'altra cosa che doveva fare prima che lo portassero via. Era il motivo per cui si trovava ancora sulla sedia a rotelle, mesi dopo il ferimento. Doveva ammazzare quella stronza.
Fiss il pubblico ministero, seduto compiaciuto accanto alla giuria. Avrebbe sofferto. Non vedeva l'ora di sfregiare quel bel viso, di affondare il coltello artigianale nella sua gola pallida. Pregustandosi quell'immagine, incroci ancora una volta il suo sguardo, si lecc le labbra e sorrise mettendo in mostra i denti bianchi luccicanti, ciascuno affilato in modo perverso.
Batt il piede sul poggiapiedi della sedia a rotelle, dove la lama era nascosta all'interno del metallo cavo.

50.

Nina testimoni durante la seconda settimana del processo, e la sua deposizione dest scalpore. Indossava una gonna bianca con un maglioncino bianco e, sebbene mancasse solo un mese al matrimonio di Anna previsto per luglio, era Nina quella che sembrava la sposa raggiante. Testimoni schiettamente e con un tono di voce sommesso sugli eventi drammatici degli ultimi quattro anni. La giuria si protese in avanti per non perdersi nemmeno una parola. La prese in simpatia. A un certo punto, Anna si volt a guardare il pubblico e vide Jack in ultima fila, concentrato sulla deposizione. Ebbe un tuffo al cuore a causa di un nervosismo che di solito non provava quando Jack assisteva ai suoi processi. Lui la guard negli occhi e le rivolse un sorriso rassicurante.
Quella sera, Anna, Sam e George Litz si ritrovarono intorno al computer portatile di Anna, collocato su un lungo tavolo nella stanza della guerra, una sala riunioni situata nello stesso corridoio dell'aula del giudice Emerson. La stanza era piena di reperti, documenti, opere di consultazione e stuzzichini.
La squadra dell'accusa pass in rassegna su internet gli articoli sulla deposizione della giornata. Leggendo le impressioni esposte dai giornalisti e dai blogger, Anna sper di riuscire a capire cosa pensasse la giuria.
L'articolo di Petula Dvorak sul Washington Post recava un titolo che avrebbe potuto figurare facilmente sulla colonna Notizie Strambe del Washington City Paper: Investigatrice morta depone contro il Diavolo.' Con meno di mille parole, veniva tracciato un ritratto avvincente di una donna cos devota alla giustizia da aver messo a repentaglio la sua vita per lottare contro la banda. Descriveva la decisione di Nina di entrare nel programma di protezione dei testimoni come un sacrificio nobile e terribile, fatto per proteggere la figlioletta e il marito dai pericoli. Per fortuna, la stampa non conosceva ancora l'identit dell'ex marito dell'investigatrice morta' o ignorava che lui e Anna fossero fidanzati.
Credo che la storia sia uscita piuttosto bene disse Sam. A quanto pare abbiamo argomenti forti. E l'articolo non ti cita per niente.
Anna annu, sollevata. Ma il rapporto tra Nina, Jack e Anna era di dominio pubblico in procura. Era solo una questione di tempo prima che la vita privata di Anna rientrasse in una notizia di cronaca piccante.
Oh, l'altro giorno abbiamo ricevuto per posta l'invito al tuo matrimonio disse George. Grazie! Io e BJ ci saremo.
Fantastico disse Anna. Si sforz di chiamare a raccolta la giusta dose di entusiasmo. George e sua moglie le piacevano parecchio ed era felice che riuscissero a partecipare. Per, negli ultimi tempi, Anna avrebbe voluto provare davvero le emozioni di una sposa tutte le volte che le manifestava.
Quella sera, avevano fissato l'ultimo incontro con Gato in ottica della sua deposizione. Anna e Sam erano sedute in una piccola sala riunioni nell'ufficio degli agenti federali affinch un agente potesse far salire Gato su un ascensore interno dalla cella nel seminterrato senza che il pubblico lo vedesse. Al lato opposto di un tavolino erano seduti Gato, il suo avvocato e un agente federale. Gato era ammanettato ai polsi e alle caviglie e i ceppi erano assicurati a una gamba del tavolo. Si trattava di una misura precauzionale adottata con tutti i testimoni reclusi in prigione, ma rendeva perfettamente chiara la dinamica del potere in quella stanza.
Anna aveva partecipato a diversi incontri con Gato mentre si preparavano alla sua deposizione. Era l'ultima possibilit che avrebbe avuto di istruirlo prima che si presentasse sul banco dei testimoni. Ripassarono i punti salienti della sua testimonianza, e lui si dimostr coerente come sempre. Anna era soddisfatta. Sarebbe stato un ottimo testimone. Era pronta a concludere.
La cosa pi importante  che tu sia completamente sincero disse. La tua testimonianza non ci sar d'aiuto se mentirai. E, se non dirai la verit o non dirai tutta la verit, la tua richiesta di patteggiamento sar invalidata.
Gato la guard con gli occhi spalancati. Si volt e sussurr qualcosa al suo avvocato.
Potete concederci un minuto? chiese Pinsky.
Anna ebbe un senso di vuoto allo stomaco. Annu e usc con Sam dalla stanza. Mezz'ora dopo, Pinsky apr la porta e le invit a rientrare.
Solo per essere chiari, disse Pinsky adesso che Diego si  dichiarato colpevole e sta collaborando,  sottoposto all'immunit per qualsiasi cosa le dir riguardo alla sua carriera nella MS-13, a condizione che sia sincero. Anna annu. Diego, riferisci alla signora Curtis quanto mi hai appena detto.
Gato guard Anna ma, quando parl, abbass lo sguardo sulle sue mani. Signora Curtis, sa che amavo Maria-Rosa. Quando and dalla polizia, Diablo la condann a morte. Lo implorai di non farlo. Gli dissi che non avrebbe testimoniato e che avrebbe detto qualsiasi cosa le avessi ordinato. Non gli import. Lei ci aveva tradito.
Gato allarg le dita sul tavolo e fiss il tatuaggio con i tre punti.
Poi cos'accadde? chiese Anna.
Cerc di mantenere un tono neutrale anche se sapeva che la risposta non le sarebbe affatto piaciuta. Perch, si chiese, un processo non poteva andare almeno una volta come previsto, con i testimoni che dicevano quanto ci si aspettava? Succedeva sempre qualcosa. Nelle dozzine di cause che aveva presentato in tribunale, nemmeno una era stata discussa senza che si verificasse qualche sorpresa nel bel mezzo o immediatamente prima del processo. L'unico dubbio era quanto sarebbe stata spiacevole la sorpresa. Serr la mascella e attese di sentirla.
Gato si sentiva addosso gli occhi di tutte le persone presenti nella stanza. Continu a guardarsi le mani mentre con la mente riandava all'ultimo giorno in cui fosse mai stato felice. Era accaduto quattro anni prima. Lui e Diablo erano da soli nella camera di un motel squallido, prima di una misa. A diciassette anni, Gato era ancora un tantino intimorito all'idea di avere un'udienza privata con il capo della banda. Diablo si massaggi i bitorzoli sulla fronte come se fosse profondamente assorto.
Hai il potenziale per essere un grande capo disse Diablo. Se le cose andranno per il meglio, conquisterai la carica di Seconda Parola. Conquisterai il rispetto e la gratitudine dei membri della banda. E conquisterai il mio rispetto. Allora, dimmi, Gato. Facciamo finta che tu sia la Seconda Parola. Cosa ritieni debba essere fatto?
Non credo che dir qualcosa alla polizia.
L'ha gi fatto.
Non dir nient'altro.
Sai che non  vero. Diablo scosse il capo. Tra tre giorni si presenter davanti al gran giur.
Ritratter tutto. Dir che prima aveva mentito.
Pensaci, Gato. Se non  riuscita a gestire l'interrogatorio in quella bella stanza rosa al centro per l'infanzia, come far quando minacceranno di accusarla di falsa dichiarazione?
Gato abbass lo sguardo sui suoi piedi. Diablo aveva ragione. Maria-Rosa era arrendevole e spaventata e incline a fare la cosa giusta. Avrebbe testimoniato contro Diablo e Psycho. Contro tutta la banda, forse perfino contro di lui. Era a conoscenza di tutte le cose terribili che aveva fatto Gato.
Non  colpa tua disse Diablo. Se l' andata a cercare. So che la ami. Ma se non lo farai tu, lo far un altro membro della banda. Qualcuno a cui non importa di lei. Sanno essere molto crudeli. Vuoi che le succeda una cosa simile?
No rispose Gato, ricacciando indietro le lacrime.
La troveranno, Gato, e la faranno soffrire. C' solo un modo di proteggerla da quel tipo di dolore. Sai cosa devi fare.
Quella sera, Gato e Maria-Rosa stesero un copriletto in un angolo della stanza del motel. Molte persone giacevano intorno a loro, in nidi simili allestiti con le coperte sul pavimento. Sotto un lenzuolo e nascosti nell'oscurit, fecero l'amore. Maria-Rosa gli avvolse le gambe intorno alla vita e gli affond il viso nell'incavo del collo.
Ho paura sussurr.
Non preoccuparti sussurr Gato in risposta. Andr tutto bene. Ti terr al sicuro. Ti amo.
Ti amo anch'io. Si inarc verso di lui, attirandolo pi in profondit dentro di s. Gato sospir quando venne. Poi la strinse, accarezzandole dolcemente la schiena finch non si addorment tra le sue braccia. Pos la testa sulla coltre serica dei suoi capelli e inspir il suo profumo di fragola.
Il mattino dopo era limpido e caldo. Gato sugger di uscire a goderselo. Si recarono a Rock Creek Park tenendosi per mano mentre percorrevano il sentiero lungo il ruscello. Gli uccellini cinguettavano e saltellavano da un albero all'altro.
Raggiunsero un posto in cui una vecchia casa di pietra incombeva su una ruota idraulica ricoperta di muschio. L'acqua gorgogliava sulle rocce. Maria-Rosa gli sorrise mentre stava sulla riva del ruscello. Si volt a guardare la ruota mentre rumoreggiava e girava. Gato si guard intorno. Erano soli, circondati da alberi e cespugli.
Estrasse la pistola dalla tasca e gliela punt alla nuca.
Nella sala riunioni, Gato sollev lo sguardo dalle mani. Il suo avvocato, l'agente dell'FBI e il pubblico ministero lo fissavano tutti. Le lacrime gli colavano in silenzio lungo il viso, tracciando uno schema di chiazze circolari sul piano del tavolo. Non cerc nemmeno di fermarle.
Lo feci io disse Gato. La notte precedente l'avevo protetta. L'avevo fatta sentire al sicuro. E poi la uccisi.

51.

Il mattino seguente, Diablo era seduto sulla sedia a rotelle davanti al tavolo della difesa, furioso mentre aspettava che iniziasse la giornata in tribunale. Sapeva che il processo stava per raggiungere la fase conclusiva e aveva perso la pazienza. Nessun membro della MS-13 aveva testimoniato contro di lui. Per il momento, la causa si era basata quasi unicamente sulla deposizione di agenti di polizia, tecnici della scena del crimine, esperti di impronte digitali e altro personale delle forze dell'ordine. Aveva assistito a un'intera giornata di registrazioni e filmati sfocati della video sorveglianza della generale durata due ore. I periti noiosi erano intervallati da foto cruente delle autopsie e da testimonianze sulle cause di morte fornite da una serie di medici legali. Qualche cittadino aveva testimoniato sulle estorsioni della MS-13 - una coppia di produttori di tortillas di mais e un allibratore del posto - ma erano fesserie, nulla per cui valesse la pena di arrabbiarsi. Forse Gallo, nella cui tasca si trovava il telefono posto sotto controllo, era l'unico traditore tra le fila della MS-13.
Assistendo tranquillo al processo in attesa di appurare chi avrebbe testimoniato, Diablo aveva sprecato troppe occasioni di uccidere quella stronza. Tre o quattro volte negli ultimi dieci giorni, aveva collocato i suoi cartelloni pieni di diagrammi e fotografie della scena del crimine su un cavalletto proprio davanti al tavolo di Diablo. Tutte le volte che si avvicinava al cavalletto, lui le fissava la collottola delicata e batteva sommessamente il piede sul poggiapiedi della sedia a rotelle, dov'era nascosto il coltello. Ma si era lasciato sfuggire tutte le occasioni.
Ai suoi avvocati non veniva mai detto in anticipo chi avrebbe testimoniato, ma il giorno prima gli avevano riferito di aspettarsi solo una manciata di altri testimoni. Diablo non sapeva quante altre possibilit avrebbe avuto di uccidere il pubblico ministero. Si era stancato di aspettare. La prossima volta che si fosse avvicinata al cavalletto, l'avrebbe ammazzata.
Anna si sedette al tavolo dell'accusa, esausta e stremata. La notte precedente non aveva dormito bene e aveva continuato a ripetersi nella mente la confessione di Gato. Sapeva gi che aveva ucciso delle persone. Negli ultimi mesi, le aveva riferito dei chavalas che aveva assassinato. I suoi svariati crimini erano classificati in un raccoglitore, pronto a essere consegnato all'avvocato difensore; Anna aveva organizzato l'interrogatorio di Gato in modo tale da esporre quei crimini alla giuria. Ma l'omicidio della donna che amava era un tipo diverso di malvagit, che l'aveva scossa. Prese in considerazione l'ipotesi di non chiamarlo a testimoniare. Ma nessun altro poteva fornire un punto di vista da membro della banda o descrivere passo dopo passo i reati commessi da Diablo e Psycho. La giuria aveva il diritto di assistere alla sua testimonianza. Avrebbe scoperto tutto su di lui, probabilmente l'avrebbe odiato e avrebbe deciso se fosse il caso di credergli. Pensava che l'avrebbe fatto comunque.
L'accusa pu chiamare il prossimo testimone disse il giudice.
Anna si alz, trasse un respiro profondo e disse: L'accusa chiama a testimoniare Diego Carlos, alias Gato.
Una porta laterale dell'aula si apr e Gato venne condotto al banco dei testimoni. Indossava la tuta arancione da carcerato. Anna aveva deciso di non chiedere all'avvocato di farlo mettere in ghingheri prima di presentarlo ai giurati. Che vedessero pure che stava in prigione, dove doveva rimanere. Gato pos la mano destra sulla Bibbia sorretta dall'assistente giudiziario.
La collera di Diablo mont dentro di lui. Gato era stato il soldato pi leale che Diablo avesse avuto. Aveva ucciso la sua ragazza per la MS-13. E adesso li stava tradendo. Stava mancando di rispetto a Diablo. Davanti a Psycho e al mondo. Diablo avrebbe dovuto uccidere Gato in prima persona, a mani nude, il giorno della misa. Il suo corpo tremava per la rabbia.
Giura di dire la verit, tutta la verit, nient'altro che la verit, davanti a Dio?
Tenendo la mano sulla Bibbia, Gato si guard al di sopra della spalla e fiss Diablo. Lo giuro.
Diablo perse le staffe. Si abbass verso il poggiapiedi, estrasse il coltello e super il tavolo con un balzo.
Anna stava fissando i volti dei giurati per appurare come reagissero alla vista del collaboratore che saliva sul banco dei testimoni. Per prima cosa scorse l'orrore riflesso sui loro visi. Il giurato numero sette, una donna anziana con addosso un cardigan, spalanc improvvisamente gli occhi e strill. Anna si volt nella direzione in cui stava guardando il giurato.
Diablo salt gi dalla sedia a rotelle e balz al di l del tavolo della difesa. Si scagli contro il banco dei testimoni, impugnando un coltello improvvisato. L'assistente giudiziario lasci cadere la Bibbia, grid e corse. Diablo si avvent contro Gato, lo sbatt a terra e gli affond la lama nel petto.
Le quattro guardie del tribunale reagirono immediatamente. Una si precipit verso il giudice e lo spinse fuori dall'aula, mentre le altre tre accorsero in aiuto di Gato. Mentre cercavano di allontanare Diablo, lui continuava a pugnalare Gato. Una guardia estrasse la pistola che teneva lungo il fianco, ma era impossibile prendere la mira in quella confusione di persone innocenti e colpevoli.
I giurati e gli spettatori fuggirono dall'aula gridando e si riversarono fuori dalle porte laterali e posteriori. Alla fine, le tre guardie riuscirono a staccare Diablo da Gato. Ammanettarono Diablo e lo trascinarono di nuovo in cella. Gato giaceva immobile sulla sottile moquette beige. Il coltello e la Bibbia si trovavano accanto a lui.
Un altro lampo di movimento spinse Anna a guardare verso il tavolo della difesa. Approfittando della confusione, Psycho stava scappando dall'aula.
Se ne sta andando! grid Anna.
Sam e l'ultima guardia gli corsero dietro. Anna sent le urla in corridoio mentre l'inseguimento proseguiva l fuori.
Si precipit da Gato e si inginocchi accanto a lui. Qualcuno disse: Sta arrivando un'ambulanza. Il petto di Gato era ricoperto di sangue e la tuta arancione da carcerato era trafitta in diversi punti. Si sforzava di respirare, producendo un gorgoglio. La guard negli occhi.
Dica... Soffoc nel suo stesso sangue, poi ci riprov. Dica ai genitori di Maria-Rosa che mi dispiace.
Anna gli prese la mano e la strinse. Glielo dirai tu.
Gato chiuse gli occhi e non li riapr. Anna gli tenne la mano finch non irruppero i paramedici, che lo caricarono su una barella e lo spinsero di corsa fuori dall'aula.
Anna si alz. Aveva le mani sporche del sangue di Gato. Ripens a quella notte, sul portico dietro la casa di Grace, quando Gato aveva deciso di collaborare con la polizia. Aveva detto di desiderare una bella morte'. E lei gli aveva promesso che sarebbe stato al sicuro.
Qualcuno le chiese se andava tutto bene. Anna rispose di s con un cenno del capo, ma inizi a tremare in modo incontrollabile.
Si volt verso il pubblico e cerc l'unica persona che avrebbe potuto consolarla. Ecco Jack, in ultima fila. Teneva stretta Nina e le massaggiava la schiena mentre lei piangeva sulla sua camicia. Jack le mormorava delle parole di conforto nell'orecchio.
Anna rimase immobile, raggelata, incapace di distogliere lo sguardo dalla vista di Jack intento a consolare la moglie.

52.

Il giorno dopo, i due imputati erano ammanettati ai polsi e alle caviglie, legati l'uno all'altro e assicurati ai tavoli con le catene. Entrambi portavano delle cinture per lo stordimento sotto i vestiti. Diablo aveva un occhio nero rimediato durante la rissa con le guardie. Il naso di Psycho era inclinato verso sinistra dopo che un gruppo di guardie e poliziotti l'aveva gettato a terra nell'atrio del tribunale. Gli avvocati difensori sembravano demoralizzati come i loro clienti, ma avevano ancora uno spirito combattivo.
Il banco della giuria era vuoto durante quell'udienza, ma l'aula era stipata. Era stato raddoppiato il numero delle guardie.
Richiediamo l'annullamento del processo, Vostro onore, afferm l'avvocato di Diablo perch questi giurati saranno eccessivamente prevenuti contro il mio cliente dopo averlo visto pugnalare presumibilmente il testimone.
E dopo aver visto il mio cliente lasciare l'aula disse l'avvocato di Psycho.
Deve essere celebrato un nuovo processo con una giuria che non sia condizionata da quanto  accaduto ieri in aula.
Accusa? chiese il giudice. Adesso due agenti federali erano seduti davanti allo scranno.
La corte non pu premiare questi imputati per quanto  accaduto ieri. Un'ampia parte della giurisprudenza sostiene che un imputato non pu fare in modo che un processo venga annullato commettendo reati davanti alla giuria. Altrimenti, tutti gli imputati sarebbero incentivati a comportarsi in questo modo. Inoltre, la giuria pu considerare quanto ha visto ieri in aula una prova della presa di coscienza della propria colpevolezza da parte degli imputati.
Anna si accinse a citare il diritto giurisprudenziale su questo argomento. Ma il giudice sollev le mani. Aveva sentito abbastanza.
Le mozioni che richiedevano di annullare il processo e separare le cause sono respinte. L'aggressione di un testimone e la fuga dall'aula sono sicuramente pregiudizievoli, ma sono ancora pi probativi della presa di coscienza della colpevolezza da parte degli imputati. Fornir alla giuria delle istruzioni ragionevolmente restrittive. Signora Curtis, mi  parso di capire che avesse alcuni altri testimoni. Sono ancora assolutamente necessari?
Anna comprese che il giudice riteneva che le prove in suo possesso fossero schiaccianti e voleva solo farla finita con quel processo. Uccidendo Gato, Diablo le aveva fornito gli argomenti decisivi. Ma, dando per scontata la condanna degli imputati, ci sarebbe stato un appello, quindi Anna doveva accertarsi di disporre di prove sufficienti per dimostrare che erano colpevoli di tutti i reati di cui erano accusati. Lei e George avrebbero condensato e ridotto al minimo le deposizioni della loro ultima giornata.
Saremo brevi, Vostro onore.
Allora fate entrare il prossimo testimone. Chiamiamo la giuria.
Anna ascolt le deposizioni rimanenti prima di pranzo. La difesa non aveva nessun testimone.
I legali esposero le loro dichiarazioni conclusive nel tardo pomeriggio. Anna vide i giurati rivolgere a Diablo e Psycho occhiate di odio e paura mentre elencava le prove contro di loro. Richiam delle foto di cadaveri sugli schermi piatti davanti ai giurati. Con le mani inguantate, sollev il machete insanguinato di Diablo. All'inizio del processo, aveva pensato che quella sarebbe stata la prova pi clamorosa. Adesso che i giurati avevano visto Diablo uccidere una persona con i loro stessi occhi, sembrava un cimelio pittoresco.
Gli avvocati difensori esposero le loro dichiarazioni conclusive, facendo coraggiosamente del loro meglio con il poco di cui disponevano. Alle sedici, il giudice mand tutti a casa per quella sera, dichiarando che un po' di riposo avrebbe fatto bene. L'indomani la giuria avrebbe ricevuto le disposizioni e avrebbe cominciato a deliberare.
Anna e George raccolsero le loro cose cupamente e tornarono in procura. Sam chiese ad Anna se volesse bere qualcosa, ma lei rifiut. Adesso che il suo lavoro al processo era finito, doveva concentrarsi su una decisione personale.
L'agente federale Fitzgerald accompagn Anna a casa di Jack. L'edificio giallo vittoriano era vuoto e buio; era la prima persona a rincasare. Mentre entrava, Raffles corse nell'atrio e le sfreg la testa contro la gamba. Anna accarezz il gatto provando una strana sensazione nel sentirsi sola in casa visto che di solito era l'ultima ad arrivare. Le sembrava di essere un'intrusa. Raccolse la posta dal pavimento davanti alla fessura nella porta. C'erano tre nuove risposte agli inviti che aveva spedito per il suo matrimonio. Si rec in cucina, si vers un bicchiere di merlot e port tutto nello studio.
La stanza era diventata il quartier generale dei preparativi per il matrimonio. Delle scatole di Crate & Barrel erano accatastate in un angolo in attesa del momento in cui avrebbe avuto il tempo di aprirle. Sulla scrivania c'era una cartellina che conteneva il menu definitivo del pranzo e i contratti del gruppo musicale, di CakeLove, dell'agriturismo La valle incantata e del fiorista. Una pila di biglietti in risposta agli inviti era posata accanto alla cartellina insieme a una tabella scritta a mano: per il momento, c'erano 108 s e 39 no. Anna si sedette alla scrivania e apr i biglietti appena arrivati. Erano tutti s: da parte della segretaria di Jack, Vanetta, del procuratore federale incaricato Marty Zinn e di una cugina di Anna del Michigan. La cugina aveva scritto una nota sul retro: Sono davvero elettrizzata per te! Ho appena comprato i biglietti dell'aereo per Washington!' Anna aggiunse tre segni di spunta alla colonna dei s della tabella.
Bevve un sorso di vino, si appoggi allo schienale della sedia e guard l'assortimento di oggetti collegati al matrimonio. Adesso la sua vita era intrecciata a quella di Jack. E il matrimonio non riguardava pi soltanto loro. Viveva di vita propria. I loro amici e la loro famiglia avevano tenuto libero il fine settimana e speso denaro per i regali e il viaggio. Prese un biglietto che aveva ricevuto in risposta a un invito e fece scorrere delicatamente le dita sul testo in rilievo.
L'abito nuziale era appeso nell'armadio al piano di sopra. Dopo due sessioni con la sarta di Oggi Sposi, le stava a pennello.
Si volt verso la libreria ed estrasse l'album bianco che conteneva le foto del primo matrimonio di Jack. Lo sfogli osservando le immagini di Jack e Nina sorridenti, entusiasti, circondati dagli amici. Guardarle fu come rigirare il coltello in una piaga.
Anna sent aprire la porta d'ingresso, e le voci di Olivia e Luisa riempirono la casa. Ben presto, venne raggiunta dall'acciottolio delle pentole e dei piatti quando la babysitter prepar la cena. Olivia chiacchierava con lei dal bancone mentre faceva i compiti. Poco dopo, i passi di Jack attraversarono l'atrio. L'uomo salut la figlia con un bacio, poi sal al piano di sopra a cambiarsi. Nessuno sapeva o si aspettava che Anna fosse a casa perch aveva lavorato tutte le sere fino a tardi per prepararsi al processo. La serata della famiglia prosegu come sempre, senza che nessuno avesse bisogno di lei. La luce fuori dalle finestre si smorz e la stanza divenne buia. Era cos assorta nei suoi pensieri che non se ne accorse.
Anna sta ascoltando The Scientist dei Coldplay.'
Anna sta ascoltando The Scientist dei Coldplay.'
Anna sta ascoltando The Scientist dei Coldplay.'
Anna sta ascoltando The Scientist dei Coldplay.'
Anna sta ascoltando The Scientist dei Coldplay.'
Anna sta ascoltando The Scientist dei Coldplay.'
Quando Anna usc dallo studio, Luisa era tornata a casa e Jack e Olivia erano andati a letto. Sal al piano di sopra e sbirci nella camera di Olivia. La bambina sembrava un angioletto mentre dormiva. Aveva avuto un anno turbolento. Ma era una bambina forte, amata da molte persone, e non avrebbe avuto problemi. Anna la baci delicatamente sulla fronte.
Poi si rec nella camera di Jack, si spogli e si infil nel letto. Jack dormiva supino, un braccio piegato sopra la testa. Anna si adatt al suo corpo, gli pos la guancia sul petto e trasse conforto dal calore della pelle di Jack contro la propria. Non riusc a dormire. Ascolt il cuore di Jack battere sotto il suo orecchio.
Il mattino dopo, il giudice diede le disposizioni ai giurati, poi li mand a deliberare. Anna rimase seduta nell'ufficio di George con Sam e McGee sforzandosi di chiacchierare per far passare il tempo. Aspettare il ritorno di una giuria era la cosa pi simile al purgatorio sulla terra. Arriv e pass l'ora di pranzo.
George inizi a preoccuparsi. Perch ci mettono cos tanto? Anna gli disse di non agitarsi perch la giuria aveva tantissimi capi d'accusa da valutare. Dentro di s, sapeva che c'erano un sacco di cose che sarebbero potute andare male. Un membro della banda avrebbe potuto mettersi in contatto con uno di loro. Avrebbe potuto esserci un giurato impazzito che opponeva resistenza o uno che temeva per la propria vita.
Se la giuria si fosse trovata in una situazione di stallo, Nina sarebbe uscita comunque dal programma di protezione? Oppure sarebbe dovuta tornare in Nebraska?
Alle quattro, giunse la chiamata dell'assistente giudiziario. La giuria aveva emesso un verdetto. Tutti tornarono in tribunale. Il momento in cui la giuria saliva in fila sul banco dopo aver raggiunto un verdetto era sempre stressante per un pubblico ministero, a prescindere da quanto fosse forte la sua tesi. Sedetevi disse il giudice. Quando si sedettero, diversi giurati rivolsero un cenno del capo ai pubblici ministeri ma non guardarono verso gli imputati, il che era sempre un buon segno.
Il primo giurato si alz e lesse il verdetto. Diablo e Psycho furono dichiarati colpevoli di tutti i capi d'accusa.
Il giudice ringrazi i giurati per il loro servizio e fiss una data per la sentenza. Tutti sapevano che la sentenza era una formalit. I due imputati avrebbero trascorso il resto della loro vita in prigione.
Mentre venivano ricondotti in cella, Diablo si gir e rivolse ad Anna un ultimo ringhio. Lei lo guard negli occhi. Buona fortuna disse. Si volt per riporre le prove nelle scatole.

53.

Un'ora dopo, Anna si trovava sulla terrazza del tetto della procura federale. La sera estiva era calda e mite e una lieve brezza le scompigliava i capelli. Guard lontano, al di l del tribunale di seconda istanza e dei palazzi di uffici privati, verso l'obelisco bianco luccicante del Washington Monument. Sent la porta spalancarsi dietro di lei e si volt a guardare in quella direzione.
Carla usc sulla terrazza e si ferm accanto a lei. Congratulazioni per il verdetto.
Grazie.
Anna si sent pi leggera di cinque chili adesso che il caso era chiuso. La sezione reati capitali del ministero della Giustizia avrebbe preso in considerazione l'ipotesi di richiedere la pena di morte per l'omicidio di Gato perpetrato da Diablo in aula. Anna avrebbe potuto essere un testimone di quella causa, ma non vi avrebbe partecipato in veste di legale.
Non  un granch come festeggiamento disse Carla.
Tra poco uscir con Jack a cena.
Questo va gi meglio.
Prima di andare, avevo solo bisogno di un po' di tempo per rilassarmi.
Si capisce che sei sconvolta, Anna. Non rimproverarti per la morte del tuo testimone.  terribile, ma non avresti potuto farci nulla.
Mi fa venire la nausea. Comunque, grazie.
C' qualcos'altro che ti turba? chiese Carla.
 stato solo un processo impegnativo.
Vedere Jack con Nina deve essere stato difficile.
Carla la guard negli occhi, e Anna vi scorse comprensione. Aveva evitato di parlare di Jack con il suo capo. L'intera faccenda era estremamente imbarazzante. Ma se c'era una persona in grado di capire appieno la situazione quella era Carla.
Lo amo disse Anna. Ma, quando lo vedo con Nina... Non riusc a finire la frase.
Lui ti ama disse Carla sommessamente.  evidente.
Ama anche lei. Sembra un brutto episodio di Io e le mie mogli.
Carla sorrise e guard la citt. Dopo la morte' di Nina, pensavo che io e Jack ci saremmo messi insieme. Non mi aveva promesso nulla, ma io immaginavo... Comunque, non and cos. I suoi sentimenti per Nina erano troppo forti. E si sentiva responsabile del suo omicidio, come se io e lui fossimo i responsabili. Non voleva pi parlare con me. Per un po', ne fui amareggiata. Era pi affezionato a Nina dopo la sua morte di quanto non lo fosse stato quando era viva.
Anna ascolt con interesse. Per lei, era stato l'opposto. Tutto andava bene quando Jack amava la sua defunta moglie perch quel tipo d'amore non toglieva nulla alla sua relazione con Anna. Ma adesso che Nina era tornata, le cose non funzionavano pi.
Era difficile competere con un fantasma disse Carla. Ma tu non avrai quel problema.
No disse Anna. Io devo competere con una donna tornata dall'aldil. E anche questo non  poi cos facile.
Carla le rivolse un sorrisino mesto. Se avrai mai bisogno di qualcuno con cui parlare, io sono qui.

54.

Quella sera il Tabard Inn era incantevole come nove mesi prima, quando Anna aveva chiesto a Jack di sposarla. Uscendo nel cortile ricoperto di edera, ebbe la sensazione che fosse passato molto tempo. Jack era seduto a un tavolo illuminato da una candela. Era bellissimo. Quando Anna raggiunse il tavolo, lui le sorrise e si alz per salutarla con un bacio. Anna chiuse gli occhi e assapor la sensazione della bocca di Jack sulla sua. Inspir il profumo fresco di menta piperita.
Congratulazioni, amore disse.
Grazie.
Si sedettero e Jack le vers un bicchiere di champagne da una bottiglia messa a raffreddare accanto al tavolo. Alla giustizia disse.
Alla giustizia.
Fecero tintinnare i bicchieri e bevvero. La sera di giugno era tiepida e limpida, con una lieve brezza che le sfiorava la pelle.
Hai fatto un ottimo lavoro al processo disse Jack. Sono fiero di te. Hai davvero dimostrato quanto vali come legale.
Grazie. Ho imparato dal migliore.
Bevve tutto lo champagne e gli porse la flte. Jack gliene vers ancora un po'. Intorno a loro, gli altri commensali chiacchieravano e mangiavano. Il mondo continuava a girare nonostante lo scompiglio nella sua vita.
Jack, dobbiamo parlare di quanto  accaduto ieri in tribunale.
Lo so. Pos la bottiglia e la guard. Aveva un'espressione afflitta. La brezza fece tremolare la candela, proiettando ombre sulle sue guance. Mi dispiace tantissimo. Quando ti ho vista l in piedi, con un'aria cos scossa, mi si  spezzato il cuore. Mi sarei dovuto precipitare da te prima che da Nina.  solo che... si  spaventata alla vista di quei tizi che volevano ucciderla a piede libero in aula.
Quando, finalmente, Jack si era accorto di Anna immobile al centro dell'aula con il sangue di Gato sulle mani, si era allontanato da Nina ed era corso da lei. Le aveva dato il suo fazzoletto e le aveva cinto le spalle con un braccio. Era rimasto accanto a lei mentre le guardie cercavano di capire cosa stava succedendo e congedavano tutti per quella sera. L'aveva accompagnata a casa e le aveva fatto scorrere l'acqua calda sotto la doccia, poi le aveva portato un t bollente. Ma nulla poteva cambiare il fatto che, quando la situazione era precipitata, la prima persona che aveva protetto e consolato era stata Nina.
Capisco disse Anna. Hai reagito d'istinto.
Jack annu.
E questo mi rivela ci che ho bisogno di sapere. Jack... Vuot il secondo bicchiere di champagne, lo pos e lo guard negli occhi. Ti amo. Ti amer per sempre. Ma non posso sposarti.
No, Anna. Jack allung una mano per prendere la sua. Non farlo.
Non ti biasimo. Anna si sforz di sorridere. La mano di Jack era calda e confortante. Non avevi intenzione di ferirmi. E non puoi fare a meno di provare questi sentimenti.  naturale.  tua moglie. La madre di tua figlia. La ami e devi appurare se stavolta riuscirai a far funzionare il vostro rapporto.
Amo anche te.
Non basta. Aveva la gola cos serrata che le risult difficile far uscire le parole. Ho bisogno di qualcuno che mi ami pi di chiunque altro.
Jack abbass lo sguardo, come Anna prevedeva avrebbe fatto. Perch non poteva dirlo.
 una brava persona, Jack. Spero che questa volta funzioni. Olivia ne sarebbe davvero felice.
Quando Jack sollev di nuovo lo sguardo, aveva gli occhi pieni di lacrime. Anna cerc di trarre un respiro profondo, ma il petto le doleva troppo. Scrut un'ultima volta il viso di Jack. Voleva ricordare i dettagli sapendo che avrebbe rivissuto ripetutamente quella scena nella mente: l'ultimo momento in cui erano una coppia invece di due entit separate. Poi scost la mano da quella di Jack e si tolse l'anello di fidanzamento. Lo pos sul tavolo accanto alla mano dell'uomo. Si alz.
Di' a Nina che il vaso rosso si trova nel seminterrato. Ero sul punto di buttarlo via, ma sarebbe stato un errore.
Anna usc dal cortile, attravers il ristorante e varc la porta d'ingresso. Trattenne le lacrime finch non si ritrov sul marciapiede e si allontan a grandi passi dal Tabard Inn. Poi le lasci scorrere incontrollate lungo le guance.
Attravers la citt, senza sapere dove andare o cosa fare, spinta solo dal bisogno di allontanarsi da Jack per non tornare di corsa l dentro e rimangiarsi tutto ci che aveva appena detto.
Cammin a lungo. Alla fine le lacrime smisero di scendere. Le lasciarono delle tracce salate sulle guance.
Anna ignorava per quanto tempo avesse camminato quando la borsa ronz per l'arrivo di un sms. Estrasse il cellulare. Il messaggio era di Sam:
Da Sergio. Vieni a festeggiare con calamari e drink. Ti prometto di tenere lontano Tony.
Anna infil di nuovo il cellulare in borsa. Trov un Kleenex e si asciug le guance.
La sera era tiepida e bellissima. Il Diavolo era in prigione e lei era viva. Aveva dei buoni amici e le ci voleva qualcosa di forte. Ferm un taxi e sal a bordo. Da Sergio, per piacere.
...
FINE.